Vai al contenuto

Influenza Aviaria


Ospite
 Share

Recommended Posts

Spero che si riesca a produrre in tempo un vaccino ad-hoc, e a somministrarlo in tempo a tutta la popolazione... questa malattia, devo ammettere, mi dà un pò di pensieri...

Il problema è che gli Uccalli possono volare e trasmettere il Virus a distanze pazzesche, provocando un brutto effetto "a macchia d'olio", nell'espansione della malattia. £@@£

Link al commento
Condividi su altri siti

Infatti è un "problema" da non sottovalutare.

Per tutti quelli che posseggono pennuti in casa e fuori il consiglio è quello di evitare il contatto con uccelli selvatici: per questo motivo è opportuno che le voliere esterne siano protette con zanzariere etc.

Meglio comunque, ove sia possibile, 'ritirare'i propri volatili all'interno dell'abitazione

;)

Link al commento
Condividi su altri siti

Senti aury, ho letto nei links che hai postato, che la malattia può trasmettersi anche attraverso le uova, piume e penne, ma... com'è possibile? Essendo un'influenza, non dovrebbe trasmettersi esclusivamente attraverso il respiro degli Uccelli vivi? ??asd??

Dobbiamo anche temere gli Uccelli morti spennati male e le loro uova (se la malattia arrivasse fin qui)? ??asd??

Link al commento
Condividi su altri siti

Dobbiamo anche temere gli Uccelli morti spennati male e le loro uova (se la malattia arrivasse fin qui)?

L'influenza si trasmette attraverso uccelli infetti sia vivi che morti. Il contatto diretto con gli uccelli ammalati sembrerebbe la principale via di trasmissione.

Evitate il contatto diretto , se vedete un uccello morto o alle apparenze malato, non avvicinatevi.

State attenti, o meglio siate prudenti a fequentare, in questo periodo zone lacustri, specchi d'acqua, paludi, fiumi,laghi, dove vi sia certa la presenza di uccelli acquatici.

Ovvio questo non deve essere oggetto di discriminazione, ma solo prudenza, per chi in questo periodo per es. offrisse cibo a queste specie, potrà ancora farlo, ma con riguardo, per es. utilizzate dei guanti protettivi, indumenti impermeabili, occhiali ed una mascherina usa e getta.

Al rientro, è di rigore prima di avvicinarsi agli uccelli casalinghi, una bella doccia ed una bella 'macchinata' al proprio vestiario.

per maggiori info: http://www.pappagalli.ch/pappagalli.htm

Link al commento
Condividi su altri siti

Capperi!

Se la situazione è così, la vedo molto più dura di quanto già non credevo che fosse!

Un'altra domanda:

Il pollo cotto è ok...ma le uova? Le posso mangiare o devo aver paura anche solo di toccarle(nel caso che la malattia arrivasse qui da noi..)???

Link al commento
Condividi su altri siti

Le precauzioni descritte possono sembrare esagerate ma è meglio un pò di prudenza in più piuttosto che prenderla alla leggera.

Quello che dico io però è che si può tranquillamente continuare a mangiare il pollo e le uova italiane, date sempre un occhio alla provenienza.

;)

Link al commento
Condividi su altri siti

Riporto quanto apparso in merito sul sito della LIPU.

Ciao

FERMARE GLI ABBATTIMENTI

Fermare le uccisioni sommarie di uccelli selvatici: un metodo cruento e riprovevole, nonché assolutamente inutile se non addirittura controproducente ai fini della lotta all’influenza aviaria. E’ quanto dichiara la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) dopo i numerosi casi di violenza contro uccelli selvatici che si sono verificati negli ultimi giorni in alcune regioni del Sud Italia e che rischiano di propagarsi in modo irrazionale al resto del territorio nazionale. “Abbiamo appreso dalla stampa di animali uccisi solo perché sospettati di essere portatori del virus – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU – Sono azioni errate e inaccettabili, sia da un punto di vista etico che da quello scientifico. Come ripetiamo da tempo, abbattere gli animali non fa che disperdere sul territorio eventuali individui malati e inoltre non aiuta a risolvere il problema più importante, che è quello di effettuare i controlli per accertare l’eventuale presenza del virus e capire come limitarne la diffusione. Purtroppo però i casi riscontrati in Italia stanno generando una vera e propria psicosi che al momento è del tutto ingiustificata e rischia di aggravare anziché contenere il problema”.

In tal senso va ricordato che in nessun caso al mondo si è verificato un passaggio del virus H5N1 da animali selvatici all’uomo; va inoltre ricordato che quello dell’influenza aviaria è al momento un problema soprattutto di carattere veterinario, che va affrontato mettendo in sicurezza gli allevamenti e facendo in modo che questi rispettino tutte le norme di biosicurezza; e va ancora ricordato che puntare l’attenzione tutta sugli uccelli migratori, peraltro vittime a loro volta del problema, significa perdere di vista la grande complessità della questione e quindi la possibilità di trovare ad essa una soluzione adeguata.

”Dunque nessun panico – conclude D’Andrea – ma la giusta preoccupazione che deve condurci alle scelte più oculate, per le quali la LIPU e tutta BirdLife International faranno la propria parte. E soprattutto nessuna azione sommaria contro gli uccelli migratori, cosa che non tarderemo a denunciare alla magistratura”. La LIPU invita inoltre tutti i cittadini a collaborare segnalando eventuali informazioni utili alle autorità competenti.

Parma, 13 febbraio 2006

Link al commento
Condividi su altri siti

Capperi!

Se la situazione è così, la vedo molto più dura di quanto già non credevo che fosse!

Un'altra domanda:

Il pollo cotto è ok...ma le uova? Le posso mangiare o devo aver paura anche solo di toccarle(nel caso che la malattia arrivasse qui da noi..)???

allora.. parlo da figlia di un allevatore di polli.. non c'è nessun pericolo.. potete mangiare sia i polli che le uova... BASTA CHE PROVENGANO DA ALLEVAMENTI ITALIANI..

Link al commento
Condividi su altri siti

Vi allego questo editoriale in merito.

Ciao

Buongiorno di Massimo Gramellini (16 febbraio 2006)

Il petto e la coscia

In tutta Europa si scruta il cielo con preoccupazione (dopo gli aerei dell’undici settembre, gli uccelli con l’aviaria nel becco: è un decennio davvero nefasto per il volo). Però soltanto in un Paese l’influenza dei cigni ha portato al crollo dei consumi di uova e pollame, gettando sul lastrico decine di migliaia di contadini. Inutile dire qual è. Altrove il cittadino medio rielabora le informazioni con il buonsenso e capisce che non esistono motivi seri per avere paura di un pollo arrosto: ascolta il parere degli esperti e si fida. In Italia no. L’emotività è un vento bambino che travolge ogni diga frapposta dalla logica. Gli stessi che oggi si rifiutano di toccare il pollo, ai tempi di Mucca Pazza scappavano dalla bistecca per ingozzarsi di carne bianca. Ascoltano rinomati virologi dichiarare in tv che «mangiare pollo italiano è la cosa più intelligente e sicura che un italiano possa fare», però poi non la fanno. Su questo popolo di diffidenti che finisce sempre per farsi fregare, l’informazione fa breccia solo se spaventa. L’effetto paradossale è che, quando sarà passata la bufera, non avremo più un pollo nostrano da mettere sotto i denti e dovremo importare quelli cinesi da cui è partita l’infezione.

Consapevole che si tratta di un discorso delicato, viene però da chiedersi se sia giusto continuare a versare notizie ansiogene nelle orecchie di un pubblico che in buona parte non è maturo per assorbirle senza perdere il controllo dei propri atti. Si tacciono tante cose, nei telegiornali. Tacerne una di più, almeno fino a quando non sia autorevolmente sicura, sarebbe una forma benemerita di autocensura.

Link al commento
Condividi su altri siti

L’effetto paradossale è che, quando sarà passata la bufera, non avremo più un pollo nostrano da mettere sotto i denti e dovremo importare quelli cinesi da cui è partita l’infezione.

esattamente quello che è successo dopo "mucca pazza" i vitellini adesso in commercio vengono dall'Olanda...ma perchè la gente crede a tutto quello che si dice alla tv??? è ridicolo! Non ho mai smesso di mangiare carne bovina (italiana) e non smetterò di certo di mangiare pollo e uova italiane! Anzi, dirò di più, vivo all'interno del parco adda sud, gli uccelli selvatici non mancano, le galline dei miei suoceri sono allevate a terra, in giardino girano LIBERI una cinquantina di pavoni, e tanti germani reali (sempre LIBERI) ho i miei pappagalli e non ho nessuna paura, i telegiornali e i quotidiani ci tengono ad alimentare queste psicosi per vendere di più!

Link al commento
Condividi su altri siti

Condivido pienamente i vostri interventi.

La rovina del mercato italiano del pollame sono i telegiornali con le loro notizie di allarmismo inutile. E' giusto informare sulla situazione ma senza diffondere panico inutile, sapendo poi che le persone (italiane -.-') sono influenzabili, pecorone e paurose. Queste persone forse non sanno che se il mercato nostrano dei polli crolla poi saremmo costretti ad importare polli dall'estero e magari proprio dalla Cina, da dove è partita l'aviaria.

Link al commento
Condividi su altri siti

consapevole dei problemi che si stanno ceando,convinto che la cosa non abbia la gravità che dicono i mass media, capisco anche il popolo italiano che non è pecorone o isterico,come qualcuno di voi ha affermato, credo piuttosto che il popolo italiano non si fidi più di quelle istituzioni che lo hanno già fregato tante volte,non crede più come una volta alla serietà di industrie e produttori italiani che gli hanno già dato tante fregature,praticamente non crede più a nessuno (e come dargli torto?)per cui al primo allarme evita in modo autonomo di avere problemi, come? semplice,mi dici che i polli sono buoni? quanto ti hanno pagato per dirlo? non ti credo perchè poi viene fuori che il problema c'è ed io sono rimasto fregato,quindi non mangio pollo, sto a guardare e poi si vedrà.

ciao

Link al commento
Condividi su altri siti

consapevole dei problemi che si stanno ceando,convinto che la cosa non abbia la gravità che dicono i mass media, capisco anche il popolo italiano che non è pecorone o isterico,come qualcuno di voi ha affermato, credo piuttosto che il popolo italiano non si fidi più di quelle istituzioni che lo hanno già fregato tante volte,non crede più come una volta alla serietà di industrie e produttori italiani che gli hanno già dato tante fregature,praticamente non crede più a nessuno (e come dargli torto?)per cui al primo allarme evita in modo autonomo di avere problemi, come? semplice,mi dici che i polli sono buoni? quanto ti hanno pagato per dirlo? non ti credo perchè poi viene fuori che il problema c'è ed io sono rimasto fregato,quindi non mangio pollo, sto a guardare e poi si vedrà.

ciao

E questo sarebbe un ragionamento da persone mature, non da popolo pecorone e ignorante? Centinaia di persone finiscono in cassa integrazione per questi bei ragionamenti.

Il pollo che si compra nei supermercati, al mercato e nei negozi prima di essere messo lì deve superare dei rigidi controlli. E lo dico io...che non prendo soldi da nessuno.

Link al commento
Condividi su altri siti

a proposito...sono stata dal veterinario (aviare) per il mio pappagallo, e visto che i miei suoceri allevano quaglie, fagiani ect..ci ha chiesto come va....beh, da noi ormai il veterinario della usl è di casa :lol:

comque ci ha raccontato che i suoi colleghi della usl e i carabineiri non ne posoono più, gente che li chiama anche di notte! Per segnalare magari un passerotto morto!!! mah...

(ps, il mio pappagallo NON ha l'influenza, a scanso di equivoci)

Link al commento
Condividi su altri siti

E questo sarebbe un ragionamento da persone mature, non da popolo pecorone e ignorante? Centinaia di persone finiscono in cassa integrazione per questi bei ragionamenti.

Il pollo che si compra nei supermercati, al mercato e nei negozi prima di essere messo lì deve superare dei rigidi controlli. E lo dico io...che non prendo soldi da nessuno.

infatti credo che i controlli e quindi i polli le uova i tacchini etc nn siano mai stati sani e controllati come adesso...

io mangio pollo, faccio le torte, l'altro ieri ho preparato un tiramisù che è venuto benissimo ed ho toccato senza problemi il tuorlo(basterebbe toccarlo per prendere la aviaria) e compro la mayonaisse confezionata.

purtroppo il virus c'è si evolve di continuo ma se il pericolo fosse così ingestibile avremmo già perso parte di porzioni di terra conosciute tramite il napalm per esempio...

p.s. nn ho smesso nemmeno di buttare semini a caso sul terrazzo.

il fenomeno più assurdo che si è avuto è stato che in russia certi ladri si sono finti veterinari, hanno sequestrato del pollame a degli allevatori già poverissimi e nessuno li ha più visti

-.-

Link al commento
Condividi su altri siti

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...
 Share

×
×
  • Crea Nuovo...