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Filetti E Morsi, Imboccature Varie


Eloin
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Basta farsi un giro in selleria, anche on-line che si riscontra una serie di morsi e filetti di infiniti tipi... in acciaio, in rame, vuoti, pieni, in gomma, spezzati, interi... e chi più ne ha più ne metta. Ma alla fine, se è vero che un cavallo ben addestrato può andare con un normalissimo filetto, a cosa servono tutte queste varianti? Quali sono più severi e quali meno?

Ne so davvero poco e vorrei davvero capire se è solo un modo per guadagnarci e trovare scorciatoie varie o se effettivamente si può creare l'esigenza di strumenti diversi.

Un esempio mio: monto da sempre Quipo con un filetto ad anelli in acciaio, vuoto dentro. Premetto che non ho mai avuto problemi legati all'imboccatura, il cavallo, che ha 24 anni, è sempre stato montato così, ieri a fine lezione l'istuttrice mi dice "ricordami che dobbiamo provare un filetto in gomma perchè mi sembra che così si faccia male". Può essere una cosa reale? Può essere soprattutto che il cambiamento sia avvenuto ora e il problema non ci sia da sempre? Anche perchè, da inesperta, credo che conti piuttosto com'è usata la mano che il filetto, comunque semplicissimo... cosa ne pensate? Riuscite a darmi una spiegazione? Io appena so novità, vi racconto :P

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Brevemente... il filetto in gomma solitamente si utilizza per i puledri... addirittura ce ne sono con diversi gusti, dalla mela alla menta, alla carota. Il difetto è che bisogna cambiarli molto, ma molto spesso, poiché essendo masticati, si creano diverse scheggiature nella gomma che feriscono la bocca del cavallo.

Non mi viene in mente nessuna imboccatura più dolce di quanto può esserlo un normale filetto con cannoni grossi... che è (dovrebbe essere), secondo me, alla base dell'addestramento di ogni cavallo.

Certo, come sempre, bisogna essere consapevoli che è la mano che sta dietro all'imboccatura che deve essere dolce e consapevole di quello che fa: un filetto in mano ad un "macellaio" crea molti più danni di un morso in mano ad un esperto!

Mi domando quindi da cosa scaturisca il commento della tua istruttrice... non le hai chiesto di più?

Per gli altri tipi di imboccature, qui ne abbiamo parlato a lungo.. vedi se riesci ad avere le idee più chiare.. ;o)

http://www.animalinelmondo.it/forum/index....showtopic=13578

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Ho chiesto oggi ed in pratica c'è stato un fraintendimento per omonimia :P Il discorso però rimane più o meno uguale, non si tratta del mio cavallo ma della cavalla di un'altra ragazza che ha frequentemente problemi con l'imboccatura (che io sappia monta anche lei in filetto semplice) nel senso che se tiene la mano troppo pesante (tende a tirare indietro) il cavallo dopo un po' si rifiuta e se tenuta ancora fa passi indietro, se lasciata sgroppa di ribellione. A questo punto però credo sia un problema di mano, non tanto di filetto... almeno a quanto sento... boohh

Comunque grazie, darò un'occhiata alla discussione ;)

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Bhe, credo proprio che a questo punto il problema sia la sua mano, e non tanto il filetto che usa, dato che mi sembra di aver capito che ha problemi indifferentemente dall'imboccatura che usa.

Mettere un filetto più dolce non so quanto possa aiutare dato che il problema è l'uso delle mani.

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Mettere un filetto più dolce non so quanto possa aiutare dato che il problema è l'uso delle mani.

Non posso che essere d'accordo su questo intervento. Il lavoro lo deve fare il cavaliere, non deve essere il cavallo a sopperire (e sopportare) alle mancanze di chi lo monta..

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Concordo con voi forse il ragionamento fatto è che visto il problema e l'inesperienza di chi monta si usa un filetto che sia il più delicato possibile,mentre il cavaliere cerca di imparare.

Così che nell'imparare ad usare le mani nel modo giusto sia il meno nocivo possibile al cavallo.

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Concordo con le altre.

Per la durezza metterei filetto intero, snodato a due e snodato a tre...

Poi ovviamente bisogna vedere anche la fattura degli anelli e del cannonne. Un filetto con due snodo a torciglione sarà sicuramente più duro di uno snodato a tre...

Poi c'è da dire che più il cannone è grosso più l'imboccatura è dolce, quelli con cannoni vuoti son più dolci di quelli pieni etc etc

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Per la durezza penso che dipenda appunto dalla mano, ma anche dal cavallo.. qui sotto nell'immagine sono evidenziati i punti di pressione dei diversi filetti:

post-569-1203675363_thumb.jpg

Il filetto spezzato può agire anche sul palato, propriosul punto di snodo. Quando si agisce pero' con la redine sinistra, la maggior parte dell'azione è effettuata dalla parte sinistra del filetto, mentre la destra rimane (quasi ferma).

Nel filetto intero si vede quanto la lingua viene schiacciata. Non bisogna anche dimenticare che un'azione effettuata con la redine sinistra si ripercuoterà su tutta l'imboccatura, anche sulla parte destra.

Il filetto spezzato a 3 sembrerebbe un po' più anatomico, ma come vedete agisce sui lati dalla lingue e soprattutto sulle barre del cavallo.

Dipende ora se il cavallo accetta di più un'azione sulla lingue, piuttosto che sulle barre...

Naturalmente la forma del cannone è basilare: se il cannone è pieno l'imboccatura p più pesante (il contrario se è vuoto), se è a torciglione solitamente è anche più fine e la sua azione è dura. Se il cannone è più grosso è più dolce, perché la pressione è suddivisa su un'area maggiore.

Stesso discorso per il filetto a tre, se lo snodo centrale è piatto si appoggia meglio sulla lingua e la pressione è meglio distribuita, mentre se è cilindrico la pressione è più concentrata.

Esistono anche filetti spezzati a due anatomici, dove le due parti del cannone non sono cilindriche, ma ovalizzate (per meglio distribuire la pressione), ed invece delle due parti dritte sono arrotondate per seguire la forma della lingua.

La cosa negativa rimane senz'altro il prezzo, che triplica rispetto a quello di un filetto normale, che se usato correttamente comunque di danni non ne fa ;o)

post-569-1203676187_thumb.jpg

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Quindi il filetto intero con il cannone grosso è il meno severo.

Però scusate se faccio una domanda stupida da principiantissima ma quindi l'imboccatura in generale agisce sempre sulla bocca del cavallo facendogli male? Perchè avete detto che il filetto intero quando agisce schiaccia la lingua (e penso che al cavallo faccia male) e quello snodato agisce sulle barre (e forse qui non gli fa così male, o sbaglio?) ma anche sul palato (e anche qui fa male).

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Quindi il filetto intero con il cannone grosso è il meno severo.

No, questo non è del tutto vero. In posizione di riposo schiaccia comunque la lingua, che comunque ha più nervi ed è più sensibile delle barre. Dipende poi da cavallo a cavallo...

Inoltre non sottovalutiamo la cosa che un'azione eseguita solo con la redine sinistra si ripercuote su tutta la bocca, cosa che non succede (o in minor modo) con il filetto spezzato.

I filetti non è che "fanno male" sempre e ovunque. Come si diceva, dipende dalla mano che ci sta dietro.

Quando si dice "il filetto agisce su barre e lingua" non significa "il filetto fa male sempre su barre e lingua". Questo è vero solo se la mano è pesante, ma sarebbe così con qualunque tipo di imboccatura o di... non imboccaura.

Se utilizzato con intelligenza ed in maniera corretta, con il filetto si ottengono ottimi risultati, in tutta leggerezza (significa senza fare male), poiché permette di agire anche sulla commessura labiale, che non provoca dolore e permette la decontrazione della mascella.

Sicuramente, paragonato ad altri tipi di imboccatura (i morsi), il filetto normale rimane in linea di massima (a parità di mano) tra le più leggere.

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No, questo non è del tutto vero. In posizione di riposo schiaccia comunque la lingua, che comunque ha più nervi ed è più sensibile delle barre.

Eh ok ma se in posizione di riposo schiaccia la lingua significa che fa male indipendentemente dalla mano che tiene le redini. O forse è il termine "schiaccia" che mi fa pensare che il cavallo senta male e invece è solo una leggera pressione?

Comunque ho fatto quella domanda sul filetto snodato perchè il cavallo che monto a lezione ha quello e quindi volevo sapere che cosa gli metto in bocca ogni volta, tutto qui. :lol:

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È un'ottima domanda infatti! È giusto sapere che strumenti si usano, perché e quali sono i loro effetti.

Dunque, vediamo come spiegare meglio... semplificando:

Il filetto rigido che vedi nell'immagine sopra si appoggia solo sulla lingua, dunque a riposo la lingua subirà solo il peso del filetto. Come se ti mettessi una cannuccia di traverso in bocca.. ti schiaccia la lingua, ma non ti fa male. Se invece fai una trazione sulla cannuccia (fai finta che non si possa piegare) verso il basso (come si usa fare nella "monta inglese", quando ti dicono "mani basse!"), tutta la pressione è sulla lingua.

Se fai una trazione con la redine sinistra, il filetto si sposta interamente nella bocca: la parte sinistra verrà tirata verso la tua mano, la parte destra verrà spinta avanti. prova a fare la stessa cosa con la cannuccia, per capire meglio.

Il filetto spezzato, con un solo snodo centrale è come la cannuccia piegata in due. Se ci provi ti accorgerai che forse è un po' più anatomico... A riposo appoggia un po' sulla lingua e un po' sulle barre (le gengive). Se tiri le redini verso il basso, la pressione va su lingua e barre. Se è troppo grande, lo snodo può arrivare sul palato.

Hai il vantaggio che se fai la tua trazione con la redine sinistra, è la parte sinistra del filetto che si mobilita maggiormente. È più preciso..

Entrambi i filetti permettono di lavorare con la mano alta, spostando l'azione (la pressione) sulla commessura labiale (meno delicata rispetto a lingua e barre). Ma anche qui, ritorniamo al filetto spezzato, che permette un'azione singola e più precisa...

forse così è più chiaro? ;o)

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Chiarissimo!! Grazie mille!!

Posso fare un'altra domandina? Poi non stresso più, promesso hehehe.

I cavalli della scuola sono due e hanno due filetti diversi: uno ha il filetto snodato, ho cercato in internet le foto e dovrebbe essere quello a olive. L'altro ha un filetto snodato a D, sempre stando alle foto che ho visto. Che differenza c'è tra i due?

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Il filetto ad oliva, a differenza di quello semplice, ha la parte finale del cannone che finisce integrata ad una parte dell'anello, che è ovalizzato (vedi immagine al centro). In questo modo l'anello non può scorrere e si evita di pizzicare le labbra dei cavalli, cosa che può succedere invece con un filetto normale, dove l'anello può ruotare (immagine in alto).

Il filetto a D, ha il vantaggio del filetto ad oliva (non pizzica) ed inoltre ha una leggera azione direzionale: la parte dritta della "D" è è contatto del cavallo; se si fa una trazione con la redine sinistra, la "D" di destra si appoggia alla bocca e la testa del cavallo "viene tirata" verso sinistra (immagine in basso). Un po' come fa il filetto ad aste.

post-569-1203717316_thumb.jpg

Spero di essere riuscita a far capire a differenza...

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Una domanda che forse c'entra poco, ma leggendo il discorso di Lady D m'è venuto da chiedermelo... spesso mi sono sentita urlare e ho sentito in generale di tenere le mani basse, ma, mi sono resa conto ultimamente, se invece le tengo un po' più alte il cavallo "si fa più leggero in bocca" e pian piano rileva l'incollatura... giusto o sbagliato quindi?

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Wow grazie infinite LadyD, chiarissima come sempre. Peccato che al maneggio non si possano fare lezioni anche sui finimenti, sulla cura del cavallo, ecc. e chi sa queste cose non sempre ha voglia o tempo di spiegarle agli altri.

Anche a me dicono sempre di tenere le mani basse.

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Beh, secondo me un istruttore è tale se sa spiegare tutto quello che un cavallo fabbisogna, dall'alimentazione, alla strigliatura, alla selleria. Ancor di più se uno ha voglia di imparare..!

Eloin, quello che scrivi è giusto, ed è uno dei principi dell'equitazione classica. Dove c'è scritto che non bisogna alzare le mani? Anzi, sui testi si trova scritto l'esatto contrario. Sul perché oggi non si insegni più.. è un altro discorso.

Tenendo le mani basse si agisce su barre e lingua, punti delicati per il cavallo, e che provocano dolore. Alzando le mani si agisce sulla commessura labiale, che provoca meno dolore e permette sia di rilevare l'incollatura, che di chiedere la distensione o il piego.

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buonasera,

concordo con la spiegazione di lady d per quanto riguarda le imboccature.

L'imboccatura deve essere congeniale al cavallo e al cavaliere. Molti cavalli con imboccature troppo severe per il loro atteggiamento lavorano male, anche se la mano del cavaliere è il nonplusultra.

Putroppo molti scelgono l'imboccatura perchè ce l'ha amica, il campione, la pubblicità... Facciamo molta attenzione prima di mettere in bocca un ferro sbagliato ai nostri amici! Chiediamo sempre al nostro istruttore quale possa essere la soluzione adatta al nostro binomio.

Ciò che può rendere un imboccatura con una leva più o meno efficace è il barbozzale, che il mani sbagliate sicuramente rende la vita di un cavallo molto difficle.

Le mani basse sono fondamentali soprattutto per le persone poco esperte, che putroppo non hanno un buon equilibrio a cavallo e alzando la mano rischiano solo di complicarsi la vita e di dar fastidio al cavallo con strattoni inutili e non voluti.

Poi dipende anche dove è la testa del cavallo. Sicuramente se il cavallo ha la testa alta è inutile che tiriamo verso il basso perchè l'effetto sarà il contrario di quello voluto.

Se il cavallo è in armonia con la nostra mano possiamo alzarla leggermente.

Consiglio alle persone meno esperte di tenere la mano bassa e ferma (niente seghetti niente movimenti che fanno oscillare la testa del cavallo a destra e a sinistra mentre lavora - la testa del cavallo deve essere "ferma")

Ricordiamoci che la il braccio deve essere rilassato. Se il braccio è contratto viene percepito dalla bocca del cavallo e non otterremo mai un cavallo che lavori rilassato.

Sir Hiss

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