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Tibet


ela
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Ciao a tutti, Lo sapete che il Tibet è stato occupato dalla Cina all'inizio degli anni 50?

Ho sempre amato questo paese dalla storia tanto mistica , quanto disastrosa. In molti avranno visto il film 7 anni in Tibet. E' la storia vera, di due soldati europei che durante la seconda guerra mondiale scappando attraversano le montagne della catena dell'Himalaya, arrivano in Tibet dove non avevano mai visto un occidentale. Li vivono 7 anni fino a che sono costretti a fuggire , insieme ad altri, all'inizio dell'invasione cinese. Ho letto, oltre al 7 anni in Tibet, anche il secondo libro del protagonista che dopo 30 anni di tentativi e di richieste, nell'85, riesce ad ottenere il visto per tornare in Tibet. Spiega tutto, come ha rivisto i suoi luoghi semidistrutti, trasformati o depredati, la sua gente, gli amici , il clima di terrore e di chiusura che regna, le persone che conobbe allora che si sono piegate al regime cinese e chi no, le torture subite in carcere da costoro. Racconta dei profughi che attualmente vivono in Europa e America, delle associazioni tibetane che aiutano i ragazzi che le famiglie hanno mandato via (facendoli scappare attraverso le montagne ancora pochi anni fa) per dar loro la possibilità di una vita migliore , del Dalailama che lui conosce personalmente e che va a trovare in India , dove è esiliato assieme al governo tibetano eccc... Per me tutto questo non è una novità e ho sempre deprecato che non si fosse mai fatto nulla per questo mite popolo, che si trova in questa condizione solo perchè non ha risorse ed è di poco interesse globale. Il mio otto su MSN e Skype , da sempre è TIBET LIBERO e chi è connesso con me lo può confermare.

Non servirà l'ultimo tentativo che l'orgoglioso popolo tibetano stà facendo per attirare l'attenzione in occasione delle Olimpiadi, è troppo tardi e la Cina è troppo potente.

Tibet Libero nel mio cuore e liberi i tibetani nel loro.

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Ti quoto, non ho visto 7 anni in tibet non ho letto i tuoi libri solo uno scritto dal dalailama.. Odio le ingiustizie odio glia busi di potere odio chi toglie la libertà a qualcuno, è una cosa senza senso quella che sta accadendo oggi nel 2008 ad un popolo che non se lo merita! (nessuno se lo merita)

Ho Tanta rabbia!

Ogni anno si celebra la giornata della memoria dell'olocausto, ma non si guarda alle ingiustizie attuali?? o dobbiamo aspettare che si facciano storia, triste storia per celebrarle?... :(

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Anche io ti quoto in toto Ela...

E mi stupisco del fatto che nel 2000, anni in cui tutti applaudono la modernità e la civiltà, un paese grande e forte come la Cina possa tenere un paese sotto il suo giogo.

Ma concretamente cosa possiamo fare? Si ü parlato del boicottaggio delle olimpiadi, che pero' proprio il Dalai Lama ha sconsigliato. Voi che ne pensate?

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Come la storia insegna un popolo pacifico non è mai rispettato. Anch'io ho letto "Sette anni in Tibet" e spesso servizi sulla realtà di un popolo il cui unico "peccato" è quello di non voler aderire al regime comunista. Quello che però mi fa preoccupare maggiormente è che la Cina ormai è una potenza economica, e con la sua popolazione ed il suo potere finanziario in continua crescita incomincia ad avere voce in capitolo anche verso gli altri paesi del mondo. La stessa popolazione è tenuta all'oscuro delle manovre politiche e militari del proprio paese, e per questo motivo è molto difficile che una protesta si sollevi già dalle popolazioni presenti. Una mia amica lavora in Cina e quando ci scriviamo le mail dobbiamo fare attenzione poichè TUTTA la posta in partenza/arrivo viene controllata e censurata. Permettetemi di esprimere il mio pessimismo... nei rapporti fra stati il primo interesse è quello economico, e dubito che qualcuno si decida a sanzionare la Cina, nè a boicottare le Olimpiadi.

xfabia185: insieme al popolo ebraico non dimentichiamo tutte le popolazioni della terra sottoposte, ancor oggi, a genocidio: Curdi, Indigeni dell'Amazzonia, popolazioni africane... senza dimenticare la strage dei Nativi Americani, di tutte le popolazioni dell'America centrale etc. etc. Stragi dimenticate perchè nessuno ha il (purtroppo) potere economico per portarle, una volta l'anno, all'attenzione dei media!

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xfabia185: insieme al popolo ebraico non dimentichiamo tutte le popolazioni della terra sottoposte, ancor oggi, a genocidio: Curdi, Indigeni dell'Amazzonia, popolazioni africane... senza dimenticare la strage dei Nativi Americani, di tutte le popolazioni dell'America centrale etc. etc. Stragi dimenticate perchè nessuno ha il (purtroppo) potere economico per portarle, una volta l'anno, all'attenzione dei media!

si certo, ovviamente il mio riferimento solo al popolo ebraico è riferito al fatto che oggi si "festeggia" il giorno della memoria ma non si fa niente per le ingiustizie attuali.. :(

Per le olimpiadi non so cosa pensare, io le eliminerei e le farei in un altro posto ma non so quanto possa essere efficace..

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Permettetemi di esprimere il mio pessimismo... nei rapporti fra stati il primo interesse è quello economico, e dubito che qualcuno si decida a sanzionare la Cina, nè a boicottare le Olimpiadi.

purtroppo devo condividere pienamente il tuo pessimismo in materia anto.......una parte di me desidererebbe che il dalai lama venisse ascoltato,anche perche come ho gia detto,la ritengo una delle persone piu intelligenti e piene di AUTENTICA spiritualita e umanita che abbiamo oggi nel panorama delle personalita di spicco............

ma le grandi potenze parlano un linguaggio economico ,non umanitario.........purtroppo il modo gira intorno ai soldi non agli ideali.......e dico questo con profondo sconforto.........

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La penso come voi, quando nel 1950 la Cina occupò il Tibet (aveva già fatto un tentativo mal riuscito nel 1911 se non sbaglio e aveva comunque già invaso altri territori), il mondo occidentale si stava cominciando a risollevare dai disastri della seconda guerra mondiale e non c'era certamente l'interesse per occuparsi dei guai altrui, ne avevamo già abbastanza dei nostri , giusto o sbagliato che sia. Sono passati gli anni e il magico territorio è rimasto un pò nell'oblio dell'aopinione pubblica e anche qualche tentativo di farsi notare ha avuto poco eco. O meglio, tutti ne parlano ma alla fine danno un colpo sulla spalla e poi si girano dall'altra parte. E' un pò come dire hai ragione ma non so cosa farci.

Pensiamoci bene, a chi convione, oggi come oggi, scatenare una guerra per la terra delle più alte montagne del mondo e degli Yak?

Cosa possiamo fare? Non credo che boicottare le Olimpiadi possa risolvere qualcosa. Ci sono esempi precedenti di boicottaggio che non hanno portato a nulla comunque.

Tanto per dirvene una, il Dalailama ultimamete si era dichiarato disponibile a dimettersi. Il suo successore è già stato indicato, come vuole la tradizione Buddhista, e c'è già (i Dalailama vengono individuati secondo precise indicazioni religiose, guide, segni divini ecc. fin da bambini piccolissimi). Ha 19 anni ed è in un carcere cinese da quando ne aveva una decina. Il governo cinese rifiuta il nuovo Dalailama e lo tiene icarcerato, pretende di metterne uno di propria scelta.

Basta dire che hanno chiuso l'accesso all'Eeverest alle spedizioni, perchè deve salire la fiaccola olimpica (fra dei mesi).

Mi fermo perchè ce n'è un elenco da fare impallidire chiunque.

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Dunque incominciamo a dire perchè il Tibet è occupato e per spiegarne le ragioni si deve andare molto indietro e citare paragoni.

Incomincio con il dire che la causa non è il Comunismo, perchè non giudico Comunismo sinonimo di totalitarismo/dittatura idem per destra che non giudico assolutamente pericolosa e quindi totalitarista/dittatoriale, la realtà che entrambe hanno spunti importanti e moltissime cose sono giuste e realizzabili, il problema è quando queste idiologie vengono sfruttate per andare al potere e quindi raggiunto il potere si trasformano inesorabilmente in stati totalitari e quindi dittatoriali.

Quindi la politica fine a sè stessa quando parliamo di stato di DX o di Sx il problema sono gli stati totalitari e ne abbiamo avuti una infinità prima della seconda guerra mondiale come si sono moltiplicati dopo, ne abbiamo per tutti i gusti e per tutti i continenti, tutti tranne L'oceania.

La grande differenza tra gli stati totalitari è lo sfruttamento del fattore religione, stati totalitari che hanno voluto la messa al bando delle religioni, normalmente di Sinistra e stati di Destra che ne hanno sfruttato l'influenza a prescindere dalla religione. Arriviamo ora alla Cina che diversamente da tutti gli altri ha fatto una mossa diversa, ha voluto (stato totalitario di Sx) si la religione, ma controllarla dal suo interno, facile con la religione cristiana e mussulmana, chiuse le frontiere, incarcerati gli esponenti di spicco, si mette gente filogorvernativa a capo della religione stessa, la gente continua a credere, ma crede in quello che vuole lo stato, tutto questo facilissimo con religioni di natura esterna alla cina stessa, ma come fare con il Buddismo? Ecco che ciò che uno stato totalitario può fare in un periodo in cui tutte le potenze mondiali sono occupate a creare nuovi poteri nel mondo ed una terra insignificante economicamente come il Tibet passa inosservata, però è insignificante solo per le altre potenze mondiali, non per la Cina......

Il più influente territorio religiosamente parlando in Cina è proprio il Tibet e smembrare la voce religiosa non statale è fondamentale, quindi via alla facile occupazione, alla cacciata del DalaiLama siamo nel 1950, tutti sono occupati a sistemare il mondo a proprio uso e cosumo, la Cina lo fà dalle sue parti.

Spero di essere stato chiaro e di non aver scritto cose inesatte, per chi non lo sapeva ecco il perchè della occupazione del Tibet, un primo passo è stato fatto.

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Hai fatto un'analisi perfetta. Hai detto una cosa scrosanta . l problema religioso. La religione, croce e delizia dei governi totaliari. La Russia stessa bandì per decenni (fino a tollerala parzialmente pochi anni fa) la professazione della religione per gli stessi identici motivi. La Cina è sempre stata buddhista ma con l'avvento del comunismo, la religione era stata considerata un nemico, fino a (come dice giustamente Daniel) contrastare e sopprimere il credo buddhista, a magior ragione nel suo territorio più puro ancora esistente. La roccaforte della religione Buddhista,il Tibet.

Quoto tutte le parole di Daniel in toto.

La cosa che stride è che ultimamente il governo Cinese caldeggia il ritorno della religione ma purtroppo è quella comandata da loro. Una spece di concessione ma finta.

Stessa cosa vale per le religioni (sempre come riporta Daniel giustissimamente) esterne. I vescovi cattolici, vengono proposti dal Vaticano ma poi sono approvati dal governo cinese. In pratica, ancora, decidono loro chi nominare e chi no ed anche i Cristiani Cattolici sottostanno in Cina, al governo vigente.

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Solo ultimamente i vescovi sono proposti da Roma, in cina c'è una vera e propria religione cristiana parallela, la sola che ha voce ed è diretta ed influenzata dal governo cinese. solo ultimamente c'è una apertura ed un confronto tra la religione cristiana romana e quella finta cinese, ma sono passi veramente piccoli e lentissimi, basta una parola sbagliata e anni di lavoro andrebbero in fumo. Infatti i Papa stesso non si è sbilanciato più di tanto se non dire che la violenza è sbagliata. Il problema reale è che la cina ad oggi non è in grado di avere una vera e propria apertura e quindi o si cerca un dialogo a tutti i costi come stanno facendo il dalailama e il papa, oppure c'è un vero e proprio attacco religioso che porterebbe ad una rivolta che però sarebbe sopressa nel sangue.

Non voglio disilluderti ela, ma credo che passeranno diversi anni e non prima certo di un decennio per avere aperture reali e quindi il tibet subirà ulteriori sopprusi.

Per cambiare questo stato di cose, c'è solo una unica possibilità, prenderli economicamente e cioè non acquistare nulla proveniente dalla Cina, in pratica boicottaggio, ma non delle olimpiadi, perchè gli stati hanno troppi interessi, ma dei prodotti cinesi.

La vedo dura...

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...io pure sono alquanto indignata (basti pensare che l'Italia ha rifiutato di incontrare ufficialmente il Dalailama perchè ricattata dalla cina!!!!...se non erro altre Nazioni Europee hanno giustamente snobbato il ricatto ed hanno onorato quello che è l simbolo della pace)

La cina è una potenza e questo non lo possiamo negare, discutibile la sua politica,discutibili i metodi,discutibili le mentalità,discutibili gli abbandoni di neonati per strada con il cordone ombellicale ancora intero sotto lo sguardo indifferente dei passanti,discutibili i loro sistemi di tortura nei confronti delle persone, discutibili i metodi di squoiamento degli animali da pelliccia, discutibili i sistemi di cattura di animali randagi e non e lasciati agonizzare per far credere agli occidentali che il loro è un paese pulito e privo di randagismo, dicutibile il loro menefreghismo ambientale,discutibili i prodotti "made in china" pericolosi,tossici,cancerogeni,non conformi,non controllati...e...discutibile il massacro in Tibet...

Boicottare le olimpiadi?...be'...io firmerei...dal punto di vista economico credo che sarebbe un bel danno ma dal punto di vista etico? servirebbe a qualcosa?...non so, forse diventerebbero più "bestie indispettite" di quanto non siano già (chiedo scusa alle bestie per il confronto).

Riguardo l acquisto di prodotti, purtroppo è difficilissimo trovare un made in italy,pensate che per confondere le acque sulle etichette scrivono made in p.r.c....

Da tempo non mangio più cibo cinese e non entro in "negozi-farsa" cinesi (sono convintissima che dietro le vetrine cinesi ci sia commercio illegale di altri "prodotti"....)

chiudo qui altrimenti inizio ad usare un linguaggio non consono....

ps: -volontariamente ho evitato le maiuscole per una nazione che non stimo

-con molta difficoltà ho usato un linguaggio civile

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mi permetto di fare solo un commento che viene dall indignazione,perche come ho gia detto in altra sede ,non mi ritengo abbastanza preparata per entrare in una discussione interessantissima ,ma dove sto imparando un sacco di cose che non sapevo da voi.......

DISCUTIBILI barbara?.............INACCETTABILI direi......provo orrore per quello che vengo via via a sapere.............e siccome non penso di essere la sola a trovarmi in questa situazione di ignoranza (nel senso di non sapere)non posso fare a meno di chiedermi:ma io e tanta gente come me, dove cavolo vivo mentre nel mondo avvengono tutte queste cose ?mi vergogno di me stessa per non essermi informata meglio....e con molta umiltà vi ringrazio per le notizie che apprendo in questo topic.......... :bigemo_harabe_net-102:

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Il bollettino di oggi quota 140 morti. Mentre il Dalai Lama scongiura di fermare le proteste... come volevasi dimostrare nessun paese finora ha dichiarato di boicottare le olimpiadi. Nel frattempo il governo cinese ha ammesso che ci sono state manifestazioni "al di fuori" del Tibet...

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Dona l'ignoranza è di chi non vuol sapere! Chissà quante cose sai tu altrettanto importanti che noi non conosciamo.

Io mi sono appassionata al Tibet tantissimi anni fa grazie a mio padre che è un lettore onnivoro. E' veramente eclettico.

Se siete dei lettori, domani vi dò qualche indicazione su suo suggerimento (mi ha già dato un piccolo elenco ma non l'ho a portata di mano) , oltre ai due libri "7 anni in ibert " e "ritorno in Tibet" altri due libri che parlano della vita dei tibetani , delle loro usanze e della religione, ovviamente di com'era, senza retorica o protesta, al contrario veri documenti di storia ma non pallosi.

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Vero tutto, ma non sono convinto della utilità nel boicottare le olimpiadi e vi spiego il perchè, personalmente sono uno sportivo, non certo un campione, ma adoro lo sport, praticarlo ecc. il sogno di moltissimi da che si è piccoli è di vincere una medaglia olimpica e ci sono persone che hanno messo tutto in questo e per molti non è fonte di guadagno, ma semplice e pura volontà ed impegno, sacrifici di una vita e non stò scherzando, andare alle olimpiadi può essere la sola possibilità di realizzare quel sogno ed in molti casi non c'è una seconda possibilità, quindi portare rispetto per le vittime dei regimi si, ma anche delle singole persone che hanno sacrificato tutto per una olimpiade.

Ora cosa penso di queste olimpiadi....

Da un lato organizzare una olimpiade potrebbe unire un popolo come quello cinese sotto il regime e permettergli di vivere ancora, ma può essere anche controproducente, quante volte paesi organizzatori che erano regimi sono crollati dopo pochi anni, quasi sempre entro il decennio dopo aver organizzato un evento rilevante?

URSS 1980, 89 crollo il palco

Argentina 1978, tirò avanti fino alla guerra delle Folckland (si scrive così) cmq meno di 10 anni

molti altri, lo sport porta un vento nuovo sempre e quando gli stessi campioni creati dal regime, campioni in cui la gente crede, ad un bel momento si rendono conto, tutto cambia, tutto gira e ciò che si credeva utile diventa controproducente.

E' accaduto e accadrà ancora è un ciclo.

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Riprendo questa discussione, perchè è importante discuterne, è importante tenerla in evidenza e perchè è giusto che chi ha delle opinioni che non ha espresso sarebbe ora che scrive ciò che pensa.

Dunque abbiamo fatto una piccolissima sintesi del perchè il Tibet è stato prima invaso e poi dominato.

La dominazione è incominciata tagliando di netto i governanti e poi espellendo/cacciando/fatto fuggire gli esponenti pericolosi. La dominazione è stata comprensiva di inserimento in loco di cittadini Cinesi, che sono stati proprio inseriti di forza nel Tibet, infatti gli scontri sono avvenuti si tra forze dell'ordine Cinesi e monaci Tibetani, che non facevano altro che manifestare, ma gli scontri più importanti sono avvenuti tra cittadini di origine tibetana e cittadini di origine cinese, ritenuti colpevoli, la realtà è che è la solita guerra tra poveri e i monaci non hanno fatto altro che cercare di dividere le due fazioni, naturalmente facile a questo punto dire che i monaci hanno partecipato alle sommosse violente, anche se in realtà hanno fatto la parte di quelli che vogliono separare e che sono stati coinvolti dalla polizia che agiva a questo punto nel mucchio.

Domani scrivo le mie speranze future anche se abbastanza cattivelle, diciamo che augurerò un pochino di sfiga!

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bene continuo a parlare da solo, con l'auspicio di essere letto.

Avete visto tutte le dimostrazioni contro la fiamma olimpica, secondo il Dalai è sbagliato l'attacco violento ed ha ragione perchè và contro tutto ciò in cui crede, personalmente ho un pochino goduto dell'imbarazzo cinese, onestamente per rispetto del dalai non trovo corretto usare la violenza per protestare visto che è contro ogni volontà dell'oppresso stesso.

per favore nn rispondetemi tutti assieme....

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Si sarebbe potuto immaginare che con la partenza della fiaccola olimpica, in ogni paese ci sarebbero stati disordini.

La penso come te, mi sarei aspettata sit-in, o manifestazioni in perfetto stile buddhista. Lo avrei preferito e secondo me avrebbero fatto più rumore le marce silenziose, strapiene di bandiere. O forse no. Forse se non facessero confusione nessuno se ne accorgerebbe, se non costringessero a spegnere la fiaccola che dovrebbe essere il simbolo della fratellanza, non ci sarebbe tutta questa attenzione.

Non lo so cosa ferei io per difendere i miei diritti calpestati da anni. Urlerei cme una pazza o protesterei silenziosamente davanti al comune del mio pese? Certo, il gesto eclatante è quello che attira l'attenzione.

Intanto , io per protesta ne parlo a tutti, e non compro prodotti made in cina, leggo molto più attentamente le etichette e la provenienza, anche se non indebolireò l'economia della cina. E' un segno di protesta pacifica.

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Oggi si è parlato persino di bloccare la marcia olimpica della fiaccola... ma il boss cinese delle olimpiadi ha ostentato un chiaro diniego a questa possibilità. E vedremo come si andrà a finire.

Vero, le manifestazioni non sono proprio pacifiche... ma come dicevi bene tu, ela, bisogna immaginare gli anni di soprusi e di sopraffazioni che questo popolo ha dovuto subire. Va bene chinare la testa, protestare silenziosamente.. ma quando nemmeno il silenzio non ha alcun effetto (parliamoci chiaro: quanti TG hanno parlato della situazione tibetana prima che incominciassero le proteste più accese?) penso che la frustrazione ti spinge oltre.

Anche se bisogna dire che la maggior parte delle proteste in giro per il mondo non sono effettuate solamente dai tibetani, ma da gente comune che hanno abbracciato la causa o che hanno proiettato la loro rabbia contro un paese potente ma dittatoriale come la Cina, che ostenta modernità, ma accoglie volentieri la pena di morte e la prepotenza contro un paese indifeso come il Tibet.

La Cina, che blocca le trasmissioni quando mostrano immagini in cui si vedono i soldati cinesi che malmenano i monaci, che non permettono ai monaci di uscire dal loro monastero ormai da molto tempo, che ignorano e cercano di schiacciare la cultura di un altro paese.

Come mai gli altri paesi non fanno niente? I grandi americani che tanto si stanno da fare in Iraq? Ma... sarà mica perché la Cina ha versato miliardi in crediti ai paesi Europei e a quelli statunitensi...?!

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Vogliamo parlare delle atrocità che i cinesi compiono verso gli animali?

Mi spiace ma per questo e molte altre cose io mi guardo bene dall'acquistare prodotti made in China (anche se oggi come oggi è quasi impossibile) e a modo mio diciamo che cerco di boicottarla.

Mi chiedo solo come abbiano potuto assegnare le Olimpiadi ad un paese così incivile e poco etico.

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Propongo una provocazione...inserimento di una nuova disciplina olimpica: il "lancio del cinese"

Probabilmente verrò cestinata ma....sono troppo indignata e riesco a provare solo astio...!!! :angry::angry::angry:

Purtroppo la penso come te cara Vibrisse.

E a chi mi dice il perchè ce l' abbia tanto con loro rispondo semplicemente che se si informassero di più che la Cina non sono solo draghi e involtini primavera sicuramente mi capirebbero...

(scusate lo sfogo.)

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Non parliamo poi controlo delle nascite , degli aborti forzati e e della totale chiusura verso le informazoni che entrano ed escono dal paese, della povertà delle zone rurali di un paese enorme. Un popolo totalmente assoggettato. Lo sappiamo tutti quindi è inutile parlarne.

Torno al Tibet.

Il problema è che gli altri paesi non fanno niente perchè la Cina è una potenza. Non fanno ninte perchè oltre ad essere una potenza , gli inetressi economici sono strettamente legati e non si possono rischiare incidenti diplomatici per un Tibet che non ha nulla da offire se non le montagne più spettacolari del mondo.

Di certo Iraq , Qwait ecc.. hanno rappresentato un interesse economico che poteva (forse ) valere uno sforzo bellico, ma il nemico non era così potente come la Cina. La Cina è diventata una potenza mondiale ai primi posti. E' troppo importante e troppo potente.

Non per nulla molti paesi hanno manifestato l'intenzione di non partecipare alla cerimonia di apertura dei giochi, la Francia è in prima fila, la Merkel ha paventato l'idea, sia la Clinton che la Pelosi hanno chiesto a Bush di pensarci bene. E' la prima volta nella storia che devono spegnere la fiaccola.

Aggiungo dopo una riflessione che infondo, i manifestanti non distruggono, non rompono, non incendiano. Protestano a gran voce.

Allora alla fine lo urlo anch'io, è l'unica cosa che posso fare

TIBET LIBERO

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