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Salve!


rossana
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:rolleyes:

Stavo cercando qualche informazione relativa alla costruzione di terrari e mi sono imbattuta nel vostro forum: ho letto notizie sicuramente interessanti.

Vi racconto quello che ho fatto

Il mio terrario è a scuola, nel lab. di scienze ed è stato progettato dalla mia classe ( sono insegnante della scuola primaria). E' stato interessante concordare con i miei alunni la scelta dei materiali naturali che sono andati a costituire il "prato"

E poi dare il via alla vita:

chiocciole, lombrichi, coccinelle,ragnetti, due cavallette e un grillo.

C'è troppo?

Fino ad ora, sono passati circa 10 giorni, le piante sono belle verdi e gli animaletti vivono bene.

i bambini ogni giorno , a turno vanno muniti di taccuino a rilevare le modificazioni.

Abbiamo fatto disegni e foto per documentare il percorso.

Mi date qualche consiglio per stimolare la curiosità degli osservatori?

Rossana *+++*

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Buongiorno,

come è stato già detto in un'altra discussione, è molto difficile ricostruire un'ecosistema stabile così in piccolo.

Nel suo caso, eventuali predatori come i ragni portebbero mangiarsi le coccinelle, e le stesse coccinelle, che sono predatrici di afidi, non hanno di che nutrirsi.

Se il "prato" è costituito da graminacee, forse non va bene per le chiocciole, che mi sembra preferiscano le dicotiledoni a foglia larga (chiedo conferma a qualcuno +pratico di elicicoltura).

Per il grillo (se si tratta del grillo comune, Gryllus campestris) bisognerebbe verificare la profondità del terreno e la consistenza delle radici, dato che si nutre di quelle (allo stadio adulto vive infatti nei prati, all'interno di gallerie alla profondità di alcuni centimetri).

Poi, alcune specie come i lombrichi richiedono un'ambiente molto umido, mentre grilli e cavllette vivono meglio in ambiente secco.

L'ideale sarebbe separare le dicerse specie e gestirle singolarmente.

Comunque sono contento che si svolgano queste attività già dalle scuole elementari (mi perdoni se le chiamo così, mi ricorda di quando ci andavo io).

Se si tratta di bambini di 8-10 anni, può cominciare a far notare loro le differenze tra i vari tipi e/o classi di invertebrati: qui ci sono molluschi (le chiocciole, con il corpo molle), anellidi (lombrichi, con il corpo diviso in segmenti), aracnidi (ragni, con 4 paia di zampe) ed insetti (grilli, cavallette, coccinelle, con 6 paia di zampe e le ali).

Per adesso non mi viene in mente altro.

Saluti e buon lavoro

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*+++*

Ancora sul mio terrario: sono trascorsi una 15ina di giorni e i primi problemi di convivenza cominciano ad essere evidenti: alcuni animali (grillo e cavalletta sono morti), solo le chiocciole girano in su e in giù.

E' un momento utile per fare con la classe alcune ipotesi:

cosa manca?

forse ci sono necessità diverse che non abbiamo considerato?

limitiamo le specie da osservare?

Chiedo all'esperto

"quale unico tipo di animali potrebbe entrare nel nostro terrario e incuriosire i miei alunni per le trasformazioni o comportamenti?

Grazie per l'attenzione

Rossana :)

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cosa manca? tutto. un microhabitat come quello del prato o della siepe ha bisogno di spazio, tanto, per permettere di instaurare delle relazioni specie-specifiche durevoli nel tempo. per questo i terrari sono in genere destinati ad una sola specie di animale per volta. potresti cercare di procurarti qualche bruco di farfalla, che con i suoi cambiamenti e le sue trasformazioni affascinerà i tuoi bimbi. la farfalla poi potrà esser facilmente liberata in natura. in alternativa al terrario, un piccolo acquario con dentro una serie di piccoli invertebrati erbivoro-detritivori raccolti in uno stagno sarà certamente interessante.

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ho sbagliato qualcosa?

No, tutto corretto. Aggiungo che spesso è utile mettere nel terrario un pezzo di corteccia o una striscia di cartone, perché i bruchi quando devono incrisalidarsi tendono a cercare un riparo.

Sono totalmente d'accordo con AndreaM sulla gestione di acquari e terrari.

Ciao

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