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Storia Di Minni


Antonella12
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Minni era una bella gatta tricolore/bianco (ok calico).

La prima volta che l'ho incontrata era la festa del Santo patrono dell'isola, il 14 maggio, ed io scendevo per una delle stradine che collegano la piazzetta al porto.

Improvvisamente mi trovo tra i piedi una micetta di circa 5 mesi, con due occhi verde smeraldo un po' obliqui... da vera gatta! Da come si avvicina e fusa, con la codina in alto un pensiero si fa subito strada... "ecco che ne hanno buttata un'altra per strada prima del primo calore...".

La gattina sta bene, la strada non è carrozzabile ed io incrocio le dita e spero che sia di qualcuno che abita da quelle parti e proseguo.

Mese di agosto, telefono: - Antonella? -

Io: Sì?

- Sono S.... stavo tornando a casa dal mare e salivo a piedi... ed ho trovato... un gatto... è terribile... credo stia morendo... è pieno di mosche... puzza... Non so che fare, ma non voglio lasciarlo nel cortile dove sta...

- Va bene, portalo da me, vediamo se si può fare qualcosa -

:bigemo_harabe_net-172:

fine I parte... eh eh eh

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Quando apro lo scatolo la prima cosa che mi colpisce è il terribile odore di putrefazione... anzi, no, è un odore diverso, quello della cancrena.

Purtroppo davanti ai miei occhi c'è la bella gatta dagli occhi verdi, vittima sicura di un'auto che le ha fracassato un femore. Sembra in coma. A giudicare dallo stato avanzato di disidratazione e di cancrena della zampa fratturata si trova in quelle condizioni da almeno tre giorni.

- Sta morendo vero? - la ragazza mi guarda con un misto di speranza e disperazione...

- era a terra nel cortile di una casa... con tutte le mosche addosso... quando sono passata ha alzato la testa e mi ha guardato... non potevo lasciarla! I proprietari della casa hanno detto che il gatto non era il loro! -

Prendo coraggio e tiro la gatta fuori dallo scatolo. E' completamente abbandonata, non reagisce, ma al tatto mi sembra calda. Passo a guardare la zampa. La frattura è scoperta e la zampa posteriore è ormai perduta, piena di vermi che brulicano nella ferita. Prendo il termometro e vedo la temperatura. 39,5°.

La micia, sempre tenendo gli occhi ben chiusi, incomincia a FUSARE!!!

Ha la febbre, questo vuol dire che il suo organismo non si è ancora arreso alla cancrena ed alla disidratazione. La parte superiore della coscia ha ancora un colore roseo.

Una dose massiccia di anestetico e le atroci sofferenze di questa gatta sarebbero finite... eppure lei sta facendo le FUSA!

Contatto la mia vet. di fiducia che mi consiglia flebo reidratante e antibiotico in vena, ma lei è in Puglia, e se la gatta si riprende comunque non può operarla... ma noi tentiamo!

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povera piccola micetta! mi si spezza il cuore per lei davvero....fa anche le fusa...povero amore!!!!!!!...spero con tutto il cuore che tu riesca a salvarle la vita......sarebbe stupendo poi se tu riuscissi a tenerla!!!!!!!!...............che gente incivile e schifosa esiste fregarsene perchè il gatto non è il loro.....vergogna.....per foruna ora ha incontrato te!!!! ti prego tienici aggiornati.........

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mannaggia mica lo sapevo.........però uffa mi hai fatto stare in ansia!!!!!!!!

appena l'ho letto ci sono rimasta davvero male..............sono rimasta un pò a pensare a sta povera gatta!!!!!!!

dai dai raccontaci come è andata a finire.................spero bene, le storie a lieto fine in cui un animale ha la meglio sono le mie preferite!!!!!!!!

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Prima di essere punita e moderata ecco un'altra puntata...

Una volta che somministrai soluzione fisiologica ed antibiotico in vena per alcune ore la gatta incominciò a reidratarsi. Durante tutto il tempo della terapia, mentre la ripulivo dalle larve di mosca (bleah) continuò a fare le fusa, mantenendo quei suoi bellissimi occhi verdi chiusi.

Ho sempre creduto che pensasse di trovarsi in un sogno e che al riaprirsi degli occhi tutto sarebbe scomparso...

Nel frattempo riuscii a contattare una veterinaria che gestiva un rifugio per randagi in provincia di Napoli. La conoscevo perchè collaborava saltuariamente con la sezione della lega di Capri. Le spiego la terapia messa in atto e le chiedo se non sia il caso di reidratarla e somministrarle antibiotici per un paio di giorni prima di procedere all'amputazione della zampa, ma lei fu irremovibile. La gatta andava operata subito!

- Mettila in un trasportino grande, qui ho tutte le gabbie piene, così dopo operata la tengo un paio di giorni prima di rimandartela. -

In serata la gatta si era alzata su tre zampe e si era recata a bere, bene... adesso avrebbe "solo" dovuto superare l'intervento! La mattina sistemo la micia nel trasportino più grande che ho e la do a S. che si era offerta di portarla nell'ambulatorio (P.S.= fino a due/tre anni fa sull'isola non c'era un veterinario stabile) e la gatta parte per un lungo viaggio.

Alle 13.30 squilla il telefono, era la vet.: - Ho operato la gatta, l'ho anche sterilizzata, ma qui non posso tenerla, l'ho fatta mettere sull'aliscafo delle 13.00 - (!!!!)

Faccio presente che Napoli-Capri 50 minuti, casa mia-porto a piedi 30 minuti e con la funicolare dipende dalle code!!!

Insomma corsa a perdifiato per recuperare la povera micia. Quando prendo il trasportino sono convinta che la gatta sia morta! Invece è ANCORA completamente anestetizzata. Telefonata alla vet. che mi risponde: - era grave, se non si risveglia PAZIENZA - !!!

Contando fino a duemila faccio altra soluzione fisiologica in vena, in modo da aiutarle a smaltire l'anestetico, e per farle abbassare la temperatura (non dimentichiamoci che questa povera gatta ha fatto Capri-Na - amputazione-sterilizzazione e ritorno in 5 ore nel mese di AGOSTO!)

Verso sera Minni, ormai questo era il suo nome, si risveglia completamente e va a bere... ed io tiro un sospiro di sollievo!

Ma, il giorno dopo...

eh eh eh eh...

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madooooooooooo ci fai stare col fiato sospeso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mai pensato di scrivere dei racconti????? magari basandoti proprio sulle tue esperienze!!!!!!! non sarebbe una cattiva idea......

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...terza puntata:

La mattina dopo l'intervento mi alzo di buonora per controllare la micetta. Sei ore prima stava benissimo, perciò prendo un po' di cibo e mi avvicino contenta alla cuccia. L'unico segno di vita della gatta è il suo sguardo obliquo smeraldo... ma non si muove!!!

COMPLETAMENTE PARALIZZATA!

Non vi dico la mia disperazione, tanta fatica, corse, contatta veterinari e poi... questo!

La dottoressa che l'aveva operata mi dice che probabilmente è lo shock per l'intervento, ma io sono piuttosto perplessa. La gatta camminava già a tre zampe, e la sera si era alzata per andare a bere... no, proprio non mi convince.

Alla fine, insieme alla mia veterinaria di fiducia pensiamo che la gatta abbia avuto una trombosi, cosa purtroppo frequente in interventi di amputazione. Ma sono convinta che se Minni non fosse stata messa per strada con quel caldo pazzesco subito dopo operata non sarebbe successo nulla...

:bigemo_harabe_net-127:

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...eccovi un'altra puntata!

Cominciai subito una terapia appropriata per le trombosi, sperando che presto Minni si riprendesse, ma i giorni passavano senza alcun miglioramento.

Minni muoveva soltanto la testa, le zampe anteriori, quella posteriore e persino la coda erano irrigidite ed immobili. Dovevo imboccarla, cambiarle il fianco su cui giaceva ogni due/tre ore, lavarla poichè non poteva fare i suoi bisogni normalmente.

A turno con mia madre le massaggiavamo le zampette, le piegavamo le articolazioni, in modo che non perdesse completamente il tono muscolare e soprattutto per alleviarle il dolore portatole dai crampi... insomma fisioterapia.

Minni sembrava comunque felice di tutti questi trattamenti, mostrava il suo disappunto solo quando la immergevo in una bacinella per lavarla. Allora i suoi stupendi occhi verdi si riducevano a due fessure e lampeggiavano.

Ma la vera angoscia la provava quando sentiva ronzare gli insetti, sicuramente ricordava quando le mosche le avevano deposto le uova nella zampa ferita!

Il mese di agosto finì e così le mie ferie, poi passò anche settembre e la gatta non mostrava alcun miglioramento. Ad ottobre fui costretta a chiedermi se fosse giusto mantenere un gatto come un vegetale... la risposta fu negativa. Minni era completamente dipendente da noi, persino per bere. Non era affatto giusto... telefonai alla dottoressa e fissammo un appuntamento. Erano trascorsi tre mesi, oramai non c'era più nulla da fare.

Con la morte nel cuore decidemmo per l'eutanasia. Era l'ultimo martedì di ottobre, ed il vet. sarebbe venuto il giovedì...

(continua)

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che persona meravigliosa che sei Antonella.....ma perchè abiti così lontana da me????

meriti davvero tutto ciò che di bello, puro e gioioso ci sia su questa terra :bigemo_harabe_net-146:

ecco questa è una bella domanda:lo vorrei sapere anch io cinzia.............ma tanto va sempre cosi con le persone che mi piacciono di piu......sigh sigh.....torino,milano...ma con CAPRI siamo arrivati all'apoteosi...... :bigemo_harabe_net-102:

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...avete presente quelli che leggono le ultime pagine dei libri perche' DEVONO sapere subito come va???

io sono cosi'.... e .... e.... ho scoperto qualcosa su minni!!!

...ma così non ti gusti i gialli! Devo confessare che però qualche volta lo faccio anch'io!!!

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