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Procione,martora Dei Pini.


Guest degu
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Penso(e spero)che non si possano comprare da nessuna parte.Sono animali selvatici e penso che sarebbe crudele rinchiuderli in casa.Penso che dovremmo veramente evitare di fare cose del genere,gli animali lasciamoli in natura ,questo è l'unico segno d'amore nei loro confronti.

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Ecco due esempi di procione d'allevamento.

Comunque io non avrei intenzione di rinchiuderli in casa ,infatti mio nonno possiede un ampio appezzamento di terreno boscoso:avrei intenzione di tenerli lì

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Peso che il fatto che esistano procioni d'allevamento non giustifichi la cosa,anzi...se si amano gli animali non bisognerebbe incentivare questo tipo di cose ma piuttosto boicottarle.Se si compra un procione d'allevamento non si fa altro che giustificare l'allevamento stesso.I procioni sono selvatici e mi sembra assurdo che ci sia gente che gli alleva.Il procione forse ti sembra meno selvatico perchè è piccolo e tenero ma recludere un procione in un allevamento,in una casa,in un giardino non è molto diverso dal tenersi un serpente o una pantera in casa!SONO SELVATICI NON DOVREBBERO PER NESSUNA RAGIONE ESSERE ALLEVATI E TENUTI COME ANIMALI DOMESTICI!Poi mi sembra assurdo anche il fatto di comprare animali come fossero merce.Se vuoi adottare un amico ci sono tanti cani al canile e gatti al gattile!

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oddio....

mi sembra un pò troppo delicato come argomento....

quali animali si e quali no?

perchè il procione no e ad esempio il furetto sì?

oppure perchè il suricato no e il micio sì?

Oppure la moffetta americana, o il citello, o il cane della prateria....

Anni fa ne vedevo spesso in giro, ora sempre meno.

Puoi cercare in internet qualche sito di appassionati, lì ti sapranno dire dove trovarli

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Egregio signor Runshee,|//|

ti ringrazio per il prezioso consiglio,ma purtroppo cercando su "google",non ho trovato ciò.Ti pregherei,se percaso tu trovassi questi siti di appassionati di procioni e martore dei pini,di avvisarmi.

Cordiali saluti

Degu

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Non ho mai detto il procione no e il furetto si No entrambi.Il gatto è un po diverso(cosi come il cane),sono animali che vivono accanto all'uomo da secoli,non sono selvatici.Il micio inoltre va a farsi i sui giri poi torna di sua spontanea volonta.Gatto e cane sono gli unici animali domestici.Procione,furetto,cincilla,uccelli ecc... non hanno mai subito processi di domesticazione,vengono solo allevati e commerciati dall'uomo per soddisfare i sui capricci.é assurdo!

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beh, il furetto in realtà è un animale domestico e per alcune culture lo è da secoli (oltretutto in natura non esiste).

Tutto sta ad assecondare i reali bisogni dell'animali, secondo me, una volta fatto qualsiasi specie può essere addomesticata.

Per alcune tribù il camaleonte è un pet (furcifer oustaleti) ad esempio

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Sul furetto forse hai ragione,ma il procione mi sembra ben diverso!Sul fatto che il procine sia selvatico non c'è dubbio e non c'è dubbio che i sui bisogni non siano stare chiuso in una casa o in un terreno.

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Il fatto è che su queste cose non si può dire soltanto "mi sembra non ci sia dubbio"...

Tutti gli animali sono originalmente selvatici.

Il tuo discorso varrebbe anche per cani e gatti se fatto qualche migliaio di anni fa.

Bisogna valutare l'etologia di ogni singolo animale preso in considerazione.

Ti faccio qualche esempio,

chi sta meglio secondo te:

Un boa in una teca fatta bene o un maremmano costretto in città?

Un bassotto o un bel dogue de bordeaux in appartamento?

Un camaleonte nel suo camaleontario o un canarino in gabbia?

Un insetto stecco sul suo rovo in camera o un criceto in una scatoletta con una ruota in cui girare?

Non è polemica.

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uccelli ecc... non hanno mai subito processi di domesticazione

Errore....gli uccelli, come ad esempio il canarino, vengono allevati dal Medioevo. I pappagalli, anch'essi allevati da generazioni, diventano ottimi animali pet, affettuosi e giocherelloni, instaurano spesso rapporti molto stretti con i loro proprietari.

Tutti questi volatili nati in cattività da generazioni il loro habitat originario non l'hanno mai visto, non sono in grado di procurarsi il cibo autonomamente nè di salvaguardarsi dai pericoli e dai predatori, dipendono completamente dall'uomo, proprio come un cane o un gatto.

Inoltre, allevando uccelli in cattività, si è evitata l'estinzione di volatili come l'Ara di Spix e il Kakapo, destinati altrimenti a un'estinzione certa.

*+++*

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Il fatto è che su queste cose non si può dire soltanto "mi sembra non ci sia dubbio"...

Tutti gli animali sono originalmente selvatici.

Il tuo discorso varrebbe anche per cani e gatti se fatto qualche migliaio di anni fa.

Bisogna valutare l'etologia di ogni singolo animale preso in considerazione.

Ti faccio qualche esempio,

chi sta meglio secondo te:

Un boa in una teca fatta bene o un maremmano costretto in città?

Un bassotto o un bel dogue de bordeaux in appartamento?

Un camaleonte nel suo camaleontario o un canarino in gabbia?

Un insetto stecco sul suo rovo in camera o un criceto in una scatoletta con una ruota in cui girare?

Non è polemica.

Prima di tutto i cani secondo le recenti teorie(che approvo pienamente) si sono "autoaddomesticati"(avevo inserito questa discussione in "discussioni generali" sul forum dei cani,dato che la storia è un po lunga non sto a spiegarla) e i gatti normalmente vanno a farsi i loro giri e quando vogliono tornano.Poi volevo dire che per me è sbagliato sia il boa nella teca sia il cane relegato in appartamento!E la mia polemica era partita perchè qualcuno si è messo a chiedere di procioni e scimmie...So bene che i boa o i pappagalli da generazioni in cattività se messi in natura muoiono,ma se nessuno sentisse il bisogno di tenersi il boa o il pappagallo in casa non verrebero allevati in cattività!La cosa malata è che ci sia gente chedicendo di amare gli animali voglia possederli.Un cane si porta sui monti,al parco,a giocare coi suoi simili(se si è dei padroni normali!).Dubito che qualcuno porti il boa in vacanza nella savana o il pappagallo a giocare sugli alberi!Sono animali che vivono in gabbia e dato che il commercio si basa sulla richiesta se tutt e le persone fossero coscienti commerci di questo tipo non ci sarebbero!

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Mi spiace dirtelo ma questo è il concetto sbagliato che gira anche grazie alla colò.

Ci sono numerosissime specie animali che oggi sono a rischio non perchè ci sia un loro commercio ma perchè il loro habitat sta scomparendo.

Paesi come gli usa hanno da tempo bloccato qualsiasi importazione e gli appassionati si sono industriati per riuscire a riprodurre le specie in cattività.

Lo studio stesso degli animali ha portato ad aumentare il loro numero, e il risultato si è avuto grazie a quei malati (come tu li definisci) che restano affascinati non solo dal cane e dal gatto ma da tutte le forme animali esistenti (ragni e insetti compresi).

Piccolo esempio:

secondo la tua teoria tenere una tartaruga è da malati...

prova a cercare quale sia la percentuale in natura di tartarughe che raggiungono il 4° anni di età (parlo di hermanny, che in italia sono considerate in pericolo, pur non essendoci nessuno studio in merito).

Ti dico quel'è la percentuale delle mie?

Sono intorno al 90%, e sono tutte femmine.

Tenere certi animali va al di là del semplice pet, c'è chi studia (e lo fa da privato senza avere alle spalle alcuna organizzazione) specie e razze e si dedica al loro allevamento per interesse vero, non per "fare il figo davanti agli amici".

La percentuale di schiusa di alcune speci di camaleonti (li stessi che la colò più volte ha detto in pericolo per colpa degli appassionati) è aumentata dal 30-40% al 90-95% grazie a chi si è preso la briga di studiarli, e di studiare il motivo della schiusa bassa.

In un ottica di reinserimento tutto questo porta alla possibilità di aumentare il numero di animali da poter liberare.

Oltretutto a volte è molto più semplice garantire uno standard di vita adeguato a specie di animali "strane" (il boa ad esempio non ha nessun bisogno di andare a fare la passeggiata in montagna) che non a cani e gatti.

E lo dimostra il fatto che la figura del comportamentalista veterinario sta con il tempo acquisendo sempre maggior valore e importanza.

Il micio di tantissime persone il giretto non può farselo (perchè magari abitano in centro città o vicino ad una strada a scorrimento veloce), il giretto che fai fare al cane può essere importante ma può non essere tutto quello di cui ha bisogno.

Esistono animali che solo pochi possono tenere perchè in grado di gestirli (un primate ha bisogno di spazio e attenzione continua ad esempio, un grosso felino di di spazi aperti etc etc).

Altri, magari considerati non domestici, si dimostrano molto più parchi di bisogni.

Ho avuto un cenerino per 15 anni, non era legato e quando voleva si faceva un giretto nei dintorni perchè le finestre erano sempre aperte..

Ho due camaleonti che trovano grande il camaleontario dove sono.

Ho degli insetti che stanno benissimo nel loro spazio.

Paradossalmente nessuno si è mai chiesto quale sia la superficie che in natura serve ad un criceto, e pochissimi si chiedono quale senso abbia far passare come cane da compagnia un bassotto o un qualsiasi terrier (con uno senso venatorio fuori dal comune) o lasciare a marcire un dogue o un mastiff in un giardino a far la guardia (cani che invece soffrono più per la mancanza di affetti che non per la mancanza di spazi).

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Ripeto che il mio discorso era partito dalla domanda "dove si puo comprare un procione?" e anche da un altra discussione"dove si puo comprare un microcebo o un ustiti?".Il discorso è diverso se si parla di persone consapevoli o di studiosi per la tutela di specie ecc...La mia critica comunque (ripeto) è volta a tutti coloro che hanno il "vizio" dell'animale sia esso un pitone o un dogue de bordeaux.Dal momento che una persona consapevole non è certo uno che un giorno vuole un procione(senza per altro conoscere minimamente questo animale dal momento che chiede anche se ne sappiamo qualcosa!) e il giorno dopo vuole la scimmietta(di nuovo senza saperne nulla) la mia critica era indirizzata verso gente cosi!

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...fondamentalmente non potresti comperarti una scimmia perchè è illegale detenere, acquistare, vendere primati e molte altre specie di mammiferi dopo l'entrata in vigore del decreto sui pericolosi, agli inizia degli anni '90...

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Quoto tutto quello che ha detto Runshee.

Dubito che qualcuno porti il boa in vacanza nella savana o il pappagallo a giocare sugli alberi!

In Australia i cacatua, le cocorite, gli inseparabili sono considerati nocivi per l'agricoltura e i contadini e molti abitanti di quei luoghi non si fanno tanti scrupoli a sterminarli (illegalmente).

Oltre a questo, la qualità della loro vita in natura è assai inferiore a quella che gli si può offrire in cattività, una durata della vita media per i piccoli pappagallini fino ai 15-20 anni, per i grandi pappagalli oltre gli 80 anni, lontani da predatori e circondati da attenzioni e amore dei proprietari.

Con questo io sono fermamente contraria all'esportazione degli uccelli di cattura, strappati dal loro habitat naturale per entrare nel commercio clandestino degli animali esotici, purtroppo sempre più presente anche in Italia, ma sono favorevole alla vendita di animali nati in cattività e abituati all'uomo dalla nascita, perchè non c'è nulla di differente dalla vendita di un cane o di un gatto.

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la mia opinione in proposito è ben nota a chi segue il forum, ne ho parlato in mille occasioni... ci tengo solo ad aggiugere una cosa:

Dubito che qualcuno porti il boa in vacanza nella savana o il pappagallo a giocare sugli alberi!

il discorso parte da una premessa falsata, e cioè che tutti gli animali che vivono con noi abbiano bisogno delle stesse cure. NON E' COSI'. se tener bene un cane significa stare con lui, portarlo a spasso, farlo stare all'aria aperta, fargli conoscere persone e cani con cui interagire, per gli altri animali questo atteggiamento può essere deleterio. Siamo così abituati a cani e gatti che pensiamo che ciò che fa felice loro debba far felice anche gli altri animali, e siccome non lo vediamo applicato a questi amici insoliti pensiamo che ne risentano. in realtà, se ad esempio provassimo a trattare un camaleonte come un cane (carezze, gite all'aperto, incontri con altri cama e uomini), il nostro rettile morirebbe in un mese, per lo stress. e così via, per ogni animale sono necessarie cure specifiche. il fatto che non corrispondano a quello che di norma fa felici gli animali che ci sono più comunemente intorno non significa che queste cure rendano gli animali che le ricevono meno soddisfatti che un cane dopo la corsa in campagna! lo ripeto, dal punto di vista etico tra un boa tenuto bene da un appassionato terrariofilo e un pastore tedesco tenuto bene da un appassionato cinofilo non c'è differenza: avremo in entrambi i casi un animale felice. Non ci sono per me animali domestici nella concezione comune che stanno bene con noi ed altri che inevitabilmente con noi soffrono, esistono solo animali che hanno delle esigenze e persone che devono dimostrarsi degne di loro soddisfando a queste stesse esigenze, se vogliono tenerli.

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Volevo solo dire una cosa...io cmq sono contraria anche alla vendita di cani e gatti!Chiamatemi estremista se volete ma a me non piace nessun tipo di commercio di vite!

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Mah, non so se ti chiamerei estremista... per quanto personalmente spesso non sia d'accordo con te, la tua è comunque una posizione coerente coi tuoi discorsi e assolutamente apprezzabile.

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Non ci sono per me animali domestici nella concezione comune che stanno bene con noi ed altri che inevitabilmente con noi soffrono, esistono solo animali che hanno delle esigenze e persone che devono dimostrarsi degne di loro soddisfando a queste stesse esigenze, se vogliono tenerli.

esatto....bisogna garantire agli animali che vivono con noi una vita decorosa, offrendogli tutto ciò di cui hanno bisogno.

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Scusatemi, ma che discorsi sono??? Se ci fossimo fermati al fatto che gli animali sono selvatici, allora oggi non potremmo tenere i gatti, cani, cavalli, criceti, scoiattoli, conigli, pesci rossi... ecc. Perché anche essi erano selvatici!!! Io adoro gli animali, non farei mai loro del male... Se una brava persona ha voglia di dare una casa a un procione, non vedo il problema!!! E' poco più grosso di un gatto e se curato e trattato bene, secondo me é giusto adottarne uno! Non é mica una tigre del Bengala... Se il suo padrone é bravo, non credo che voglia adottarlo per cuocerlo al forno! Anzi, sicuramente vuole dargli un tetto sopra la testa, dargli da mangiare, curarlo quando é malato... E' giusto così!!!

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