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L'ambiente Agonistico


LadyD
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Apro questo topic non per far polemica, me per vedere se le cose che ho notato e vissuto io sono state percepite anche da altri...

Ho iniziato a fare le gare diversi anni fa (mi riferisco alla monta western). L'ambiente era bello, cordiale, divertente. Si correva per divertirsi, i maltrattamenti erano per fortuna pochi, e quei pochi non era affatto tollerati.

Man mano che il tempo passava percepivo che quest'ambiente si stava sgretolando. La monta western ora ha preso piede, i cavalieri diventano sempre più bravi, i professionisti si guardano storto. Ecco che la filosofia della gara passa del puro divertimento al "VINCERE!"

È vero, non si deve fare di un'erba un fascio... ma la maggior parte dei partecipanti sembra avere quella come prerogativa principale, soprattutto ad un certo livello. Ed ecco che i cavalli cominciano ad essere spremuti, maltrattati, cambiati.

Non so com'era prima l'ambiente nelle gare di monta classica, ma se vado a vedere un concorso di salto mi metto le mani nel capelli (parlo sempre di livelli alti): frustate, speronate, "cavalieri" irrispettosi degli altri, con la stessa smania di vincere.

È un vero peccato!! Uno sport che dovrebbe insegnare ad essere Cavalieri (con la C maiuscola) anche nella vita, ma purtroppo questo non accade sempre. Per fortuna ci sono quelle rare mosche bianche che mi fanno ancora sperare in un'Equitazione migliore, dove regna ancora l'educazione e il rispetto.

Pero' ad essere sincera, se mi capita qualche gara la faccio. Ma solo a livello amatoriale, tra amici, oppure in discipline che (oserei dire FORTUNATAMENTE) non hanno ancora preso piede. Ed ecco che ritrovo un ambiente amichevole, simpatico, dove regna il divertimento e lo scambio di opinioni.

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ciao!

io ti posso parlare limitatamente alla monta western e senza chiaramente fare di tutta l'erba un fascio, concordo con te!

per esempio una volta nella lombardia reining (quella vecchia) c'erano anche cavallini tranquillio che entravano facevano il loro pattern e ok, c'erano anche degli argentini. Ora qualcuno mi sa dire quanto costa il cavallo meno caro del circuito?

un paio di settimane fa una persona mi dice che sta cercando di vendere il cavallo (di 7 anni) perchè ne vuole acquistare uno da futurity (cutting), e mi dice: lui è l'amore della mia vita non lo venderei se non fosse che voglio fare il futurity perchè sono una garista.

io le rispondo: bhè non l'avevo mai vista da questo punto di vista

e lei: ma tu non sei una garista

a quel punto devo averla fulminata con gli occhi anche perchè lei ha iniziato quando al mio terzo anno agonistico.

Che non mi vengono a dire che sono garisti! Chi parla come questa persona per me è giusto gente che vuole farsi vedere, non gente che ama veramente la disciplina

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per esempio una volta nella lombardia reining (quella vecchia) c'erano anche cavallini tranquillio che entravano facevano il loro pattern e ok, c'erano anche degli argentini. Ora qualcuno mi sa dire quanto costa il cavallo meno caro del circuito?

Giusto!! Questo aspetto l'avevo scordato!!

Una volta partecipavano anche altre razze di cavalli.. vedevo, insieme ai QH, anche andalusi, franches-montagnes, haflinger, argentini, o addirittura miscugli (come il mio).

Ora se ti avvicini all'arena con un miscuglio vieni guardata malissimo, quasi come se fossi una pezzente.

E se fai una buona gara (sempre che ti AZZARDI a farla) non accettano che un "ronzino" possa essere meglio di un quarter... peccato. Si guarda più la forma che le prestazioni.

Per fortuna a livelli minori questo ancora non succede!!

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Allora, premetto che la mia esperienza di garista è praticamente nulla....

ho fatto in prima persona solo qualche b-80.

Ho avuto la fortuna di incontrare un'istruttore fantastico, di quelli che riescono a farti apprezzare il bello dell'equitazione senza doverti per forza portare a fare gare.

Con molta semplicità mi ha insegnato ad essere determinata, sicura e decisa nelle mie scelte, ma nel rispetto SACROSANTO del cavallo. Quindi niente cambi di cavallo ogni tre mesi per arrivare in questa o quella categoria ma un passo alla volta in modo da avere alle spalle fondamenta solide su cui costruire la mia storia equestre.Mi ha insegnato a tirare fuori il meglio da ogni cavallo. Esemplare l'esempio di una cavalla arrivata in maneggio con la nomea di "mezza calzetta", concetto espresso ovviamente con termini decisamente più coloriti, l'abbiamo presa, lavorata, ci abbiamo investito tempo e sacrifici ma ora la "mezza calzetta" si mangia il metro e mezzo come niente....ora non credo che nessuno non si sia accorto prima di noi che la cavalla aveva classe, semplicemente nessuno se l'è sentita di investire della fatica su un cavallo senza la certezza di ottenere buoni risultati..in pratica perchè lavorare un cavallo se ne posso comprare uno già lavorato??

Durante molti concorsi vedo cavalli maltrattati, istruttori isterici, concorrenti assetati di vittoria, soprattutto nelle categorie più alte, la cosa mi lascia spesse volte sconvolta ed allibita ma non per questo rinuncio alla mia tranquilla garetta. Se mai arriverò un giorno anch'io a quelle categorie vorrei dimostrare che si può disputare una buona prova nel vero rispetto del cavallo.

Comunque a parte questi episodi vivo l'esperienza concorsi con entusiasmo, ho sempre l'occasione di conoscere gente nuova gente, persone che amano andare a cavallo, non vincere un concorso...certo se poi la vittoria arriva è anche meglio ;)

Che dite, sono troppo ottimista??

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di concorsi non ne ho fatto per nulla molti, ma ho avuto cmq l'occasione di notare quaesto cattivo atteggiamneto nei confronti dell'agonismo! questa cosa in realtà non mi tocca molto.......vi spiego, certo mi dispiace quando vedo cavalli che non si divertono, o maltrattati, e penso che imbec...li quegli istruttori che urlano dietro ai concorrenti perchè sbagliano, o anche se non sbagliano, xchè quasi sicuramente quel povero ragazzo inserito così nell'agonismo non potrà che diventare come l'istruttore. sapete come vedo io l'agonismo??? quasi non lo vedo, o cmq non come competizione. l'equitazione mi piace molto anche perchè non è uno sort di gruppo. sono io e il cavllo, non io e gli altri cavalieri, io il mio cavallo e il nostro percorso/esercizio, gli altri potrebbero non esistere per me, non vado in concorso per confrontarmi con gli altri,ma per testare me e il cavallo, il nostro affiatamento e preparazione(neanche il nostro livello agonistico, chissenefrega), non devo dimostrare niente a nessuno, solo a me stes. e così è anche a casa! si c'è altra gente, che conosco, ma quando sono in sella siamo io e il mio cavallo(e anche l'istruttrice, sempre ascoltare l'istruttrice, faccio sempre tutto quello che mi dice,come posso imparare se non ascolto e se non mi fido,O.T.)

io così vedo l'agonismo! ))((

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vi dico subito che la mia esperienza sull'agonismo è nulla xkè nn ho mai fatto gare.... ma ho intuito che ci fosse questo non rispetto da parte dei cavalieri perchè una volta quando ancora io nn mantavo hanno fatto una sociale nel maneggio e anche se era un piccola cosa tutti volevano vincere davano delle grandi speronate al cavallo ecc.....e se penso che quella era una sociale immagino cosa possono essere capaci di fare in una gara vera!

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per livelli minori intendi siew & Co?

no, per livelli minori intendo garette fatte tra amici, di piccoli club, di piccole regioni (qui non c'è la SIEW, eccetera, ma solo la SWRA). Oppure gare particolari, che non hanno ancora una forte espansione, praticate da pochi cavalieri. Mi riferisco ad esempio al working cow horse, disciplina in cui non si può dire esistano dei professionisti (almeno, non qui da noi).

Ricorderò sempre quelle gare, davvero indimenticabili! Ottimo esempio di ambiente incredibile:

Questo tipo di gare di svolgono in svizzera tedesca, presso un piccolo ranch di franches-montagnes. Arriva gente da ogni parte della Svizzera, ma anche tedeschi e francesi (della Camargue). In campo riscaldamento (che non è nient'altro che un pezzo di prato) si ride e si scherza, ci si mette a chiacchierare (sentir parlare uno svizzero tedesco con un camarguese è davvero divertentissimo!!), si fanno provare i propri cavalli anche ad altri cavalieri. Si ha sete? Si va al bar direttamente a cavallo!

Poi inizia la gara: stupendo!! Addirittura le altre squadre fanno il tifo per il team che sta gareggiando! Cosa che non ho MAI visto in nessun altra competizione!

Poi, verso il tardo pomeriggio, si dissellano i cavalli e li si mettono al prato. TUTTI i concorrenti si fermano per la cena. C'è la premiazione: TUTTI i partecipanti ricevono qualcosa. E poi inizia la festa. La piccola band inizia a suonare blue grass, la tipica musica dei cowboys. Pian pianino tutti i partecipanti si ritrovano allo stesso tavolo, ci si offre da bere e ci si sfida al gioco del martello (si deve picchiare un chiodo in un pezzo di legno nel minor numero di colpi possibile... ma con la PUNTA del martello!). E la festa continua fino al mattino dopo. Poi, ognuno per la sua strada, sicuri di reincontrarsi l'anno successivo.

QUESTO è ambiente!! Non come la maggior parte delle gare, dove i partecipanti se ne vanno appena finita la competizione! Tanti non partecipano neppure alla premiazione, figurati se si fermano a cena!! £@@£

è ovvio che non lo accettano, cihissà quanto hanno pagato loro per un quarter che non è nemmeno detto che vada  §#§

Ma vogliamo parlare di quelli che vanno a comprarselo in america?

Veroooooo!! Ma io avrei proprio voluto vedere la faccia di tutti quei partecipanti, seduti su cavalli da 30'000 Euro, e su selle ricamate da chili d'argento... quando si sono visti fregare la medaglia d'oro di reining... da un MULO!!!! hihihih!!! :P:D

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Veroooooo!! Ma io avrei proprio voluto vedere la faccia di tutti quei partecipanti, seduti su cavalli da 30'000 Euro, e su selle ricamate da chili d'argento... quando si sono visti fregare la medaglia d'oro di reining... da un MULO!!!! hihihih!!!

§#§

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...ormai il mio pensiero lo conoscete tutti, dato che ho toccato con mano l'agonismo ad medi e alti livelli.

Gia per prendere il primo grado trovi gente che per far saltare il cavallo gliene fa di tutti i colori..... ma quando si inizia a parlare di internazionali...io non ho parole. Nomi di cavalieri non ne faccio, non lo ritengo giusto, ma vi garantisco che nelle interviste fanno vedere i cavalli coccolati dai groom, il box pulito e il paddock con l'erba fresca...Poi ci lavori in campo prova o hai l'opportunità di mangiarci una pizza insieme, o di aiutarli nella preparazione a casa di una gara...e lì scopri il lato negativo dell'agonismo ad alti livelli....di alto poi sono rimasti solo gli ostacoli, perchè l'ignoranza e la stupidità di certa gente fa davvero schifo.

Ho visto cavalli imbottiti di ormoni, che prendevano barriere nelle gambe quando saltavano per poi farli saltare ancora di piu, fruste con la scossa, punte dentro i paracolpi,....e tante botte.....

Poi ovviamente, e anche questo parlo per esperienza personale, c'è chi invece tratta il cavallo bene, e arriva dove sa di potere arrivare, ma sono davvero poche le persone che gareggiano ad alti livelli con un rispetto accettabile del cavallo. E' un peccato che si sia arrivati a questo...ma per avere fama e gloria, per guadagnare qualche soldo, si è arrivati anche a maltrattare il cavallo. Anche per questo ho detto stop al salto ostacoli in gara.

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ma è sconvolgente!!!!!!!!!!!!

è assurdo!!!!

Ho visto cavalli imbottiti di ormoni, che prendevano barriere nelle gambe quando saltavano per poi farli saltare ancora di piu, fruste con la scossa, punte dentro i paracolpi,....e tante botte.....

ma stiamo scherzando???? come se il problema fosse il cavallo, non i cavaliere che non è capace di tirar fuori il meglio del cavallo!!

robe da matti!

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ecco una gara tipo vissuta dalla sottoscritta:

venerdì con i miei compagni e il direttore di gara che conosciamo benissimo montiamo il campo ostacoli per il giorno dopo...è faticoso, ma ci facciamo tante di quelle risate che alla fine la stanchezza scompare! quando abbiamo finito tutti in club house con una bella tazza di cioccolato fumante davanti a chiaccherare seduti attorno al camino....

la mattina dopo sveglia alle 6, per poter essere in maneggio alle 7 e mezzo, ultimi ritocchi al campo e inizia la gara! noi stiamo tutti vicino al campo pronti per rialzare le barriere che cadono, e intanto osserviamo tutti i cavalli e i cavalieri (li conosciamo praticamente tutti...). pausa pranzo sempre tutti insieme, chiaccherando con tutti coloro che ti passano davanti...

a pomeriggio ci sono le categorie di noi ragazzi quindi siamo un pò agitati ma ci sosteniamo a vicenda e spesso sono anche gli altri istruttori di altri maneggi che ti danno l'in bocca al lupo o quando esci ti fanno i complimenti per il percorso....

la sera tutti in pizzeria! a discutere della giornata appena passata e di quella che arriverà l'indomani....

certo anche da noi ci sono i maleducati in campo prova, le persone irrispettose, quelle che arrivano in campo col costato del cavallo semilacerato per le speronate.... £@@£ "£$!" ...ma per fortuna sono ancora una minoranza....anche perchè le categorie non sono mai molto alte...

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Finchè un'ambiente è piccolo, anche ad alto livello ci può essere divertimento e aggregazione!

Secondo me il vero problema sono le persone che devono arrivare per forza, sono loro che rendono pesante l'aria, con espressioni altezzose e magari anche le gufate......per non parlare di quelli che vengono per fare il pelo nell'uovo ad ogni cosa......

e quelli che sotto futurity vanno a comprare il puledro in america? certo, non è detto che debbano vincere per forza, ma guarda caso.......

....poi mi vengono a parlare di cambiare il cavallo ogni anno per allargare il mercato del quarter italiano......si contraddicono da soli, e ledono il buon sviluppo delle discipline ancora non troppo conosciute £@@£

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Quando l'addestrare i cavalli e portarli in gara è il tuo lavoro, con cui ci devi vivere è logico anche se non del tutto comprensibile che si faccia di tutto per vincere!

Io non voglio assolutamente giustificare nessuno, perchè mai e poi mai bisogna maltrattare gli animali, però bisogna anche prendere in considerazione questo aspetto.

E' un po' come nel caso di chi pratica sport per mestiere!

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In questo caso hai perfettamente ragione, ma chissà cosa scatta nella testa delle persone...

Secondo me per certe persone avere un quarter nato ed addestrato negli Stati Uniti è un po' come avere una Ferrari "Enzo" coupè nel garage! E certe volte i cavalli vengono trattati proprio come macchine!!!!

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Allora...

La cosa che più mi infastidisce delle gare sono i non pro,ragazzini della mia età,magari,che se non vincono guai...

Quelli che ti fermano in arena solo per dirti "Ho marcato 71"

Certo,bisogna essere orgogliosi dei propri risultati..ma non devono essere quelli il chiodo fisso!!

Già posso capire alcuni T.....r che lo fanno per lavoro,quindi ottenere buoni risultati diventa una necessità...

Ma beh ci sono anche persone che non sono così,persone che ti fanno i complimenti..e ci sono anche T.....r sempre pronti ad aiutare,a dire una buon parola incoraggiante...

Io ho iniziato a gareggiare nel circuito lombardo 2 anni fa...

E mi sono resa conto proprio sulla mia pelle di come l'ambiente agonistico cambi il modo di vedere delle persone...

All'inizio non avevo idea di quali fossero i maggiori allevamenti,se vedevo un cavallo non andavo a vedergli il marchio sul sedere...lo guardavo nel suo complesso....

Ora,inconsciamente,guardo sempre il marchio per capire da che allevamento arrivano i cavalli...

Un altro esempio può essere quello più banale,delle selle...

Prima ignoravo quali fossero le marche più rinomate...

Vedevo una sella e pensavo "bella" senza pensare se fosse di marca o meno...e ora invece mi capita di controllare...

Direi che è assurdo!!!!

Iniziando a fare gare ti trovi lanciato in un mondo di marche,di nomi....

Dove se non hai il cavallo di un certo allevamento non vali nulla...Che poi si vedono tante persone fare 0 con cavalli figli del miglior campione....

Lo so il mondo delle gare è assurdo...e per molti,per troppi l'agonismo è vincere...

Per me l'agonismo non è questo..e io credo in persone che per agonismo non intendono questo...e spero che qualcosa possa cambiare...

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Quando l'addestrare i cavalli e portarli in gara è il tuo lavoro, con cui ci devi vivere è logico anche se non del tutto comprensibile che si faccia di tutto per vincere!

Vero! Pero' se un addestratore è bravo, ma TANTO bravo, la voce gira e i clienti arrivano lo stesso.. anche se non fa mai gare.

Ma purtroppo i casi così sono pochi...

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ho paura che difficilmente sia così.....se cerchi un addestratore bravo di solito è per fare gare......spesso gli stessi cavalli dei non pro gareggiano nelle open con i propri T.....r......specie se poi sono stalloni o femmine che hanno magari bisogno di farsi un nome per un ipotetico futuro come riproduttore/fattrice

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non sempre fortunatamente... la mia T.....r non partecpa alle gare da anni, ma la sua agenda è sempre piena. Lei prepara i cavalli per chi lo richiede, poi li vende e vanno in gara, spesso vincendo. Ma non è mai lei che li porta personalmente.

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sicuramente i casi ci sono, non lo nego, ma bisogna anche vedere a che livello siamo e di che disciplina si tratta e in che zona siamo.......chiaramente dicendo ciò non voglio togliere nulla alla tua istruttrice, che sarà senz'altro una valida professionista, sia chiaro! ;)

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qualsiasi livello, da amatoriale agli open. ;)

comunque, tornando al discorso principale.. le gare si sono ulteriormente sporcate non solo a causa del comportamento in gara dei "cavalieri", ma anche da quello che deve subire il cavallo. Non sono purtroppo rari i casi di doping (dalle anfetamine al veleno di cobra, addirittura!!) e di maltrattamenti.. Qualche esempio l'ha già dato Kyky. Ai quali aggiungerei anche l'acido messo sul piede, in modo da far saltare il cavallo più in alto.

Trovo inoltre una gran futurity o le corse di galoppo: entrambe queste discipline impongono che il cavallo venga addestrato prima dei tre anni (a volte anche bruciato), creando così dei danni fisici all'animale.

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per livello intendevo tipo regionali, nazionali o fiere.

per quanto riguarda l'addetramento forse "prematuro" del cavallo finito (che poi in realtà finito non è) a 3 anni, è un discorso da prendere con le pinze secondo me perchè è vero che tanti cavalli hanno problemi già in età molto giovane, ma ci sono anche soggetti che si salvano; da cosa dipende? da tanti fattori....non ultimo certi T.....r che forse è meglio che cambino lavoro.

il mio cavallo da reining per esempio ha fatto il futurity ed i suoi anni di gara, quando l'ho venduto a 8 anni non aveva nessunissimo problema fisico......

a parte che col fieno poco buono si riempiva di bolle poverino :D

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