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Amareggiata


LadyD
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Oggi ho visitato un paio di scuderie, dato che dovevo portare dei volantini a proposito di uno stage che sto organizzando sull'equitazione in leggerezza.

Bene, stavo parlando con un paio di persone e spiegavo in cosa consistesse l'equitazione classica e la leggerezza... ma non mi hanno nemmeno fatto finire di spiegare che hanno cominciato a fare battutine ironiche... su una cosa che nemmeno conoscono!

Vabbe', ho lasciato comunque i volantini (non si sa mai, la speranza è l'ultima a morire), quando ho assistito ad una scena che mi ha lasciata senza parole. Dopo il lavoro stavano svestendo una giovane purosangue. Chi le ha slacciato le onnipresenti redini di ritorno dal sottopancia si è alzato di colpo facendo rumore con la scarpa. La cavalla non se l'aspettava e ha fatto un passo indietro. Per tutta risposta la persona le ho mollato un calcio spaventoso nella pancia. Chiaramente la cavalla si è spaventata e ha cominciato a scalpitare e s'è beccata un'altra legnata.

Ma quello che mi ha impressionata è che solo io ero orripilata da quanto accaduto! Gli altri, compreso il proprietario del cavallo che ha assistito alla scena, non hanno battuto ciglio!

Io sono senza parole.... la gente è così abituata ad usare queste maniere con i cavalli che un simile maltrattamento ormai non fa né caldo né freddo... ed in più ironizzano su chi cerca sistemi più consoni.

Ripeto, sono amareggiata. Cambierà mai il sistema?!

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Ti capisco, sono scene ripugnanti ma purtroppo tanta gente la pensa così. Come si educa una bestia? Con la paura.

E' una cosa pazzesca anche se devo dire che tra i più giovani e anche tra tanti professionisti giovani vedo un atteggiamento molto diverso. Io spero nelle generazioni future, perchè quelle attuali sono ancora troppo legate al retaggio contadino di 100 anni fa dove l'animale in genere deve soccombere il più in fretta possibile e deve avere paura di me più di quanta io ne ho di lui.

Che tristezza!!!!

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Capisco la tua amarezza, e condivido! Per fortuna, molto lentamente, le cose stanno cambiando. Io spero vivamente che piano piano anche dal mondo dell'equitazione parta un movimento di valorizzazione e rispetto dell'animale e delle sue necessità. Ieri sono stata in montagna ed una mia amica mi ha portato da uno scultore che ha la passione per i cavalli. Nel suo ampio terreno pascolavano quattro cavalli e due pony. Il più anziano aveva 35 anni ed una coppia lo ha messo lì a pensone perchè non voleva farlo macellare una volta che "non serviva più". C'era anche un bellissimo cavallo dalla criniera bionda, di otto anni, che ha fatto ruzzolare il suo proprietario: egli, invece di disfarsene, lo ha affidato alle cure dell'uomo, perchè, testuali parole, "non voglio che finisca in mano a qualcuno che lo tratti male, anche se io non lo monterò più". Spero che piano piano sempre più persone siano capaci di stabilire un rapporto affettivo con il proprio cavallo e rispettarlo e diffondere così questa cultura, così come fai tu. (I cavalli dello scultore erano tutti sferrati ;-) )

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Posso comprendere la tua amarezza!

Quanto mi dispiace per questi poveri animali che vengono trattati così, alla fine senza neanche un motivo logico..visto che il vero motivo non parte dal cavallo,ma dalla persona stessa che essendo incapace,non sa come trattarlo e lo fa innervosire scatenando in lui poi quella paura,che alla fine non è altro che quella, che lo fa imbizzarrire in quella maniera..

Posso immaginare come tu ti sia sentita in quell'istante,anche perché scene del genere le ho vissute anche io,sulla mia pelle..una cavalla molto pigra,che non vuole neanche andare al passo,nelle mie mani,andava da Dio,credimi! Ma un giorno..la sentivo strana,molto strana..glielo leggevo negli occhi che c'era qualcosa che non andava..soffriva,come d'altronde soffrivano tutti gli altri..li in quel maneggio se non ero io a portargli da mangiare, col cavolo che mangiavano.

Fatto sta che era il solito pomeriggio di lezione,quando ad un tratto la cavalla che era al trotto si ferma di botto.. a me non succede nulla, ma l'istruttore si arrabbia moltissimo, tirandole una pietra sotto la pancia che la fa ovviamente spaventare e si imbizzarrisce mettendosi su due zampe..io non mi sono fatta nulla, non sono neanche caduta perché mi tenevo stretta, ma l'istruttore si è anche incavolato con me, dicendo che ero stata io a farla innervosire e che dovevo tenermi più stretta alla sella.. si così neanche respirava più la cavalla!

Ce n'è di gente incompetente in giro.. ma tanta! E comunque credo che non finiranno mai certe atrocità del genere..e che purtroppo continueranno a verificarsi..sino a quando poi l'animale in se neanche ce la farà più..

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Buonasera,

Le cose si risolvono solo piacchiando a quanto pare e quando si ha a che fare con un cavallo , quindi un animale grande, bisogno picchiarlo più forte perchè altrimenti non sente (pensiamo a quando manda vie le mosche muovendo la pelle... è vero è proprio insensibile)! L'uomo è mediamente giustificato. Il cavernicolo medio pensa che sia giusto così e non intervine, come è giusto che il cane dorma fuori sotto la pioggia e mangi gli avanzi.

Progredire è troppo impegnativo.

Sai bene che quello che hai visto è una goccia nel mare, che noi umani siamo capaci di ben peggio.

Ma parlando dunque dell'argomento equitazione , quanti salgono e dominano il cavallo e se questo sbaglia o ha qualche problema la soluzione uno è : picchiarlo!

Quanti invece montano il loro cavallo cercando di capirlo e cercando di creare una relazione tra cavallo e cavliere? Pochi.

Putroppo il cavallo è un pò come avere un SUV in Milano centro, giochi un po' a fare il pavone con la coda aperta davanti a una femmina e se non va bene si "aggiusta" o si cambia.

Sono molto amareggiata con l'umanità per come sta sfruttando il pianeta e trattando male i nostri amici animali (tutti).

Tutto quello che ci viene offerto da madre natura deve essere sfruttato, usato, piegato, consumato e poco si fa nel rispetto degli altri esseri, siano questi anche i nostri figli...

Scusate l'OT e relativo sfogo ma troppo spesso vedo scene di abusi e violenza.

Sir Hiss

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Ma come ti capisco!! Sottolineo e confermo ogni tua parola... e soprattutto la prima frase colpisce come triste verità.

È che si sente un gran parlare di educazione teologica, "motodi gentili", addestramenti naturali.... che quando si va in giro e si vedono certe scene viene da pensare "ma tutti questi bei pensieri li hanno lasciati nell'etere??" Mah....

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