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Survive


Fabstray

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Ciao, sono un ragazzo di 24 anni e vivo ad Elmas in prov. di Cagliari, da 4 anni mi occupo dei gatti randagi che cercano di sopravvivere in strada vicino a casa mia.

Attualmente mi occupo di 3 colonie di gatti che seguo quotidianamente facendogli sempre trovare cibo e acqua in quantità sufficiente, e se necessario provvedo a curarli con medicine inserite nel cibo o, nei casi più gravi, portandoli in una clinica veterinaria.

Ma per quanto mi sforzi di rendere la loro vita più decente, prima o poi perdo qualcuno e la mia vita diventa ancora più insopportabile.

In tutti questi anni ho cercato persone che potessero dedicarsi il più possibile alla salvezza e alla protezione di questi "angioletti", però col tempo ho imparato a conoscere bene la mentalità negativa delle persone che mi circondano.

Quì c'è tanta gente che vede i gatti randagi come dei parassiti che non contano nulla e non meritano aiuto, poi ci sono quelli che non li odiano ma che si sono abituati a vederli per strada e che sono ormai convinti che il loro ambiente migliore sia quello, infine ci sono gli ipocriti che simulano interesse per loro, ma quando c'è da aiutare si tirano subito indietro.

Nella mia famiglia sono visto come un fanatico e un fallito perchè secondo loro salvare gli animali in generale è una inutile perdita di tempo, così mi trovo sempre in contrasto con tutti e per evitare litigi continui me ne sto sempre per conto mio.

A casa con me ho 8 gatti che spesso devo trascurare per dedicarmi a quelli che stanno in strada; io voglio un universo di bene a tutti quanti i miei gatti, sia quelli a casa, sia i randagi, ma essendo da solo non ho nessuno che mi sostituisca in strada e sapendo cosa devono affrontare i gatti nell'inferno stradale voglio stargli vicino ed evitargli guai.

In una delle colonie che seguo, i gatti randagi vivono su di un terreno che è in disuso e dove hanno lo spazio sia per mangiare sia per giocare; il problema è che inevitabilmente (ma giustamente) vogliono anche spostarsi per trovare luoghi migliori dove vivere, oppure per cercare un compagno/a, o per trovare riparo dalla pioggia, ecc...

Però per fare tutto questo attraversano spesso una strada lì davanti che è molto trafficata e dove sono già morti tanti gatti.

Nonostante conosca la loro prudenza e il loro senso del pericolo, sapendo che le macchine sono la principale causa di morte per loro, parecchie volte mi sono piazzato in mezzo alla strada per fare "il vigile urbano"; praticamente ogni volta che uno o più gatti passeggiavano per la strada o davano l'idea di volerlo fare, io stavo al centro della strada e appena arrivava una macchina doveva rallentare e aspettare che io e i gatti sgombrassimo la strada (pochi secondi).

Purtroppo non è una cosa che posso fare sempre e/o dappertutto, ma finchè potrò lo farò volentieri anche se è rischioso pure per me!

Da quando ho a disposizione Internet a casa (pochissimo tempo) sto facendo un giro dei portali e dei siti animalisti per cercare quell'aiuto che finora non ho mai trovato, o almeno una sistemazione più decente per tutti i miei "bambini meravigliosi" presso qualcuno o in qualche rifugio gestito da una buona associazione animalista che si prenda cura di loro nel modo migliore e che gli offra uno spazio sicuro e confortevole, NON CHIUSI IN GABBIA!!!

Vorrei dire tante altre cose, ma questo messaggio rischia di diventare un romanzo.

Per adesso vi saluto!

Fabstray

Quando una persona si fa carico della tristezza, deve riuscire a non impazzire dal dolore e deve andare avanti nella vita qualunque cosa succeda.
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Ciao! Capisco il tuo problema..anche io gestisco insieme a mia madre e due amiche una colonia felina di circa 15 gatti:hanno un riparo, sempre cibo ed acqua, ma ovviamente ogni tanto qualcuno si ammala e bisogna ricorrere al veterinario e ai costi sempre alti. Ogni tanto qualcuno sparisce... i gatti sono così..la maggior parte delle volte, soprattutto quelli più forastici, si allontanano se non stanno bene...hanno molta dignità.

Non sai i pianti che mi sono fatta quando qualcuno,purtroppo, è rimasto vittima di incidenti sulla strada..anche perchè non sono poi così convinta che si tratti di incidenti..

Quello che ti posso consigliare è di cercare di fare sempre il possibile per i tuoi gattini e di cercare nelle vicinanze qualcuno che ti aiuti, perchè da solo è troppo difficile. Inoltre dovresti occuparti di farli sterilizzare..è fondamentale per loro per evitare il contagio di alcune malattie mortali e per limitare le nascite.. La strada non è il posto giusto per loro...!

Prova a chiedere a qualche veterinario in zona se c'è qualcuno che si occupa delle sterilizzazioni dei randagi, se ancora non lo hai fatto. Quì a Roma ce ne sono parecchie di persone che se ne occupano, o meglio ce ne sono un pò, ma sempre poche rispetto al numero dei gatti.

Se ti serve qualche consiglio chiedi pure.

Ciao! *+++*

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Fabstay, intanto complimementi per il tuo impegno e per tutto l'amore che dimostri per i tuoi gatti! Voglio intervenire solo sulla tua idea di trasferire i gatti di strada in un rifugio.... Io purtroppo su questa cosa mi sono fatta una discreta esperienza facendo sia la volontaria in un rifugio per gatti che la "gattara" in giro per la città. Beh, se vuoi un consiglio non spostare i gatti. Sono fieri e indipendenti nella loro colonia, ma appena trasferiti diventano animali impauriti e stressati, sempre in allarme, lo stress apre la strada ad infezioni e malattie... i più muoiono nel giro di pochissimo tempo. Ci sono infatti delle leggi che impediscono di trasferire i gatti liberi: sono gli unici ad essere tutelati da leggi di questo tipo!

E poi voglio aggiungere una nota forse un po' moralizzatrice: sono esseri liberi e senzienti, con sentimenti, affetti, rapporti familiari madre-figlio. Chi siamo noi per intervenire a turbare la loro vita? Chi siamo noi per arrogarci il diritto di ferire la loro sensibilità. Non ci chiedono nulla. Forniamo loro quello che possiamo, cibo, acqua, cure veterinarie, sterilizzazioni.... ma lasciamoli vivere la loro vita come vita degna di essere vissuta! Forse ci vuole più coraggio a lasciarli in strada che seguire il nostro egoismo e chiuderli in qualche struttura, ma pensa come prenderesti TU il divieto, che so, a guidare l'automobile per paura che tu possa avere un incidente..... Non lo vivresti come un'ingiustizia?

In bocca al lupo!

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Sono anche io d'accordo con te angelina..certe volte soffro a vedere il mio gatto chiuso in casa e penso come sarebbe bello vederlo su un prato..lui ha solo un balcone per sentire l'arietta.. invece i gatti di sotto nella colonia giocano,corrono e stanno, quando c'è, al sole..

Penso che loro debbano vivere per questi momenti felici, noi facciamo molto per loro :rolleyes:

Ho tentato delle adozioni con i più deboli, alcune sono andate a buon fine(con persone care e di famiglia),molti gattini dolcissimi(quando mi vedono mi saltano in braccio)sono rimasti quì sotto.. ora fa freddo e ci penso a loro, spero si siano messi tutti vicini vicini al caldo.. :rolleyes:

Però quanto è bello vederli LIBERI!!

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Grazie claire_mod e angelina per la vostra solidarietà, per me è un piacere discutere di questi problemi con persone sensibili, visto che non ne conosco molte purtroppo.

Per quanto riguarda il discorso sterilizzazione, tralasciando il problema dei costi proibitivi di questo tipo di operazione, io ho una opinione ben precisa in merito:

non sono del tutto contrario, ma neanche del tutto favorevole.

Mi spiego meglio: io sono per il "controllo demografico", che prevede sì di sterilizzare animali randagi ma soltanto se ASSOLUTAMENTE necessario, quindi per utilizzare questa pratica bisogna seguire dei criteri ben precisi, altrimenti si rischia di portare un'intera colonia all'estinzione.

Vi garantisco che non sto esagerando, e sono convinto che le sterilizzazioni a tappeto che piacciono tanto a quasi tutte le amministrazioni comunali d'Italia, se applicate su tutto il territorio nazionale porterebbero ad una rapida diminuzione del "patrimonio felino" del nostro paese, con conseguenze terribili.

Il discorso sterilizzazione non va preso alla leggera, ci sono molti punti da esaminare accuratamente prima di agire, come ad esempio: analizzare le possibilità di sopravvivenza di ogni singolo soggetto della colonia, certificare un controllo quotidiano sulla situazione generale della colonia (risoluzione dei problemi vecchi, studio dei problemi nuovi), valutare il contesto urbano in cui si trova la colonia (convivenza con persone e/o altri animali), garantire una buona longevità ad ogni singolo individuo, calcolare la disponibilità di mezzi soprattutto economici per far fronte ad ogni genere di imprevisti, ecc...

Se in una colonia i gatti prolificano spesso e i decessi sono minimi e di conseguenza la popolazione aumenta continuamente, in questo caso si può intervenire sterilizzando le femmine che hanno già figliato e a cui è rimasto almeno 1 cucciolo vivo e sano per poi continuare così; ma se invece in una colonia la mortalità è ALTISSIMA e la crescita annua è 0 per tante cause diverse, in questa situazione mettersi a sterilizzare tutti i gatti porterebbe l'intera colonia ad una rapida scomparsa in poco tempo!

E poi cosa ti rimane! Forse qualche foto, o dei lontani ricordi uniti a lacrime amare, ma niente altro!

In parole povere se proprio devo sterilizzare un gatto voglio almeno che viva bene e a lungo, però se non posso garantirgli una vita lunga e tanto benessere voglio almeno assicurargli un pò di "continuità", così se un adulto dovesse disgraziatamente mancare, la sua famiglia potrà continuare con almeno 1 figlio e con una buona dose di fortuna potrò togliere lui o lei dalla strada.

Non mi sembra poco!

Io mi batto per i diritti degli animali, e il diritto alla continuità della specie è SACROSANTO!

In definitiva la sterilizzazione è un'invenzione umana, e come tutte le cose create dalla razza umana se viene usata in modo eccessivo e indiscriminato danneggerà ancor di più questo mondo malato!

Scusate ma questa è la mia idea.

Sul discorso di lasciarli liberi invece che chiusi in casa o in qualche struttura di una associazione animalista, il problema è molto relativo alle circostanze singole in cui si trova ogni colonia o ogni gatto.

E' chiaro che una casa non è l'ambiente naturale di un gatto, ma non lo è neanche la strada, e tra i due mali io scelgo il male minore, anche perchè non credo minimamente che i gatti che vivono con me e che una volta stavano in mezzo alla strada rimpiangano la fame, la sete, il freddo, il caldo, la pioggia, i parassiti, i cani aggressivi, le malattie, schivare le macchine, la solitudine, la cattiveria della gente per strada e via così...

Per me sarebbe fantastico donargli uno spazio sconfinato e sicuro dove poter vivere in pace e secondo natura, lontano da persone malvage e sotto la mia tutela, ma questo per adesso è solo un bel sogno che forse con l'aiuto delle persone giuste potrà un giorno realizzarsi, ed anche se non dovessi riuscirci io spero che qualcuno mi rubi l'idea e la renda realtà, ne sarei felice!

E' difficile capire qual'è la cosa più giusta da fare per salvare un essere vivente a cui vuoi bene, specialmente se non parla la tua lingua e non può dirti come la pensa.

Allora devi essere tu ad immedesimarti nel tuo gatto, e riflettere bene sul tipo di vita che ti piacerebbe avere.

Anche darli in adozione non è una barzelletta, perchè non basta trovare una persona che voglia adottare un gatto, devi anche cercare di capire quanto quella persona sia portata per quel tipo di responsabilità, se non vuoi che il tuo o i tuoi felini muoiano prematuramente, o ti vengano rispediti indietro.

Ma anche quì il discorso è relativo: dipende tutto dal tipo di persona a cui ti rivolgi, sia un privato, sia un volontario di una associazione animalista.

In passato mi sono illuso che le persone operanti in questo genere di associazioni fossero in grado di accudire i gatti meglio di chiunque altro, per via della loro esperienza pluriennale in questo campo, ma ora sono più cauto perchè ho compreso che le persone veramente capaci di aiutare gli animali non seguono tutte la stessa strada, come invece potrebbe sembrare, e vanno ricercate un pò dappertutto con pazienza.

L'importante è non impiegarci una vita intera, i gatti sono ancora lì che aspettano ed io devo impegnarmi per salvargli la vita!

Trasforma le lacrime in sorrisi, e la tristezza in rabbia!
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Hai perfettamente ragione sul discorso delle sterilizzazioni, io la penso come te..infatti è logico per me sterilizzare SOLO se il gatto sta bene e SOLO nel caso la mortalità nella colonia sia molto bassa o NULLA. Infatti io per quanto riguarda la mia colonia ho cominciato dalle femmine di 6/7 mesi che erano quelle che facevano più cuccioli, dopo la prima cucciolata le ho fatte sterilizzare e le ho tenute in casa per la degenza post-operazione. Poi ho continuato con i maschi sempre giovani e vaccinati(quelli che ho potuto).Poi le femmine più grandi(1/2 anni). Quelle più anziane(si parla di 5/6 anni in strada purtroppo) le ho lasciate stare perchè mi sembrava troppo rischioso. E infine ho cercato di fare i maschi più grandi quelli più girovaghi anche perchè sono quelli che portano le malattie infettive e che fanno scappare in strada le femmine sterillizzate.

Io parlo per la mia città, a Roma ci sono più gatti che persone, per carità io AMO questi animali e mi batto per i loro diritti, ma non è giusto vedere i loro corpi messi sotto dalle auto o piccoli cuccioli ammalati per strada. Bisogna fare qualcosa e se il numero dei gatti riuscirà a scendere avranno delle condizioni migliori. Non dimenticare GLI ABBANDONI DI GATTI che ogni anno sono numerosissimi, a me in un anno me ne hanno abbandonati 4..figurati in tutte le altre colonie di Roma o d'Italia. Fortunatamente 3 li ho fatti adottare e SOLO a persone di famiglia(parlo di parenti o amici di parenti che posso controllare facilmente).

La sterilizzazione è stata inventata dall'uomo, certo, ma viene fatta per il loro bene..ti assicuro che ho passato dei momenti con 4 o 5 cucciolate da portare avanti perchè la madre non ce la faceva e non è stato facile...cuccioli che spariscono, persone cattive che vorrebbero disfarsene... Io ho dovuto sterillizzare i gatti della mia colonia o avrebbero fatto una brutta fine.

Per quanto riguarda la struttura che sogni tu, potresti provare a chiedere al comune uno spazio.. sò che potrebbero essere delle possibilità ...l'ideale sarebbe uno spazio all'aperto dove però i gatti avrebbero anche un riparo al chiuso per l'inverno e per dormire..lontano dalla città.

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Mi dispiace di sentire che a Roma ci sono molti gatti randagi, speravo che almeno lì la situazione fosse migliore dato che molte ass. animaliste hanno la loro sede principale proprio in quella città, ma evidentemente non basta ed è necessario l'aiuto della maggior parte dei cittadini per cambiare in meglio le cose e salvare tutti quei poveri mici.

Non conosco in dettaglio la situazione della tua colonia, ma penso che tu abbia applicato le scelte più giuste per la sterilizzazione dei tuoi gatti, e questo mi fa piacere, così ti discosti da certe persone che pensano che sterilizzare animali sia solo un modo per sbarazzarsi di loro e non avere più responsabilità nei loro confronti.

E sei più sensibile di altre persone che credono che la sterilizzazione degli animali sia l'unico modo per aiutarli, senza però mettersi a cercare soluzioni alternative (e ce ne sono!).

In una delle colonie che seguo (quella dove facevo il "vigile"), a fine agosto c'erano più di 12 gatti tra grandi e piccoli, ora ce ne sono solo 3: alcuni sono scomparsi (ma siccome controllo sempre la strada per vedere se ci sono animali morti, non avendo mai trovato nessuno di loro dubito che li abbiano investiti anche perchè mi sembra assurdo che siano morti tutti così in poco tempo), 1 è morto a casa mia forse per collasso (quando in strada mi sono accorto che stava male l'ho preso in braccio per portarlo a casa e prepararlo per il viaggio in clinica, ma arrivati alle scale del mio condominio ha avuto delle convulsioni e dopo è spirato nel salotto di casa mia; aveva circa 6 mesi, adesso ho la sua foto appesa al muro della mia stanza), 1 è a casa mia per essere curata (una cucciolotta di appena 1 mese che sta prendendo un antibiotico per ristabilirsi, si chiama SAORI).

Gli altri 3 sono: 1 femmina adulta, 1 cucciolo di 3 mesi e mezzo 4, e il fratello di quello che è morto a casa mia.

In un quadro del genere non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di sterilizzarli, sarebbe male!!!

Piuttosto voglio trovargli al più presto una casa con qualcuno che gli dia amore e benessere, è di questo che hanno VERAMENTE BISOGNO!

Anch'io l'estate scorsa ho trovato una gatta abbandonata che adesso vive a casa mia, si chiama CANDY CANDY ed è dolcissima.

Purtroppo dalle analisi del sangue è risultata positiva FIP e FIV è sono stato costretto a tenerla divisa dagli altri per evitare contagi; se fosse rimasta in strada avrebbe sofferto molto per la FIV che rende immunodeficienti e quindi molto esposti a malattie ed infezioni, e in caso di necessità nessuno l'avrebbe soccorsa!

Adesso sto cercando su altri siti e portali qualcuno che l'adotti, o che voglia contribuire al pagamento delle sue cure (almeno 15 euro al mese) perchè ho già speso parecchi soldi per curare altri gatti malati ultimamente e sono in bolletta!

Mi secca dover chiedere soldi agli altri, ma se la gatta non comincia subito una terapia farmacologica per l'aumento delle difese immunitarie, presto le sue condizioni peggioreranno ed io non voglio che soffra!!!!

Il comune del mio paese pensa a tutto tranne che ai gatti, e comunque non darebbe mai un terreno a me che non sono una istituzione ne una ass. animalista; << chi vuole aiutare gli animali deve riuscirci con i suoi mezzi, senza aspettarsi aiuto da nessuno>>, questa è la SPREGEVOLE linea politica che si usa da queste parti, colpa degli elettori!

Può darsi che un giorno non troppo lontano, giunga un aiuto inaspettato da qualcuno, aspettiamo............

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Francamente passare da 12 a 3 gatti in così poco tempo è veramente inusuale.... Se non ci sono stati avvelenamenti di massa si può pensare che sia arrivato qualche virus che la colonia non aveva mai incontrato (ad esempio la gastroenterite, che se fulminante uccide i gatti, specialmente i giovani, in poche ore). Se ti sono rimasti solo tre gatti credo veramente che non ci sia nemmeno da ipotizzare un controllo delle nascite. Piuttosto potresti pensare alla vaccinazione: puoi comprare personalmente i vaccini in farmacia risparmiando così moltissimo e cercare di vaccinare tutti i gatti superstiti, sempre che siano trattabili.

Un abbraccio,

Angelina

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Fino ad ora non ho saputo dare una spiegazione a queste sparizioni, e di conseguenza non posso escludere nulla. Però ti posso dire che non sono spariti tutti insieme, e che per quanto ho cercato non ho trovato corpi in nessuno dei luoghi che frequentavano di più. Sono scomparsi a distanza di tempo l'uno dall'altro senza una chiara spiegazione, e questo mi fa star male...

Come gia detto mi sembra alquanto strano che siano stati tutti investiti in successione, dato che gli adulti, essendo più prudenti e più abituati a schivare le macchine, erano riusciti a sopravvivere già parecchio tempo in quella zona, e faccio fatica a credere che siano morti tutti così.

Il cibo, oltre a me, viene messo anche da 2 persone (marito e moglie) che abitano là vicino, di cui non mi preoccupo perchè li conosco e so che danno da mangiare ai quei poveri gatti da prima che cominciassi io (soprattutto avanzi, come spaghetti e pesce), ci tengono molto e ne hanno adottati 2 in passato.

Ho dei dubbi verso gli altri abitanti della zona, ma non avendo mai trovato né "cibo sospetto", né animali deceduti per cause diverse dall'impatto con una macchina non ho prove per dimostrare neanche a me stesso responsabilità altrui.

Per le malattie è difficile avere un'idea chiara, sempre per il fatto che i gatti sono scomparsi e i loro corpi in giro non ci sono.

Io ne ho trovato solo 1 malato che mi ha lasciato per sempre mentre cercavo di salvargli la vita (quello morto a casa mia), l'altra gattina che ho salvato era in ipotermia, era un pò anemica ed ha ancora un pò di raffreddore, ma fortunatamente non è in pericolo di vita.

Gli adulti erano tutti sanissimi e ben nutriti, e pur abitando in mezzo a sporcizia varia non gli sono mai venuti né funghi, né rogna, né altre malattie della pelle contagiose e/o pericolose.

Non lo so....

Sto pensando che qualcuno che vive là potrebbe aver raccolto i loro corpi prima che io me ne accorgessi e potrebbe averli buttati lontano, oppure nel canale che si trova lì vicino, ma bisogna anche dire che i gatti non muoiono l'uno accanto all'altro e quindi trovandosi in luoghi diversi avrei dovuto vederne almeno uno.

Inoltre togliere gli animali morti dalla strada o da qualsiasi altra parte non è una cosa che si fa volentieri, perciò non tutti sono disposti a farlo.

Ho pianto e piangerò ancora in futuro per tutto ciò, ma devo dare la priorità a chi è ancora vivo e non aspetta altro che essere salvato, spero sempre in qualche aiuto...

Io non credo in Dio, io non credo nel demonio, ma conosco la bontà e la cattiveria delle persone
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ciao fabstray, complimenti per il tuo operato, io sono simile a te e a casa ne ho 14 fissi piu' gli ospiti di passaggio, in genere piccoli. per le sparizioni, ci potrebbero essere varie cause naturali (quindi non dovute ad interventi umani ) come ad esempio un cambio di zona per cause a noi sconosciute oppure puoi essere stato seguito e in questo caso... io evito sempre di farmi notare, non uso mai le stesse fascie orarie, parcheggio lontano e non faccio mai rumore tipo richiami ecc. questi sono accorgimenti che ho imparato con gli anni, anche se non sempre servono, purtroppo. una soluzione potrebbe essere, ma ci vogliono tempo e persone, di fotografare la zona ad intervalli regolari per vedere se magari sono in movimento, potresti chiedere alla coppia di amici di cui ho letto nei tuoi messaggi, a proposito, loro che dicono? un saluto. ciao e miao.

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per quanto riguarda chiedere aiuto...guarda, io ormai non chiedo piu' niente a nessuno, tanto non ricevevo altro che risposte negative, specialmente dalle famose associazioni..chiedo al limite dilazioni nei pagamenti degli interventi chirurgici, ovviamente quelli eseguiti al di fuori dello studio dei miei fidati vet. ciao e miao.

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Grazie Oldcat per i tuoi complimenti, ma quello che faccio non è mai

abbastanza per salvare le vite di tutti i miei cari felini, e soffro

molto pensando a ciò che non posso fare per aiutare tutti gli animali

in pericolo e coloro che desiderano garantirgli una vita con tanto

benessere.

In effetti mi è capitato di vedere qualche volta alcuni gatti che

andavano in zone diverse da quelle solitamente frequentate, ma senza

mai allontanarsi troppo dalla loro dimora abituale; diverse volte sono

rimasto a sorvegliarli anche per parecchio tempo per assicurarmi che

durante le loro esplorazioni non gli accadesse niente di male, e che

facessero ritorno nei luoghi più familiari, ad esempio arrivando

all'una di notte per portargli da mangiare e da bere e tra una cosa

e l'altra andando via all'alba.

Non ho avuto troppe difficoltà ad evitare che mi seguissero, è bastato

prendere strade diverse da quelle che usavo abitualmente per

allontanarmi in modo da essere meno individuabile, comunque non si

sarebbero allontanati in modo permanente da quel terreno incolto,

dato che lì sono nati e cresciuti, hanno i loro rifugi segreti in

cui si sentono al sicuro da tutto e da tutti e soprattutto trovano

sempre cibo e acqua a sufficienza per saziarsi, invece che dover

cercare qualcosa nella spazzatura.

Io preferisco sempre chiamarli e avvertirli della mia presenza,

in modo da farmi riconoscere e instaurare un rapporto di fiducia che

gli permetta di vedermi come un amico e non come una persona ostile,

ma la cosa più importante è controllare che ci siano tutti ed

esaminare il loro stato di salute, quindi avere un quadro chiaro

della loro situazione per sapere come intervenire prontamente.

I 2 coniugi che oltre a me gli danno da mangiare vivono lì da molti

anni e come la stragrande maggioranza degli abitanti di Elmas si

sono abituati a sparizioni improvvise e ai decessi causati dalle

automobili e si sono rassegnati all'idea che queste cose debbano

succedere frequentemente senza poter fare niente per impedirle.

Non penso affatto che chiedere aiuto sia una cosa inutile, perchè

nel caso in cui ci sia una persona veramente ben disposta a mettere

in funzione tutti i mezzi necessari alla risoluzione dei tuoi

problemi o che possa contribuire in modo significativo al

miglioramento di una situazione difficile, non verrebbe a sapere

né della tua condizione, né della tua esistenza per non aver

ricevuto nessuna richiesta d'aiuto, e così rimarresti sempre solo

a dover affrontare chissà quali difficoltà e chissà di quali

proporzioni, dovendo convivere sempre con gli stessi disagi che

potrebbero in futuro anche sfociare in qualcosa di peggio.

Fino ad ora ho lanciato molti appelli, una volta sono addirittura

comparso in televisione (a marzo su TCS, un canale locale, in una

trasmissione di nome ZONA FRANCA), ma quasi tutti sono stati

ignorati o cestinati (come la lettera che ho inviato alla rivista

GENTE). L'unica volta che ho avuto un pò di fortuna è stata con

la rivista GRANDHOTEL che ha pubblicato un mio appello a cui ha

risposto un signore della prov. di Cuneo che mi ha inviato un pò

di denaro per aiutarmi a curare i miei gatti e a cui sarò sempre

molto riconoscente.

Nonostante tutta questa sfortuna so che è mio dovere continuare a

provare, per riuscire a trovare persone veramente amanti degli

animali disposte a salvare i miei protetti da una fine orribile;

finchè io continuerò a tentare loro avranno sempre una speranza.

Ho anche realizzato un progetto per un "rifugio per cani e gatti"

con tanto di preventivi per i costi maggiori, però un privato da

solo non può né costruire, né gestire una struttura simile senza

sufficienti fondi di finanziamento, e senza personale volontario

animato da spirito di sacrificio che tenga in funzione il rifugio.

Questo rifugio dovrebbe servire soprattutto per quegl'animali

colpiti da gravi patologie impossibili da curare in strada, come

i tumori ad esempio, o per quelli che hanno subito mutilazioni o

che dovranno vivere la loro vita con degli handicap fisici.

Aiutare gli animali diventa impossibile solo quando le persone

ci rinunciano!

NON RINUNCIATECI!

Diffida sempre da chi si proclama unico, perchè manca di umiltà ed è quindi debole
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Negli ultimi mesi sono riuscito a fare qualche piccolo passo in avanti nella risoluzione di alcuni problemi. Mi sono messo in contatto con un’associazione animalista del nord Italia di cui non posso fare il nome, che ha la disponibilità di mezzi e di persone per poter tenere in custodia temporaneamente alcuni gattini di poche settimane che sono a rischio, fino a quando non avranno la possibilità di essere adottati da gente buona e responsabile. Inoltre, se tutta fila liscia, potranno anche venire a sterilizzare e vaccinare quanti più gatti possibile, risparmiandomi di dover affrontare un carico di spese veterinarie ancora più elevato.

Ovviamente non è tutto così semplice come sembra, perché per poter operare devono prima ricevere dal comune e soprattutto dall’ufficio veterinario dell'ASL le autorizzazioni, e solitamente per ottenerle ci vuole un po’ di tempo. Speriamo bene.

Io continuo a fare il più possibile per aiutare i gatti randagi delle mie colonie, ma devo affrontare una cascata di problemi che a volte sembrano arrivare in sequenze prestabilite.

Adesso devo anche tenere sotto controllo una coppia di anziani che vivono al piano terra di un condominio vicino a casa mia, che non tollerano di vedere i gatti randagi che salgono sul loro balcone e che fanno i bisogni sulle piante nei vasi e che hanno minacciato di farli sparire in qualche modo. Questa gente fa parte di quella (purtroppo!) maggioranza di persone che in tutta la loro vita non hanno mai rispettato gli animali o comunque i gatti e che sono rimasti indietro nel tempo con la mente, a quando in pratica si poteva agire impunemente contro gli animali senza rischiare nessuna conseguenza negativa. Preso atto di questo, gli ho appiccicato sul muro del cancello condominiale (bene in vista) un foglio con su scritte le sanzioni previste dalla legge 189 contro il maltrattamento e l’uccisione degli animali e in cui ho specificato che se avessi trovato o mi fosse stata segnalata la presenza di uno o più gatti deceduti per avvelenamento o altre cause imputabili all’intervento umano all’interno del giardino condominiale avrei subito contattato le guardie zoofile e gli altri organi di polizia competenti insieme all'ASL, e avrei fatto immediatamente la denuncia alla procura della Repubblica. In seguito ho anche avuto il dispiacere di parlare con questa gentaglia, che sentendomi dire cosa avrei fatto contro di loro o chi per loro hanno cominciato a negare le minacce fatte in passato (come se mi fossi inventato tutto), ma io non gli ho dato tregua ed ho ribadito la mia posizione senza indietreggiare di un millimetro, poi si è arrivati alle parolacce ed anche lì ho avuto l’ultima parola!

A questa vicenda non ci sono stati sviluppi, però mi sentirei più tranquillo se ci fosse qualcun altro a tenere gli occhi aperti.

Per adesso non sono ancora riuscito a dare in adozione nemmeno un gatto, non tanto perché non ci sia stato nessuno desideroso di adottarne, ma semplicemente perché nessuno ha dimostrato di meritare fiducia e di possedere la sensibilità e il senso di responsabilità necessario per prendersi cura di un qualsiasi animale. Tanta gente vorrebbe tenere i gatti in giardini adiacenti a strade più o meno trafficate illudendosi che nonostante gli spostamenti e le passeggiate ritorneranno sempre a casa e sempre incolumi! Ciò che io metto sempre in chiaro sin da subito quando devo decidere se dare in adozione o no un gatto è l’importanza di tenere il gatto in un luogo sufficientemente sicuro, al riparo da infezioni, parassiti, malattie, cani aggressivi, gente delinquente e naturalmente le macchine, in modo tale da garantirgli un’esistenza lunga e felice e quindi evitare che rimanga sempre un randagio passando da una strada ad un’altra. Il mio modo di pensare non è molto apprezzato da chi viene da me in cerca di un gatto, e sono considerato un fissato eccentrico per la mia cautela e la mia sensibilità nel preoccuparmi del futuro di questi animali.

Nonostante il numero elevatissimo di gatti da sistemare, e sapendo bene che le persone disposte ad adottarli non si incontrano tutti i giorni, non me la sento di lasciarli ad un futuro TROPPO incerto lontani da me, nelle mani di gente immatura che crede ancora che i gatti siano uno strumento di divertimento per gli esseri umani, privi di qualunque diritto.

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Buongiorno

intevengo anch'io in questa discussione, da "gattara".

Che io sappia a Roma ci sono ufficialmente la Colonia dell'ex canile di Porta Portese (dove ci sono i gatti piu' delicati e malati), la Colonia di Villa Flora al portuense che e' la nursery comunale, la Colonia del Cimitero del Verano (una delle piu' grandi), la Colonia di Torre Argentina, la Colonia della Piramide, la Colonia del Palatino e una colonia all'Universita' la Sapienza.

Tutte queste in qualche modo hanno delle responsabili ufficiali e ricevono una parte di sovvenzione dal Comune di Roma. Ci sono poi decine di canili- rifugi che hanno anche colonie feline.

Infine ci sono una marea di privati che sterilizzano per conto proprio i gatti randagi e taluni, come me, si sono fatti mandare dall'Ufficio Diritti animali il riconoscimento di protezione di una colonia condominiale per evitare storie con i condomini!

Per quanto riguarda la STERILIZZAZIONE precoce, cioe' ai 2 mesi scarsi, in linea di massima non sono d'accordo perche' ultimi studi, sembra che stiano dimostrando che cosi' facendo si modifica carattere e morfologia del gatto. In ogni caso, considerando QUANTE SONO LE CUCCIOLATE di gatti casalinghi,c redo che questa sia l'unica via per evitare abbandoni ed uccisioni indiscriminate.

Non credo che cosi' facendo si rischi di far estinguere una razza, perche' ci saranno sempre nascite in qualche modo. Non dimentichiamo che e' stato l'UOMO ad addomesticare il cane, modificandone comportamento e carattere e se alcune razze di sono estinte e' solo per la CACCIA indiscriminata per mode nei vari secoli. Sapevate che gli ANTICHI ROMANI hanno fatto estinguere, a causa delle lotte tra belve nei divertimenti pubblici , una razza di tigre?

Quindi credo che la sterilizzazione sia l'unico modo per evitare cuccioli e malattie. E proteggere in qualche modo i nostri "bipedi" da chi non li ama.

Un bravo a voi tutti per il lavoro che fate.

Unico neo: POSSIBILE che non si riesca a creare un coordinamento unico tra associazioni, gattare, forum vari etc??

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Ciao Mayacoya, credo che Roma nonostante tanti problemi, e malgrado l’alto numero di randagi sia una delle città più “evolute” per quanto riguarda il rispetto degli animali, visto anche quante associazioni animaliste vi operano e quanta gente vi aderisce.

Anche solo poter tutelare i gatti in un condominio è già una grande fortuna, se pensiamo a cosa significa vivere in mezzo a tanta gente che non la pensa come noi sui gatti randagi, e che vorrebbe solo sbarazzarsene!

E’ chiaro che chi non ha né lo spazio, né i mezzi (specialmente economici) per allevare degli eventuali cuccioli nati dai gatti che già vivono in casa, sia tenuto a far sterilizzare o i maschi o le femmine per evitare sofferenze ai gatti e per non vivere esperienze tragiche.

Penso che ogni “buon” veterinario debba sempre tenersi aggiornato sulle ricerche e sugli ultimi studi che parlano della salute animale, in modo da applicare le scelte più giuste nel prendersi cura dei propri pazienti e per dare buoni consigli a chi alleva animali.

Fai benissimo a tenerti informata sulla medicina veterinaria, però ci sono molte persone che non hanno la possibilità di acquisire certe informazioni (perché non sono collegati alla rete o per altri motivi), di conseguenza se per i gatti che hanno 2 mesi scarsi è dannosa la sterilizzazione ed è meglio aspettare un po’ di più dovrebbero saperlo da chi è pagato anche per tenersi aggiornato su queste cose.

Sono certo che i gatti non si estingueranno per colpa della sterilizzazione; il problema è che questa pratica se usata IMPROPRIAMENTE e INDISCRIMINATAMENTE possa compromettere l’esistenza di certe colonie dove è la MORTE a non far crescere di numero i gatti a causa di tante circostanze sfavorevoli che da sole minacciano seriamente la sopravvivenza di tantissimi felini.

E’ più facile sterilizzare animali randagi piuttosto che costruire rifugi o riserve con grandi spazi aperti dove attuare il controllo demografico, è più facile sterilizzare cani e gatti invece che realizzare città e paesi o piccole comunità a misura di persona e di animale, è più facile che un sindaco faccia costruire un parcheggio a pagamento asfaltando e cementando una zona verde invece di farla diventare una zona protetta e darla in concessione alle organizzazioni animaliste per far sì che si prendano cura degli animali al suo interno. Non tutto ciò che va bene per noi deve necessariamente andare bene anche per gli animali! Bisogna ricordarlo SEMPRE!

Volevo aggiungere che non sono i cuccioli a spingere alcune persone ad ucciderli o ad abbandonarli, ma è soltanto il disprezzo per la vita animale unito ad un egoismo smisurato a provocare tutto ciò.

Magari fosse possibile un coordinamento di quel tipo! Ma più vado avanti e più mi rendo conto che tra gli animalisti c’è veramente poca comunicazione.

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Tra gli animalisti c'e' poca comunicazione?

Logico, quando cominciano a GIRARE SOLDI ed appalti politici.. di animali, poveri o bambini NON interessa nulla a nessuno.

Pensa che una mia proff. universitaria faceva lezione alla Sapienza con i cuccioli di gatto nel cassetto.

Poi e' diventata presidente di una associazione e poi SENATRICE dei verdi.

Insomma, amore per gli animali, si..ma anche opportunita' politica.

Ed e' quella che ha "tirato" fuori la Cirinna' e 'L'ufficio diritti animali. Utile a fare leggi che nessuno sa applicare!

:bigemo_harabe_net-127:

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Qualche ora fa mentre terminavo il mio solito giro per dar da mangiare ai gatti randagi, andando verso un cestino della spazzatura per gettare via i piatti e le scodelle sporche, sul ciglio della strada vedo un gatto morto. E’ nero, grande e robusto, ha le zampe rivolte verso l’alto ed ha la testa devastata dall’impatto con una macchina. Non è uno dei gatti che seguo abitualmente, ma non importa non lo voglio lasciare lì in quello stato. Torno a casa e prendo fogli di giornale, una busta nera di plastica, dello spago e guanti usa e getta esco e mi dirigo sul posto.

Mi infilo i guanti, apro la busta e stendo sul marciapiede alcuni fogli di giornale. Prendo il corpo del gatto e lo stendo su uno di quei fogli, ne prendo altri e cerco di avvolgere il corpo prima di metterlo dentro la busta. Dopo aver finito con i fogli prendo il corpo e lo metto dentro la busta, i giornali dovrebbero riuscire ad assorbire almeno un po’ il sangue che cola. Chiudo la busta con lo spago, e prendo in braccio la busta con il corpo dirigendomi verso casa. Sotto casa mia incontro una gatta che conosco bene, mi segue vuole farsi accarezzare, io continuo a camminare con la busta col corpo dentro e penso che poteva esserci quella gatta al suo posto perché ogni gatto randagio rischia di fare quella terribile fine ogni volta che uno di loro attraversa una strada. Mi sento male! So già che gli incubi e i brutti pensieri mi tormenteranno con insistenza a lungo. Arrivo a casa, apro la finestra che dà sul balcone, faccio un po’ di spazio spostando della roba e infine appoggio sul pavimento la busta con il corpo. Purtroppo non posso seppellirlo, per scavare una buca sufficientemente grande e profonda mi ci vuole troppo tempo, ed in questo periodo devo dedicarmi alle cure di una gatta che tengo a casa e che per via della FIV ha la bocca piena di ulcere, e naturalmente ci sono anche il lavoro e i gatti randagi delle colonie che assisto quotidianamente. Lunedì mattina chiamerò la ditta che ritira gli animali deceduti, e il corpo sarà portato ad un inceneritore. Dopo aver sistemato la busta col corpo nel balcone, sono tornato giù dalla gatta sotto casa e mi sono assicurato che fosse tornata nel luogo dove dorme di solito. Non volevo rimanere col dubbio che attraversando la strada le capitasse qualcosa; voglio evitare altre morti. Il mese scorso erano morti 2 cuccioli, uno mielato ed uno nero con meno di 2 settimane di vita, in quel caso erano morti per cause naturali (forse erano nati malati, oppure la madre non è riuscita ad allattarli), ed anche loro sono stati portati all’inceneritore. A prescindere dalla causa, la perdita di un essere vivente a cui voglio un universo di bene (tutti gli animali sono come dei figli per me, che li conosca o no) mi fa molto male e mi riempie di tristezza, ma quando penso che una vita è andata persa per colpa di quelle stramaledette macchine che non si fermano mai e che continuano a fare vittime fra gli animali randagi, mi passa completamente la voglia di prendermi la patente e di guidare una macchina in vita mia.

Voglio ricordare questi drammi per studiare nuovi modi per AIUTARE I GATTI A SOPRAVVIVERE, e non dover restare a guardare esseri innocenti che continuano a morire.

Un’altra vittima da ricordare

Un’altra vita che non ho potuto salvare.

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Ciao

mi spiace molto per il gatto che non hai potuto soccorrere.

E' capitato anche a me una volta alle 8,00 di mattina su una strada trafficata ho visto un auto che prendeva qualcosa.

Io ero sullo scooter e mi sono accorta che quel qualcosa si muoveva: era un micetto nero ancora vivo, si dibatteva e le macchine cercavano di evitarlo. MA NESSUNO SI E' FERMATO.

Ho bloccato lo scooter vicino al marciapiede, aspettato che il semaforo diventasse rosso e sono corsa a prenderlo.

Era stato colpito al viso. Tremava. L'ho adagiato sul marciapiedi, mi sono sporcata di sangue. Ho tremato ed e' morto.

Arrivata a lavoro ho chiamato l'ufficio comunale addetto agli ANIMALI MORTI. Telefono occupato tutto il giorno per poi sentirmi dire, una volta che hanno risposto.. "la prossima volta si porti una busta di plastica, lo metta dentro e lo getti nel cassonetto. Tanto e' quella la fine che fanno".

QUINDI NON TI MERAVIGLIARE..la gente non soccorre le persone figurati un gatto.

E poi..come vedi...su questo forum quello che interessano sono gli animali di razza, parlare a vanvera...non agire, denunciare, operare. Se noti..le sezioni vivisezione o aiuto sono sempre con poche persone.

Coraggio. Insisti!!!

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Lunedì mattina è venuto l’operatore per il ritiro degli animali deceduti e gli ho dato il gatto morto. Dopo sono dovuto andare a fare delle commissioni, cercando di trattenere il dolore il più possibile.

Dopo pranzo per via della pressione mentale mi sono addormentato per qualche ora; al mio risveglio ho ripreso a pensare alla disgrazia capitata a quel povero gatto e mi sono messo a piangere fino quasi a vomitare.

In serata sono andato a portare da mangiare ai gatti randagi delle colonie di cui mi occupo ed ho rivisto la gatta che mi segue fino a casa che stava allattando i suoi 3 cuccioli di circa 4 settimane sul marciapiede. Ogni tanto la gatta si spostava per mangiare e bere, e i cuccioli da soli sia per curiosità che per voglia di giocare saltellavano su e giù dal marciapiede per poi andare a nascondersi sotto le macchine parcheggiate. Vedendo tutto questo, ripensando a quel povero gatto morto ed anche al fatto che la cucciolata precedente di quella gatta è stata completamente sterminata dalle macchine, non ho voluto rischiare di veder spargere altro sangue!

Mi sono deciso a portarli in clinica insieme alla madre, e di tenerli ricoverati finchè non saranno autosufficienti dalla madre. Ho preso un trasportino a casa e sono riuscito a farci stare tutti i cuccioli; successivamente li ho portati a casa per poter andare a prendere la madre.

Ci ho messo un po’ di tempo ma alla fine sono riuscito a portare a casa anche lei, e a ricongiungerla ai suoi gattini. Adesso si trovano in clinica affidati alle cure dei bravi dottori che ci lavorano, e non mi interessa che la permanenza lì mi costi un patrimonio, almeno per ora sono al sicuro!

Sicuramente il mio intervento tempestivo è stato guidato dall’emotività per ciò che mi è accaduto di recente, ma non me la sono sentita di lasciar morire altri esseri innocenti che non hanno vissuto nemmeno una vita intera e che chiedono soltanto di poter vivere felici, voglio evitare altro dolore!

Cercherò di trovare una sistemazione a tutti compresa la madre, non voglio perdere altri 4 angioletti!

Anche la tua storia Mayacoya è terribile! Simbolo di una mentalità sbagliata, ma purtroppo molto diffusa nel nostro paese e che sembra non voler cambiare!

La prossima volta che a quell’ufficio ti mollano una risposta simile digli con tutta sicurezza che un comune che non provvede al ritiro degli animali deceduti può essere chiamato in causa in tribunale nell’eventualità che il corpo dell’animale deceduto diventi la causa di incidenti stradali (cosa che in alcuni comuni è costato il posto a qualche assessore), dato che gli animali randagi PER LEGGE sono sotto la responsabilità dei comuni sia che siano vivi sia che siano morti, e digli anche che gli animali deceduti non possono essere gettati nella spazzatura come semplice immondizia da chiunque lo voglia fare, e spiegagli che il ritiro, trasporto e conferimento degli animali d’affezione deceduti è definito da regolamenti CE 1774/2002 che impongono una serie di adempimenti che possono essere eseguiti solo da chi è autorizzato.

Se vuoi posso inviarti via e-mail tutti gli articoli di legge, così da poterli stampare e sbattere in faccia a quella massa di imbecilli ignoranti (per non essere più volgare)!

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Lunedì 26 di sera sempre durante il mio solito giro nelle colonie di gatti randagi ho trovato un altro gatto morto investito. Un gatto nero adulto, che non mi sembra di aver conosciuto in precedenza (ma potrei anche sbagliarmi), che era disteso vicino al marciapiede nella stessa strada e a poca distanza da dove ho trovato l’altro gatto nero morto della volta scorsa (questo gatto si trovava sull’altro lato della strada). Ripeto le stesse procedure ormai troppo conosciute per portarlo via dalla strada e sistemarlo sul balcone di casa in attesa che martedì mattina venga l’operatore della ditta per il ritiro degli animali deceduti. Il caldo afoso a cui il corpicino è stato esposto durante il giorno ha seccato velocemente la pelle e gli organi interni e ha prodotto quel TREMENDO odore di morte che tante volte in passato mi ha traumatizzato e sconvolto!

Per me l’odore della morte è sicuramente quello più intenso e ossessionante, che sembra poter avvolgere corpo e mente insieme e che nei miei incubi diventa presagio di morte e sofferenza per chi ne entra in contatto, al punto che ho quasi paura che capiti qualcosa di orribile agli altri gatti che mi stanno vicino dopo che ho sentito quell’odore!

Per riuscire a limitare la devastazione mentale di queste situazioni, cerco di distogliere per quanto possibile lo sguardo dal corpo del gatto mentre lo avvolgo nei fogli di giornale e lo metto dentro la busta di plastica, ma per quanto mi sforzi i miei occhi visualizzano sempre certi particolari della scena che ho davanti, e che diventano i simboli della mia tristezza e del mio dolore per i miei meravigliosi felini, e di conseguenza un tormento che mi affliggerà per il resto della mia esistenza!

Questa ennesima disgrazia contribuisce ancor di più a mandare in frantumi la mia già debolissima serenità mentale che mercoledì 21 durante la notte aveva già subito un altro duro colpo con la perdita di 3 cucciolotti appena nati, ma troppo deboli per resistere. La madre in dolce attesa ha partorito a casa mia, ma solo 1 dei 4 gattini è sopravvissuto!

Il primo è deceduto quasi subito poco dopo essere stato partorito, il secondo sembrava potesse resistere, ma dopo un po’ di tempo ha cominciato ad avere problemi di respirazione ed anche stando vicino alla madre non cercava la mammella per bere il latte materno e così anche lui è andato via per sempre. Il terzo appena partorito era avvolto in una specie di sacca unita alla placenta che gli impediva di respirare, così ho dovuto tagliarla con le forbici e liberarlo da quell’involucro. Anche lui dava l’impressione di stare bene visto che si muoveva, respirava bene e miagolava, ma ad un certo punto ho notato che perdeva sangue dalla bocca e col passare del tempo faceva sempre più fatica a respirare e a muoversi. E’ deceduto nelle prime ore del mattino. Il quarto si è salvato, sta bene ed ha già una settimana di vita. Ogni tanto controllo che stia bene e che beva sempre il latte materno, fondamentale nel primo mese di vita. Nonostante sia felice per la sua salvezza non posso fare a meno di soffrire per i suoi fratellini che purtroppo ho perso!

Il pensiero che queste cose avvengano spesso in natura per via della selezione naturale e che tra tanti modi in cui un animale può morire questo sia uno dei meno dolorosi e crudeli che esistono non mi fa stare meglio, perché la morte è sempre la morte e il dolore per la perdita di un essere vivente a cui vuoi bene và al di là di ogni ragionamento morale o filosofico che si può fare.

Provo sempre più disprezzo per quegli esponenti della razza umana che sono la peggiore causa di morte e sofferenza per tutti gli animali del mondo!

Diverse persone mi hanno detto che il sud Italia dal punto di vista del rispetto degli animali è sicuramente più indietro in confronto al nord; ma è possibile che dagli anni 80 sino ad oggi non ci sia stato nessuno in grado di dare un contributo significativo all’animalismo almeno quì in Sardegna? Qualcuno che si rimboccasse le maniche e coordinasse un sistema d’aiuto per gli animali in difficoltà e per coloro che se ne vogliono prendere cura, che organizzasse campagne informative sullo stato degli animali randagi e su cosa sia necessario fare per aiutarli, che investisse un po’ di soldi per la costruzione di rifugi e pensioni per togliere quanti più animali dalla strada e contrastare gli abbandoni; a nessuno è mai venuta voglia di fare tutto ciò?

Non si sarebbe potuto insegnare vent’anni fa l’animalismo nelle scuole per educare gli studenti ad un miglior senso del vivere civile, invece di aspettare internet e mantenersi in contatto con gli attivisti e i volontari solo con l’e-mail, i cellulari e tutto il resto?

Continuo ad andare avanti coltivando un sogno, e cioè quello di uno spazio verde e incontaminato dove i gatti randagi e tutti gli altri animali sfortunati possano vivere un’esistenza serena e duratura insieme a me e a quelle persone che si dimostreranno degne di vivere con loro una vita all’insegna del rispetto reciproco, un “RAKUEN” personale!

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Ciao a tutti, nelle ultime settimane sono riuscito a salvare 2 gattini che stavano per fare una brutta fine!!!

La prima è una gattina di circa 2 o 3 mesi bianca e con le orecchie color castano che ho trovato vicino a casa mia per PURO CASO, dato che il punto in cui l'ho trovata rimane sempre un pò nascosto dalle macchine.

Questa gattina che ho chiamato LANA stava sulla strada tra la ruota anteriore destra di una macchina parcheggiata ed il marciapiede, era vigile ma non poteva muoversi perché (almeno per come la vedo io) la macchina gli era parzialmente andata sopra, nella zona del bacino, tanto da provocargli una frattura di quella parte del corpo, e così lei poteva solo rimanere ferma appoggiata sulle zampe anteriori e con le zampe posteriori distese e divaricate sull'asfalto. La piccola LANA era sotto shock e appena avvicinai una mano cominciò ad urlare e soffiare, come per difendersi da un pericolo.

Prima ho chiamato la mia clinica veterinaria di fiducia per avvisarli del mio arrivo, poi sono tornato di fretta a casa a prendere il trasportino, sono ritornato da LANA e con guanti antitaglio a disposizione l'ho presa e messa, con dovuta cautela, nel trasportino. Chiamo un taxi (io non ho la patente, ed in quel momento non c'era nessuno a cui scroccare un passaggio) e via verso la clinica.

Dalle lastre viene fuori che ha una brutta frattura al bacino (come sospettato), con una parte d'osso girata verso sinistra (roba mai vista!), e in quelle condizioni c'è il rischio di lesioni agli organi interni, o un'ostruzione del canale fecale che la condurrebbe ad atroci sofferenze e poi anche alla morte.

Lo sconforto mi piomba addosso quando la dottoressa che la sta visitando, mi dice che probabilmente nessuno dei suoi colleghi potrà fare qualcosa per aiutarla. Le lastre vengono visionate dai chirurghi della clinica e dopo un pò mi viene detto che nei prossimi giorni le verranno fatte altre lastre e si consulteranno con uno specialista; torno a casa con un briciolo di speranza per il futuro di LANA.

Una volta tanto il mio cellulare mi porta una buona notizia; mi chiama una dottoressa della clinica per dirmi che la gattina è operabile, ci sono ottime possibilità di riuscita dell'intervento, e l'ortopedico specialista attende solo il mio consenso. NON FATICO CERTO A DARGLIELO! E un sorriso mi si stampa sulla faccia.

Lunedì 31 luglio LANA è stata operata, l'operazione è andata bene e presto potrà di nuovo correre e giocare ed io sono FELICE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

L'altro gattino che ho salvato (a cui non ho ancora dato un nome), di età compresa fra i 2 mesi e mezzo 3, stava per diventare un'altra vittima della cattiveria umana!!!

Questo gattino castano tigrato, che conoscevo da pochissimi giorni, è affettuosissimo e si lascia avvicinare molto facilmente dalle persone, attraversa senza problemi le strade nonostante sia molto piccolo, e si affeziona subito a chi gli mostra gentilezza, tanto da volerlo seguire ovunque.

Proprio queste sue buone qualità stavano per essergli fatali!!!

Domenica 30 luglio, di pomeriggio, durante il mio solito giro per le colonie per dar da mangiare ai miei angioletti, ritrovo il gattino con una bruciatura alla punta dell'orecchio destro; mi si avvicina una bambina che mi conosce e che come me vuole bene ai gatti e mi racconta ciò che ha visto la sera prima sotto casa mia. La bambina era in piazza insieme ad alcune sue amiche che giocavano con lei, ad un tratto vede una ragazza adolescente che vedendo il gattino cerca di avvicinarlo come per volerlo accarezzare, invece quella t***a lo porta da un gruppetto di suoi amici, tutti adolescenti, che accendono un fuoco nella piazza con l'intenzione di fare arrosto il gattino!!! Lo avvicinano al fuoco e riescono a bruciargli un'orecchio, poi fortunatamente dibattendosi per il troppo calore ed il dolore della bruciatura il gattino riesce a liberarsi dalla presa e a scappare via. Sentendo tutto questo, non ho voluto lasciare in strada il gattino un secondo di più, quindi mi sono deciso a portarlo in clinica. Dopo aver sentito la sua terribile storia, i veterinari di turno l'hanno visitato e mi hanno detto che la bruciatura all'orecchio non è grave e non causerà alcun danno, e per il resto è abbastanza sano. Ho deciso di tenerlo lì in pensione, finché non gli trovo una degna sistemazione per farlo vivere felice. Le spese sono tante, ma la soddisfazione le supera tutte!

Vorrei poter continuare a gioire, ma stamattina durante il mio giro ho trovato un altro gattino morto, credo di malattia, ma non posso esserne certo. L'addetto al ritiro animali deceduti è già venuto a prenderlo e adesso non mi resta altro che piangere...

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Ciao

come va la situazione?

Sono al corrente dell'obbligo del comune di venire a ritirare gli animali morti..lo fanno prima o poi lo fanno!

Ma con tutto il lavoro che ha il Comune di Roma - uff.diritti animali...passa un po' di tempo... :bigemo_harabe_net-127:

Pensa che l'altro giorno ho chiamato il call center dell'Ufficio diritti animali per chiedere, per curiosita', quando costa STERILIZZARE un cane o un gatto presso il canile comunale.

La risposta e' stata " IL MINIMO TARIFFARIO"..ed io ho domandato " il minimo tariffario di che cifra?"

"BOH? lo deve chiedere al canile"...

cioe' ti rimandano ad un numero perennemente occupato!!

Io ora mi sto occupando della colonia felina di una mia amica, dei gatti del negozio d'animali sotto casa e di altri randagi (che i negozianti hanno sterilizzato) di una tipa che ogni anno prende una gatta, la fa accoppiare e poi smolla micia + piccoli in strada davanti al negozio di animali..con la scusa che la micia scende dal balcone del primo piano!!

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Ciao a te Mayacoya,

sono andato stamattina in clinica a fare visita ai 2 micetti. La femmina che ha subito l’intervento sta bene, gli ci vorrà ancora un po’ di tempo per riuscire a muoversi bene con le zampe posteriori, ma niente di preoccupante. Il gattino che stava per essere bruciato sta bene anche lui, è iperattivo e ha tanta voglia di giocare. Spero di riuscire presto a trovargli una casa ed una famiglia in cui possano vivere felici.

Adesso sono molto preoccupato per le ultime minacce che ho subito da una persona che odia i gatti randagi di una delle colonie che seguo, e che qualche giorno fa ha minacciato di picchiarmi insieme ai suoi amici se avessi continuato ad occuparmi dei gatti della zona.

Questo rifiuto umano già in passato mi aveva minacciato di avvelenare tutti i gatti randagi perché si lamentava del fatto che i gatti entrando nel suo schifoso giardino gli facevano la pipì nel motore della macchina e i bisogni in vari punti del suo giardino, e l’ultima volta che mi ha minacciato ha preso a calci i piatti col cibo e le scodelle con l’acqua che avevo depositato in un angoletto di marciapiede per poi dirmi con i suoi amici dietro che se mi fossi riavvicinato a casa sua mi avrebbe pestato.

Come sempre non è servito a niente chiamare i carabinieri, perché da queste parti bisogna prima morire per fare in modo che qualcuno si accorga di quello che ti è successo.

Io sto continuando a dare da mangiare ai gatti di quella colonia (tra cui ci sono anche molti cuccioli), andandoci di mattina quando in giro c’è molta gente (anche se non è certo una garanzia di sicurezza) e portandomi un’arma molto affilata in tasca, non si sa mai.

Comunque sto parlando di questa storia anche su altri siti e portali, in modo da ottenere qualche “rinforzo” per non ritrovarmi da solo ad affrontare certe brutte situazioni, e naturalmente per dare una lezione a quell’essere inutile e fargli capire che deve lasciare in pace gli animali.

Posso dirti che sto ricevendo più solidarietà da persone che vivono in varie parti d’Italia piuttosto che da gente della mia regione, e questo dato parla da solo.

Appena si smuoverà qualcosa ne parlerò sul forum…

Forse ti conviene rivolgerti ad una BUONA clinica veterinaria per sterilizzare cani e gatti, così da poterli tenere ricoverati per la degenza post-operatoria e poi riprenderli una volta tornati in forma; chiaramente questo può essere fatto se ti viene concessa la possibilità di ottenere sconti o almeno dilazioni di pagamento per tutti gli animali che intendi sterilizzare, sempre che siano tutti sterilizzabili, bisogna pensare anche a questo.

I prezzi variano da ambulatorio ad ambulatorio e da clinica a clinica, quindi bisogna informarsi bene e fare esperienza; cerca sempre di seguire i giusti criteri per sterilizzare gli animali, soprattutto con i randagi, occupandoti degli animali più prolifici e che hanno già messo al mondo almeno 1 cucciolo sano che non è troppo a rischio nel luogo in cui vive. Poi naturalmente lancia un po’ di appelli per la loro adozione, e mi raccomando fai SEMPRE firmare un modulo d’affido con l’elenco di tutte le responsabilità a cui il proprietario deve adeguarsi per tenere bene il proprio animale domestico. Se ci riesci chiedi anche di fare delle visite periodiche per controllare la salute degli animali che hai dato in adozione.

Ti do un altro consiglio: prima di andare in canili e gattili con animali a seguito, cerca di fare conoscenza con la gente che ci lavora, sperando che siano volontari VERAMENTE motivati, spiegagli ciò che fai e senti un po’ in quali modi possono aiutarti; in questo modo ti risparmierai brutte sorprese.

Mi sembra di aver capito che la gente che lavora nell’ufficio diritti animali se la prende comoda quando ci sono animali deceduti da ritirare!

La ditta che chiamo io interviene entro e non oltre le 12 ore dalla chiamata e l’addetto è sempre facilmente reperibile. Se poi sei un volontario che si occupa di tanti animali, paghi anche meno degli altri.

Mi fa piacere sapere che anche tu ti stai dedicando ad aiutare tanti angioletti in questo periodo di vacanza, dove tutti pensano a spassarsela, ma non pensano a chi soffre.

Mandaci qualche foto se ne hai.

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Ciao Fabstray

io sono una rompiscatole per natura, quindi se quelle persone ti minacciano IO direi di agire di anticipo cioe' di andare dai CARABINIERI ed essere tu a denunciarli per minacce personali, cosi' se dovesse accadere qualcosa ai gatti, le autorita' hanno gia' una tua denuncia nei confronti di queste persone.

Devi cercare appoggi nell'ambito dei quotidiani locali. Se mi scrivi in privato ti posso dare qualche indirizzo di quotidiani e settimanali locali se ti possono servire o di televisioni o altro.

DENUNCIA DENUNCIA!!

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Grazie Mayacoya per la tua solidarietà nei miei confronti.

Con i carabinieri da queste parti non risolvi nulla, e non mi riferisco soltanto ai maltrattamenti e alle uccisioni di animali, ma anche ai problemi tra le persone. La sera delle minacce li ho chiamati e nessuno si è fatto vedere, ed è una fortuna che quei maledetti che mi hanno minacciato si siano limitati alle parole, altrimenti non ne sarei uscito bene!

Io non ho molti soldi da parte, e quelli che ho devo spenderli per pagare le spese veterinarie dei mici che tengo in clinica, quindi ho parlato di questa vicenda con una persona che è impegnata nel sociale, che pubblica sul suo blog storie di ingiustizia, e che ha conoscenze importanti tra cui anche avvocati. Così dopo aver sentito la mia vicenda, mi ha messo in contatto con un suo amico avvocato per poter querelare per minacce nei miei confronti il pezzo di merda.

Ci sono ancora 2 inconvenienti che devo riuscire a risolvere:

1. Devo ancora avere la certezza che le spese legali non siano a mio carico, perché non saprei proprio come fare per pagare.

2. Non conosco ancora il cognome del bastardo che mi ha minacciato, anche se so dove abita e di chi è parente. Questa informazione è fondamentale per potere sporgere querela nei suoi confronti, è finché non l’avrò non potrò fare niente dal punto di vista legale. Io ho provato a chiedere a qualcuno che abita nel suo condominio, ma nessuno vuole collaborare. Dovrò aspettare che un mio amico torni dalle vacanze e andando lì con una scusa si faccia dare quell’info.

Sto continuando a cercare siti e/o blog dove poter raccontare questa storia e ottenere un po’ d’aiuto.

Non è facile…

Ieri mattina ho avuto un po’ paura, mentre andavo a dar da mangiare ai gatti di quella colonia, perché essendo ferragosto in strada non c’era un’anima e quell’escremento mi stava guardando male dalla finestra insieme ai suoi amici e parenti; sicuramente sta aspettando l’occasione giusta per attaccarmi!

Qualcuno mi ha consigliato di prendermi il porto d’armi almeno per poter disporre di un’arma e potermi difendere da aggressioni di massa. A questo punto credo che seguirò questo suggerimento, anche perché non ho molte alternative se voglio continuare ad occuparmi di quei gatti e rimanere in salute!

Più che gli indirizzi di televisioni o quotidiani locali (che non danno mai molta rilevanza a questo genere di cose, o se anche lo fanno gli dedicano poche righe e finito lì), come già accennato mi servirebbero contatti con associazioni e persone che hanno esperienza di certi problemi e hanno concretamente i mezzi e le possibilità di darmi una mano. E’ una ricerca MOLTO impegnativa, soprattutto a causa del luogo in cui vivo ed in cui non è facile intervenire.

Ho letto una tua discussione in cui parlavi di un tuo vicino di casa che ti faceva sparire cibo e acqua che lasciavi per i gatti.

L’ultimo messaggio è di qualche mese fa, com’è finita? Parlane nella tua discussione, così posso darti qualche consiglio, sempre che ti servano ancora.

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