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Aki Ha Le Crisi Di Panico


Faith
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Sono già andata dal veterinario che mi ha prescritto due mesi di una pastiglia agli estratti di the verde che diminuisce l'ansia e lo tranquillizza e devo parlare con l'addestratore per farmi spiegare come poter fargli passare la paura. Volevo sapere se qualcuno ci è passato o se magari qualcuno si è trovato a curare patologie di questo tipo.

In pratica quando siamo in luoghi affollati, ristorante, ma soprattutto vie in città con tanta gente...inizia a tirare come un forsennato, vuole salire in braccio, poi vuole scendere, urla...sentirò anche l'addestratore, ma volevo sapere come, se ci siete passati, lo curate.

Grasssssie

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diciamo che una volta che il veterinario me l'ha detto...ho ricollegato tutto...all'inizio pensavo che dovesse abituarsi, quando l'avevo portato ad una festa, tranquilla, senza musica...si mangiava ai tavoli e basta, urlava e voleva uscire...pensavo fosse per il chiacchiericcio che gli dava fastidio, quando lo portavo in città faceva lo stesso, pensavo che fosse perchè doveva abituarsi, poi un giorno l'ho portato alla benedizione degli animali in piazza e tirava dappertutto, aveva paura di qualsiasi animale, ma non lo fa di continuo.

E' che mi dispiacerebbe non poterlo portare a fare una passeggiata, o insomma, dover sempre andare in posti poco frequentati.

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quest'estate, ma era più un pranzo che una festa, ma con tante persone...aveva circa 8/9 mesi, ma l'ho sempre portato con me...pensavo si abituasse, forse non centra niente...comunque stasera chiedo all'addestratore come fare...mi hanno dato un cane taroccato :D

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non è taroccato ma è possibile che ci sia stato un episodiio nella fase delicata che mi pare sia attorno ai 3-4 mesi circa se non sbaglio in cui alcuni episodi posson traumatizzare il cane e segnare quindi il suo carattere e dare nascita a queste paure....posson essere cose minime a cui magari tu non dai peso ma lui le rocollega per tutta la vita a quell episodio non so se mi son spiegata bene

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purtroppo non ho idea se abbia preso paura da piccolo e soprattutto quando.

Comunque non è che non riesco a portarlo a spasso...andiamo al mare, andiamo nei parchi...è la città con le persone, le macchine che lo spaventano,...se non risolverò il problema...niente città per Aki.

Comunque cercherò qualcuno, magari chiedo al veterinario se conosce un comportamentista.

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si ottima idea!!! una coccolona al piccoletto!

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volevo chiedervi un'altra cosa...visto che in famiglia mi dicono di lasciar perdere, che se Aki ha paura di stare in città e in mezzo alla gente, devo lasciarlo a casa quando vado in città e se esco con lui...portarlo solo in posti dove gli piace andare.

Secondo voi è egoista volergli far passare la paura? Se io non risolvessi il problema non sarebbe negativo per lui perchè molte volte dovrei lasciarlo in casa e magari...se vado in vacanza devo lasciarlo in pensione e non potrei portarlo con me?

Mi dicono che se ha paura ha paura e sono egoista a volergliela far passare, perchè devo solo farlo andare dove non ha paura e basta.

Cosa pensate voi? dovrei lasciar perdere e non portarlo in posti dove ha paura? ma credo sarebbe problematico a lungo andare, ho sempre pensato che se fossi andata in vacanza l'avrei portato con me...ma in queste condizioni non potrei.

cosa faccio?

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per me non è egoisrta anzi! sai che se non gli passa dovrete rinunciare entrambi a molte cose che potevate fare assieme quindi io son per cercare di risolvere lameno in parte il problema magari contattando appunto un comportamentista!

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Fai bene a cercare di risolvere il problema. Spesso i cani che incominciano a manifestare fobie poi continunano aumentandole. Quando ho frequentato il corso per educatori cinofili la nostra istruttrice aveva una dolcissima Shetland Sheepdog che aveva il terrore degli estranei. Nonostante fosse stata correttamente socializzata, aveva trascorso un periodo, all'età di sei mesi, lontana dal campo di addestramento e da persone estranee (proprio in occasione di una vacanza). Al rientro il problema comportamentale (spesso presente nella razza) si era presentato in maniera massiccia. Anche se la proprietaria la portava ogni giorno al campo la cagnolina era timidissima e molto restia a farsi avvicinare.

Non vorrei che ignorando il problema di Aki, questo poi peggiorasse riversandosi in paure per altri luoghi o situazioni.

Se fossi in te almeno farei un tentativo.

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Grazie, mi rincuorate visto che a casa sto prendendo dell'egoista e della malata di mente perchè lo voglio farlo andare in mezzo alla gente anche se non vuole.

Se ha un problema, mi sembra normale risolverlo, visto che in un modo o nell'altro ci si trova spesso a stare in mezzo al traffico o in città.

Procederò con la mia solita pazienza.

Grazie :D

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Riporto qua sotto il commento al carattere dello Shiba Inu di un famoso allevatore di questi cani, la parte che ho sottolineato mi sembra la più importante in assoluto:

"Per capire a fondo il carattere dello Shiba è necessario risalire alle sue antiche origini. Utilizzato come ausiliario nella caccia, in zone fredde e montuose, il nostro cane ha un carattere fiero e determinato, tanto da venir impiegato perfino nella ricerca dell'orso. Parliamo perciò di un cane sicuramente coraggioso, ma anche estremamente vigile ed a volte diffidente; sola caratteristica, di fronte ad animali grossi e selvaggi, che poteva garantire la sopravvivenza. Può dimostrarsi, nei confronti degli estranei, particolarmente cauto nel lasciarsi avvicinare, quanto meno inizialmente. Tuttavia tale atteggiamento non deve mai sfociare in eccessiva diffidenza o, peggio, paura (grave difetto da penalizzare sia a livello espositivo sia in riproduzione). Abituato a cacciare in muta, non ha alcuna difficoltà a convivere con altri cani, gatti o eventuali "inquilini" che possiate avere in casa.

Le sue ridotte dimensioni non devono far pensare ad un cane giocattolo; i giapponesi lo definiscono "un grande cane in una piccola scatola" proprio per il suo potenziale e la sua grande versatilità. Caparbio ed intraprendente, metterà più volte alla prova la nostra pazienza. Dovremo fargli capire che siamo noi a comandare, abituandolo alle situazioni non gradite, in modo graduale, ma costante. La chiave del successo con lo Shiba è evitare gli eccessi, sia il permissivismo che il troppo rigore. I risultati non tarderanno ad arrivare, e riuscirete ad istaurare con il cane un rapporto eccezionale, che renderà la vostra convivenza piacevole e serena. Non dimentichiamo che, a dimostrazione della sua addestrabilità, nei paesi in cui è più diffuso viene spesso utilizzato nelle prove di Agility Dog.

Altra peculiarità dello Shiba, sicuramente non comune, è la sua innata attitudine alla pulizia. Sin da molto piccolo, si dimostra particolarmente incline a non sporcare nel luogo in cui dimora. Basterà consentirgli un numero sufficiente di uscite all'aperto nell'arco della giornata (almeno due da adulto) perchè il cucciolo non sporchi più in luoghi indesiderati, risolvendo così l'inevitabile problema di chi condivide l'appartamento con un cane.

A tale proposito è bene ricordare che lo Shiba si adatta facilmente a vivere in casa come all'aperto, anche in climi molto freddi, in quanto protetto da un denso sottopelo. Un punto che lo accomuna con i suoi simili è che, lasciato solo per gran parte della giornata, tende ad intristire ed a diventare particolarmente indipendente e distaccato. E' perciò fondamentale ogni giorno dedicare un pò di tempo al nostro amico a quattro zampe, anche perchè riceveremo da lui molto di più di quanto gli daremo."

Se è vero che ogni soggetto, ogni cane è un individuo a sè, quando sorgono problemi ben precisi di comportamento è assai importante dare un'occhiata alle caratteristiche di razza. Lo Shiba Inu è un cane non certo selezionato e nato per stare in città, ma si trova a suo agio in montagna e in posti assai isolati dove era impiegato nella caccia, in muta, di grande selvaggina...anche se anni di selezione mirate ad expo ne avranno sicuramente stemperato il carattere, non si può ignorare la sua estrema riservatezza soprattutto verso gli estranei.

Secondo me, l'uso degli estratti naturali per aiutarlo a restare calmo vanno bene, ma è assolutamente necessario desensibilizzare il cane alla gente e ai rumori, tenendo ben in mente che uno shiba non sarà mai estroverso come un labrador in mezzo alle persone.

Quindi va bene lavorare sul migliorare la situazione, ma non pretendiamo troppo da questo cane. Ti consiglio di interpellare un comportamentalista e nel frattempo di osservare attentamente il tuo cane sia quando sta in famiglia, quando andate a passeggiare fuori e incontrate persone ecc...cerca di capire se questo panico è davvero panico o è solo un modo per farti capire che non vuole che venga invaso il suo spazio.

Non è facile spiegare queste cose scrivendo...ti consiglio davvero di consultare un comportamentalista ma anche di tenere sempre ben in mente le caratteristiche dello shiba e magari prova a fare una chiacchierata con qualche allevatore della razza, potrebbe aiutarti :bigemo_harabe_net-117:

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Le chiacchiere con l'allevatore sono escluse perchè quando aveva problemi di aggressività mi hanno detto di picchiarlo sul muso...quindi, conoscenza della razza...mah...

Con gli estranei è diffidente, e non mi interessa se non vuole farsi accarezzare da altri, anche perchè quando conosce una persona, dopo qualche tempo, è giocherellone e simpaticissimo.

Quando lo porto al mare e c'è confusione non ha paura, ma lo spazio è più largo di una strada...quindi può andare dove vuole, poi gioca...è tranquillo.

E' diffidente, ma non ha paura della gente...è che gli piace andare in giro, uscire e non vuole star solo, come nessun cane...ma se ha paura non posso portarlo sempre con me.

Vuol dire che al massimo lo porterò solo a fare lunghe passeggiate in posti senza gente.

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Per il restare solo è bravissimo...non gli piace, nel senso che preferirebbe scorazzare all'aperto, ma quando ci prepariamo per andare a lavorare lui si mette sul suo cuscino e dorme.

Adesso vedrò che fare...grazie a tutti per i consigli...vi farò avere notizie del mio paurosone

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la lucky quando l'ho presa al canile aveva il terrore degli uomini e delle auto

un giorno che non stavo bene mio marito non e' riuscito a portarla fuori per la passeggiata, le ha messo il guinzaglio e l'ha trascinata fino alla porta, poi mi sono dovuta alzare io perche' lei era stile cotoletta spianata sul pavimento con le orecchie tutte indietro e gli occhi che le scoppiavano dalla testa.

ora pian piano, anche quando andiamo in giro, va vicino ai proprietari uomini di altri cani, gli fa le feste, sembra tutto passato. credo che le sia passato con rinforzi positivi, ogni volta che mio marito le si avvicinava per una carezza, le dava poi un giochino o un bocconcino, insomma ha preso fiducia. ci sono voluti circa 4 mesi

con le auto credo che essendo stata trovata randagia, abbia avuto qualche incontro ravvicinato, ora cammina sul marciapiede senza problemi, e quando passano auto si allontana un po' dal ciglio della strada, con le vie trafficate stiamo ancora lavorandoci, un po' passo passo insomma.

il mio metodo con le auto e' quello di accennare una corsa ogni volta che la vedevo spaventarsi, a lei correre piace da morire, e allora cambia il passo ed incitandola con un bel po' di 'brava, dai, corri brava' (e le occhiate dei passanti non vi dico) va nettamente meglio

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la corsa...aki vorrebbe farla dato che quando arrivo in città inizia a tirare come un matto, lui vorrebbe correre via il più veloce possibile, quindi non credo vada bene per lui, dovrei fare il contrario, forse, bloccarmi e quando si calma proseguire, ma è così agitato che quando riparto...ricomincia a tirare.

Ho provato l'Anx....ne ma non ha fatto effetto adesso proverò con i fiori di Bach e col collare D.. vediamo che succede.

Il veterinario mi ha detto che se non gli passa ci sarebbero i farmaci, come i nostri psicofarmaci, ma non vorrei arrivare a tanto, proverò prima con altro, se dovesse diventare un problema grosso vedremo...vi terrò aggiornati.

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