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Comportamentista


tempura
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per che motivo? vai in un centro addestramento e lavora il tuo cane così si risolvono i problemi non di sicuro andando da uno psichiatra canino che si è laureato ma di cani ne sa meno di 0.

Permettimi di dissentire su quanto dici.

I comportamentalisti sono di due tipi: i medici veterinari ad indirizzo comportamentale, che oltre ad essersi laureati in medicina, hanno poi seguito corsi universitari triennali per intervenire sui problemi comportamentali, e possono prescrivere farmaci nel caso possano aiutare a risolvere le patologie; ed i rieducatori comportamentali, che dopo aver seguito un corso base su cinque livelli, affrontano la risoluzione dei problemi da un punto di vista "pratico".

In entrambi i casi il loro lavoro non è certo frutto dell'improvvisazione.

In tal caso allora si potrebbe trattare di ciarlatani, e non di seri professionisti.

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anch'io ti consiglio di recarti in un centro cinofilo con il tuo cane cosi li troverai persone qualificate che ti insegneranno a risolvere il tuo problema con il cane........

ciao marella :bigemo_harabe_net-104:

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Buongiorno a tutti,

Gazie per l'interessamento, ho gia descritto tempo fa la stuazione del mio cane che riepilogo velocemente. 6 mesi fa è arrivato a casa un golden retriever di 1 anno (aveva vissuto per 1 anno in allevamento) con problemi di socializzazione con le persone.

Anche grazie al vostro aiuto è cominciato un lento e proficuo processo di desensiblizzazione che ha portato ottimi risultati. Il cane appena arrivato a casa era una sfinge, non voleva uscire, aveva paura di tutto e tutti ma a piccoli passi abbiamo superato quasi tutti i problemi, resta timido e timoroso con le persone e sono convinto che lo resterà per sempre.

Ho frequentato un campo per qualche mese e continuo ad andarci saltuariamente, attualmente il vero problema è che non riesco a fargli vivere ambienti affollati e si rfiuta sistematicamente di entrare in un posto chiuso che non sia casa nostra ed anche a casa quando vengono amici lui è ansioso, gira, guarda le prsone timorosamente e non si avvicina a nessuno se non a noi.

Spesso quando usciamo sono costretto a lasciarlo a casa mentre vorrei portarlo con me. Premetto, lui ama i suoi simil e vive con una cagmnolina che invece esce con noi da quando era cucciola.

Ho chiesto il vostro aiuto perchè ritengo che per superare questo ultimo ostacolo ho bisogno del supporto di una persona competente e che mi consigli a prescindere dal titolo accademico.

Grazie per la collaborazione.

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Sono contenta che il cane abbia comunque avuto dei miglioramenti nella sua socializzazione. Purtroppo i danni subiti dallo scorretto approccio alla vita sociale avuto da cucciolo sono spesso non completamente reversibili.

Questo accade poichè il cervello è un organo che cresce anche in conseguenza degli stimoli ai quali viene sottoposto.

Ti faccio un esempio: quando il cucciolo incomincia ad esplorare il mondo fuori dalla tana con quel misto di curiosità e paura tipico di tutti i piccoli, ogni esperienza, ogni incontro che fa, innesca la produzione di nuovi collegamenti nervosi (sinapsi) nel suo cervello. Alla sua prima esperienza con la pioggia nella sua testa, fisicamente, nasceranno delle cellule e dei collegamenti che gli serviranno per ricordare l'esperienza e le sue conseguenze (pioggia=bagnato=tuono). Se questa esperienza non è traumatica servirà a fargli affrontare tutti i successivi acquazzoni con tranquillità. Purtroppo intorno ai quattro mesi di età questi collegamenti tendono a non formarsi più con la stessa facilità. Quando il cane affronta una esperienza del tutto nuova, non trovando nel cervello le sinapsi che possono aiutarlo a riconoscerla, la classifica automaticamente come "pericolosa".

Logicamente con il tempo ed il ripetersi in maniera controllata di queste esperienze potrà abituarsi ad affrontarle, ma non è detto che vi riesca come un cane che invece ne ha avute, nei primi mesi di vita, tantissime e diverse.

Visto che comunque hai ottenuto dei buoni risultati su un cane già adulto, ti consiglio per proseguire nella sua rieducazione, la visita da un veterinario comportamentalista, poichè l'ansia che gli deriva dall'affrontare i luoghi chiusi gli impedisce di considerare queste esperienze "non pericolose".

L'uso di ansiolitici potrebbe aiutarlo a vincere queste paure ed aumentare così il suo bagaglio di comportamenti.

L'Università di medicina veterinaria di Pisa ha una sezione di medicina comportamentale, potresti provare a chiedere lì i nominativi di qualche veterinario.

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ho avuto lo stesso problema con un pastore belga che non era stato socializzato. io ho continuato a portarlo in mezzo alla gente e ad esempio al supermercato dove si nascondeva sotto ogni panchina . piano piano gli ho fatto capire che di lui le persone se ne fregavano , per farlo dicevo a chiunque si interessava a lui che mordeva ed andavo oltre ( le persone sono troppo invadenti e vogliono sempre accarezzarlo), ho lavorato così per un anno e mezzo ed il risultato è stato un cane che attraversava la gente senza curarsene , si faceva toccare solo dai più intimi amici. per farlo non mi è servita ne una laurea ne tantomeno un comportamentista , ma solo l'esperienza di anni ( ben 17) nell'ambito della cinofilia.

sicuramente il tuo cane ha bisogno di un aiuto chiedi innanzitutto nel centro dove lo porti e cerca di frequentare lezioni collettive in modo non saltuario ma costante . il cane gradualmente si deve abituare ad 1 -2-4-7-10-40 persone , non puoi pretendere che si abitui a negozi o altri posti subito ci va pazienza e duro lavoro. per rispondere agli altri fino ad oggi un comportamentista che conoscesse bene cosa vuol dire il lavoro coi cani non lo conosciuto ed ho collaborato molte volte con loro solo che non andavo bene siccome il più delle volte si risolvevano i problemi in poco tempo ed era per loro una perdita di soldi, questo per spiegare la diffidenza che ho verso questa categoria.

di situazioni ne ho viste parecchie sopratutto con ex combattenti che si sono risolte grazie al controllo che il lavoro con il cane da . inoltre proprio in questi mesi sto lavorando su di un cane con grassi problemi di dominanza ed uno di questi comportamentisti ha firmato l'abbattimento di questo cane perchè mordeva e non mollava più; il cane aveva una preparazione da gara molto bella e nel vedere il comportamentista con una manica ( strumento che si usa in gara per far mordere i cani) lo ha afferrato e siccome questa persona non conosce minimamente gli svariati lavori e sport senza contare i comandi di arresto per i morsi ha preferito scrivere il foglio di condanna a morte . sicuramente ci sono molti comportamentisti che sanno lavorare coi cani ma purtroppo sono ben nascosti .

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anch'io ho avuto un maremmano cosi e durante il corso base ha iniziato a socializzare e alla fine del corso andava dagli altri allievi si sedeva e aspettava il bocconcino e ad alcuni leccava pure........

adesso e un cane socievolissimo che ogni volta che mi incontra mi viene incontro e mi da la leccatina......

la soluzine continuare ad andare al centro d'addestramento visto che hai finito il corso base fai agility.....ilcane si diverte e cosi facendo supera la paura....

ciao

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Purtroppo ci sono molte persone come veterinari che vogliono fare anche gli educatori e educatori che si improvvisano comportamentalisti o veterinari.

Penso che ognuno debba fare ciò che è più capace.

Ognuno dovrebbe far fare il proprio lavoro agli altri.

Una volta era venuto un cane da me che continuava a mordersi la coda, fino a fargli uscire il sangue, molte volte rimaneva immobile per alcuni minuti fissando il vuoto, posso dirti che abbiamo partecipato in tre, io (istruttore) un veterinario e un comportamentalista, da soli non avremo ottenuto nulla, unendo le nostre esperienze di medicina, educativa e comportamentale il cane adesso vive sanamente e tranquillamente.

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ma solo l'esperienza di anni ( ben 17) nell'ambito della cinofilia.

Scusa solo per sapere, dici di avere un esperienza cinofila di 17 anni, non'è la prima volta che lo dici.

Se hai 27 anni e hai un'esperienza di 17, significa che insegnavi già a 10 anni. :bigemo_harabe_net-163:

Io porto mia figlia al campo ha solo 8 anni, cosa significa che inizia da qui il suo percorso da istruttore :bigemo_harabe_net-163:

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bhe io a 10 anni portavo i miei rott in 1 e 2 brevetto avendo mio padre che insegna da 30 anni ed al mio centro insegnavo nel corso base insieme a mio padre a dimenticavo a 4 anni portavo già il pastore tedesco di mio padre con lui nelle gare di bellezza.

non so tua figlia a che punto è ma se sa lavorare e le piace puoi darle dei cani molto facili da fare .

la prima volta che ho messo una manica al braccio avevo 13 anni e da allora non lo più tolta al massimo lo sostituita 8 anni fa col costume da mondio .

ora hai anche il mio curriculum buona risata.

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comunque e vero anch'io ho lavorato insieme al comportamentalista gia 2 volte anche perche e un amico e lui viene anche al campo e vede come si comporta la belva li e cosi si sono ottenuti molti risultati...anche perche il proprietario era molto motivato e lavorava molto con il cane....

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bhe io a 10 anni portavo i miei rott in 1 e 2 brevetto avendo mio padre che insegna da 30 anni ed al mio centro insegnavo nel corso base insieme a mio padre a dimenticavo a 4 anni portavo già il pastore tedesco di mio padre con lui nelle gare di bellezza.

non so tua figlia a che punto è ma se sa lavorare e le piace puoi darle dei cani molto facili da fare .

la prima volta che ho messo una manica al braccio avevo 13 anni e da allora non lo più tolta al massimo lo sostituita 8 anni fa col costume da mondio .

ora hai anche il mio curriculum buona risata.

Non fraitendermi, non'era per prenderti in giro.

Personalmente dovessi fare un corso di base e chi mi segue è un bambino di 10 anni, io non lo prenderei seriamente.

Mi complimento con te, di solito un bambino di quella età ha voglia di giocare con gli amici, all'età di 15-16 anni correre dietro le ragazzine, invece tu eri fermo nelle tue idee.Compliomenti.

Non discuto nemmeno tuo padre, per carità ne ho solo sentito parlar bene, anzi ce ne fossero di persone ammirevoli come lui, con lui si che bisogna ascoltare e stare zitti.

Magari ...una delle mie figlie prendesse la strada che sto percorrendo io, ma si sà i figli non prendono mai la strada del padre, penso che tuo padre si possa ritenere fortunato ad avere un figlio che vuole seguire le sue orme

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scusa per il tono sarcastico ma garantito che si, non venivo preso sul serio ma stai certo che quando vedi un bimbo che al tuo cane riesce a far fare di tutto mentre tu non ci riesci inizi a prenderlo sul serio. da piccolo ero meno assiduo anchio ma il sabato e la domenica erano solo per i cani e nient'altro.

si mio padre è spettacolare ma ormai anche lui ascolta me e mi lascia lo spazio necessario anche se non si va daccordo molte volte ammette che ultimamente sono bravo e posso dare consigli anche a lui senza mancargli di rispetto noi domenica siamo al lavoro coi cani se vuoi venire vedi un po di mondio

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Sono contenta che il cane abbia comunque avuto dei miglioramenti nella sua socializzazione. Purtroppo i danni subiti dallo scorretto approccio alla vita sociale avuto da cucciolo sono spesso non completamente reversibili.

Questo accade poichè il cervello è un organo che cresce anche in conseguenza degli stimoli ai quali viene sottoposto.

Ti faccio un esempio: quando il cucciolo incomincia ad esplorare il mondo fuori dalla tana con quel misto di curiosità e paura tipico di tutti i piccoli, ogni esperienza, ogni incontro che fa, innesca la produzione di nuovi collegamenti nervosi (sinapsi) nel suo cervello. Alla sua prima esperienza con la pioggia nella sua testa, fisicamente, nasceranno delle cellule e dei collegamenti che gli serviranno per ricordare l'esperienza e le sue conseguenze (pioggia=bagnato=tuono). Se questa esperienza non è traumatica servirà a fargli affrontare tutti i successivi acquazzoni con tranquillità. Purtroppo intorno ai quattro mesi di età questi collegamenti tendono a non formarsi più con la stessa facilità. Quando il cane affronta una esperienza del tutto nuova, non trovando nel cervello le sinapsi che possono aiutarlo a riconoscerla, la classifica automaticamente come "pericolosa".

Logicamente con il tempo ed il ripetersi in maniera controllata di queste esperienze potrà abituarsi ad affrontarle, ma non è detto che vi riesca come un cane che invece ne ha avute, nei primi mesi di vita, tantissime e diverse.

Visto che comunque hai ottenuto dei buoni risultati su un cane già adulto, ti consiglio per proseguire nella sua rieducazione, la visita da un veterinario comportamentalista, poichè l'ansia che gli deriva dall'affrontare i luoghi chiusi gli impedisce di considerare queste esperienze "non pericolose".

L'uso di ansiolitici potrebbe aiutarlo a vincere queste paure ed aumentare così il suo bagaglio di comportamenti.

L'Università di medicina veterinaria di Pisa ha una sezione di medicina comportamentale, potresti provare a chiedere lì i nominativi di qualche veterinario.

Ti quoto in tutto e per tutto. Purtroppo nemmeno io conosco nessuno da quelle parti, comunque tieni duro e ricorda di non esagerare mai, a volte certi problemi che vengono da lontano sono difficili da recuperare del tutto.

Comunque sei una persona in gamba e sono certa che farai il meglio per il tuo cane. :bigemo_harabe_net-117:

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Buongiorno, ho uno chow di 6 anni dolcissimo...doveva uscire per i bisogni ma Improvvisamente si è messo a ringhiare e si è avventato contro mio marito, per fortuna siamo riusciti a calmarlo, dopo 3 giorni lo ha fatto con mio figlio... Dopo 10 giorni lo ha rifatto con mio marito, dopo si mette a cuccia tutto mortificato, il giorno dopo tutto tranquillo come se nulla fosse successo. Ma noi siamo spaventati!!! Qualcuno può aiutarmi?? Abitiamo in provincia di Napoli. Grazie mille 

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