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Aiuto: Gatto Con Insuff.renale


max3mul
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salve, riassumo "brevemente" la situazione:

premessa di due settimane fa di un gatto che gà di per se molto magro era

dimagrito ulteriormente ed a cui le analisi davano un peggioramento dei reni:

t-pro 7.2 g/dl

alb 2.1 g/dl

t-bil 0.3 mg/dl

got 11 iu/l

gpt under < 10

ldh 310 iu/l

bun 71 mg/dl

cre 3.7 mg/dl

ip 8.0 mg/dl

il vet. era preoccupato soprattutto per gli ultimi 3 valori, che indicano

insuff.renale, o siamo su quella strada. Gli ha pure pulito i denti che erano in

uno stato pietoso e somministrato mezza flebo perchè disidratato e a suo

dire un po'anemico

come terapia oltre a flebo di ringer ci ha dato delle pastiglie di Fo****r a vita

Per il resto la solita dieta a base di cibi specifici ipoproteici (sembra preferire il Renal della W*****m secco)

da allora il gatto sembra in una situazione di stasi, migliorato

rispetto alla prima volta che l'abbiamo portato dal vet. con cui finora continuo

solo il rapporto telefonico nel senso che se non peggiora, giustamente (o almeno

così la penso anch'io) non lo stressiamo ulteriormente con trasporti.

finora stiamo andando a mezza flebo di ringer al giorno, ma visto che sembra bere normalmente e mangia prevalentemente crocchette della kd, quale sarebbe una dose ottimale di flebo? il vet.ci suggeriva a giornate alterne, qualcuno sa consigliarmi?

ieri ho provato a contattare un altro vet, che forse giustamente voleva approfondire i motivi che possono aver causato l'insuff.(io al primo, data anche la frequenza della fiv, non l'ho neanche proposto) e quindi eventualmente iniziare qualche altro tipo di terapia.

Non ho mai avuto esperienze dirette o da conoscenti sul trattamento con interferone (umano e felino) ed effetti sulla qualità della vita, voi avete ulteriori esperienze sull'argomento?

Sono confuso tra la possobilità che sia qualcosa che ne migliori lo stato o ne risulti solo un tormento,

grazie per la lettura, e saluti

max

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io vivo con dei gatti dal 1983 ma non mi sento in grado di aiutarti, non ho le conoscenza mediche appropriate, un solo consiglio, anche se puo' sembrare brutto, non farlo vivere per forza, io ci sono passato con altri problemi e, per amore, lo lasciato andare, ha passato il ponte dell'arcobaleno. ciao.

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Beh come siamo drastici, prima bisogna fare tutto il possibile, ovviamente senza "torturare" il micio. Quanti anni ha?

L'insufficienza renale é una malattia degenerativa, perciò nn si può curare,ma solo stabilizzare...cosa che si può fare mettendo in atto tutti gli accorgimenti che tu hai già elencato: cibo, fort...r, flebo..

L'unica cosa che posso consigliarti é di sentire il parere di più veterinari e di monitorare il tuo gatto.

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Ciao e grazie per le risposte,

il gatto ha 6 anni e qualcosa, l'abbiamo recuperato dai giardini condominiali, viviamo al pianterreno per cui ha passato la sua vita tra esterno ed interno

quando ha iniziato ad andare in calore l'abbiamo sterilizzato in quanto all'esterno giravano le solite malattie infettive dei gatti di strada

sono d'accordo sul non farlo vivere per forza, e quanto stiamo facendo sinora è la terapia che ho detto nel messaggio precedente

venerdì un altro vet.ci ha fatto ripetere le analisi del sangue, ma ancora non le ho ricevute,

vi terrò informati,

max

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salve, la diagnosi del nuovo vet.è:

"l'assenza di reticolociti e la

impòortante leucocitosi mi induce a pensare che ci sia una alterazione

dell'emopoiesi ... la funzione renale non e' male se si considera la

creatinina a 1,98 e la bun a 117 il fosforo 6.8. la glicemia e' normale

e la funzione epatica anche. In sintesi se lei e' d'accrodo con la spesa

ecomonica io farei anche il test felv e fiv per capire se questo

paziente ha una forma non rigenerativa per un linfoma in corso o no.

una risposta su questo dubbio si potrebbe ottenere anche da un eco

addome"

e mi ricomincia la confusione, su cosa abbia il gatto e su come continuare, ne

capite qualcosa?

alla prossima e grazie per gli interventi precedenti

max

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il secondo vet sospetta che il gatto abbia preso la FIV o la FELV cosa altamente probabile considerando la sua vita passata da randagio.. oltretutto da gatto intero.

Se vuoi un consiglio.Non continuare a cambiare vet.Fai i due test(per nulla invasivi)che ti daranno una buona indicazione sulla presenza o meno di queste patologie..ahimè..altamente diffuse nei gatti randagi.

Considera che il test FIV-FELV dovrebbe essere fatto di routine ogni qualvolta si adotti un gatto proveniente dalla strada.

Anche l'insufficienza renale(per quanto apparentemente non grave)potrebbe essere in relazione alla positività di queste patologie.

Inoltre ricordati che è importante o meno sapere il risultato anche se tu hai intenzione di adottare un altro micio(sono malattie trasmissibili).

Un altro consiglio.Un vet tende a parlare in "medichese"perchè non sa chi si trova davanti.Se non capisci..non ti preoccupare..chiedi!Vedrai che il vet inizierà a parlare "normalmente".

Purtroppo non si conosce la persona che si ha di fronte.Quindi,in prima istanza,è buona norma spiegare con termini tecnici.Se l'interlocutore è perplesso o non ha chiaro il concetto allora si parla con vocaboli meno specifici.

Ciao!!

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Una domanda..ma i prelievi sono stati fatti a digiuno?

E nel primo caso non è stato fatto l'ematocrito cioè conta globuli rossi,bianchi,piastrine ecc...?Se si..che risultati ha dato?

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ed infatti la seconda risposta via mail è stata molto più sintetica, dopo che io ho chiesto di sapere cosa potesse essere l'emergenza al momento:

"faccia l'ecografia prima e poi decida se fare o no il test sierologico... a

risentirci"

i prelievi sono stati fatti a digiuno e mi sembra che lei avesse parlato di controllare l'ematocrito, per cui penso che la sua diagnosi, mail precedente risultassedall'analisi di tutti gli esami effettuati

sul fatto di ripetere i test per i gatti che possono entrarmi in casa è una cosa inutile in quanto la fonte di approviggionamento è comune, sono sempre i gatti dei giardini di casa

max

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Premetto che sono ancora piuttosto ignorante e che quindi non devi prendere per oro colato quello che scrivo.

Il gatto era indubbiamente disidratato.Da i primi esami(se effettuate in condizioni corrette)effettivamente pare proprio che il gatto abbia insufficienza renale.

La terapia che ti è stata data effettivamente è "tipica"per il trattamento delle insufficienze renali e pare essere piuttosto corretta.

Ora..un gatto di sei anni è difficile(non impossibile)che abbia un'insufficienza renale primaria..è molto più probabile che questo avvenga come effetto secondario a altri problemi.

Nel secondo esame del sangue..questa insufficienza renale sembra quasi non esserci(i valori rientrano più nella norma)..fatto sta che è stato indubbio il miglioramento apportato con la terapia precedente.

Alla base dei risultati ottenuti dal secondo esame..l'idea del secondo vet pare fondata.Il rientro dei valori nella QUASI norma può essere dovuta nient'altro che al trattamento che stai facendo al micio(alimentazione..Fo****r ecc...)

Non capisco però perchè anteporre l'ecografia ai test sierologici(più pratici..e che comunque consentirebbero di escludere una patologia importante)...mi spiego meglio.

E'vero che è altamente probabile che il gatto sia positivo al test..ma nel caso non lo fosse sarebbe possibile togliersi proprio un bel dubbio...però può esserci una motivazione molto sensata che mi sfugge al momento.

Per quel che riguarda l'ematocrito..nel primo esame non compare nessun particolare dato.Se fosse stato fatto sarebbe stato importante raffrontare i risultati del primo e del secondo esame.Se invece tutti i risultati sono quelli che hai riportato significa che l'ematocrito non è stato fatto.

Ma il secondo vet..sa dell'esistenza dei risultati ottenuti dal primo esame e con il trattamento fatto?Se non lo fosse ci potrebbe essere il rischio che la sua "visuale"sia stata alterata.

Dai dati mi sembra proprio che l'insufficienza renale ci sia..se lui sostiene che non è poi così grave può essere dovuto al fatto che non ha visto la creatinina quasi a 4.

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ciao, grazie per la lunga e paziente risposta,

anch'io quello che so l'ho imparato sul campo dalle varie esperienze. Al secondo vet.ho dato gli esami del primo ed informato sulla terapia seguita ma devo ammettere che si è contraddetta un paio di volte sia sull'utilità dei test che sull'interferone

e scusa ma so già di essere "di coccio" come dicono in certe zone, secondo me l'utilità dei test è proprio se risultano negativi, ma se fossero positivi, in particolare per la fiv si potrebbe tentare l'interferone e per la felv sarebbe il caso di non accanirsi in quanto si tratterebbe di una forma non rigenerativa (per usare le parole del vet.)

ogni volta che ho fatto quei test per altri gatti, almeno 5 o 6 ho pensato che avrei fatto meglio a spendere quei soldi per comprare del cibo ai gatti che sono ancora vivi, scusate la cinicità e credetemi che non è una questione di soldi anche se non siamo ricchi in famiglia

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Hai ragione..forse non mi sono spiegata bene.

L'utilità del test nasce se il soggetto è NEGATIVO perchè così posso cercare altrove le cause di questo suo stato di debilitazione(su questo concordo con te).

In un gatto di strada e che,comunque continuerà a vivere lì,non è importante sapere se è positivo o negativo fintanto che non si hanno particolari sintomatologie.

Nel tuo caso hai un gatto di sei anni che sta male.Dall'anamnesi si può supporre che MOLTO probabilmente sia positivo e che quindi è un soggetto con un quadro patologico particolare che deve essere trattato tenendo conto della sua situazione.

Nell'eventualità che però risulti negativo..si aprirebbe una visuale completamente diversa.Ad esempio sarebbe più probabile che l'insufficienza sia di origine primaria e quindi da non ricercare altrove.Magari converrebbe adottare una terapia differente(non mi sto riferendo al tuo caso)..con farmaci più efficaci che in un soggetto positivo non potrebbero essere utilizzati ecc..

Quindi mi riferivo all'eventualità che fosse negativo e non positivo.

Se invece parliamo fi fare i test a tutti i gatti del tuo giardino..capisco perfettamente la quasi completa inutilità della cosa..se non a scopo epidemiologico.

Spero ora di essermi spiegata meglio.

Ora rimango altamente perplessa..se tu mi dici che ha visto i risultati del primo esame.

Dal primo esame risulta che il gatto ha effettivamente un'insufficienza renale.Non gravissima ma indubbiamente da non sottovalutare.Non concordo affatto sulla frase della vet"la funzionalità renale non è male".La funzionalità renale ha valore quasi nella norma(anche se non sono buonissimi)solo perchè è stata trattata correttamente nel periodo precedente.

Se tu sospendessi il trattamento,i valori tornerebbero ben presto,ad un livello piuttosto preoccupante!!

Per quel che riguarda l'interferone..ho seguito giusto poco tempo fa un seminario a proposito(studio veterinaria)

Purtroppo non conosco molto riguardo ai risultati sul campo perchè mi occupo più di cani che di gatti però ti posso trascrivere qualche dato ottenuto da degli studi fatti sull'interferone.

Innanzitutto viene consigliato sia sui gatti con FIV che con FELV..l'importante è che non siano in stadio terminale.

Dagli studi fatti si evidenzia un buon miglioramento sia della sintomatologia che dell'incremento della sopravvivenza.

Purtroppo l'interferone non fa miracoli.Diciamo che può influire sulla qualità della vita..non tanto sulla lunghezza della stessa(benchè qualcosa indubbiamente faccia).

Quello al quale mi sto riferendo è un nuovo prodotto..può anche essere per questo o per esperienza personale della vet(che io ho piuttosto limitata)che te lo abbia sconsigliato in caso di FELV.

L'interferone è una molecola normalmente prodotta dall'organismo per vari scopi tra cui quello di inibire la proliferazione cellulare,inibire la moltiplicazione virale e distruggere cellule infette o anomale.

E' efficace sui retrovirus..tra cui sono inclusi sia FIV che FELV.

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Dall'anamnesi si può supporre che MOLTO probabilmente sia positivo e che quindi è un soggetto con un quadro patologico particolare che deve essere trattato tenendo conto della sua situazione.

Quello al quale mi sto riferendo è un nuovo prodotto..può anche essere per questo o per esperienza personale della vet(che io ho piuttosto limitata)che te lo abbia sconsigliato in caso di FELV.

ciao e ancora grazie per le accurate risposte,

sono anche un po' frustrato e per questo spero di non risultare sgarbato, comunque so che l'interferon virbagen o comecavolosichiama era stato licenziato per qualche parassita canino, non so se almeno lì abbia funzionato

ma comunque quando parli di quadro patologico da trattare in modo particolare mi sembra di capire che comunque lo consiglieresti (l'interferone)?

nel senso che costi a parte dovrebbe migliorargli la vita comunque in caso di fiv e felv, sai mica se i protocolli di terapia sono particolarmente stressanti per il gatto?

grazie ancora e di cuore

max

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Se lo userei?Penso di si ma prima parlerei col mio vet..del quale mi fido tantissimo(è veramente in gamba).

Per quel che riguarda la mia esperienza sui cani..è stata piuttosto positiva e gli effetti collaterali sono stati praticamente nulli(male che vada si sospende la somministrazione).

Però..i gatti..sono spesso molto diversi dai cani.Per questo non me la sento di consigliarti nulla ma posso informarmi..sia dal mio vet(appena lo vedo)..sia da una mia grande amica che si occupa di un importante gattile dove di gatti positivi ce ne sono a iosa e che vive da anni con una decina di gatti sempre rigorosamente positivi.

Provo a contattarla.Se non riesco oggi o domani..al massimo sabato ti faccio sapere qualcosa perchè la vedo al canile.

Ti farò sapere al più presto.Ciao!!

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A me pare che il secondo vet voglia solo spillarti dei soldi.

In particolare non mi è chiara l'utilità di un eco visto che i valori del sangue sembrano tornati nella norma, e cmq non è chiaro il rapporto fra eco e fiv-felv.

Quello che mi pare intelligente è, se lo ritieni opportuno, fare il test fiv-felv (forse è meglio dal primo vet), costa una 50 di euro, non miliardi.

Se il test è positivo si passa a valutare la cura con interferone, che cmq è abbastanza discussa (io non ne sono affatto convinto).

Se il test è negativo si tiene d'occhio il gatto continuando il regime alimentare per l'ins. renale e fra qualche mese si fa un nuovo esame del sangue.

Ad ogni modo, e ci tengo a sottolinearlo, il secondo vet non si sta comportando onestamente, e mi sento di affermarlo con tranquillità perchè ho frequentato abbastanza vet per capire quando uno è disinteressato o meno.

Fra l'altro la cura del primo vet è stata davvero azzeccata, cosa non frequente, e non vedo perchè cambiarlo con uno che già ventila ecografia ed interferone, chiede se si è d'accordo con i costi ecc, quando la cosa basilare da fare, e relativamente economica, è solo il test fiv-felv, semplice ed immediato (bastano 10 minuti dal prelievo di sangue).

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ciao, e grazie per la tua risposta che, se cerco dentro di me, è quella che sento più vicina alle mie convinzioni, in quanto quello che più cerco nel vet. è che mi evidenzi una logica nelle sue procedure sebbene si vada a scontrare con la mia non indifferente ignoranza nella sua materia,

l'unico motivo per cui volevo sentire un altro vet.è perchè dal primo, opera presso una clinica dove al primo risultato positivo ai test fiv,.. alzano bandiera bianca salvo la terapia consigliata per l'ins.renale

la seconda invece è una che mi aveva proposto l'interferone e mi ventilava la possibilità, per dividere i costi (problema che purtroppo esiste anch'esso) di inseririmi con altri che fanno la stessa cura. Le sue risposte abbastanza sbrigative e in certi aspetti illogiche (un paio di contraddizioni o forse spiegazioni a me risultate confuse) non me la stanno però facendo apparire come miglior risposta al problema,

volevo chiederti ancora un parere disincantato nel senso che quanto parli di

"Se il test è positivo si passa a valutare la cura con interferone, che cmq è abbastanza discussa (io non ne sono affatto convinto)."

ti riferisci solo ad un aspetto economico (che ripeto esiste anche se non insormontabile, di fronte a dei risultati di miglior qualità di vita per il gatto che al momento, dato il suo comportamento, non sembra necessitare) o ad una terapia che potrebbe solo stressarlo ulteriormente. A tal riguardo, da quando nell'ultima settimana abbiamo distanziato gli intervalli tra una flebo e l'altra (ne facciamo circa una alla settiamana) il gatto rimane più volentieri con noi quando ceniamo anzichè nascondersi verso sera quando ci accingevamo solitamente per praticargliela. Gli rimane da ingerirsi la pastiglia di Fo****r, ma la cosa lo spaventa meno che rimanere fermo per una decina di minuti a sorbirsi la flebo,

ciao e grazie

max

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L'interferone non mi risulta avere effetti collaterali.

Il costo è un grosso problema, in parte risolvibile congelando il prodotto e usando di volta in volta la parte che serve. In pratica si fanno tante minidosi e si congelano, poi ogni volta se ne una una.

Non so dirti quanto sia efficace l'interferone, di certo è meglio che nessuna cura.

Però bisogna fare un grosso distinguo a seconda che il micio abbia la fiv, la felv, o entrambe.

Conosco un paio di altri farmaci che potrebbero sostituire od integrare l'interferone (e fra l'altro sono molto meno cari) ma in questo forum non si possono scrivere, perciò ti lascio in mp il mio cell, se vuoi chiamami e ne parliamo a voce.

Ad ogni modo, prima di fasciarsi la testa, fai fare il test fiv-felv, non sono affatto convinto che risulti positivo, vedremo.

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d'accordo, grazie e vedo di chiamarti in serata

sul test, francamente, come forse ho già detto, prima di iniziare ad abitare dove stiamo attualmente ignoravamo tutte queste patologie virali in quanto mai toccati, come a volte capita

ma da 6-7 anni a questa parte abbiamo avuto molto da imparare dai gatti del giardino, e 3 anni fa quando è morta la nostra vecchia gatta di casa (l'unica trasferita assieme a noi) nel caso abbiamo scoperto la sua positività alla fiv. Nello stesso periodo abbiamo fatto il test ad altri 3 gatti randagi presi in quanto deboli o ammalati e risultarono tutti positivi da quello di un paio d'anni a quello di un paio di mesi (4 su 4 non è proprio certezza ma i dubbi ci sono)

ecco perchè abbiamo smesso di farli, in pratica a parte il costo non dicevano niente di più e cercato di sterirlizzare quanti più gatti possibili,ma è una battaglia che continua anche oggi con alti e bassi del caso

grazie ancora

max

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salve,

comunico l'aggiornamento non positivo, nel senso che da ieri , complice anche il freddo che è passato dalle mie parti, ho notato il gatto star sempre più vicino alle fonti di calore in maniera impressionante (abbiamo una stufa e lui sembra quasi volerci stare a contatto)

e se questo forse puù apparire normale,contemporanemente sembra anche più disidratato del solito mentre non sono sicuro che oggi abbia mangiato, di sicuro ha bevuti (non so se si dovrebbe ma gli abbiamo dato un po' di latte che sembrava gradire) e sembra piuttosto mogio,

una cosa che ho notato, è un forte odore al pelo, che mi pare sia legato all'insuff.renale ed uno strano odore provenire da alcune secrezioni intorno ad un'occhio e dalla bocca dove mi pareva avesse ad un tratto una specie di bava densa

non so se sia un momento di crisi passeggero, che alcuni mi avevano anticpato tipico dell'insuff.renale o un momento definitivo, che credo si risolverà prossimamente

domani vedo e se è il caso lo porto dal vet.

alla prossima

max

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andrò questo pomeriggio dal vet. in quanto sempre ieri sera dal momento che l'ho visto titubante sulle crocchette e perso per perso, gli ho dato una scatoletta normale di cui è ghiotto, l'ho visto addentarticisi sopra come faceva una volta e mi fa pensare che oltre alla sua situazione possa aver avuto un aggravio della bocca

dopo vado e vi farò sapere

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