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Gli Animali Sono Religiosi?


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Ultimamente mi è venuto questo strano pensiero. Gli animali hanno fede? pregano? provano un qualche tipo di sentimento religioso? E' un argomento difficile, forse nuovo, non so, ma mi rivolgo a voi. Ci avete mai pensato? Conoscete qualche studio scientifico o qualche testo che ne parli? Avete delle vostre esperienze da raccontare? Insomma ogni contributo è utile...

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...non esistono nemmeno studi scientifici sulla possibilità che gli animali provino sentimenti, figuriamoci sulla loro religiosità... si presuporrebbe tra l'altro la presenza di una divinità, cosa che parecchi scienziati sono disposti a cancellare con un tratto di penna dai loro programmi...

...comunque, ti parlo da Cristiano credente: concordo con un mio prof di religione che disse "Dio non ha creato l'uomo per venire adorato da lui: ha già ogni albero, ogni stelo d'erba, ogni animale, ogni vivente del creato che non cessa di cantare il proprio more per Lui." Per quel che credo, penso che non ci sia vivente al mondo (uomo escluso) che non percepisca la presenza del proprio creatore... ma lo ripeto, J.M.O....

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Grazie Andrea, vedo che sei anche uno studente di scienze biologiche, ne approfitto per chiederti dove studi e cosa esattamente. So benissimo che la mia idea è un po' strana, ma non si sa mai che spunti fuori qualcosa, qualche settimana fa, sul Corriere c'era un articolo della Goodall sulla possibilità che gli scimpanzè provino sentimenti religiosi.

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studio a padova, e non so ancora in verità cosa andrò a fare con la tesi... probabilmente cerchèrò una tesi di etologia o di tassonomia degli invertebrati.

riguardo agli studi della goodall, non ho letto l'articolo che citi, ma non mi stupirebbe che animali così geneticamente, evolutivamente, "cerebralmente" simili all'uomo provassero simili emozioni o pensieri...

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...non esistono nemmeno studi scientifici sulla possibilità che gli animali provino sentimenti, figuriamoci sulla loro religiosità... si presuporrebbe tra l'altro la presenza di una divinità, cosa che parecchi scienziati sono disposti a cancellare con un tratto di penna dai loro programmi...

...comunque, ti parlo da Cristiano credente: concordo con un mio prof di religione che disse "Dio non ha creato l'uomo per venire adorato da lui: ha già ogni albero, ogni stelo d'erba, ogni animale, ogni vivente del creato che non cessa di cantare il proprio more per Lui." Per quel che credo, penso che non ci sia vivente al mondo (uomo escluso) che non percepisca la presenza del proprio creatore... ma lo ripeto, J.M.O....

non è vero con non esistono studi scientifici che provino i sentimenti degli animali leggi qui sotto:

OLTRE I CANCELLI PER L'INFERNO

Viaggio nel mondo della vivisezione

Tra gli esperimenti di vivisezione più sadici e aberranti, molti sono stati compiuti per ricerche riguardanti la psicologia. Un esempio classico è quello di condizionare gli animali a compiere o evitare determinate azioni o situazioni mediante scariche elettriche. Questo risultato si ottiene attraverso l'elettrificazione dei pavimenti delle gabbie in cui sono posti gli animali, oppure attraverso l'impianto di elettrodi direttamente nel cervello. Per studiare i comportamento dei bambini, vengono presi cuccioli appena nati, tolti alla madre e posti vicino a fantocci, spesso con aculei (deprivazione materna). Tutto ciò per scoprire che il bisogno di affetto nei piccoli è così grande che si attaccano anche alle madri artificiali con aculei, tanto da provocarsi ferite. In altri casi, si distruggono zone del cervello degli animali per studiare malattie umane, quali la schizofrenia, che tutti sanno non essere provocate da danni organici a carico del cervello.Se normalmente la vivisezione è scientificamente criticabile, nel caso negli esperimenti in campo psicologico tale critica risulta doppia. Infatti, non solo non è possibile estrapolare agli esseri umani i risultati ottenuti sugli animali, ma con questi ultimi non condividiamo nemmeno il linguaggio, ossia lo strumento principale della comunicazione, attraverso il quale possiamo valutare gli aspetti psicologici di una persona. Così si giunge al paradosso che uno stesso modello animale viene considerato valido da alcuni autori per studiare la depressione e da altri per l'ansia.

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no sansone, il trafiletto di base parte da presupposti sbagliati. gli esperimenti di deprivazione materna, attuati (in maniera diversa da quanto citato) molti anni fa quando il rispetto per gli animali era un optional, non miravano a studiare negli animali comportamenti per poi produrre applicazioni sull'uomo. si trattava di esperimenti di etologia mirati a cercare di capire (in modo crudele e sbagliato, questo per noi ora è ovvio!) quali fossero i fattori che nello sviluppo di un animale dalla socialità complessa come le scimmie portassero alla costruzione di un gruppo sociale, quanto cioè fossero importanti negli animali l'apprendimento, la presenza di una figura materna, ecc...

NON HANNO MAI VOLUTO STUDIARE I SENTIMENTI, in nessun caso troverai una sola volta scritta la parola sentimento negli studi ufficiali sull'argomento. si trattava solo di studiare la componente istintiva e quella appresa, cose con le quali gli etologi volevano spiegare il comportamento degli animali. spero che sia chiara la differenza. era necessaria tanta crudeltà? cosa ha portato la serie di conoscenze acquisite?

...bella domanda...

...il mio giudizio rimane sospeso, per un motivo....

le conoscenze acquisite sono state impiegate per la salvaguardia e la reintroduzione di specie in via d'estinzione che dovevano essere allevate in cattività per poi venire in cereti casi reintrodotte in natura. la conoscenza dell'importanza delle relazioni tra individui ha portato ad una gestione della cattività di questi animali tale da non snaturarne il comportamento (come era accaduto in passato) e tale soprattutto da non pregiudicarne il reinserimento felice in natura. il gioco valeva la candela? la sofferenza di decine di animali valeva la sopravvivenza potenziale di una specie minacciata? a voi la scelta...

rimane invece assolutamente negativo il mio giudizio sul secondo esperimento che citi, mirato però anch'esso a studiare MALATTIE e non SENTIMENTI....

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Quello che dice andrea m purtroppo è vero.Io studio scienze naturali e spesso ci vengono citati e documentati esperimenti psicologici fatti su primati e altri animali.Questi esperimenti non indagano mai sul sentimento degli animali ma considerano piuttosto gli animali come "campioni"per indagare sull'uomo o cmq come esseri viventi che hanno reazioni tutte uguali.Nessuno ha mai tenuto conto del sentimento degli animali se no,forse,certi atroci esperimenti non sarebbero mai stati fatti.Fra l'altro gli esperimenti psicologici sono fra i piu terribili per gli animali!

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