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La Mia Gatta Ha Un Problema...


heima
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ciao,

scusate se la mia prima discussione corrisponde anche a un post in cui la mia presentazione lascerà il tempo che trova (non sono capace di presentarmi) e una richiesta di consigli, ma la mia gattona ha un problema.

da alcuni mesi la gatta ha un'escoriazione sulla testa, tra l'occhio e l'orecchio, che non si rimargina.

purtroppo la gatta - nonostante i suoi quasi 12 anni - è sempre stata molto diffidente e inavvicinabile, per cui è sempre con grande difficoltà che siamo riuscite a curarla o portarla da un veterinario.

per farla breve verso settembre noto che la gatta si è procurata una ferita grande quanto una moneta da 5 cent. purtroppo sono un'idiota e ho trascurato la cosa, per vari motivi che non sto a elencare.

la ferita è diventata sempre più grande e veramente spaventata e "miracolata" dal fatto che un veterinario avesse aperto uno studio (non ce ne sono altri) nel mio paese, con parecchi sforzi riesco a sedare la micia col k******n e la porto dal veterinario.

a una prima analisi la ferita non sembra altro che avere cause accidentali, così profonda in un punto da rendere visibile l'osso. non vi dico l'angoscia, il senso di colpa e la paura che ho provato.

la gatta comunque rimedia 3 punti, una settimana di antibiotici e un collare di elisabetta che non tollera in alcun modo.

ho vegliato la gattai, e dal momento che il collare è riuscita a levarselo, ciò ha comportato il doverla seguire per tutto il piano della casa e controllarla quando si ficcava sotto il mobile in cucina per ogni ora del giorno e della notte.

purtroppo poi 3 giorni dopo son dovuta partire e ho affidato la gatta a mia madre... non gliene faccio una colpa se non è riuscita a seguire la gatta e i punti sono saltati, del resto prima facevamo i turni e da sola non è che potesse vegliarla h24.

torno a casa in dicembre e la ferita è più piccola, ma ben lontana dall'esser guarita.

a gennaio decido di portarla da un altro veterinario, che le fa un controllo veloce, le mette una roba nelle orecchie e mi dice che molto probabilmente la ferita è causata dagli acari.

il trattamento non ha funzionato, curare la gatta è sempre un problema perchè non è esattamente cordiale, ma la ferita sembra si stia chiudendo.

"sembra", appunto... infatti si forma solo una crosta scura che si stacca facilmente e la gatta contribuisce grattandosi.

la porto nuovamente a controllo e le do il consueto calmante. durante il sonno, le osservo un po' la ferita e noto che sull'altro occhio presenta un rigonfiamento irregolare, ruvido con delle crosticine che mi fa quindi sospettare che la ferita non sia stata causata da un incidente domestico o da una lotta con altri gatti, ma che sia un'infezione o un fungo.

faccio notare tutto ciò al veterinario che mi propone di farle un prelievo per verificare non sia affetta da leucemia felina.

il test è stato negativo, il raschiato non ha evidenziato infezioni o funghi.

in sostanza da sabato (giorno in cui sono andata a prenderla in clinica) la gatta è sotto i****l pomata, che non sembra fare alcun effetto. fortunatamente si è calmata e si fa avvicinare (forse sono stati i 5 giorni dal vet a traumatizzarla tanto da renderla meno asociale) non faccio altro che controllare siti come questo per sapere di cosa si possa trattare.

e la cosa che si avvicinava di più purtroppo è anche una delle patologie più brutte: carcinoma squamoso. ho chiamato il vet e gli ho chiesto se per caso il raschiato evidenziasse anche la presenza di tumori e mi ha detto di no. siamo rimasti che la cura con la pomata ancora per una settima e se non ci sono miglioramenti si asporta la parte e la si fa analizzare...

se qualcuno si è trovato in situazioni simili (spero di no), per cortesia mi dia consigli.

grazie mille.

Modificato da zarina
Non si possono citare marche di medicinali
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Ciao e benvenuta sul forum!

Se posti qualche foto della gatta con le parti interessate sarebbe più facile fare qualche ipotesi sul suo problema. Comunque spesso, come ha ipotizzato il tuo vet., ferite alla base delle orecchie sono dovute al grattamento da acari. Come avete curato l'otite parassitaria? Visto che la gatta è piuttosto selvatica potresti provare ad usare un prodotto antiparassitario in forma di spot-on che ha un'ottima efficacia anche in caso di otocariasi, e che si applica una volta al mese tra le scapole.

Altro problema che potrebbe interessare sia l'occhio che l'orecchio è la presenza di un granuloma eosinofilo, anch'esso trattabile con una diagnosi esatta.

Se posti le foto posso darti il mio parere...

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Ciao

cerca di fare un primo piano della ferita della tua gatta.

Il veterinario dovrebbe prendere un frammento della pelle per analizzarlo.

Le micosi e i funghi si curano con antibiotici e pomate ma naturalmente dipende dal tipo di micosi e il tempo e la cura variano a seconda del progredire della micosi.

Naturalmente i gatti si grattano perchè la ferita prude e in questo modo possono espandere il microbo/virus.

Potrebbe anche essere allergia alle pulci e agli acari (metti un antiparassitario di ultima generazione) ma anche intollerenza alimentare che in genere si manifesta con piccole chiazze prive di pelo (lo stesso vale anche per noi umani - chiazze rosate o squamose su gomiti e ginocchia, talora sulla fronte) in alcuni punti del corpo.

Per quanto riguarda il CARCINOMA ce ne sono di vari tipi quindi non preoccuparti eccessivamente, per il momento.

Purtroppo mi permetto di dire che oggi e questo vale sia per i medici che per i medici veterinari molte volte ti dicono su due piedi, senza tatto e senza tante verifiche, che le cause sono o intolleranze o tumori......

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grazie mille per il benvenuto e la disponibilità!

la gatta è tranquilla e si fa prendere in braccio da che è tornata dalla clinica, è un bene perché è più facile curarla, ma temo sia anche un male perché se il gatto è mogio siginifica che non ha neanche le forze per soffiarti contro...

non so con quale medicinale le abbia trattato il problema degli acari, perché non mi ha dato una cura... probabilmente perché avrei rischiato di irritare la ferita, non saprei.

ma vengo alle foto

http://img.photobucket.com/albums/v643/Lit...o2/DSCN3050.jpg

questa è la ferita. è così lucida perché ha l'i****l. non so se sia indicativo o meno, ma la pelle del contorno è nera, mentre prima non mi pare lo fosse.

http://img.photobucket.com/albums/v643/Lit...o2/DSCN3051.jpg

questa invece è l'escrescenza sull'occhio sinistro. è un bozzolo rialzato e ruvido, forse essudante dato che i peli sono appiccicati.

la gatta inoltre col tempo ha perso molti denti e presenta un ascesso nella mandibola.

ancora grazie.

grazie anche ate maycoya: purtroppo alla "diagnosi" del carcinoma ci sono arrivata spulciando siti sulle malattie dei gatti, spesso pure stranieri (i siti, non i gatti). mentre il veterinario non mi ha fatto alcuna menzione riguardo i tumori, tant'è che sono stata io a chiedergli se attraverso il raschiato eseguito era possibile stabilire la presenza di un tumore... quindi diciamo che forse lui non ne ha tenuto eccessivamente conto.

settimana prossima dovrebbe asportare la zona e fare la biopsia... ma chi resiste tutto questo tempo senza risposte?

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Dalle foto che hai postato mi sembrano entrambe delle lesioni da grattamento. Credo che la gatta si gratti sia per il prurito dovuto alla ferita, sia per l'otocariasi. Il rigonfiamento che hai notato è probabilmente una crosta che la miciona si procura con le unghie delle zampe posteriori, e che quasi sicuramente tra poco si trasformerà in una lesione simile alla prima.

Senza curare la causa del grattamento la ferita non può mai guarire. Visto che la gatta ha compreso che non volete farle del male (spesso gatti selvatici diventano molto più trattabili quando la paura di essere manipolati passa) ti consiglio di pulirle delicatamente le orecchie con un cotton-fioc e poi riferirci cosa viene fuori...

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di farsi toccare le orecchie non ne vuole sapere, comunque sono visibili delle macchioline nere che immagino siano i condomini degli acari...

è normale che la pelle attorno alla ferita principale, sui bordi sia così scura? non so se sia utile aggiungere anche che la gatta è nata bianca e pian piano ha preso il colore grigio/beige attuale, ma la cute è sempre stata chiara.

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Se vedi le macchioline scure già nella prima zona dell'orecchio allora l'otite è molto diffusa. Visto che lei non si fa mettere un prodotto localmente ti consiglio di usare lo St***g H**d spot on. Prodotto che elimina sia le pulci che gli acari, e che ho trovato molto efficace proprio in gatti che non si fanno curare nel modo tradizionale. La parte scura intorno alla ferita è formata da tessuto necrotico, normale nelle ulcere da grattamento (sempre ipotizzando, insieme al vet. che si tratti di questo).

Potrebbe essere utile, se la micia non ha altri problemi, la somministrazione di un prodotto antiprurito per qualche tempo, e magari accorciarle leggermente le unghie delle zampe posteriori.

Questo tipo di lesioni impiega diverso tempo a cicatrizzare (anche mesi) perchè non è possibile riavvicinare i lembi della ferita ed il tessuto deve ricrescere per "seconda intenzione", e cioè ricominciare a formarsi lentamente lungo i bordi ed al centro della ferita. Pomate cicatrizzanti possono aiutare a velocizzare il processo ma, ripeto, senza eliminare la causa del grattamento (gli acari), non è possibile la guarigione.

Facci sapere anche le analisi del tessuto, ma dalla mia esperienza credo che non si tratti di un problema tumorale.

Nelle foto mi è sembrato di vedere che la micia ha una crosta anche sulla parte superiore del naso... quella invece potrebbe essere dovuta ad un granuloma eosinofilo...

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spero con tutto il cuore che tu abbia ragione, in ogni caso anche solo leggere le tue parole mi ha sollevata da un peso enorme, grazie. sebbene anche il granuloma eosinofilo, da quanto leggo, non sia esattamente una malattia "facile". il punto però è che questo tipo di ulcere dovrebbe comparire sul dorso o sulle zampe, ma Blue non ha nulla di simile nel corpo. solo la testolina è conciata male.

le orecchie non sono particolarmente "sporche" e lei non ha mai neanche avuto grossissimo prurito (testa a parte). il nasino invece, beh, quella crosta se l'è procurata mentre scappava via cercando di evitare me e il trasportino il giorno del ricovero...

comunque il suo carattere è totalmente cambiato, certo i movimenti bruschi la mettono ancora in allarme, ma già il fatto che non scappi via appena ci vede e si faccia tenere in braccio (!!!) ha del miracoloso... -__-°

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rieccomi.

oggi ho portato blue dal veterinario che provvederà ad asportare la zona e a farla analizzare. mi ha detto che potrebbe trattarsi di un tumore benigno... vedremo, inutile dire che ho pensato "ma io che ti avevo detto? non potevamo pensarci prima?", vabbè, ho comunque fiducia.

è successa una cosa strana però: dentro la sala d'attesa noto che il trasportino conteneva ciuffi di pelo. inizialmente ho pensato che fossero dovuti al velcro del nuovo collare di elisabetta e non ci ho fatto caso più di tanto. dentro lo studio però è bastata una grattatina in testa che la gatta mi è diventata pelata!

come è possibile tutto ciò? è vero che di peli ne stava perdendo a causa della continua pulizia della ferita in testa, ma quella parte (la fronte) non è mai stata stressata particolarmente. è possibile che questa improvvisa alopecia sia stata causata dallo stress? infatti c'erano altri animali nello studio, soprattutto c'erano 3 cani, 2 grandi e un topocane.

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rieccomi...

circa 2 settimane fa il veterinario ha asportato quella famosa zona di pelle di quella famosa ferita... incrociando tutto l'incrociabile (per non portare ulteriore sfiga alla gatta...) pare che stia guarendo, anche se ovviamente e nonostante i punti, la ferita deve rimarginarsi per seconda intenzione (si dice così, giusto?). io di intenzioni di farla guarire ne avrei tante, ma pure gatta Blue sviluppa tanti di quegli acciacchi che non riesco più a starle dietro. oltrettutto sia il c*******e che la co********na le hanno irritato la pelle... l'ir****l va bene comunque? è l'unica crema che pare non le dia problemi.

la parte asportata è stata mandata in un istituto zooprofilattico per le analisi del caso e purtroppo i risultati li avrò tra circa 15 giorni, se tutto va bene...

ma c'è dell'altro! poteva gatta blue limitarsi a quelle ferite preoccupanti? no... 2 settimane fa appunto i veterinario le asporta la parte della lesione più profonda e anche quella che presentava sintomi di irritazione, per precauzione. fin qui tutto bene nonostante il lifting che mi rende la gatta un po' più strabica del solito, il gonfiore - che lentamente sta passando - e chiaramente i penosi momenti in cui la gatta, ormai rassegnata, pazientemente si fa curare le ferite.

purtroppo però ecco due inconvenienti: lunedì la gatta vomita e presenta diarrea. ho pensato non so quanto erroneamente che fosse dovuto alla recente debolezza post-vaccino e al cambiamento di "dieta" (non mangia altro che p****t al tonno e ho smesso di darglielo perché ho notato la presenza di lische e squame dure... e per quanto io riduca il tutto in piccoli pezzetti perché lei è sdentata, non ho voluto rischiare anche una lacerazione dello stomaco o dell'intestino... le manca solo quella ormai); le ho dato l'en******ina sotto consiglio del vet. due giorni dopo la gatta mi fa una scarica tremenda. al che richiamo il veterinario il quale mi prescrive l'antibiotico k***s. non vi dico come mi senta quando devo forzare la gatta a prenderlo... insomma devo dargliene 1cl 2 volte al giorno, povera micia. sembrerebbe che la cosa si stia risolvendo, ma non canto vittoria.

ieri mentre la coccolavo dopo la pulizia serale delle ferite noto che vicino alla scapolina ha un'escrescenza... inizialmente ho pensato che una delle 3 arpie l'avesse graffiata (cosa quasi impossibile visto che le tengo d'occhio per tutto il tempo) o che si fosse ferita in qualche modo. noto invece una zona di pelle dal contorno rosso in rilievo, e la parte centrale perdeva pelo... ci mancava solo una micosi! ho chiesto a mia sorella se fosse per caso la tigna e lei me lo ha confermato... non che mia sorella sia un veterinario (mi piacerebbe...) ma purtroppo ha avuto a che fare con questa micosi quando suo figlio è stato contagiato da un'amichetta l'anno scorso.

oggi chiamo nuovamente il veterinario, il quale credo che ormai provi profondo odio nei miei riguardi e credo che mi regalerà due biglietti di sola andata per me e blue per lourdes, nel caso... comunque sia mi prescrive il pe****l in bustina.

ora sono preoccupata per le gattine che hanno dormito nella stessa poltrona in cui sta blue di solito, e per me. insomma, a parte tenere lontano morfina, clementina e sbirulina da blue e controllare che non sviluppino pure loro questa micosi, cosa posso fare?

come posso soprattutto disinfestare l'ambiente? insomma, esisteranno dei prodotti specifici? non parlo solo della candeggina che può pure andare benissimo per le superfici, ma per i tessuti come mi regolo? intanto io ho già provveduto a mettermi addosso il pe****l, si sa mai... ah, è possibile che il vomito e la diarrea siano stati causati dalla tigna?

grazie a chi avrà il coraggio di leggere questo papiro e la pazienza per rispondermi.

Modificato da zarina
non si possoni inserire marche e nomi di medicinali
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Eccomi!!! Incominciamo dalla prima domanda: può la tigna provocare la diarrea? No, non credo proprio. Potrebbe invece essere stata provocata dai medicinali che usi per medicare le ferite. Dopo che le hai applicato le pomate, si lecca? Anche il cambio di alimentazione può contribuire. Puoi oltre ai fermenti che già le stai somministrando, e all'antibiotico, darle della purea di carote lesse, tonificanti per l'intestino.

Per quanto riguarda la tigna, esistono dei candelotti disinfettanti per l'ambiente. Se contatti l'utente tiberst (che ha avuto il tuo stesso problema) per mp credo ti fornirà il nome.

Per i tessuti usa uno di quegli elettrodomestici che disinfettano con il vapore. Per quanto riguarda le altre gatte, se riesci puoi fargli un bagno con la schiuma di P*****l a scopo preventivo.

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innanzi tutto scusate se ho scritto i nomi di determinati prodotti, mi era sfuggito che non si potesse fare.

comunque la gatta non si lecca le ferite perché porta perennemente il collare di elisabetta ormai da due, se non tre, mesi. se non sono i medicinali quindi dev'essere il cambio di dieta o un'infezione presa mentre ricorverata dopo l'operazione. del resto la tigna se l'è presa lì... assurdo, si va dal veterinario per cercare di curare un malanno e si torna a casa con una gatta con altri 3 acciacchi. nel malaugurato caso che la tigna dov'essere comparire nella zona della ferita come mi comporto? del resto i cicatrizzanti sono composti di antibiotico e che io sappia gli antibiotici tendono a peggiorare le micosi. e ancora del resto non posso metterle di certo l'antimicotico sulla ferita aperta... povera micia...

questione altre gatte: è praticamente impossibile far loro il bagnetto. persino morfina (un nome, una gatta) ultimamente mi ha dato problemi quando le davo l'antibiotico per la vaginite. dopo la sterilizzazione prendeva le medicine tranquillamente. inoltre dato che blue è dentro casa e malata non posso fare altro che lasciarle tutto il tempo in giardino e fa ancora troppo freddo per poter far loro il bagnetto. le spugnature con il p*****l lozione saranno utili?

ho letto che questo medicinale esiste pure in polvere ma non ho capito se si usi come un talco o che. sarebbe l'ideale per le altre gatte.

grazie mille per le dritte e la pazienza.

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Quando Minoù prese la tigna e ci infestò tutti (umani compresi), ricordo che qualcuno di noi ebbi gli stessi problemi intestinali dovuti al medicinale...infatti sul "bugiardino" era indicata come possibile effetto collaterale.

tanti auguri :bigemo_harabe_net-146:

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Il P*****l in polvere si usa per le micosi del piede negli esseri umani. Ti sconsiglio qualsiasi applicazione massiccia di prodotto sulle gatte sane, poichè leccandosi possono intossicarsi. Conviene allora soltanto attendere, cercare di non farle stare troppo a contatto ed incrociare le dita!

Mi raccomando, dacci notizie della povera Blue appena puoi.

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eccomi! l'ho portata oggi dal veterinario il quale mi ha prescritto delle pastiglie per la micosi, un'altra per sverminarla (nel caso...) e l'antibiotico per la probabile infezione intestinale. purtroppo non ho pensato di portargli un campione delle feci...

per quel che riguarda l'antimicotico orale mi ha detto di darglielo per 40 giorni consecutivi ( -__-°). ma qua e là ho letto che questo tipo di medicinale va dato a settimane alterne... dove sta il metodo giusto?

la ferita sta guarendo, ci vorrà ancora un po' laddove le è saltato un punto, ma non ha ritenuto necessario mettergliene un altro.

fatto sta che mi piange il cuore doverla tenere ancora così tanto tempo col collare e chiusa dentro casa, lei che ha sempre vissuto da randagia dentro il giardino (non ha mai scavalcato il cancello in 12 anni!).

grazie a tutti per la partecipazione. :-)

ps: @tiberts, ti mando un pm! grazie

pps: forse avrei fatto meglio a chiamare il topic "la mia gatta ha più di un problema... ne ha parecchi"

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pps: forse avrei fatto meglio a chiamare il topic "la mia gatta ha più di un problema... ne ha parecchi"

:bigemo_harabe_net-163: :bigemo_harabe_net-163: :bigemo_harabe_net-163:

La cura dipende dal tipo di medicinale e dall'esperienza del vet., quindi segui le sue indicazioni, a meno che non riscontri qualche effetto collaterale.

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di effetti collaterali non ne ho notati, a meno che tra questi non ci sia pure il miagolio insopportabile e ininterrotto da gatto - maschio - in calore... -_-°

fortunatamente la tigna non è progredita, è rimasta l'unica lacerazione iniziale sulla scapolina e basta, e fortunatamente si sta "seccando".

la ferita si sta rimarginando, anche se ora ho notato nuovamente delle macchie scure, che non so se sia pelle iperpigmentata (indice di un tumore benigno?) o semplicemente livida. il gonfiore c'è ancora, ma anche quello pare stia passando.

la diarreina è passata ma le devo dare la pastiglia di sverminante, si sa mai. se si è presa la tigna durante la permanenza dal vet perché non pure i parassiti intestinali? facciamo l'en plein, va.

non mi resta altro che chiamare il veterinario per chiedergli se sono arrivati i risultati della biopsia dall'istituto zootecnico. e la cosa a dire il vero mi turba un tantinello...

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scusate se piombo qui dopo mesi di assenza, ma sinora non era successo niente, nessuno sviluppo.

dopo l'operazione, sembrava che la ferita si stesse cicatrizzando, ma così non è stato.

mi sono assentata un mese da casa verso luglio agosto e mi sono ritrovata la gatta peggio di prima, con la ferita nuovamente aperta, con l'osso in bella mostra e un'infezione alla palpebra.

l'ho portata nuovamente dal veterinario, le è stata fatta un'altra biopsia in cui risulterebbe istoplasmosi ma la cura fatta non ha portato risultati, anzi... oggi ho chiamato il veterinario e mi ha detto che ciò che ha forse è un granuloma zoofilo (ma non è eosinofilo?) e che purtroppo le ha preso l'occhio, che è diventato opaco e sicuramente lo perderà.

io non so più dove sbattere la testa... pensare che la gatta è lì da due mesi chiusa in una gabbia, senza alcun risultato, e che anzi è peggiorata e non sembrano esserci prospettive di miglioramento mi fa sentire un verme per non aver pensato di rivolgermi a qualcun altro.

il punto è che non saprei a chi affidarmi, perchè non so se nella provincia del medio campidano ci sia qualche veterinario davvero valido.

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scusate i post consecutivi, ma se avessi modificato quello precedente, non se lo sarebbe filato nessuno :D

oggi sono andata a riprendere la gatta e l'ho trovata molto dimagrita e l'ulcerazione molto più vasta.

tra l'altro ne ha due nei calcagni delle zampette posteriori.

mi sono comunque fatta dare le copie dei risultati (dell'istologico di marzo... l'altro ancora non è arrivato), che sono questi:

istologico: iperplasia simil-epiteliomatosa con ipercheratosi, per entrambi i campioni (ulcerazione e crosta tra occhio e orecchio sx).

i valori del sangue sono a posto:

CREAT: 1,43

ALP: 67

PHOS: 4,9

GLUC: 90

GGT: 0,5

SGOT 25

SGPT: 42

TPROT: 7

UREA: 50

no toxoplasmosi.

dando un'occhiata in rete per capire cosa possa essere "iperplasia simil-epiteliomatosa con ipercheratosi", pare si finisca per parlare di carcinoma squamoso. o di ittiosi.

insomma, non posso certo affidarmi a ricerche fatte in rete, a nozioni spesso approssimative, ma temo di aver avuto ragione sin dall'inizio nel pensare al carcinoma...

lunedì vedrò un altro veterinario, che mi è stato consigliato dalla LIDA di Olbia... e una mia amica sta girando i risultati delle analisi al suo vet di fiducia.

comunque mi piacerebbe sentire anche il vostro parere, nell'ottica dei risultati delle analisi che ho postato sopra.

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Indubbiamente il fatto che non vi sia alcun miglioramento anzi, che le lesioni siano aumentate, non lascia ben sperare in una soluzione positiva. Anche se fosse un granuloma eosinofilo, il suo decorso non è benigno.

Fai bene a sentire il parere di un altro veterinario. Ma la gatta è rimasta in ambulatorio tutto questo tempo?

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sì, la gatta è rimasta là tutto quel tempo, è sclerata, dimagrita tantissimo e si è pure presa le pulci. forse il vet voleva evitarmi gli sbattimenti di andare avanti e indietro con la gatta, dato che non sono automunita e lo studio non è nel mio paese ma in uno a 30km, non saprei. in ogni caso ha sperimentato terapie contro le micosi, che non hanno dato effetti, poi non so che altro, in attesa del secondo istologico che tarda ad arrivare.

fatto sta che la gatta è rimasta senza collare, tant'è che poi la ferita si è infettata e ora è grande il doppio. e dulcis in fundo pure l'orecchio si è gonfiato e sembra un origami accartocciato.

non so che pensare... ho sempre avuto molta fiducia in questo veterinario che cura i miei gatti da almeno 15 anni, e per quanto non mi aspettassi da lui la risoluzione del problema, almeno avrei voluto che prestasse un po' più di cure, quelle basilari a cui mi sono attenuta in tutto questo tempo per evitare che la gatta si deturpasse ulteriormente.

il veterinario che mi è stato consigliato e da cui sono andata oggi mi è sembrato molto competente, ma un po' brusco. probabilmente lo sarei stata anche io se mi avessero portato un gatto nelle condizioni della mia. è rimasto stupito del fatto che la cura antibiotica le sia stata data solo a seguito delle ricuciture, e niente terapia di mantenimento. le ha fatto un altro prelievo per l'istologico e la gatta pareva non sentire niente... spero sia almeno una ulcerazione indolente, è l'unica cosa che mi toglie un po' di angoscia. il risultato comunque dovrebbe arrivare in una quindicina di giorni.

poi le ha fatto un'iniezione di non so quale antibiotico che ha copertura per 15 giorni e mi ha consigliato di pulire la ferita con acqua borica e di passare un'emulsione e/o del miele sulla ferita.

ancora una volta ho scritto un poema, ma tra la delusione per le speranze disattese, il senso di colpa per aver assecondato il "senso del dovere" verso il veterinario di fiducia a discapito della gatta, e la quasi certezza che non ci siano speranze mi fa straparlare...

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Capisco benissimo come ti senti.... l'impotenza in questi casi è davvero difficile da gestire. Fidarsi del proprio veterinario, soprattutto se si è guadagnato la nostra fiducia nel corso degli anni, è un'ottima cosa. Non devi affatto sentirti in colpa! Anch'io vado dalla stessa vet. da più di venti anni, ma in casi complessi o quando ho qualche dubbio (oltre a farglielo presente) cerco di sentire un secondo parere. Devo dire che spesso è lei stessa ad organizzare un consulto. Hai fatto bene a volere un secondo parere, soprattutto perchè non si vede la soluzione al problema della micia.

Se le lesioni della gatta fossero dovute ad un granuloma eosinofilo, lo stress della detenzione potrebbe aver peggiorato la situazione.

Adesso non ci resta che aspettare il secondo istologico.

Mi raccomando, tienici aggiornati!

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grazie zarina per il tuo interessamento e supporto, non sai quanto lo apprezzi.

purtroppo il risultato dell'istologico ha confermato la mia tesi iniziale:

"Carcinoma squamocellulare infetto. frammento bioptico di cute; si osserva un'area di ulcerazione al di sotto della quale è presente una neoplasia costituita da nidi ed isole di cheratinociti atipici che infiltrano il derma. I sede dermica è inoltre presente un infiltrato di eosinofili, mastociti, neutrofili e macrofaci.

Osservazioni:

si consiglia di escludere una recidiva e di effettuare una stadiazione clinica completa."

non so come devo comportarmi... di fare la chemio credo non se ne parli, dato che da quanto ho letto non serve a nulla per questo tipo di tumore ed è molto debilitante; non si può nemmeno asportare perché non ci sono margini di pelle sana abbasstanza ampi, non metastasizza nemmeno... tra un po' mi chiama l'altra dottoressa, specializzata in oncologia.

non so che fare...

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ho letto solo ora tutta la storia...mi spiace moltissimo heima :bigemo_harabe_net-102:

non posso dirti altro di starle vicina e noi tutti qui cerchiamo virtualmente per quel che possiamo di dirti "siamo con te" perché tutti noi abbiamo visto i nostri amici pelosi soffrire.

per quanto riguarda la chemio, non so se la facciamo a gatte che cominciano ad essere un po' vecchiotte come la tua... facci sapere cosa dice quell esperta in onocologia....un abbraccio

ps: so anche cosa significhi trattare con una gatta "selvatichina" ... e quando si tratta di aver a che fare con loro malate diventa terribile perché non potendo controllar come si deve si ha sempre la paura doppia di non accorgersi di quel che accade. forse poteva essere anche maggiormente infastidita dal dolore della ferita, poverina.... perché ho notato che amalasunta quando era stata male per via di un'intossicamento o shock anafilattico da puntura di insetto (aveva delle specie di crisi epilettiche) si faceva stranamente prendere in braccio e manipolare... mi cercava continuamente... così come quando aveva dovuto partorire

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