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Per Tilly


alessiaerika
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Chi di voi frequenta il forum già da un po' di tempo si ricorderà della bellissima coniglietta Tilly dal dolce musetto color fumo colorato da una goccia bianca.

La Miss se n'è andata giovedì 12 agosto e queste sono le parole scritte ieri dalla sua amica umana... Le riporterò qui di seguito, insieme ad alcune foto, per tenere vivo il ricordo di Tilly, la gemellina del mio Artù.

Non ho mai avuto la fortuna di conoscerla, ma le ho voluto e le vorrò sempre un bene infinito.

Dall'altro ieri brilla in cielo una stellina in più e la sua padroncina ha il suo angelo custode.

<< Ieri alle 15 mi ha lasciata, si è addormentata in una delle sue solite buffe pose, ma stavolta gli occhietti erano aperti e il nasino fermo.

Da fine maggio mangiava meno, quasi niente fieno, ma verdura, pellet e frutta sì. Siamo andate avanti così 2 mesetti. Scorsa settimana ho visto che aveva le gambette posteriori senza pelo e arrossate e camminava strana.

Siamo andate dal veterinario e ha riscontrato una cistite (faceva pipì di continuo, poche gocce e ci si sedeva sopra o se la faceva proprio addosso) che ha bruciato la pelle, il pelo se lo strappava lei. I tendini e le ossa si vedevano proprio, in alcune zone aveva le piaghette.

La brutta sorpresa è stata quando l'ha pesata: 1,400 kg. Lei che era stabile sui 2 chili da anni. E non me ne sono accorta, quando è capitato ad altre ragazze ho pensato: "ma come fai a non accorgerti che il tuo coniglio è dimagrito??!!" Ora so che non ce ne si accorge :((

Abbiamo iniziato antinfiammatorio, antibiotico e vitamine, ma ha smesso pure di mangiare. L'ho alimentata con la siringa, ho preso le cose che le piacevano di più, ma niente. Per le gambe ho messo la pomata alla calendula, stavano meglio, la codina era ritornata un bel batuffolo. Mercoledi siamo tornate dal vet, era disidratata e aveva perso altri 100 grammi.

Abbiamo fatto una flebo e siamo tornate a casa. Vedevo che le medicine la indebolivano troppo, le scivolavano le zampette, non si reggeva in piedi.

Ieri alle 13 le ho dato l'antibiotico con la frutta, l'ho pulita e messo sempre la pomata. Poi sono andata in cucina a frullarle le verdure, sono stata via 7/10 minuti. Al ritorno in camera mia non c'era più... I miei dormivano nella camera vicino, non hanno sentito niente, nè un tonfo, n'è un lamento, nulla.

Si è sdraiata e se n'è andata così. L'ho presa in braccio, era un fagottino leggero.

Ora lei riposa in giardino, vicino a noi, le ho messo il quadretto che mi ha ricamato una mia amica per il nostro primo Natale, è il suo ritratto.

Questa è la cronaca fredda di quello che è successo.

Ora devo dirvi come sto io: a pezzi.

Non trovo pace, sento dolore, dolore fisico. Alle ossa, alla testa, al cuore.

Non dormo, la cerco, mi sembra di sentire il rumore delle sue zampette che ormai si trascinava male. E' tutto lì in camera nostra come lei lo ha lasciato, le ciotole intatte da troppi giorni ormai, le traversine con le sue piccole orme.

Le siringhine ancora sporche di antibiotico, non voglio buttare niente. Cerco il suo odore, quell'odore forte di pipì che negli ultimi giorni avevo sempre sulle mani e sui vestiti, mi dava fastidio, ma ora non c'è. Non c'è lei.

La sera alle 8 d'estate e alle 5 d'inverno non devo più accendere la luce, ora posso lasciare gli armadi aperti, lei non ci entrerà per mangiarmi i vestiti. Non dovrò più andare a cercare insalate croccanti negli orari più disparati e nei giorni festivi.

Stamattina ero al supermercato, ho visto le uvette e sovrappensiero ho detto: "devo prenderle per Tilly". Poi mi sono ricordata che non c'è più...

Ecco è questo che mi distrugge.

Ogni frase che dovrebbe consolarmi è inutile, so che lei ora è da qualche parte, ma io la voglio qui con me. So che l'ho amata, ma io la voglio amare ancora. Non c'è consolazione, solo lacrime.

Chi di voi ci è passato sa come mi sento.

Ne abbiamo superate tante insieme, ma ha sempre lottato, si è rialzata ogni volta. A marzo ha avuto una brutta enterite, perdeva pezzi di mucosa intestinale, ma si è ripresa perfettamente.

Il tumore alla mandibola era fermo, non le dava problemi alla masticazione e alla fine quella mandibola non si è mai fratturata.

Il caldo non la faceva mangiare, ha perso peso, le difese immunitarie erano pessime, non ho fatto in tempo a tirarla sù.

Se lei mi sente voglio dirle solo questo:

"ovunque tu sia stammi vicina con i tuoi ringhietti, le musatine per chiamarmi, i tuoi silenzi. Non ti dimenticherò mai, ieri è una lunga notte e ce ne saranno troppe così, come tutte quelle che ho passato sveglia a guardarti, ad aspettare una pipì, un morsino alla frutta, eri tutto quello che avevo e ti ho persa". >>

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solo chi ci é passato può comprendere....... resta solo l'aggrapparsi ai ricordi e non farli morire mai,.....alle musatine, alle espressioni buffe, all'odore,.....tutti ricordi che non moriranno mai, come tutte le emozioni che ci hanno regalato.

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