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Cosa State Leggendo?


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Comincio io: sto leggendo Le Benevole di Jonathan Littel, un volumone di 900 e passa pagine che ho in mano da gennaio. Il libro è molto bello, molto crudo perchè parla della seconda guerra mondiale vista dalla parte di un esponente delle SS... l'autore ha una notevole capacità nel rendere viva la storia, e si nota l'accurata ricerca e la dettagliata aderenza storica.

Voi, cosa state leggendo? Quali sono i vostri gusti letterari?

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Amo leggere un po' di tutto e, lo ammetto, da un po' di anni sono una confusionaria... cioè ho sul comodino tre o quattro libri che leggo in contemporanea!

C'è il libro di cronaca "Delitti privati. Trent'anni di omicidi in famiglia...", c'è il romanzo "Inès dell'anima mia", c'è il libro umoristico "Se lui mi ha lasciata perchè il suo accappatoio è ancora in bagno?", e c'è il giallo di Camilleri "Il campo del vasaio" pronto per essere terminato.

A seconda dell'umore e dell'insonnia ne leggo uno diverso, sempre che il libro non mi avvinca così tanto da leggerlo tutto d'un fiato!

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Genere preferito decisamente thriller-avventura, possibilmente con implicazioni fanta-apocalittiche.

Sto attualmente digerendo "Il quinto giorno" di Frank Schätzing, circa 1000 pagine e sono a pagina 510 (iniziato da un mesetto circa), che parla di una strana ribellione degli organismi marini nei confronti dell'uomo.

Autori preferiti: C. Cussler (letti quasi tutti) e J. Rollins (letti al momento tre); non male anche il duo Preston & Child, autori fra l'altro di "Relic", anche se un po' prolissi. Poi tutta la saga di Harry Potter, letta rigorosamente in inglese. Ho letto molti romanzi di Crichton, alcuni mi sono piaciuti molto fra cui Congo, Sol Levante e Prey, altri mi hanno un po' deluso o comunque lasciato indifferente.

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Negli ultimi due mesi ho letto diversi libri e tutti splendidi!!!

"Il cacciatore di aquiloni"

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

e "Mille splendidi soli" entrambi di Khaled Hosseini

Animato della stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del precedente romanzo un classico amato in tutto il mondo, Mille splendidi soli è a un tempo un’incredibile cronaca della storia dell’Afghanistan degli ultimi trent’anni e una commovente storia di famiglia, amicizia, di fede e della salvezza che possiamo trovare nell’amore. Nate a distanza di una generazione e con idee molto diverse, Miriam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano – sia nella loro casa che per le strade di Kabul – Miriam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità, Hosseini mostra come l’amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l’amore, o persino il ricordo di esso, l’unica via per sopravvivere. La storia di una stagione indimenticabile, di un'amicizia e di un amore indistruttibili.

poi ho cambiato argomento passando ai deportati nei campi di concentramento nazisti e letto

"La chiave di Sarah" di Tatiana De Rosnay

E' una notte d'estate come tante altre, a Parigi. La piccola Sarah è a casa con la sua famiglia, quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave. È il 16 luglio del 1942. Sarah, insieme a migliaia di altri ebrei, viene rinchiusa nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata nei campi di concentramento in Germania. Ma il suo unico pensiero è tornare a liberare il fratellino. Sessant'anni dopo, Julia, una giornalista americana che vive a Parigi, deve fare un'inchiesta su quei drammatici fatti che sono costati la vita a tredicimila persone, tra adulti e bambini. Mette mano agli archivi, interroga i testimoni, va alla ricerca dei sopravvissuti, e le indagini la portano molto più lontano del previsto. Il destino di Julia si incrocia fatalmente con quello della piccola Sarah, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza. "La chiave di Sarah" è un romanzo di forte impatto emotivo che appassiona e commuove. Il passato e il presente si fondono in un racconto a due voci che ci svela cosa accadde realmente in quella tragica estate a Parigi, facendo luce su una vergognosa pagina della Storia.

e ora sto leggendo "Ho sognato la cioccolata per anni" di Trudi Birger

Trudi ha solo sedici anni quando viene deportata con la mamma nel campo di concentramento di Stutthof. Questa è la sua storia, raccontata in prima persona: una storia di sofferenza, ma anche di coraggio, di incrollabile speranza e di libertà.

(spero non ci siano problemi ad inserire le trame...in tal caso scusate e cancellatele pure)

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La lettera è una delle mie passioni e solitamente mi allargo verso ogni genere, dalla narrativa alla saggistica, ma ho una particolare preferenza per i libri di Stephen King, quindi genere Horror o Fantasy/Horror.

Il libro che sto leggendo è "Notre Dame de Paris" di Hugo, scelta dettata dalla curiosità di conoscere la storia che ha ispirato uno dei miei film di animazione preferiti. Sono circa alla parte centrale del libro e, nonostante l'inizio noioso e pesante, poichè straripante di descrizioni che rallentano l'andamento della storia, posso affermare che si tratta di un ottimo libro scritto in maniera egregia.

Aspettiamo di arrivare alla fine :lol:

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ho sognato la cioccolata per anni l'ho letto anche io è il genere chw mi appassiona di più però ho letto tanti libri sulla vita delle donnenel mondo arabo....vi do i titoli dei più belli .:

vendute...e. ti salverò (di zana muhsen)

suad bruciata viva

ditro il velo(jean p sasson)drammatica storia di una principessa saudita

.....lultimo che ho lettoè dyaryartou la schiava bambina

roba da non dormirci la notte dalla rabbia per come sono trattate queste donne con la sloa colpa di essere nate donne.......però queste letture aiutano noi occidentali libere di vivere a capire quanto siamo fortunate ..

cambiando genere sempre molto drammatico : ci vediaamo nel mio paradiso(christel e isabell zachert)isabell si ammala di tumore a soli 15 anni la trama non la racconto leggetelo anche se è molto forte................questi sono tra i tanti che ho letto i più belli ...chi di voi li conosce?

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ho sognato la cioccolata per anni l'ho letto anche io è il genere chw mi appassiona di più però ho letto tanti libri sulla vita delle donnenel mondo arabo....vi do i titoli dei più belli .:

vendute...e. ti salverò (di zana muhsen)

suad bruciata viva

roba da non dormirci la notte dalla rabbia per come sono trattate queste donne con la sloa colpa di essere nate donne.......però queste letture aiutano noi occidentali libere di vivere a capire quanto siamo fortunate ..

Questi li ho letti anch'io, ed effettivamente aprono una finestra su un mondo a noi del tutto estraneo, anche se fino a pochi decenni fa la condizione della donna in Italia non era poi molto differente...

Strano ed immaginifico, ho letto molti anni fa "Creatura di sabbia" di Ben Jelloun Tahar, la storia di una donna magrebina "costretta" a crescere come un uomo perchè il padre non vuole che la sua eredità vada dispersa. La lotta di una donna per recuperare la sua identità sessuale e culturale.

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Io sto leggendo "Dietro quel delitto" di Ian Rankin! Ennesimo episodio della saga di Rebus!!!!Lo adoro! :wub:

Ora sono già in stato di eccitazione totale perchè a luglio uscirà il prequel di Trainspotting di Welsh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Non vedo l'ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :lol::lol:

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Presa da un raptus, ho letto una buona parte della produzione di Francisco Coloane. Cileno, racconta nei suoi vari libri la vita di personaggi che vivono la vita nella cruda reltà rurale cilena degli inizi del secolo scorso. Pastori, pescatori e minatori ( molti immigrati tedeschi o inglesi le cui vite si mescolano alla popolazione locale) le cui avventure si svolgono nell'inospitale terra del fuoco. Un titolo a caso: La regina cantava ranchero. Passata la sfuriata, ho appena finito Io e Marley (del quale ho visto un'edizione che si intitola solo Marley) di John Grogan. Leggerissimo racconto del giornalista americano che narra la storia della sua famiglia e di questo ciclone a 4 zampe che entra nella loro vita. Ben scritto , molto scorrevole, un libro di tutto relax ma molto tenero e in tante cose ci si può ritrovare col proprio cane.

Sul prossimo ho dei dubbi e non riesco a decidere, o comincio (mi riprometto di farlo già da tempo) " il paese delle donne dai molti mariti" di Giuseppe Tucci, il quale parla del Tibet , ante - Cina , delle usanze, della religione è un pò crudo anche se molto attuale e sicuramente istruttivo, però non sono dell'umore per un libro impegnativo. Vedrò.

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Presa da un raptus, ho letto una buona parte della produzione di Francisco Coloane.

ARGHL! Coloane è uno di quelli che suscitano in me un odio profondo...me l'avevano descritto come il nuovo Jack London, allora avevo iniziato a leggere "Capo Horn": una trama tremendamente contorta e visionaria. Comunque de gustibus...sono contento che ti piaccia.

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Capo horn non l'ho letto neanch'io perchè anche mio padre me l'aveva sconsigliato. Gli altri li trovo molto belli e desrcittivi e sicuramente più concreti, anche "la regina cantava rancheros" è bello ma pieno di riferimenti e flashback. Altri invece mi sono piaciuti molto. De gustibus.....

L'ho forse già detto, io ho letture umorali e stravaganti per esempio ho amato molto "il profumo" anni e anni prima del film, "la schiuma dei giorni "di Boris Vian (un libro che ti sconsiglio, Flessio) La casa degli spiriti della Allende e quando non so cosa leggere mi faccio un Simenon (tutto tranne Maigret) .

Ho apprezzato molto P.G. Woodhouse , a partire da "Perfetto Jeevs" . Un modo si scrivere da commedia tipicamente inglese ma molto divertente (consiglio di provarne uno, sono brevi ma finissimi oltre che mirabolanti nella successione degli accadimenti ), oppure "due sulla strada" di Roddy Doyle (hanno anche fatto il film ma non l'ho mai visto).

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Questa mattina alle 2 ho finito il mattone... ancora devo metabolizzare. Ho iniziato Mele bianche di Jonathan Carroll, un autore molto visionario che scrive romanzi al limite dell'incredibile dove compaiono, tra gli altri, alieni, Dio, viaggi nel tempo, angeli che si innamorano... Favoloso.

Per quanto riguarda i miei gusti, io vado molto d'accordo coi mattoni, soprattutto le saghe familiari che durano anni e anni (prossime letture, Buddenbrock di Thomas Mann e Cent'anni di solitudine di Garcìa Màrquez). Ho una predilezione per i veristi (Verga, Capuana, De Roberto); due autori moderni che consiglio sono Jasper Fforde (e il ciclo di romanzi basati sulle avventure dell'agente letterario Thursday Next) e Jane Langton (in Italia hanno pubblicato alcuni romanzi dove i protagonisti, una coppia di professori americani, indagano sugli omicidi in cui si trovano inevitabilmente invischiati ovunque vanno).

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per esempio ho amato molto "il profumo" anni e anni prima del film, La casa degli spiriti della Allende.

Ho apprezzato molto P.G. Woodhouse , a partire da "Perfetto Jeevs" . Un modo si scrivere da commedia tipicamente inglese ma molto divertente (consiglio di provarne uno, sono brevi ma finissimi oltre che mirabolanti nella successione degli accadimenti )

La Allende è tra i miei scrittori preferiti, "Il profumo" l'ho trovato magnifico per il metodo di scrittura (pensavo addirittura che fosse un romanzo dei primi del '900) e per le descrizioni, oltre che per l'originalità della storia che nel film mi sembra perda un po'.

P.G. Woodhouse è da leggere assolutamente per apprezzare l'humor inglese!

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Per quanto riguarda i miei gusti, io vado molto d'accordo coi mattoni, soprattutto le saghe familiari che durano anni e anni (prossime letture, Buddenbrock di Thomas Mann e Cent'anni di solitudine di Garcìa Màrquez). Ho una predilezione per i veristi (Verga, Capuana, De Roberto); due autori moderni che consiglio sono Jasper Fforde (e il ciclo di romanzi basati sulle avventure dell'agente letterario Thursday Next) e Jane Langton (in Italia hanno pubblicato alcuni romanzi dove i protagonisti, una coppia di professori americani, indagano sugli omicidi in cui si trovano inevitabilmente invischiati ovunque vanno).

Con i mattoni io... andavo! Adesso preferisco letture più "leggere". Comunque "Cent'anni di solitudine" è da leggere assolutamente anche se miei preferiti sono "L'amore ai tempi del colera" e "Cronaca di una morte annunciata".

Gli altri autori moderni non li conosco... ma questi professori americani sono come "La signora in giallo"??? :bigemo_harabe_net-163:

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Il mio prolema con i mattoni è che mi attirano ma poi mi fanno paura. Odio cominciare un libro che poi si trascina. Ne ho letto uno che mi è risultato pesantisssssimo ultimamente del quale ho rimosso il titolo e l'ho finito per inerzia. Ho letto volentieri il nome della rosa ma il pendolo di focoult l'ho lasciato. E mi scoccia talmente tanto che mi freno in partenza (sintomo d'ignoranza sicuramente). Prima o pi prendo il coraggio.

Zarina mi hai fatto un regalo con Woodhouse!!!!!!!!!!!!

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ma il pendolo di focoult l'ho lasciato

Riprova perchè è bellerrimo!! :P

ma questi professori americani sono come "La signora in giallo"???

eh si, una specie! :D

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Adesso sto leggendo Cecità, un libro di uno scrittore portoghese, Josè Saramago. In un non ben precisato paese di una non ben precisata nazione, comincia a diffondersi quello che le autorità chiamano "mal bianco", una cecità di cui si ignora il metodo di trasmissione, e che al contrario della cecità "normale" fa provare agli sventurati che ne sono stati colpiti la sensazione di trovarsi in un mare di latte. I primi a manifestare questa cecità sono messi in un ex-manicomio, e li tenuti fino a che non si risolva il tutto: se all'inizio tutto va più o meno per il meglio, in seguito comincia a mostrarsi il vero lato dell'uomo, le sue debolezze e le sue paure.

All'inizio della lettura, avevo seriamente il terrore di chiudere gli occhi prima di andare a letto! :D

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dopo aver finto autobiorafia di un gatto, libro veramente divertente quasi tutto mi sono gettato su uno dei pochi libri che mi erano sfuggiti di Petacco e in un solo boccone mi sono letto I Ragazzi del 44 che ho trovato tra le bancarelle di un prete, infatti questi libri erano usati e servono ad aiutare un missionario.

Cmq con tutta onestà ora non saprei cosa leggere, perchè mi piaciono i libri storici e pochi romanzi, ma con i romanzi è un terno al lotto.

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Adesso sto leggendo Cecità, un libro di uno scrittore portoghese, Josè Saramago. In un non ben precisato paese di una non ben precisata nazione, comincia a diffondersi quello che le autorità chiamano "mal bianco", una cecità di cui si ignora il metodo di trasmissione, e che al contrario della cecità "normale" fa provare agli sventurati che ne sono stati colpiti la sensazione di trovarsi in un mare di latte. I primi a manifestare questa cecità sono messi in un ex-manicomio, e li tenuti fino a che non si risolva il tutto: se all'inizio tutto va più o meno per il meglio, in seguito comincia a mostrarsi il vero lato dell'uomo, le sue debolezze e le sue paure.

All'inizio della lettura, avevo seriamente il terrore di chiudere gli occhi prima di andare a letto! :D

Deve essere molto bello

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Now reading:

- C'era una volta un paradosso (Piergiorgio Odifreddi)

- La caffettiera del masochista (Donald A. Norman)

... ma a spizzichi, sono libri che ho iniziato a leggere MOLTI mesi fa e non ho ancora finito,

perchè il mio tempo è "sempre" impegnato nel leggere altro,

cose più "utili" ma meno "dilettevoli".

Vorrei una vacanza "vera".

:bigemo_harabe_net-125:

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Adesso sto leggendo Cecità, un libro di uno scrittore portoghese, Josè Saramago. In un non ben precisato paese di una non ben precisata nazione, comincia a diffondersi quello che le autorità chiamano "mal bianco", una cecità di cui si ignora il metodo di trasmissione, e che al contrario della cecità "normale" fa provare agli sventurati che ne sono stati colpiti la sensazione di trovarsi in un mare di latte. I primi a manifestare questa cecità sono messi in un ex-manicomio, e li tenuti fino a che non si risolva il tutto: se all'inizio tutto va più o meno per il meglio, in seguito comincia a mostrarsi il vero lato dell'uomo, le sue debolezze e le sue paure.

All'inizio della lettura, avevo seriamente il terrore di chiudere gli occhi prima di andare a letto! :D

Deve essere molto bello

Molto bello davvero, finito con la tristezza di chiudere un romanzo che mi ha insegnato qualcosa. Per fortuna ho scoperto che una sorta di seguito ideale di questo romanzo, sempre dello stesso autore, è Saggio sulla lucidità, che quindi, presto, sarà mio. :P

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