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Xenopus Laevis


Aivlis
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Salve a tutti, sono una nuova utente del forum.

Lavoro in un laboratorio di ricerca in cui utilizziamo uova di xenopus laevis per i nostri esperimenti.

Nel nostro stabulario sono presenti una trentina di esemplari femmine che vivono in vasche con filtri, acqua a 22 gradi e coppi sotto cui nascondersi.

La qualità dell'acqua (pH, cloro, durezza...) è stata misurata ed è nella norma, gli animali mangiano due volte alla settimana fegato o cuore e rispettiamo tutte le regole per cecrcare di farle stare bene. Ciononostante da un paio di mesi a questa parte hanno inziato ad ammalarsi e morire. Molto frequentemente la malattia è red leg, ultimamente abbiamo anche qualche esemplare che si è gonfiato in maniera anomala. Abbiamo provato con alcuni trattamenti antibiotici somministrati nell'acqua in modo da sfruttare l'assorbimento cutaneo che non hanno sortito alcun effetto (l'ultimo farmaco usato è stato la terramicina - principio attivo ossitetraciclina).

Qualcuno di voi è riuscito a curare con successo questo genere di malattie o sa darci qualche consiglio su cosa provare?

Grazie in anticipo

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Ciao e benvenuta nel forum.

Visto che allevate parecchi esemplari, il mio consiglio è quello di consultare un veterinario specializzato in esotici in modo da potervi aiutare a curare le xenopus. La red leg, o il bloat (che le fa gonfiare) come altre malattie che possono affliggere gli anfibi in generale, spesso sono di origine batterica e per l'appunto vanno individuate con esattezza di volta in volta e curate specificamente. In effetti è difficile curare questi animali ma non è impossibile. Personalmente posso darvi un consiglio sull'allevamento per cercare di evitare le epidemie. Necessitano di molto spazio, l'eventuale sovraffollamento ovviamente accentua la probabilità di infezioni, l'acqua deve essere sempre pulita, e siccome sono molto sporcaccione ci vuole un filtro sovradimensionato, ma che non crei troppa corrente che è sgradita. La dieta è altrettanto importante, il solo fegato e cuore non sono adatti, è bene variare l'alimentazione anche con piccoli lombrichi e chironomus, ma anche qualche grillo sarà ben accetto. Un altro accorgimento, potrebbe essere quello di isolare immediatamente gli esemplari che hanno manifestazioni perchè non sempre si ammalano tutti ma solamente quelli più deboli e togliendoli per tempo si riduce il rischio di infettare anche gli altri.

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Grazie mille per il benvenuto e la risposta!

Effettivamente purtroppo sono un po' sovraffollate... ma cerchiamo già di dividerle subito appena vediamo qualche esemplare ammalato.

Cercheremo di seguire il consiglio sull'alimentazione e magari proveremo anche a contattare un veterinario esperto in animali esotici perchè il nostro non credo lo sia.

Se riusciamo a fermare l'epidemia vi faremo sapere!

Grazie ancora

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