Vai al contenuto

Quello Che Fa Felice Un Pastore Fa Felice Un Golden?


maligold
 Share

Recommended Posts

Vorrei sapere cosa ne pensa, chi ha un cane, in merito...

Chissa se qualcuno si è mai posto questo problema?

Ma più che altro quanti sanno cosa è meglio per il proprio cane ?

Cosa lo rende veramente fiero di essere della sua razza ?

Quando vive insieme al suo padrone senza stress e problemi comportamentali?

Inoltre prima di prendere un cane ed essere da subito leali col il nostro amico a 4 zampe quanti lo scelgono facendosi aiutare da un educatore cinofilo invece che segire la moda?

spero interessi a qualcuno almeno.......ciao!!!

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao Maligold!

Il problema che posti è piuttosto complesso, e credo sia difficile generalizzare. Innanzitutto bisogna vedere come si entra in possesso del cane, ed io personalmente mi sono trovata preda proprio di questo quesito, cioè avere con me un cane del quale non potevo rispettare appieno le esigenze e le predisposizioni di razza.

Questo non perchè il mio cane fosse stato scelto (da me) come un capriccio od una moda, ma semplicemente perchè abbandonato da altri che, loro sì, l'avevano preso per moda. Mi spiego meglio: ho avuto con me un pastore abbruzzese per 13 anni, che era stato "ceduto" insieme al fratello, poichè troppo vispo per la villa dove erano alloggiati. Il maschio trovò immediata collocazione ma la femmina, la mia Penelope, passò di proprietario in proprietario (NOVE in due mesi), finchè i suoi "custodi", dopo l'ultimo rifiuto decisero di sopprimerla. La cagna aveva 9 mesi ed era soltanto molto esuberante. Mio fratello la portò a casa.

A parte impartirle un'educazione di base (non rispondeva neanche al suo nome) ed il problema del suo continuo abbaiare quando era in giardino, non mi ha mai dato problemi comportamentali.

So che la salvammo da morte certa, ma ho sempre avuto il rimorso di non poterle offrire gli spazi immensi che il suo robusto fisico avrebbe desiderato. A causa del lavoro non avevo molto tempo per portarla a spasso, e stava perlopiù in casa a causa del continuo abbaiare.

Ha avuto tredici anni di amore incondizionato, cure mediche, cibo, una vita serena rispetto all'eutanasia, ma sono consapevole che non ha vissuto una vita da pastore abbruzzese.

Il quesito è: sarebbe stata meglio l'eutanasia allora? La mia risposta è SICURAMENTE NO.

Certo se un cane lo acquistiamo allora faremmo meglio a tenere conto delle sue caratteristiche e della vita che possiamo offrirgli, ma non sempre le cose vanno così.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao, io non essendo sperta e non avendo un giardino ho avuto il buon senso di prendere un cane piccolo. per quanto riguarda la moda avevo un idea.........ma poi ho preso il primo che ho visto! Aveva più di 4 mesi e stava in una piccolissima gabbia in un negozio (di un veterinario) aspettando un padrone. Non era un bel vedere.....Il vet. mi disse che solo tenendolo così l'avrebbe venduto. Quel signore non mi ha più visto!!!!!!

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao, io non essendo esperta e non avendo un giardino ho avuto il buon senso di prendere un cane piccolo. Per quanto riguarda la moda avevo un idea.........ma poi ho preso il primo che ho visto! Aveva più di 4 mesi e stava in una piccolissima gabbia in un negozio (di un veterinario) aspettando un padrone. Non era un bel vedere.....Il vet. mi disse che solo tenendolo così l'avrebbe venduto. Quel signore non mi ha più visto!!!!!!

...e chiamarlo signore mi sembra anche un complimento!

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao, io non essendo esperta e non avendo un giardino ho avuto il buon senso di prendere un cane piccolo. Per quanto riguarda la moda avevo un idea.........ma poi ho preso il primo che ho visto! Aveva più di 4 mesi e stava in una piccolissima gabbia in un negozio (di un veterinario) aspettando un padrone. Non era un bel vedere.....Il vet. mi disse che solo tenendolo così l'avrebbe venduto. Quel signore non mi ha più visto!!!!!!

...e chiamarlo signore mi sembra anche un complimento!

:o

Link al commento
Condividi su altri siti

discussione davvero interessante.

Io penso che ognuno di noi nel momento in cui decide di prendere un cane accanto a sè dovrebbe essere il più onesto possibile con se stesso e con gli altri su ciò che può o non può fare.

Mi spiego, spesso oltre alla moda si sceglie un cane anche per proiezione di quello che uno vorrebbe essere ma non è. Per esempio i ragazzotti delle città che vanno in giro con i vari pit bull e rottweiler e loro incroci al guinzaglio. Spesso è solo per esibirsi per far vedere che esistono che ci sono a discapito dei loro cani.

Mi sono capitate al campo tantissime persone con cani "sbagliati". gente che lavora dieci ore al giorno e tendenzialmente pigra nei momenti liberi con cuccioloni di Siberian Husky, pastori tedeschi ecc...che certo non sono razze sedentarie. Le razze esistono in funzione del lavoro o delle attività che dovevano svolgere con l'uomo e anche se il tempo e l'evoluzione ha mitigato certi aspetti, le attitudini restano.

Se io voglio andare la domenica pomeriggio ai giardinetti per chiacchierare con tutti e lasciare libero il mio cane, non mi prenderò un pastore maremmano, un caucaso o un dobermann. Se sono una persona che ama la poltrona e i libri non mi prenderò un Husky o un Dalmata o un pastore...insomma basterebbe usare un pò la testa prima di scegliere.

Poi la vita è fatta di compromessi e scelte, quindi non sempre nonostante le nostre buone intenzioni riusciamo a garantire il massimo per il nostro cane..ma loro ci perdonano sicuramente.

Quello che mi raccomando oltre a scegliere prima la razza è di aquistarlo anche in allevamenti specializzati, dove ci sono garanzie sulla salute e sul carattere del cucciolo. Perchè a volte una scelta giusta in fatto di razza può essere rovinata se si prende un soggetto malato o caratterialmente instabile perchè è di dubbie origini.

Discorso a parte per i meticci, ma anche in questi casi, quando si sceglie di prendere un cane al canile occorre comunque valutare bene quello che vogliamo. Scegliere prima il sesso del cane, la taglia e capire quale stile di vita noi gli potremo garantire...se si rispettano certe piccole regole, si potranno evitare tanti problemi.

Link al commento
Condividi su altri siti

Per quanto mi riguarda la scelta di prendere un cane è stata più che consapevole, un labrador in particolare.

Ho sempre amato i cani, fin da piccola, e naturalmente ho tentato in tutti i modi di convincere i miei a prenderne uno... ma la mia 'sfortuna' (che con il senno di poi è stata, invece, una GRAN fortuna!!) è stata quella di avere dei genitori (mio padre in particolare) non sprovveduti ma che sapevano esattamente cosa comporta avere una cane. Mio padre infatti è cresciuto con un pastore tedesco.

Le possibilità di avere un cane ci sono sempre state: abitiamo in una casa singola con un ampio giardino ma non c'è mai stato il TEMPO!!

I miei lavoravano a tempo pieno; io ho frequentato fino alle medie un collegio (uscivo di casa alle 7.10 e rientravo dopo le 17) e un liceo altrettanto impegnativo ma soprattutto, nonostante tutti i buoni propositi, non sarei mai stata in grado di accudire un cane come merita (penso al dosaggio del cibo, alle cure mediche...): sarei stata SOLO la sua compagna di giochi (poco presente per di più...).

Ora le cose sono cambiate: sono indipendente e matura abbastanza per aver intrapreso, in modo CONSAPEVOLE, questa scelta! Ovviamente d'accordo con i miei genitori, da qualche anno in pensione e ben felici di allargare la famiglia!!

La scelta della razza poi non è stata dettata dalla moda. I labrador (per chi non se ne intende...) sono solo "i cani dolcissimi della carta igienica"....aaaahhhh....rabbrividisco ancora di fronte a chi dice così quando vede Brina!!

In realtà sono cani di taglia medio-grande, vivacissimi, rustici, con una forza esplosiva e un'esuberanza che se non opportunamente incanalata può sfociare in problemi comportamentali non indifferenti; hanno bisogno di tanto movimento e non sono certo adatti alle persone sedentarie: quanti padroni pantofolai si sono resi conto di aver aperto la casa a un tornado e se ne sono liberati in fretta...

Provate a fare un giro nell'allevamento dove è nata Brina: il signore che si occupa dei cani vi farà il terzo grado e ha un particolare sesto senso nel capire che tipo di padroni sarete per il cane.

Ero presente quando ha rifiutato di dare una delle sorelline di Brina a una mamma desiderosa di far felici 2 dei suoi figli: peccato che il terzo figlio fosse allergico al pelo di gatti e cani e aveva già rischiato uno shock anafilattico...

Ma vi rendete conto che testa?! A tutti i costi voleva PROVARE con il labrador perché ha il pelo corto e MAGARI il figlio l'avrebbe tollerato... Se non fosse stato così cosa avrebbe fatto??? O abbandonava il figlio o abbandonava il cane, ovvio...

Link al commento
Condividi su altri siti

Giustissimo. La parola chiave di tutto è informazione. Informazione corretta che si può avere da gente seria che alleva magari da anni una certa razza e fa il bene di quella razza. Tu sei stata una persona razionale e hai scelto con obiettività il cane che avrebbe fatto per te e sono certa che farete sempre una bella coppia.

Basterebbe davvero informarsi bene prima di prendere un cane per togliere la maggioranza dei problemi di abbandono e di cattiveria verso i cani.

Link al commento
Condividi su altri siti

Si sembra tutto ovvio, tutto scontato, ma la gente prende ancora i cani al negozio ....i cani dagli "allevatori" che vendono senza pedegree, lo scemo del villaggio fa la cucciolata con la sua cagnina e vende anche lui, il tipo mette in internet l' annuncio maschio cerca femmina per accoppiamento e tutti rispondono volentieri....e nota più dolente gli esperti non sanno cosa sia la memoria di razza...se qualcuno si offende farà meglio che vada ad informarsi meglio........e la colpa è anche nostra di chi è del settore e ammette queste cose e l'ignoranza..........ma cambiera mai o no?ciao!

Link al commento
Condividi su altri siti

Concordo che molta responsabilità in questo ce l'abbiamo anche noi. Di errori se ne fanno molti, ma penso che chi educa i cani ( e padroni) con passione e competenza possa fare molto per riparare errori e frantumare luoghi comuni e leggerezza. Anche io tutti i giorni mi imbatto in casi davvero orripilanti ma una cosa che mi sono imposta è quella di non stancarmi mai di ripetere a tutti quelli che incontro quanto sia importante informarsi e amare i cani molto prima di quando si decide di prenderne uno.

Per quanto riguarda allevatori e memoria di razza, che devo dirti? I cagnari ci sono ovunque e anche le "pecore nere", sta sempre a noi scegliere bene e valutare di chi fidarci e di chi no e penso che nel campo della cinofilia, sia importantissimo valutare sempre il carattere, la morfologia, le attitudini dei cani della persona da cui acquisteremo il nostro cane. I cani non mentono mai.

Link al commento
Condividi su altri siti

Altro problema poi: la sterilizzazione!!!

Un'amica, volontaria Enpa, mi ha raccontato di quanta ignoranza ci sia ancora riguardo a questa pratica, considerata una crudeltà atroce che priva il cane di un fondamentale istinto.

Tanti proprietari rifiutano, per questo motivo, di far sterilizzare il cane, presi dall'entusiasmo all'idea di accudire una 'loro' cucciolata anche perché pensano: "Cosa ci vuole a piazzarli?? Ho già una lista d'attesa tra parenti e amici...ovviamente li REGALO".

Al momento buono poi, qualcuno si tira indietro e il padrone, non riuscendo a gestire 4 o 5 cuccioli, li scarica nel canile... Questa è crudeltà...

E' brutto a dirsi ma la mia amica mi ha persino confermato che la percentuale di abbandoni è molto alta nei casi di cani 'regalati'...

Link al commento
Condividi su altri siti

Si secondo me è il problema più strano dei proprietari, che si sentono a loro volta castrati credo... perchè altro senso io proprio non lo vedo.......ma lasciamo stare non andiamo fuori tema........

Il senso del mio topic voleva anche essere molto più sottile........

Se supponiamo io avessi un P.T. e lo faccio correre dietro alle pecore o mordere un salamotto o una manica.........creo in lui lo stesso stato emotivo che creo in un golden quando mi riporta la ciabatta o il dummi o il fagiano?

Oppure per i cani è tutto uguale correre dietro una palla dietro una pecora o un fagiano per ogni razza non fa differenza?

Ps: c'è qualcuno che ha capito cosa volglio dire? scusatemi ma a parole gia è difficile, scriverlo ancora di più bisognerebbe vedere........per capirsi !

Datemi il vostro parere::::ciao ciao

Link al commento
Condividi su altri siti

Si secondo me è il problema più strano dei proprietari, che si sentono a loro volta castrati credo... perchè altro senso io proprio non lo vedo.......ma lasciamo stare non andiamo fuori tema........

Il senso del mio topic voleva anche essere molto più sottile........

Se supponiamo io avessi un P.T. e lo faccio correre dietro alle pecore o mordere un salamotto o una manica.........creo in lui lo stesso stato emotivo che creo in un golden quando mi riporta la ciabatta o il dummi o il fagiano?

Oppure per i cani è tutto uguale correre dietro una palla dietro una pecora o un fagiano per ogni razza non fa differenza?

Ps: c'è qualcuno che ha capito cosa volglio dire? scusatemi ma a parole gia è difficile, scriverlo ancora di più bisognerebbe vedere........per capirsi !

Datemi il vostro parere::::ciao ciao

Se il cane è stato selezionato per delle attitudini per lui non è indifferente svilupparle. Se è nato per la pastorizia allora sarà felice di inseguire le pecore come il retriever di riportare la palla... e questo senza contare le differenti inclinazioni individuali...

Ti faccio un esempio: da ragazzina avevo un bellissimo P.T., cresciuto in famiglia e figlio di generazioni di cani non lavoratori... un giorno incontrammo un gruppo di capre, lui non ne aveva mai vedute, e dopo il primo momento di smarrimento, gli vidi negli occhi un luccichio che non avevo mai visto prima, nè durante i nostri giochi, nè quando lo "addestravo" alla difesa, nè quando usciva con altri cani...

è come se incappando in quel gregge qualcosa di atavico gli si fosse svegliato dentro, qualcosa che lo rendeva immensamente attento e, credo, felice.

Al contrario non ha mai mostrato entusiasmo (ed io neanche in verità) per il riporto.

Millenni di selezione non sono passati invano, ed ogni cane ha le sue peculiarità... e del resto ai cani piace farci vedere quanto sono bravi, e quindi se gli diamo occasione di primeggiare in quelle che sono le loro potenzialità, sono ben felici di farlo.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ecco parlavo proprio di questo......come è bello far fare al cane quello per cui è stato creato........e che infondo tutti i cani dovrebbero fare almeno una volta nella vita..........è per questo che le razze da combattimento nella società di oggi possono sono essere solo nelle prime pagine dei giornali...o in canile(purtroppo) secondo me...non credete?

Link al commento
Condividi su altri siti

...peccato che il rottweiler non sia una razza da combattimento ma finisce comunque sui giornali, come l'alano o i vari incroci di pastori tedeschi.

Il tuo ultimo commento mi ha un pò amareggiata, perchè una persona appassionata di cani e da utilità per di più come mi sembra di capire che tu sia..è un'osservazione un pò superficiale.

E' vero che le razze sono nate per certi determinati scopi e che per esempio i terrier di tipo bull sono stati impiegati per anni nei combattimenti fra cani...ma ti assicuro che la genetica per quanto "spinta" possa essere viene sempre "aiutata" dalla ferocia degli uomini. Io per mia esperienza lavorativa, ti assicuro che tutti i pit bull e simili che sono stati costretti a combattere sono tutti cani drogati, lasciati quasi morire di fame..e ti tralascio tutti gli altri trattamenti a cui vengono sottoposti...

Per tornare al tema del topic sono convinta che la memoria genetica di una razza sia importante ma nella società di oggi i cani devono per forza evolversi se vogliono sopravvivere alla nostra società, così come lo facciamo noi stessi. ( probabilmente ci potranno essere delle razze che piano piano diventeranno sempre più rare, ma è un processo naturale).

E' vero che il pastore tedesco può risvegliarsi vedendo delle pecore..ma quanti pastori tedeschi vivono oggi in campagna accanto a delle pecore? Quanti possessori di pastori australiani ( razza che sta andando tanto di moda in questo periodo) hanno delle pecore in casa? Quanti proprietari di labrador vanno a caccia negli stagni?..e che vogliamo fare? Perchè non possiamo garantire alle razze le loro attitudini genetiche allora le facciamo sparire?

La soluzione più logica che la natura utilizza da quando è nato il mondo è quella dell'evoluzione.

L'uomo può incanalare le attittudini dei vari soggetti in attività diverse da quelle originarie. Ed è per questo che il pastore tedesco è diventato un cane guida per ciechi, un cane antidroga e antiesplosivi ( come il labrador) e per esempio la voglia e il piacere che hanno i retriver di riportare oggetti ne fanno dei meravigliosi cani da utilità sociale per persone gravemente disabili.

..e a questo punto la domanda sorge spontanea: e i cani che venivano usati per combattere? Bè le caratteristiche di questi cani sono l'elevata aggressività intraspecifica, una tempra altissima, un'amore smisurato per il proprio padrone e per l'uomo in generale..tutto queste caratteristiche possono essere incanalate in altre attività come si è già iniziato a fare oggi: ovvero cani da soccorso ( ci sono in Italia una decina tra pit bull e amstaff operativi in protezione civile); pet therapy ( tra cui il mio amstaff certificato da un'associazione americana per fare pet therapy) e utilità.

Il punto è che non è che un cane finisce sui giornali perchè è di una razza invece che di un'altra ( il cane più mordace in Italia ,secondo statistiche delle varie ASL locali, è il meticcio seguito dal pastore tedesco, per il semplice motivo che sono i tipi di cani più diffusi nel nostro paese..per ora sarà difficile che sul giornale ci finisca un malinois perchè ce ne sono davvero pochi e spesso la gente non sa nemmeno che quel cane è una razza ben precisa), i cani vanno sui giornali per l'ignoranza dei proprietari, per la leggerezza con cui si approcciano ad un cane...ecc...

per tornare all'argomento del topic, la memoria di razza è sicuramente importante, ma il mondo è in evoluzione così come lo sono i cani e i loro impieghi..la strada giusta per continuare ad avere accanto i nostri amici di vita è sicuramente quella di incanalare le attitudini, le intelligenze che questi animali hanno in lavori sempre diversi, senza forzare la mano, come è stato fatto per i cani che combattevano o per quelli impiegati in guerra...la via di mezzo è sempre quella giusta e questo si potrà fare solo se accanto ci sarà più cultura cinofila.

Link al commento
Condividi su altri siti

Se ho amareggiato qualcuno con quello che ho detto, me ne dispiaccio molto...ma per me sono le vie di mezzo, che in natura non vanno bene....e se l'uomo non intervenisse difficilmente ci sarebbe evoluzione per molte razze di oggi, nella società.......quindi lascio stare l'evoluzione che è ben altro e al limite si può parlare di selezione e allora: la selezione delle razze diciamo che parte da cento anni fà e ci vorra almeno cento anni per avere dei pit, o bull vari, che mi diano sicurezza in merito... ovvio parlo di statistica che in addestramento è l'unica cosa di non confutabile dal primo "esperto "che dice la sua..torniamo al nocciolo; le razze che possono dare sostegno per le attività assistite con animali o pet terapy ecc.......sono poche..non, che non esistano pitbull da pet terapy fantastici.......ne conosco alcuni anche io..ma quanti? e che stress subiscono?

Vi sembrerà difficile da mandar giù ma la pet terapy è una "incanalizzazione" di qualità o attitudini che non ha costo zero, per i cani...e ogni seduta deve essere condotta con molta professionalità da parte dell'operatore, per far si che siano rispettati il benessere del cane e dell'utente.......nei mesi passati uno studio presso un' università lo ha anche sottolineato........senza citare libri vari...!

Detto questo, tanto per citare le razze; il malinois non sarà mai utiizzato in pet se il proprietario conosce la razza e la rispetta, lo stesso per un pug nessuno gli chiede di fare agility, e nessuno deve mettere il guinzaglio di un rott in mano ad un bambino e girare per il centro con tutti gli amichetti attorno...perchè quel rott è buono come il pane, ma statisticamente quell'atteggiamento da parte del proprietario(che ostentale qualità non innate del suo cane)ha fatto gia morti a sufficienza.....

Qui non parlo di singoli casi, è ovvio che ogni proprietario è, e deve, essere responsabile e conoscere il suo cane e dirò di più; ci sono proprietari che senza l'aiuto di un educatore fanno un ottimo lavoro con i loro cani, ma quanti ne esistono?

Il problema di fondo è questo......e gli allevatori e i proprietari accorti devono dare, a chi non ha esperienza di cani, che statisticamente sono la maggior parte della popolazione, indicazioni precise...del tipo vuoi il pastore dell' asia centrale....va benissimo, comprati una villa con giardino bello ampio e torna a prenderti il cucciolo...e no...si si !!!

va benissimo anche in 100 mt di appartamento..ho chiarito il mio punto di vista superficiale?

Link al commento
Condividi su altri siti

ti stai un pò contraddicendo ora. prima dici che a causa della selezione genetica certe razze non potranno mai evolversi ( e non parlavo nel mio post di evoluzione da specie a specie, ma di evoluzione in senso lato, ovvero il cambiamento lento ma inarrestabile che tutti gli esseri viventi fanno per poter sopravvivere) e poi dici che un bambino non dovrebbe portare a spasso un rott, che di pit bull che fanno pet therapy ce ne sono pochi e che un malin non potrà mai farla ecc...queste cose non dipendono dalla genetica, ma dalla conoscenza e dalla capacità cinofila che una persona possiede o meno.

i cani non finiscono sui giornali perchè sono di una certa razza, i cani finiscono sui giornali per una mancata corretta gestione dell'animale da parte del proprietario. Ciò vuol dire che se una persona è in gamba e ama i cani ( davvero) si informerà e farà di tutto per sapare quali sono le caratteristiche del proprio soggetto in base alla razza ma cosa più importante in base al soggetto che abbiamo davanti.

Solo entrando in un'ottica di educazione mirata a quel soggetto si potranno avere dei risultati ottimali.

I cani da pet therapy vengono sin da cuccioli abituati a tutte le situazioni di questo mondo e devono avere per attitudine ( che non dipende solo dalla razza di appartenenza ma dal carattere del singolo soggetto) la voglia di interagire con l'uomo.

E come non tutti i soggetti di razza malinois sono adatti a fare sport o utilità, (sicuramente una gran parte ma non tutti) così non tutti i golden retriver saranno adatti a fare pet therapy. Questo perchè va sempre rispettato il carattere del singolo soggetto e la sua attitudine naturale, che non significa che tutti i labrador amano l'acqua o riportare...

La pet therapy o più correttamente Attività e Terapie Assistite con Animali, viene eseguita solo con cani che superano determinate prove attitudinali ( che vengono fatte a tutte le razze e meticci nessuno escluso) proprio perchè sono prove basate sul carattere di quel soggetto.

E' chiaro che è comunque un lavoro che porta un certo stress al cane, ma lo stress ce l'ha anche un malinos che morde la manica o fa obbedience, sta nel conduttore e nella sua professionalità fare in modo che questo stress sia sempre positivo e che non danneggi il cane.

E nelle sedute di pet therapy ci sono delle regole ben precise che tutti gli operatori coinvolti devono seguire per il benessere del cane, niente deve essere lasciato al caso.

Artù si stressa sicuramente, pure io, ma quando arriviamo al centro anziani dove facciamo visita, lui entra sempre con allegria e voglia di giocare. Ripeto sta nella professionalità delle figure coinvolte fare in modo che tali visite siano positive sia per il cane che per gli anziani, altrimenti cadrebbe tutta la base dell'esistenza della pet therapy.

Per non essere troppo lunga vorrei solo dirti che il mio superficiale non era rivolto ai tuoi interventi ma solo a quella frase sul fatto che i canili e i giornali sono pieni di certe razze solo perchè sono di quelle razze...bè non è così e lo dici anche tu quando affermi: "ll problema di fondo è questo......e gli allevatori e i proprietari accorti devono dare, a chi non ha esperienza di cani, che statisticamente sono la maggior parte della popolazione, indicazioni precise...del tipo vuoi il pastore dell' asia centrale....va benissimo, comprati una villa con giardino bello ampio e torna a prenderti il cucciolo...e no...si si !!!va benissimo anche in 100 mt di appartamento..ho chiarito il mio punto di vista superficiale?

Il problema di fondo è il proprietario e la sua conoscenza dei cani PRIMA di prenderne uno ( di razza o meticcio che sia) e DOPO quando magari si rende conto che ci sono dei problemi.

Per avere un cane (qualunque) non basta avere la villa e nemmeno l'appartamento, serve CONOSCERE i cani.

L'errore è sempre dell'uomo: allevatore superficiale, proprietario superficiale, educatore superficiale...il cane fa il cane.

Mi fa molto piacere scambiare pareri con persone come te che conoscono il mondo dei cani..anche se non sempre siamo daccordo :bigemo_harabe_net-134:

Link al commento
Condividi su altri siti

Non voglio dilungarmi troppo......e quindi faccio un sunto del senso che volevo far filtrare, ma che ovviamente credo non mi sia riuscito.....

Se io parlo ad una persona che ha esperienza coi cani e quindi sta dalla parte di chi vuol professare il lieto vivere con il cane, con questa ovvio che posso permettermi di dire, perchè sicuramente mi capisce, bè guarda questo cane (di quasiasi razza sia) ha delle caratteristeche del suo carattere tempra, temperamento, docilità, socialità, tali, da renderlo adatto ad un determinato lavoro.....giusto?

Adesso mettiamo che questo sià un malin, adatto alla pet (e gia sarebbe da ridere) il tutto è puramente casuale e non c'è educatore che possa dire il contrario, il che non fa la razza adatta alla pet e guai anche solo a pensarlo...

Mettiamo che questo sia un labrador che, ricordo, per razza ama e deve amare il riporto, se non vuole saperne di riportare, il tutto è puramente casuale e frutto della selezione "a casaccio" degli allevatori o dei canari dell'est...

Ora mettiamo sia un meticcio fantastico per l'agility, è la stessa cosa puro caso........

Certamente l' educatore medio(ed inteligente) esalta queste doti e le rende gestibili per il proprietario.......qui non ci piove o almeno speriamo.......

Però credo che non sia giusto diffondere o affermare che determinate razze se abituate o addestrate possano essere adatte ad un determinato lavoro(diverso dal quale sono state create).....perchè alla popolazione arriva il messaggio sbagliato, ovvero, prendo un cane poi tanto lo educo a mio piacimento.

Capisco che qualcosa a questi cani bisogna far fare e questo è giusto e lo condivido......

ma a questo punto dimmi se hai un' idea precisa e statisticamente veritiera di quanti cani scartono per ottenere un cane guida per ciechi, perfetto(scegliendo poi tra le razze più "adatte").

E' su questo che io volevo dire la mia ossia sul messaggio da inviare alla gente per ottenere un mondo dove i cani stiano con i padroni e non in canile.

Ti faccio presente che c'è ancora gente che prende un P.T. e lo chiama REX...convinto che durante la notte se arrivano i ladri lui rompe la porta a vetri, li arresta...e poi chiama la polizia!

Lascio in ultimo la tua amata razza, che personalmente apprezzo molto (per alcune caratteristiche), come quella della dedizione al suo padrone(non a caso proprio come il malin) perchè non rientra nella questione che volevo sollevare.....però ti dico la mia, se davvero tieni alla razza evita ogni commercializzazione delle sue doti perchè è ancora troppo presto e si rischia di intasare i canili, ancora una volta,(non voglio essere cattivo per carità )in quanto è protagonista del più alto tasso di presenza al canile o peggio di abbandoni...c'è poco da dire questa è la situazione da almeno un paio di anni........

E ' la realtà purtroppo, bisogna combattere per avere dei cani ,che rispondano al loro standard di razza e non solo per la parte relativa alla morfologia......ma a quella caratteriale.

SE c'è scritto naturale diffidenza verso gli estranei, significa che nel DNA è scritto così punto e basta....

Sono punti di vista di uno che ha avuto determinate esperienze.. ovvio.. e magari diverse da quelle di altri...io non dico che non è esatto ciò che dici ma solo quello che vedo io...

Però una cosa strana l'ho letta...non tutti i labrador amano l'acqua e il riporto.........si sarà anche cosi; ma solo perchè assomigliano a quelli della carta igienica per te significa che siano labrador a tutti gli effetti?(e qui mi si scatena contro il mondo intero, gia lo sò!)

In inghilterra prova a presentarti con un cane "bonzo" che non sta fermo un attimo, alle prove di lavoro vedi cosa ti succede.........

BUON LAVORO!!!!

Link al commento
Condividi su altri siti

sulla questione cani-razze e mode siamo tutti daccordo: chi non ha conoscenza ed esperienza di cani si prende una razza basandosi sull'estetica o su quello che "pensa" che quel cane gli potrebbe dare. E fin qui non ci piove.

Per quanto riguarda l'amstaff ma parlo anche di tutti i terrier di tipo bull la diffidenza verso l'estraneo non è affatto caratteristica di razza e infatti per loro natura non sono cani da guardia, ma semmai attaccabrighe con altri cani. Lungi da me da dire che tutte le razze possono essere educate o addestrate a fare determinati lavori da chiunque. penso che questo sia chiaro a tutti qui. E ti assicuro che chiunque mi ferma per strada complimentadosi per il comportamento corretto e dolce di Artù, ottiene da me spiegazioni lunghissime sul fatto che avere un cane adulto equilibrato implica impegno e costanza e soprattutto conoscenza per la razza e il soggetto che si possiede.

Io facevo il discorso dell'evoluzione dell'impiego di certe razze nate per compiti che ormai non fanno e non faranno più, riferendomi a selezioni fatte da esperti, come per esempio dovrebbe essere la scelta di un cane per fare pet therapy o protezione civile ecc... Per quanto riguarda i labrador che non amano l'acqua quello che cercavo di dirti è che non si può guardare ed educare un cane solo in base a quello che lo standard descrive di quella razza, perchè comunque stiamo parlando di esseri viventi che se anche appartengono ad una stessa razza hanno delle caratteristiche e un carattere proprio. I cani sono individui. E come può esistere un cane labrador che non ama l'acqua così può esistere un malinois che può fare pet therapy. Non sto dicendo che questa è la regola ma sono dei casi che esistono e che vanno rispettati.

Sono ormai 10 anni che lavoro con cani di razza e meticci e ne ho viste di tutti i colori. Tra l'altro i meticci sono bravissimi in agility e non sono affatto rari, anzi ce ne sono anche nella squadra nazionale di agility.

Forse il punto centrale su cui non concordiamo è il fatto che per me le caratteristiche tipiche di quel soggetto sono molto più importanti delle caratteristiche che dovrebbe avere perchè fa parte di una certa razza ( è chiaro che in addestramento tengo conto della razza che ho davanti, ma se si presenta un rottweiler che soffre di ansia da separazione utilizzo una tecnica adatta comunque a quel soggetto e non una adatta al rottweiler..che non esiste) e penso che se gli allevatori si impegnino nella selezione di doti che siano OGGI utili all'uomo e smussino quelle che ormai non servono più, ci guadagneremmo tutti. Profani ed esperti.

Per quanto riguarda lo scarto dei labrador in Inghilterra ( patria diciamo così della pet therapy e del labrador) siamo a quota uno su cinque..nonostante sia la razza più diffusa, più amata e più utilizzata e più selezionata, esistono comunque alte percentuali di scarti perchè il carattere di un cucciolo non dipende solo da quello dei genitori o dalla linea di sangue del cane, ma da tantissimi fattori ambientali e anche strettamente di sviluppo dell'individuo. E non è che i cani scartati sono brutti, cattivi e non sono labrador tipici, semplicemente non vanno bene come cani sociali, quindi diventeranno cani da compagnia, da caccia o magari da guardia...strano, ma vero, in Inghilterra molti scarti di labrador sono dovuti a carattere dominante soprattutto nei maschi anche se vengono sterilizzati. Lavorare con esseri viventi è sempre un pò una scommessa

Link al commento
Condividi su altri siti

Mah? io tendo, forse, a vedere il problema a 360° genetica, allevamento, veterinaria, educazione, e creare un copromesso non è facile di sicuro, sento pareri discordanti per uno o per l'altro motivo in cinofilia, però non mi è mai capitato di discutere su quanto sia importante .(e se lo è, a questo punto )avere diverse razze...

Il tuo modo di vedere, dal punto di vista pratico non fa una piega, ed è anche condivisibile, ma se vai a dire ad un allevatore di smussare lati del carattere di una razza, che è il frutto di anni di selezione non la prende bene......credo!!!

Piacere di nn condividere le opinioni, ma che almeno ci sia un ideale in cui credere !

E' molto nobile pensare ad un cane prima come individuo poi come specie e razza... e un pò come si fa per l'uomo conta la sostanza dell' animo non il conto in banca...in pratica... no?

Link al commento
Condividi su altri siti

se vai a dire ad un allevatore di smussare lati del carattere di una razza, che è il frutto di anni di selezione non la prende bene......credo!!!

Credo che non sia facile generalizzare... ricordo che negli anni '70 il dobermann era considerato il cane "assassino" per eccellenza e la razza si stava praticamente estinguendo. A quel punto alcuni allevatori decisero di privilegiare la riproduzione di individui con doti caratteriali meno aggressive. Non credo che i cani scelti per la riproduzone non potessero chiamarsi dobermann, ma erano individui con caratteristiche leggermente diverse, presenti come variabilità genetica.

Ogni razza ha comunque una variabilità individuale, e l'uomo non ha fatto altro, selezionando le centinaia attuali, che privilegiarne alcune sia morfologiche che caratteriali, a scapito di altre.

Il cane è una creatura "inventata" dall'uomo, perciò non ci vedo nulla di male a "modificare" una razza a seconda delle nuove esigenze che si sono venute a creare nella società umana, privilegiando doti (ad. esempio) per la pet-teraphy piuttosto che per il riporto.

Per continuare ad essere il suo compagno il cane è costretto a camminare al passo con l'uomo, e questo lo sottopone ad una costante evoluzione.

Credo sia inutile voler conservare in un cane l'abilità di lottare con i tori, quando queste usanze sono del tutto scomparse... e comunque non credo sia giusto far estinguere anche la razza del cane lottatore insieme alla lotta.

Privilegiare invece alcune attitudini invece di altre ci permette di conservare il suo patrimonio genetico, e nulla ci impedisce, un giorno, di riportare alla luce le vecchie attitudini, che saranno comunque tramandate dalla variabilità individuale.

Link al commento
Condividi su altri siti

E' brutto a dirsi ma la mia amica mi ha persino confermato che la percentuale di abbandoni è molto alta nei casi di cani 'regalati'...

Non mi piace contraddire nessuno...però....se così fosse nei canili non ci sarebbero tutti quei cani di razza...è il solito discorso che se il cane "si compera" uno poi ci pensa bene prima di abbandonarlo....però se uno ci pensa solo perchè l'ha pagato secondo me non ha preso con sè un animale per donargli tutto l'amore e le attenzioni che merita....ma solo per avere qualcosa da mostrare al pubblico e come tutti i giochini nuovi...dopo un pò stufano!

Quando vado nei canili e vedo tutti quei musetti....pastori tedeschi, setter, breton, cocker, barboncini, shitzu...insomma, ce nè per tutti i gusti....

Scusate l'ot che non ha nulla a che vedere col topic in questione....però in questi giorni ho visto tanti di quei cani abbandonati che ho addosso una grande tristezza....ma come può l'uomo essere così bestia?

Link al commento
Condividi su altri siti

Ecco parlavo proprio di questo......come è bello far fare al cane quello per cui è stato creato........e che infondo tutti i cani dovrebbero fare almeno una volta nella vita..........è per questo che le razze da combattimento nella società di oggi possono sono essere solo nelle prime pagine dei giornali...o in canile(purtroppo) secondo me...non credete?

Perchè tu credi che addestrare un cane sia fare quello per cui i cani sono stati creati?........io no....

Link al commento
Condividi su altri siti

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...
 Share

×
×
  • Crea Nuovo...