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Antonella12

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  1. Bene! visto che abbiamo indovinato cinque consonanti adesso ci tocca una vocale: E!
  2. Purtroppo non c'è molto da fare ancora, allora. Sperare che la malattia abbia dei periodi di regressione e che presto sia possibile trovare una cura. Hai provato anche medicine alternative? Tipo l'omeopatia? Non ne ho esperienza nel caso della dermatite, ma spesso ottiene buoni risultati per le malattie croniche.
  3. Vuole essere la regina della casa, e mi sembra che abbia espresso chiaramente la sua opinione. Puoi benissimo rischiare di introdurre un nuovo gatto in casa (ti consiglio un maschio, comunque), ma tutti gli accorgimenti che possiamo suggerirti potrebbero non cambiare l'atteggiamento della tua micia, che probabilmente reagirà come ha sempre fatto: tornando selvatica e soffrendo per questa situazione.
  4. Da non credere!!! L'importante è che l'ematoma stia scendendo, e poi piano piano verrà riassorbito. La funzionalità della vescica è importante e il fatto che abbia incominciato ad urinare correttamente è sintomo di miglioramento. Sinceramente il mal di gola mi sembra irrilevante rispetto a quest'altro problema. Spesso ho notato la presenza di febbre forte in seguito a shock (traumi da investimento, cadute, percosse...). Certo che se dopo nove giorni non è ancora in piedi il colpo è stato forte... è un miracolo che non abbia avuto lesioni più gravi. Speriamo che impari ad essere più prudente!
  5. Da quanto tempo avevi smarrito il cane? Dopo 15 giorni decade la tua proprietà, a meno che tu non possa dimostrare di aver cercato la cucciola tramite annunci (carta stampata, radio etc.). Purtroppo il fatto che fosse microcippata, ma non registrata depone a tuo sfavore. La mia amica veterinaria ha smarrito una sua cucciolona (il portiere aveva lasciato il cancello socchiuso), ed ha tappezzato la città di manifesti. Ha anche pubblicato annunci sui free-press ed altri e quando, dopo due anni la cagnona è capitata nelle mani di una collega, dal numero di microcip essa si è accorta che il cane non era registrato a nome di chi l'aveva condotta a visita. La prova che l'ex proprietaria l'avesse cercata è stata determinante nell'assegnare a lei il diritto di riprendersela (che poi non l'abbia fatto perchè nel frattempo il cane si era affezionato a queste persone è un'altra storia...)
  6. Povera piccola! Avevamo tanto sperato che si riprendesse... mi dispiace tantissimo, non ho parole. Sono sicura che il fatto che tu le sia stata vicina fino all'ultimo l'ha fatta sentire amata. Ti abbraccio forte.
  7. Ormai sei il buon samaritano del forum!!!
  8. Antonella12

    N° 6

    :bigemo_harabe_net-163:
  9. Antonella12

    3 Domandine

    E' assolutamente impossibili quantificare i gatti da poter ospitare insieme! A me è capitato di averne più di venti senza particolari problemi (solo un aumento delle marcature) e di averne solo due che litigavano di continuo. Adesso ne ho otto e quasi tutti (soprattutto le femmine) sono acerrimi nemici tra di loro. Quello che posso dirti della mia esperienza è che se il gruppo di gatti iniziali è apparentato, è più facile che tra di loro regni l'armonia e che accettino estranei, mentre se i gatti non hanno legami di sangue tra di loro è più difficile che facciano branco.
  10. Purtroppo questa orribile notizia è vera. Personalmente boicotterò il film ed ho invitato tutte le persone di mia conoscenza a fare altrettanto. In internet si possono trovare indirizzi a cui mandare lettere di protesta.
  11. Sono sicura che hai preso la decisione giusta. Non è mai facile pensare all'eutanasia, ma quando vediamo che la sofferenza dei nostri piccoli angeli è troppa, ci chiediamo se, visto che abbiamo la possibilità di scegliere, sia giusto prolungare la loro agonia. La natura, per quanto dotata di leggi crudeli, è pietosa nei confronti delle sue creature. Un'animale con una grave malattia si spegne rapidamente, spesso predato da altri animali in buona salute. I nostri pelosi sono, per così dire, "usciti" dall'equilibrio del creato, e conoscono, oltre al nostro amore ed alle nostre cure, anche la sofferenza. Mi sembra giusto ricambiare l'amore incondizionato che loro ci donano, con il liberarli dal dolore. Ti assicuro che la tua micina avrà sicuramente avvertito come una liberazione l'anestesia. Adesso il dolore è forte, ma piano piano tutti i bei ricordi ti torneranno a fare compagnia, donandoti serenità e ricordo di quell'amore esclusivo che c'era tra di voi. Dedicarti a qualche creatura che è stata meno fortunata della tua micia, sono sicura che ti aiuterà a superare questo brutto momento, e sono sicura che una piccola stella bianca ti seguirà da lassù.
  12. Mi dispiace tantissimo... per la mia esperienza ti consiglio di non farla operare di nuovo, sarebbe un grosso inutile stress. Di solito io prendo la decisione di addormentarli quando loro rifiutano il cibo e vanno a nascondersi... mi dispiace adesso devo scappare, ti scrivo di nuovo lunedì. :-(
  13. Antonella12

    N° 6

    Non è possibile resistere a questi occhioni rotondi... ed alle macchie sul pancino poi!!!! :bigemo_harabe_net-161: Baci alla nuova arrivata da parte mia (tutti sul pancino eh?) e una coccola speciale a S. Bambù e agli altri Sangattini!!!
  14. Sono davvero contenta che tu stia riuscendo ad imporre un po' di disciplina al terremoto Ulisse! Mi raccomando, persevera, poichè se abbassi la guardia riprenderà subito le vecchie abitudini! Per quanto riguarda il "vieni" è piuttosto difficile farsi obbedire da un cane iperagitato, e soprattutto in presenza di suoi simili. Innanzitutto devi abituarlo ad obbedirti a casa. Quindi ogni tanto dagli il comando "vieni" abbassandoti sulle ginocchia e porgendogli qualcosa che per lui sia un richiamo irresistibile (gioco, cibo, coccole), e alternandoli. Una volta che in casa Ulisse ti obbedisce quasi sempre, puoi incominciare a lavorare su questo comando in una zona esterna priva di stimoli eccessivi (poca gente, niente cani). In questa fase puoi anche tenere il cane con un guinzaglio lungo (di quelli estensibili) ed al "vieni" oltre a mostrare il giochino o cibo tirare leggermente Ulisse verso di te. Quando anche in queste zone il cane tornerà quasi sempre (mi raccomando, non chiamarlo per portarlo subito a casa) potrai provare in luoghi con maggiori stimoli. Comunque ti consiglio di continuare a lavorare sulla condotta al guinzaglio prima di passare ad insegnargli cose nuove.
  15. Ciao Snake! Mi dispiace molto per la tua gattina... anch'io ho avuto la mia vecchietta Froufrou che si è ammalata dello stesso cancro, ma data la sua veneranda età (quasi 15 anni) abbiamo deciso di non operarla. Lei è vissuta comunque per altri due anni, quando all'età di diciassette, è deceduta per insufficienza renale. Purtroppo la tua micia è relativamente giovane, e nel caso dei tumori questa non è una condizione favorevole, poichè le cellule si sviluppano più rapidamente. La comparsa di metastasi alle altre mammelle non è un buon segno, soprattutto perchè nella gatta i tumori mammari sono maligni al 90%. Se tu decidessi di intervenire con una nuova operazione ti consiglio di non far sottoporre la micina all'intervento prima di aver accertato, con una radiografia polmonare, l'assenza di metastasi ai polmoni. In ogni caso sono certa che la tua micia senta ogni cura che le fai come un atto d'amore. I miei hanno sempre accettato le terapie con rassegnazione, quando non con gioia, poichè sentivano che ogni nostra azione era rivolta al loro bene. Qualsiasi decisione tu prenda, sei spinta da tutto l'affetto che si può provare per una creatura che abbiamo cresciuto con amore e dedizione, e lei lo sa. Ti abbraccio forte, noi siamo qui!
  16. Antonella12

    Veleno?

    Solo le analisi delle feci possono dare una quasi certezza della mancanza di parassiti intestinali. E poi non è affatto vero che i parassiti portano la diarrea! Al contrario può essere anche presente la stitichezza...
  17. Ciao e benvenuta! MI dispiace per la tua micina, so cosa significa... quando ti va parlaci un po' di lei nella sezione "i nostri mici"! Qui troverai un sacco di amici e persone che amano gli animali, buona lettura!
  18. Aver compreso che la causa dell'abbaiare è paura è già un grande passo! Diciamo che il comportamento corretto da tenere è quello di ignorare ogni sua manifestazione di spavento. E' normalissimo che se la coccoli mentre abbaia per rassicurarla, tu non faccia altro che rinforzare il suo comportamento. Infatti lei associa la paura alle tue carezze, e quindi nella sua testa di cane: spavento=coccole. Quindi da oggi in poi niente rimproveri o rassicurazioni, semplicemente fai finta di niente. Poi bisogna incoraggiare i suoi rapporti con gli estranei. Per questo ti serve l'aiuto di amici che non hanno paura dei cani. I tuoi amici devono venire a trovarti inizialmente ignorando completamente Kira, e poi quando lei smette di abbaiare, tu puoi coccolarla o premiarla. Con il tempo, quando avrà imparato a non abbaiare (o quasi smesso) potrai farla familiarizzere con gli estranei, che dovranno interagire con lei senza farla spaventare, e premiarla ad ogni suo comportamento di avvicinamento (gioco, coccole, cibo).
  19. Antonella12

    Veleno?

    Ti consiglio di fare un'analisi delle feci ad entrambi, poichè i sintomi che presentano sono quasi sicuramente dovuti ad una intossicazione, ma non è detto che sia da veleno. Li hai sverminati? Anche Amala? A volte, quando le gatte partoriscono, si reinfestano di ascaridi, e quindi possono intossicarsi insieme ai micini. Il fatto che la mamma tenda ad allontanare il piccolo è normale, poichè con lo stress del sentirsi male, il loro odore è cambiato, e quindi lei lo tiene lontano istintivamente, per proteggere se stessa dalla malattia. Purtroppo non sempre il ritorno alla normalità farà riappacificare i due gatti, poichè è anche il periodo in cui le femmine allontanano i micini. Quando staranno bene ti consiglio di passare un batuffolo di ovatta sulle guance del micino e poi addosso ad Amala, nel caso lei continui ad allontanarlo, per vedere se è possibile farli riavvicinare.
  20. Allora do una vocale: A
  21. Purtroppo la malattia che afflige la tua cagnolina è una patologia le cui cause (probabilmente una risposta eccessiva dell'organismo agli agenti allergizzanti che si trovano nell'ambiente) sono praticamente impossibili da rimuovere. Essa è cronica ed inguaribile. Oltre ad usare del cortisone ed antibiotico ciclicamente, hai provato con la somministrazione di acidi grassi essenziali (omega3)? Inoltre, visto che è una malattia scatenata da allergie, hai provato anche una terapia che rinforzi il sistema immunitario? Avete fatto i test allergici?
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