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Metodi Di Addestramento


nina79
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salve a tutti.

Ho aperto questo topic perchè vorrei esprimere la mia opinione riguardo all'efficacia delle varie metodologie di lavoro.

Premesso che ho visto al lavoro grandissimi personaggi della cinofilia italiana e internazionale ed ho visto applicazioni della famigerata scuola tedesca,della scuola francese, della scuola scandinava e della scuola americana: ho assistito a tecniche "barbare" ed a tecniche "gentili". L'unico punto in comune era la convinzione di questi mostri sacri di essere i depositari della verità assoluta. Ho visto personaggi applicare totalmente posture etologiche ed altri trattare i cani come esseri antropomorfi.

TUTTI i cani appartenenti ai suddetti signori, manco a dirlo, erano perfetti nelle manifestazioni precedenti agli stages:ma come mai l'esperto tedesco aveva un pastore tedesco grigio mentre l'esperto "gentile" aveva il border collie? Quello che voglio dire che questi signori, ai quali mi prosto per la loro conoscenza specifica, applicano i loro metodi a prescindere dal corredo caratteriale del cane. Le varie metodologie sono specifiche e funzionali a cani con un corredo caratteriale adatto. In uno stage con un tedesco un mio collega portò la sua cagnetta che l'esperto stroncò dicendo che non avrebbe fatto strada nelle gare IPO essendo un pò carente di tempra: tale cagnetta successivamente partecipò con successo ai Mondiali di lavoro; è bastato lavorare tale cane con metodi idonei al soggetto. Vicecersa, un'altra volta, ho visto lavorare un rott di 4 anni con metodi gentili:il cane in questione era dotato di tempr durissima, di alto temperamento, aggressività marcata ed era indocile e per niente socievole; il problema era il padrone che non era adatto,caratterialmente, ad un top dog. Il dog T.....r in questione insisteva con il clicker e abboffava il cane con bocconi: il risultato era che il cane si ammansiva, poco in realtà, finche veniva pasturato e ridava in escandescenze quando non riceveva bocconi. La soluzione fu quella di regalare tale cane ad una guardia giurata, cinofilo esperto, che se lo porta sul lavoro. Inutile dire che il cane è stato domato con metodi coercitivi e poco ortodossi.

La mia morale è che non c'è una ricetta universale nell'educazione di un cane: non capisco perchè molti colleghi, taluni molto bravi per la verità, si trincerino nelle proprie convinzioni e non danno un occhiata al di là del proprio orticello.

Tempo fa mi portarono un lapinkoroika che era una vera peste e che era stato lavorato da due colleghi della zona, che fra l'altro conosco e apprezzo: il cane ha tempra media,ha uno spiccatissimo temperamento,aggressività media,è veramente indocile ma, per fortuna, è piuttosto socievole;il cane tirava come un folle al guinzaglio ma i problemi più gravi erano i vocalizzi esasperanti e la tendenza alla fuga;il primo dei miei colleghi operò con il clicker training e disturbava il cane, quando abbaiava, con getti d'acqua: ci fu soltanto un miglioramento nella condotta al guinzaglio.il secondo dei miei colleghi optò per un metodo opposto: collare con le punte!!!Ora, premesso che NON trovo scandaloso l'utilizzo di tale sistema se altri metodi non funzionano,come si fa ad approcciare un cane con tale metodo con un padrone incapace al metodo stesso?Il risultato fu che il cane andò in conflitto con il padrone e peggiorò, quindi la capacità di gestione dello stesso.

Quando mi portarono il cane la situazione era dura: il cane era insofferente al guinzaglio e non giocava più con il padrone. Il primo passo fu recuperare il rapporto cane padrone, con varie applicazioni di gestualità distensive e l'uso dei fiori di Bach;successivamente la condotta al guinzaglio fu adottata con collare di cuoio e guinzaglio di 1,8 mt con varie correzzioni,e mai punizioni,

e molti premi; i vocalizzi li ho eliminati utilizzando lattine piene di sassolini a mò di maracas.

Scrivetemi le vostre opinioni

Ciao

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Hoappena finito di leggere un libro di Jan fennel e devo dire che il metodo che applica lei mi piace molto ed è (anche se non totalmente) quello che ho adottato io con il mio shihtzu prima che mi informassi del suo metodo. Nessuna punizione come sculacciate o altri metodi che spaventano il cane, ma semplicemente usando una serie di comportamenti che mandano chiari segnali al cane del tuo stato di leadership rispetto a lui. Mettendo in chiaro questo nel rapporto di gerarchia il cane (non soggetto a particolari problemi di aggressività o malattie psicotiche) dovrebbe sopperire quelli che sono i comportamenti "sbagliati"..

Non ho molta esperienza in campo di educazione, anzi sono quasi totalmente ignorante, sto cominciando ora ad interessarmi e informarmi sui vari metodi di addestramento e per ora questo che adotta la Fellen è quello che più mi sembra adatto e condivido.

Ah e aggiungo che penso non esista un metodo universale che riesca a risolvere tutti i problemi che possono emergere con un cane, ma sicuramente aiutare il cane e parlargli nell'unico modo che può capire, ovvero tramite messaggi di come vivere in un branco, mi sembra il metodo più naturale e più utile. Alla base di molti problemi c'è il fatto che il cane credi di essere in posizione di capobranco rispetto al padrone e usare questo metodo "naturale" per loro penso sia molto più efficace di altri metoi "creati" dall'uomo.

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E' un post davvero bellissimo e molto interessante che affronta uno dei problemi più grossi della cinofilia attuale: il tipo di educazione/addestramento da impartire al proprio animale.

Io penso, da proprietaria di amstaff certificato per la pet therapy e da educatore cinofilo, che non esistano metodi assoluti e universali per tutti i cani.

Quello che deve essere sempre costante è il rispetto per l'animale che abbiamo davanti e l'osservazione attenta del cane e del proprietario che abbiamo dinanzi. Molto spesso i problemi che ci sono tra animale e umano sono dovuti ad una carenza di conoscenza dell'uomo sui metodi di comunicazione che gli animali adottano. Spesso l'uomo da più importanza alla voce, alle parole che non alla gestualità e ai piccoli segnali di tutti i giorni. E l'uomo vuole tutto e subito. Si adotta un cucciolo e si pretende subito che faccia tutto. Oppure si adotta un cucciolo, lo si lascia fare quello che vuole (perchè tanto è piccolo e non capisce) e poi ad un anno di età si va a comprare il collare con le punte perchè non lo si gestisce più.

Nella mia esperienza ho incontrato solo due casi di cani veramente aggressivi contro tutto e tutti e probabilmente con cause genetiche, il resto dei casi (il 99,98%) erano tutti problemi procurati da una scelta sbagliata del tipo di cane da prendere ( di razza sbagliata per lo stile di vita della persona o del meticcio sbagliato), dalla mancanza di volontà del proprietario di adattarsi al cucciolo o al cane adulto e alle sue esigenze ecc...mi duole dire che spesso chi si rivolge a campi di addestramento "duri" lo fa perchè vuole tutto e subito. Ci vuole pochissimo a sottomettere e costringere un cane a fare ciò che uno vuole con il dolore e la coercizione..infondo i metodi di tortura sono nati per estorcere alle persone informazioni...quindi nessuna meraviglia che si usino certi metodi ancora oggi.

Io credo che un cane sottomesso ed addestrato in questo modo non sarà mai affidabile..perchè molti si dimenticano che davanti a noi abbiamo comunque un essere vivente che avrà prima o poi delle reazioni. E poi ci meravigliamo degli articoli che compaiono sui giornali.

Io penso che la via di mezzo sia sempre quella giusta. Non si può ridurre il così detto metodo gentile a clicker e boccone perchè non è così, è qualcosa di molto di più..ma sta sempre alla volontà del proprietario e dal suo impegno ottenere risultati...purtroppo molto spesso questa volontà non c'è.

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Io credo che un cane sottomesso ed addestrato in questo modo non sarà mai affidabile..perchè molti si dimenticano che davanti a noi abbiamo comunque un essere vivente che avrà prima o poi delle reazioni. E poi ci meravigliamo degli articoli che compaiono sui giornali.

:bigemo_harabe_net-117::bigemo_harabe_net-122:

Un cane sottomesso prima o poi avrà occasione di scappare o ribellarsi.. Ottenere ubbidienza dal proprio cane intimidendolo non si ottiene nulla, la fiducia e l'ubbidienza delproprio cane vadano ottenuti facendo sì che il cane si fidi ciecamente della persona che ha davanti e non che ne abbia paura.

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prima di perdere la testa per i terrier di tipo bull ero un grande estimatore del rottweiler:ne avevo portati un paio all'IPO3 con grande soddisfazione mia e dei proprietari; il fatto e che quest'ultimi erano gia esperti cinofili ed avevano inquadrato i cani fin da cuccioli; successivamente altri clienti, sempre col rott, mi hanno portato cani al di fuori della propria portata: erano cani con un corredo caratteriale particolare (tempra scarsa, indocili poco socievoli e con spiccata aggressivita) che già da cuccioloni esprimevano una forte volitività gerarchica anche nei confronti dell'uomo.

Concettualmente io penso che, come nel branco dei lupi, va stabilita una leadership a tutti i costi: il lupo alfa fa rispettare anche con la forza la propria autorità e lo fa sempre per il bene del branco.

La differenza fra dominanza e leadership consiste nel metodo di applicazione dell'autorità: mentre il soggetto solo dominante comanda solo perchè è il più forte, il leader comanda perchè i subalterni ne riconoscono i benefici nel branco del suo comando. In altre parole il leader è anche dominante mentre il dominante non è detto che sia leader

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Concettualmente io penso che, come nel branco dei lupi, va stabilita una leadership a tutti i costi: il lupo alfa fa rispettare anche con la forza la propria autorità e lo fa sempre per il bene del branco.

La differenza fra dominanza e leadership consiste nel metodo di applicazione dell'autorità: mentre il soggetto solo dominante comanda solo perchè è il più forte, il leader comanda perchè i subalterni ne riconoscono i benefici nel branco del suo comando. In altre parole il leader è anche dominante mentre il dominante non è detto che sia leader

sei riuscito ad esprimere in modo chiaro un concetto che spesso crea confusoine tra i proprietari di cani :bigemo_harabe_net-172::bigemo_harabe_net-122:

molti cani addestrati con metodi eccessivamente duri e brutali secondo me eseguono i comandi ma solo per paura non perchè riconoscono nel loro proprietario/conduttore un leader; credo che queste situazioni siano molto tristi perchè si vde lontano un km quando un cane agisce perchè ha un feeeling assoluto con il padrone rispetto a quando agisce come un automa..

per il resto concordo, nella mia minima esperienza, sul fatto che un addestratore non può usare con il para-occhi lo stesso metodo su tutti i soggetti ma deve avere una certa flessibilità. purtroppo molti educatori cinofili ( o presunti tali) considerano come una sconfitta personale non riuscire ad applicare il proprio metodo su tutti i cani e così forzano la mano creando disagio sia nell'animale che nel proprietario.

ogni cane deve essere addestrato in base alle sue doti caratteriali; l'unica cosa che non tollero perchè la considero una pratica barbara è usare la forza in modo eccessivo solo eprchè non si ha un po di pazienza..in pratica credo che colari elettrici, con le punte o percosse non servano a nulla.

con questo non voglio dire che non ci voglia un po di polso e di forza ma sempre nei limiti; anche ai bambini ogni tanto qualche schiaffo si deve dare ma non oltre.

purtroppo però molti proprietari pretendono dai loro cani tutto, subito e alla perfezione senza però seguire il cane costantemente "perdendoci tempo" ogni giorno per creare un feeling.

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Quello che deve essere sempre costante è il rispetto per l'animale che abbiamo davanti e l'osservazione attenta del cane e del proprietario che abbiamo dinanzi. Molto spesso i problemi che ci sono tra animale e umano sono dovuti ad una carenza di conoscenza dell'uomo sui metodi di comunicazione che gli animali adottano. Spesso l'uomo da più importanza alla voce, alle parole che non alla gestualità e ai piccoli segnali di tutti i giorni. E l'uomo vuole tutto e subito. Si adotta un cucciolo e si pretende subito che faccia tutto. Oppure si adotta un cucciolo, lo si lascia fare quello che vuole (perchè tanto è piccolo e non capisce) e poi ad un anno di età si va a comprare il collare con le punte perchè non lo si gestisce più.

:bigemo_harabe_net-122::bigemo_harabe_net-117:

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Quello che deve essere sempre costante è il rispetto per l'animale che abbiamo davanti e l'osservazione attenta del cane e del proprietario che abbiamo dinanzi. Molto spesso i problemi che ci sono tra animale e umano sono dovuti ad una carenza di conoscenza dell'uomo sui metodi di comunicazione che gli animali adottano. Spesso l'uomo da più importanza alla voce, alle parole che non alla gestualità e ai piccoli segnali di tutti i giorni. E l'uomo vuole tutto e subito. Si adotta un cucciolo e si pretende subito che faccia tutto. Oppure si adotta un cucciolo, lo si lascia fare quello che vuole (perchè tanto è piccolo e non capisce) e poi ad un anno di età si va a comprare il collare con le punte perchè non lo si gestisce più.

:bigemo_harabe_net-122::bigemo_harabe_net-117:

Il problema che ho riscontrato nei cani disubbidienti è dovuto per lo più ad una certa indocilità: un esempio eclatante sono i boxer e i labrador che, ad una fantasia collettiva che li vuole buonissimi (e di norma è vero), sono socievolissimi ma non certamente docili. Ad una anagressività intraspecifica tipica di queste due razze non corrisponde quasi mai la facilità di gestione che ci si aspetterebbe.

Il dramma erge al cospetto di quei soggetti che oltre ad essere indocili sono anche poco socievoli, con un certo grado di aggressività, e con una memoria di razza particolare (es. razze da guardia e ancora di più da difesa): ci sono, ho riscontrato nella mia attività, dei soggetti che non ti permettono di creare un rapporto uomo-cane "paritario". Ci sono dei cani, di determinate razze perloppiù, che "misurano" l'uomo, e spesso anche il padrone, con scambio di sguardi e posture di dominanza; quando il padrone non è in grado di "fronteggiare" tale veemenza gerarchica, il cane si sente in dovere, per il bene del branco, di prendere il comando; e a questo punto per non fare degenerare la situazione non vedo altra soluzione che passare alle vie di fatto. Il fatto è che il cane potrebbe reagire (=mordere) per difendere la propria leadership; per questo la scuola tedesca insegna che le correzioni devono essere immediate, "nascoste",affinchè il cane non le associ al conduttore con conseguente reazione,e proporzionali al corredo caratteriale del cane:

quindi cosi si giustifica l'utilizzo di collari elettrici e/o con le punte.

PREMESSO che non tollero l'utilizzo di tali metodi per ottimizzare la resa sportiva dei cani, la mia è una considerazione etica, devo, però ammettere che in alcuni casi sono gli unici sistemi per evitare la soppressione di soggetti particolari.

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quindi cosi si giustifica l'utilizzo di collari elettrici e/o con le punte.

PREMESSO che non tollero l'utilizzo di tali metodi per ottimizzare la resa sportiva dei cani, la mia è una considerazione etica, devo, però ammettere che in alcuni casi sono gli unici sistemi per evitare la soppressione di soggetti particolari.

credo che l'utilizzo di questi metodi sia solo una scorciatoia per prorpeitario e addestratore che non volgiono affrontare percorsi più lunghi..

i soggetti di cui parli non mostrano questi seganli da un giorno all'altro e non passano subito al morso di conseguenza un buon addestratore dovrebbe rendersene conto e avvisare il propietario del tipo di cane che possiede.

il problema nasce quando il padrone si rivolge ad un addestratore quando già è tardi e il cane fa quello che vuole; troppa gente prende cani di razze particolari senza sapere come devono essere educate. io, ad esempio, adoro i rottw ma non lo prenderei mai (soprattutto maschio) perchè non credo di essere in grado di impormi..questo perchè ho dovuto lavorare tanto con angel che era testardo e dominante e ho fatto fatica..

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quindi cosi si giustifica l'utilizzo di collari elettrici e/o con le punte.

PREMESSO che non tollero l'utilizzo di tali metodi per ottimizzare la resa sportiva dei cani, la mia è una considerazione etica, devo, però ammettere che in alcuni casi sono gli unici sistemi per evitare la soppressione di soggetti particolari.

Perchè deve rimetterci il cane a causa di padroni che hanno dormito sui primi segnali di problemi che lanciava il cane??.. Scusami ma con un cane di una certa mole e potenza, aspettare di arrivare al limite della situazione da sopportare non è decisamente il caso. Dei buoni proprietari che acquistano un cane di quella mole devono essere cosapevoli, sin da subito, che se ci sono dei problemi vanno corretti sul nascere e non dopo anni or sono, già da questo si comprende come un cane così non possa stare in mani di persone inesperte che non sono in grando di concedere tempo per educare e correggere il cane. Con il collare con le punte o la scossa elettrica cosa si insegna di preciso al cane? che se fa una certa cosa prova dolore?.. e cosa impara il cane così? a non fare una deteriminata cosa per paura di soffrire.. un cane che ha paura, a mio giudizio, è un cane pericolosissimo pronto ad attaccare perchè sempre all'erta..

Purtroppo esistono casi di cani che sono stati costretti e incitati a far emergere la loro aggressività, e usando le maniere forti non penso sia il metodo migliore per far capire al cane di non usarla, chido non scaccia chido.

Bisogna far capire al cane che il leader è il suo padrone e lui sarà ben contento di togliersi lo stress e il peso di dover "lavorare" per il proprio branco... Ci sono metodi più o meno severi ma non violenti da utilizzare, e sono quelli SEVERI che servono non quelli dolorosi.

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quindi cosi si giustifica l'utilizzo di collari elettrici e/o con le punte.

PREMESSO che non tollero l'utilizzo di tali metodi per ottimizzare la resa sportiva dei cani, la mia è una considerazione etica, devo, però ammettere che in alcuni casi sono gli unici sistemi per evitare la soppressione di soggetti particolari.

credo che l'utilizzo di questi metodi sia solo una scorciatoia per prorpeitario e addestratore che non volgiono affrontare percorsi più lunghi..

i soggetti di cui parli non mostrano questi seganli da un giorno all'altro e non passano subito al morso di conseguenza un buon addestratore dovrebbe rendersene conto e avvisare il propietario del tipo di cane che possiede.

il problema nasce quando il padrone si rivolge ad un addestratore quando già è tardi e il cane fa quello che vuole; troppa gente prende cani di razze particolari senza sapere come devono essere educate. io, ad esempio, adoro i rottw ma non lo prenderei mai (soprattutto maschio) perchè non credo di essere in grado di impormi..questo perchè ho dovuto lavorare tanto con angel che era testardo e dominante e ho fatto fatica..

Il problema sta proprio li:il cliente si rivolge all'educatore quando il problema si è evidenziato. Ultimamente mi hanno portato un cucciolone di dobermann (circa un anno) che ha cominciato a ringhiare sulla ciotola e scaccia i padroni dal divano arrivando ad alzare il labbro.Mi si obbietterà che sicuramente il cane avrà dato dei segnali che i padroni non hanno saputo leggere:il fatta è comunque che il problema s'è evidenziato e i padroni hanno paura ad approcciare il proprio cane.

Il problema è che il cane si fa padrone di ciò che trova e ultimamente ha ingollato un calzino impedendo al padrone di toglieglielo dalla bocca:per fortuna l'ha rivomitato. Non è,caro blackangel, una scorciatoia, in questo caso, perchè il cane non è solo ingestibile ma veramente pericoloso: mio compito è metterlo per prima in sicurezza e poi lavorare sul padrone, la cui moglie è in dolce attesa; la prospettiva che mi ha dato questo signore è il canile.

Ci sono stati dei clienti che mi si sono presentati con cuccioli di razze particolari e che hanno fatto delle scelte basandosi unicamente su fattori morfologici: sulla stragrande maggioranza sono riuscito a mettere in condizione l'uomo di gestire il cane in modo soddisfacente per entrambi e senza usare metodi pesantemente coercitivi; in un paio di casi ho avuto problemi perchè gli umani antropormofizzavano troppo i loro pet senza riuscire a reagire alle bizze (cuccioli di 5/6 mesi): il problema è l'incapacità umana; queste persone poi tecnicamente sono refrattarie alle mie indicazioni e mentre esagerano nei rinforzi positivi, più che premiare pasturano i propri pet, sono incapaci di effettuare la minima correzzione.

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Scusami ma cosa intendi "mettere in sicurezza il cane?"...io in questo caso e me ne sono capitati di casi come questi con cani di razza e meticci di taglia grande, faccio una bella lavata di testa ai proprietari del cane e poi inizio con il spiegare un sacco di cose, ignorando completamente il cane. Cose come comunicano i cani, perchè il cane agisce in un determinato modo..ecc...poi per i primi giorni dico ai proprietari di evitare in assoluto di entrare in conflitto con il cane. Quindi se il cane ringhia mentre mangia, vorrà dire che gli daranno il cibo nella ciotola ad orari stabiliti e fissi, che gli daranno un comando preciso prima di dargli la ciotola, lo lasceranno da solo finchè non finisce tutto...e poi comando, prendono la ciotola e basta.

In casi di problemi comportamentali dovuti a cattiva gestione del cucciolone, si fa subito un'educazione di base cane-padrone e si dice ai proprietari di mettere in atto dei comportamenti che piano piano riportino il giusto equilibrio in famiglia. Lo scontro diretto, le punizioni, l'uso di strumenti coercitivi su un cucciolone non serve a nulla, perchè il cane impara solo a temere le persone che lo circondano e una volta adulto..sono guai seri per chiunque!

Se i padroni non hanno la voglia e la volontà di fare dei cambiamenti nel loro comportamento, generalmente non li rivedo più oppure si lamentano e allora mi è capitato anche di trovare nuove famiglie a questi cani sfortunati...e di mandare a quel paese i vecchi proprietari e consigliare loro di comprare la prossima volta un bel pupazetto.

Sono molto dura in questi casi perchè sono stanca di sentire e vedere cose contro i cani, quando è solo l'imbecillità umana a fare danni.

Mi sono capitati solo due casi di cani "irrecuperabili" per genetica (erano entrambi incroci lupoidi) e per vita vissuta. Uno è stato soppresso e un altro vive in un recinto di media grandezza di un canile dove riceve solo il cibo tramite una grata...alla fine non so chi abbia fatto la fine migliore. Ma in dieci anni che faccio questo lavoro ho avuto solo due casi disperati dovuti al cane stesso e non ai proprietari..tutto il resto è colpa dell'uomo.

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Scusami ma cosa intendi "mettere in sicurezza il cane?"...io in questo caso e me ne sono capitati di casi come questi con cani di razza e meticci di taglia grande, faccio una bella lavata di testa ai proprietari del cane e poi inizio con il spiegare un sacco di cose, ignorando completamente il cane. Cose come comunicano i cani, perchè il cane agisce in un determinato modo..ecc...poi per i primi giorni dico ai proprietari di evitare in assoluto di entrare in conflitto con il cane. Quindi se il cane ringhia mentre mangia, vorrà dire che gli daranno il cibo nella ciotola ad orari stabiliti e fissi, che gli daranno un comando preciso prima di dargli la ciotola, lo lasceranno da solo finchè non finisce tutto...e poi comando, prendono la ciotola e basta.

In casi di problemi comportamentali dovuti a cattiva gestione del cucciolone, si fa subito un'educazione di base cane-padrone e si dice ai proprietari di mettere in atto dei comportamenti che piano piano riportino il giusto equilibrio in famiglia. Lo scontro diretto, le punizioni, l'uso di strumenti coercitivi su un cucciolone non serve a nulla, perchè il cane impara solo a temere le persone che lo circondano e una volta adulto..sono guai seri per chiunque!

Se i padroni non hanno la voglia e la volontà di fare dei cambiamenti nel loro comportamento, generalmente non li rivedo più oppure si lamentano e allora mi è capitato anche di trovare nuove famiglie a questi cani sfortunati...e di mandare a quel paese i vecchi proprietari e consigliare loro di comprare la prossima volta un bel pupazetto.

Sono molto dura in questi casi perchè sono stanca di sentire e vedere cose contro i cani, quando è solo l'imbecillità umana a fare danni.

Mi sono capitati solo due casi di cani "irrecuperabili" per genetica (erano entrambi incroci lupoidi) e per vita vissuta. Uno è stato soppresso e un altro vive in un recinto di media grandezza di un canile dove riceve solo il cibo tramite una grata...alla fine non so chi abbia fatto la fine migliore. Ma in dieci anni che faccio questo lavoro ho avuto solo due casi disperati dovuti al cane stesso e non ai proprietari..tutto il resto è colpa dell'uomo.

Per mettere in sicurezza il cane intendevo dire portarmerlo in casa e ridimensionarlo gerarchicamente; ciò non vuol dire massacrarlo. Gli ho negato il divano, il letto e l'elemosina intorno al tavolo; ho fatto un paio di uscite al guinzaglio e un paio di sedute al campo. una volta che ho inquadrato il

cane ho cominciato con il padrone, che si è trovato il cane che già conosceva i comandi "seduto", "Terra" e "resta". Il problema è che il padrone non riesce a farsi ripettare al cane: quest'ultimo lo "marca" con l'urina e ogni volta che devono uscire dall'ingresso lo strattona violentemente; molto meglio va con la gestione del cibo ma il cane continua a mostrare aggressività con gli oggetti di cui si appropria. Questo non è un caso di una persona che non prova a cambiare approccio con il cane; in realtà è quest'ultimo che è troppo forte per il padrone: secondo te chi è l'Alfa fra i due?

In natura, nel mondo dei lupi, per difendere la leadership c'è conflitto che,dapprima, può essere rituale, ma che successivamente può essere fisico. Te parli di punizione ed io parlo di correzione che deve essere commisurato alla volitività gerarchica del cane. La coercizione non va intesa come violenza ma come strumento addestrativo che ha la stessa forza del rinforzo positivo.

Se il cane è di per se indocile ed ha una spiccata aggressività non può essere affrontato con un conflitto aperto;però il solo rinforzo positivo è insufficiente. Infatti , con questo cane TUTTE le correzioni sono nascoste.

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Secondo me da quello che racconti qui andrebbe ben distinta l'aggressività che il cane mostra quando ha il cibo e quando invece ha degli oggetti e poi va esaminato bene l'abitudine (addirittura!!!) di urinare del cane sulla gamba del padrone.

L'aggressività da possessività (quindi rivolta verso oggetti) in un dobermann maschio è molto alta, così come la voglia che ha il cucciolone (perchè un dob a un anno di età è solo un cucciolone con il fisico di un adulto) di provare "la forza" e "la bontà" dei suoi famigliari.

Io non sono daccordo sull'impartire un'educazione al cane lontano dal proprio padrone ( ma sono comunque approcci diversi all'educazione del cane) perchè il cane e il padrone devono essere un binomio affiatato e spesso quello che il cane si permette di fare al padrone non si permette di farlo con l'educatore. Il padrone e tutti quelli che convivono con il cane, devono conoscere le regole e sapere come trattare con il cane e spesso è utile far loro leggere libri e riviste che parlino della razza che possiedono.

L'aggressività è un istinto naturale per il cane che non va repressa o punita ma semplicemente controllata. Secondo me se si impegnassero a vietare al cane, per esempio, il divano (quando non ci sono bsta metterci sopra delle sedie per impedire che ci salga) o comunque posti comodi e privilegiati. Dargli un posto suo che sia solo e sempre quello ( per esempio una brandina o un cuscino) in un angolo della casa. Cibo a orari fissi e dato solo nella ciotola, niente cibo fuori pasto o peggio dalla tavola, il cane mangia dopo la famiglia o comunque in orari lontano dai pasti del padrone. Seguire la regola del niente per niente: tu esegui qualcosa per me e io ti do una cosa a te...ecc...

Ti assicuro che dopo un mese di regole ferree, pazienza e tranquillità tutti i cani cambiano atteggiamento nei confronti del padrone. All'inizio si possono avere comportamenti negativi, il cane tenta di combattere il cambiamento apportato dal padrone, ma alla fine sarà ben felice di cedere il bastone del comando al padrone. Ti assicuro che ci sono pochissimi cani che sono davvero dei dominanti, che amano comandare, la maggioranza lo fanno perchè non hanno la guida giusta da parte del padrone.

Voglio solo aggiungere un'ultima cosa, ridurre il rapporto che si instaura tra cane e padrone al solo discorso di dominante e leadership è troppo riduttivo. Il rapporto che noi instauriamo con il nostro animale è un insieme di "cose" di cui fanno parte anche i sentimenti e le nostre aspettattive per il cane. Un buon educatore deve saper capire anche queste cose e saperle indirizzare nella giusta direzione.

Ricordiamoci sempre che un cane non è mai cattivo o crudele o altro, questi sono sentimenti umani, un cane si comporta da cane a seconda della genetica, di quello che ha vissuto, di come è cresciuto e di cosa si trova ad affrontare.

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Nel caso del dobermann non sarà facile per i proprietari ristabilire un giusto equilibrio, ma con l'impegno tutto si può fare...gli hai mai chiesto che cosa si aspettavano da questo cane? Perchè hanno preso proprio un dobermann e non un labrador, per esempio? Cosa sanno davvero di questa magnifica razza? Qual'è l'ambiente di vita del cane? Insomma andrebbe anche capito che cosa sono disposti a fare o a non fare per questo cane e quanto sono o non sono disposti a seguire i tuoi consigli.

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Questo dobermann da segnali di aggressività da dominanza piuttosto che solo da possessività.

Lui misura e si adegua al conduttore: nei miei confronti è totalmente sottomesso (non schiacciato). Forse non hai presente il tipo di cane. Non difende il divano da chi lo vuole fare scendere ma minaccia i padroni qualora lo occupano. E quando la famiglia era a tavola pretendeva bocconi arrivando a rubarlo da tavola.

Il cane dominante, di natura,approfitta della natura del padrone: il cane gerarchicamente inquadrato non è un cane infelice; anzi l'essere capobranco nei canidi è stressante e vissuto come un dovere e non come privilegio.

Di una cosa sono sicuro:in un binomio uomo-cane uno deve comandare e uno deve obbedire senza discussioni. Nel mio branco di bulls riesco a sciogliere tutti e 5 i cani senza problemi perchè la mia leadership è fuori discussione: ti posso garantire che non ho mai bastonato i miei cani con i quali convivo con molta soddisfazione.Il nostro rapporto è felice in funzione dei ruoli che ricopriamo nei branchi.

Con i concetti che te esprimi, e che io rispetto, l'uomo comune, e non un professionista come noi, non riuscirebbe mai a convivere on pastori tesdeschi da IPO o rottweiler da lavoro: gli istruttori tedeschi con tali cani riescono a costruirci un rapporto di convivenza con metodi che io,pure,non condivido

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Questo dobermann da segnali di aggressività da dominanza piuttosto che solo da possessività.

Appunto: io ho detto che vanno ben distinti i due tipi di aggressività e vanno fatti presente e spiegati ai proprietari

Lui misura e si adegua al conduttore: nei miei confronti è totalmente sottomesso (non schiacciato). Forse non hai presente il tipo di cane.

Appunto ( ancora una volta): ribadisco come ho detto sopra che quello che si permette di fare con i proprietari non si permetterà di farlo con te e quindi qual'è l'utilità di insegnare al cane dei comandi al di fuori del suo rapporto con i proprietari?

Non difende il divano da chi lo vuole fare scendere ma minaccia i padroni qualora lo occupano. E quando la famiglia era a tavola pretendeva bocconi arrivando a rubarlo da tavola.

E di questi comportamenti di chi è la colpa? Del cane? Non credo proprio. Come dici tu il cane si adegua. Se fin da cucciolo gli sono state permesse certe cose, ora che è cresciuto continuerà a pretenderle in maniera sempre più forte...sta al proprietario cambiare atteggiamento e il cane si adeguerà stanne certo.

Il cane dominante, di natura,approfitta della natura del padrone

Il cane non si approfitta di nulla, il cane agisce in base a quello che vede, sente e vive. Se il cane non ha una guida sicura si gestisce da solo

il cane gerarchicamente inquadrato non è un cane infelice; anzi l'essere capobranco nei canidi è stressante e vissuto come un dovere e non come privilegio.

Su questo siamo daccordo

Di una cosa sono sicuro:in un binomio uomo-cane uno deve comandare e uno deve obbedire senza discussioni.

Non condivido questa affermazione, dipende moltissimo dal soggetto che hai davanti nonchè dalla razza che devi gestire. Essere una guida è importante, un punto di riferimento sicuro ed essere anche bravi a lasciare l'iniziativa al cane quando è il caso. Ribadisco che conta moltissimo la caratteristica genetica, caratteriale del cane che si ha davanti. Con il mio bullo ora che è adulto non c'è affatto bisogno di stare lì a ribadire chi è il capo...nella vita di tutti i giorni la guida sono sicuramente io, ma nel lavoro spesso è lui quello che "prende" l'iniziativa. i cani non macchine telecomandate, sono esseri viventi che vanno rispettati e loro rispetteranno te.

Sono molto felice che tu riesca a gestire 5 bulli, liberi insieme ed è una cosa eccezionale direi, visto che non sono certo razze da branco (anzi se fai delle foto sarebbe bellissimo vederli tutti insieme), ma nella normalità di tutti i giorni questo non succede...lo vedi anche tu che spesso non si riesce a gestire nemmeno un cane solo, figuriamoci 5 cani e ti assicuro che non è solo questione di comando.

Nel mio branco di bulls riesco a sciogliere tutti e 5 i cani senza problemi perchè la mia leadership è fuori discussione: ti posso garantire che non ho mai bastonato i miei cani con i quali convivo con molta soddisfazione.Il nostro rapporto è felice in funzione dei ruoli che ricopriamo nei branchi.

Con i concetti che te esprimi, e che io rispetto, l'uomo comune, e non un professionista come noi, non riuscirebbe mai a convivere con pastori tesdeschi da IPO o rottweiler da lavoro: gli istruttori tedeschi con tali cani riescono a costruirci un rapporto di convivenza con metodi che io,pure,non condivido

Una persona appassionata, amante dei cani, magari anche di una determinata razza, pronta ad imparare e scoprire sempre cose nuove del mondo cinofilo può gestire qualunque cane voglia. Il punto è che oggi chi prende un cane se lo prende solo guidato da un fattore estetico oppure perchè si sopravvaluta. Nessuno può negare che ogni razza ha delle caratteristiche ben precise che vanno rispettate...si tratta di semplice buon senso.

Se io passo la mia vita a lavorare 8-10 ore al giorno e il mio poco tempo libero lo passo davanti alla tv sul divano, non prendo un cane, di qualunque razza sia. Se sono una persona che ama il trekking, la montagna, l'attività intensa e voglio un cane non mi prenderò un carlino o un bulldog inglese..se non ho mai avuto cani e non ne so nulla di come si tira su un cane non andrò a prendere un dobermann o un rottweiler o un pastore tedesco o un meticcio di taglia grande, ma andrò su razze più socievoli, con meno aggressività intraspecifica..ecc...se mi serve una difesa alla casa e quindi voglio a tutti i costi il cane grande e forte e kattivo...ti compri un allarme, almeno non fai del male a nessuno.

Per concludere, non voglio essere noiosa, un cane di qualunque razza o meticcio che sia, è un essere vivente che ha dei suoi codici precisi, delle sue leggi che gli vengono da secoli di selezioni e lotte per la sopravvivenza. Tutti possono gestire un cane si ha la passione e l'amore per conoscere ed imparare.

E un'altra cosa: un cane deve essere prima di tutto un compagno di vita e di avventure e poi un aiuto nel lavoro o nello sport. Un pastore tedesco brevettato o un rottweiler o un malinois sono prima di tutto compagni con loro precise caratteristiche nate per collaborare con l'uomo non per essere dominate e sfruttate.

Spero che i proprietari del dobermann imparino a conoscere il loro cane, la razza a cui appartiene e le sue caratteristiche e che siano disposte a instaurare un giusto rapporto con il loro cane rispettandolo e amandolo come cane e non come persona. Buon lavoro e magari tienici informati sugli sviluppi :bigemo_harabe_net-117:

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Chiedo scusa per non aver risposto prima ma ero negli States da un collega.

Ho insegnato i fondamenti della condotta al guinzaglio al cane e il resta sul seduto e sul terra per poter rendere gestibile il cane fin da subito;converrai che un comando si fissa con la ripetizione dello stesso e il cane lo impara a prescindere dal conduttore.Va da se che bisogna lavorare sul rapporto padrone cane: la condotta è UNO dei mezzi che permette un certo controllo del cane.

Sono d'accordo con te che la colpa della cattiva gestione è da attribuire alla famiglia: penso che non siamo d'accordo sulla metodologia da seguire per risolvere il problema: con un cane così va affrontato il problema delle gerarchie. Ma se quest'ultimo mostra aggressività, tale istinto va represso: quando il lupo Beta attacca la leadership del lupo Alfa, quest'ultimo non si limita ad aggressività posturale se il contendente si dimostra deciso a subentrargli.

Inoltre: TUTTI gli educatori di IPO se vogliono estinguere e/o eliminare un comportamento non desiderato fanno in modo che il cane agisca in tal senso per poter correggere il suddetto.

Ad esempio qual'ora un cane diventa incontrollabile alla vista della manica lavorano il cane, già lavorato sul morso, in obbedienza alla presenza del figurante: di norma il cane alla presenza della manica va su di giri e viene corretto continuamente finchè non diventa gestibile e, quando smette di andare in escandesceza viene premiato con il morso alla manica.

Te dici che se il cane non ha una guida sicura si gestisce da solo:vero ma non è un'affermazione completa; il problema è che, l'animale, si sente in dovere gestire la vita del branco (canino e umano); e in tal caso può arrivare a difendere la propria leadership. Se il cane è GIA' a questo stadio, a prescindere dalle colpe pregresse, qual'è la soluzione? L'estinzione degli stimoli che fanno partire l'aggressività? Non credo proprio.

Ribadisco che c'è la necessità in un binomio uomo-cane del rispetto gerarchico: i miei cani mi obbediscono all'istante, e senza discussioni e atti sostitutivi (leggi Brunner), e io mi impegno a farli esprimere in sicurezza.

Ti faccio un esempio: questo mio collega USA era su un campo d'addestramento a lavorare il cane, IPO3; sulle battute ai revier; in mezzo al campo c'era una giornalista che stava filmando la scena, al che il cane abbandona l'esercizio e si avventa sulla reporter: Il conduttore ha gridato il comando terra da una ventina di metri e il cane si è piantato in posizione all'istante.

Tu mi dirai che è facile per un professionista e io ti rispondo che il cane in questione ha un corredo caratteriale da top dog: in mano ad una persona comune sarebbe estremamente pericoloso. Te pensi davvero che un simile controllo sia possibile, con un cane del genere, solo con bocconi, coccole e atteggiamento "corretto": cosi prima o poi ti userebbe come "merenda".

Siamo d'accordo che ognuno dovrebbe prendere un cane in base alle proprie esigenze e capacità:

tant'è che fino a 5/6 anni fa si iscrivevano circa 8000 cuccioli di rott nei registri ENCI: non ci sono tanti conduttori idonei a questa razza!!! NON è vero che tutti possono gestire un certo cane solo con la buona volontà: tempo fa il cane, un meticcione, si è rigirato contro il suo padrone e questi è collassato per la paura; per fortuna è intervenuta la moglie, che è una vera guerriera, è ha riportato il cane allacalma!!! Chi comanda chi in questa famiglia?

Per quanto riguarda cani provenienti da linee di sangue da lavoro (IPO, ring, SCH):

qui non posso che contraddirti: il cane va sì amato e rispettato, ma non va trattato come un pet: temperamento a mille, tempra dura,indocilità marcata, istinto predatorio più che accentuato NON gli permettono una vita da famiglia serena, ne per il cane ne per l'umano. Se mi dici che da un punto di vista etico è un obbrobrio, l'utilizzo di questi cani come strumenti, posso anche essre

d'accordo con te: ma la situazione è questa.

Per il dobermann che sto lavorando la situazione sta migliorando decisamente.

Però sto agendo a modo mio: forte gerarchizzazione e correzione alle manifetazioni di aggressività.

Con l'ausilio di un amico naturopata sto somministrando Fiori di Bach.

Appena posso faccio le foto ai miei bulls.

P:S. Perchè ti meravigli tanto? se vai alle gare IPO tu vedi un cane in condotta e un altro a terra e fuori dalla vista del conduttore: considera che specie in IPO3 non si parla di cagnolini e, spesso, si parla anche di rott.

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Chiedo scusa per non aver risposto prima ma ero negli States da un collega.

Ho insegnato i fondamenti della condotta al guinzaglio al cane e il resta sul seduto e sul terra per poter rendere gestibile il cane fin da subito;converrai che un comando si fissa con la ripetizione dello stesso e il cane lo impara a prescindere dal conduttore.Va da se che bisogna lavorare sul rapporto padrone cane: la condotta è UNO dei mezzi che permette un certo controllo del cane.

Sono d'accordo con te che la colpa della cattiva gestione è da attribuire alla famiglia: penso che non siamo d'accordo sulla metodologia da seguire per risolvere il problema: con un cane così va affrontato il problema delle gerarchie. Ma se quest'ultimo mostra aggressività, tale istinto va represso: quando il lupo Beta attacca la leadership del lupo Alfa, quest'ultimo non si limita ad aggressività posturale se il contendente si dimostra deciso a subentrargli.

Inoltre: TUTTI gli educatori di IPO se vogliono estinguere e/o eliminare un comportamento non desiderato fanno in modo che il cane agisca in tal senso per poter correggere il suddetto.

Ad esempio qual'ora un cane diventa incontrollabile alla vista della manica lavorano il cane, già lavorato sul morso, in obbedienza alla presenza del figurante: di norma il cane alla presenza della manica va su di giri e viene corretto continuamente finchè non diventa gestibile e, quando smette di andare in escandesceza viene premiato con il morso alla manica.

Te dici che se il cane non ha una guida sicura si gestisce da solo:vero ma non è un'affermazione completa; il problema è che, l'animale, si sente in dovere gestire la vita del branco (canino e umano); e in tal caso può arrivare a difendere la propria leadership. Se il cane è GIA' a questo stadio, a prescindere dalle colpe pregresse, qual'è la soluzione? L'estinzione degli stimoli che fanno partire l'aggressività? Non credo proprio.

Ribadisco che c'è la necessità in un binomio uomo-cane del rispetto gerarchico: i miei cani mi obbediscono all'istante, e senza discussioni e atti sostitutivi (leggi Brunner), e io mi impegno a farli esprimere in sicurezza.

Ti faccio un esempio: questo mio collega USA era su un campo d'addestramento a lavorare il cane, IPO3; sulle battute ai revier; in mezzo al campo c'era una giornalista che stava filmando la scena, al che il cane abbandona l'esercizio e si avventa sulla reporter: Il conduttore ha gridato il comando terra da una ventina di metri e il cane si è piantato in posizione all'istante.

Tu mi dirai che è facile per un professionista e io ti rispondo che il cane in questione ha un corredo caratteriale da top dog: in mano ad una persona comune sarebbe estremamente pericoloso. Te pensi davvero che un simile controllo sia possibile, con un cane del genere, solo con bocconi, coccole e atteggiamento "corretto": cosi prima o poi ti userebbe come "merenda".

Siamo d'accordo che ognuno dovrebbe prendere un cane in base alle proprie esigenze e capacità:

tant'è che fino a 5/6 anni fa si iscrivevano circa 8000 cuccioli di rott nei registri ENCI: non ci sono tanti conduttori idonei a questa razza!!! NON è vero che tutti possono gestire un certo cane solo con la buona volontà: tempo fa il cane, un meticcione, si è rigirato contro il suo padrone e questi è collassato per la paura; per fortuna è intervenuta la moglie, che è una vera guerriera, è ha riportato il cane allacalma!!! Chi comanda chi in questa famiglia?

Per quanto riguarda cani provenienti da linee di sangue da lavoro (IPO, ring, SCH):

qui non posso che contraddirti: il cane va sì amato e rispettato, ma non va trattato come un pet: temperamento a mille, tempra dura,indocilità marcata, istinto predatorio più che accentuato NON gli permettono una vita da famiglia serena, ne per il cane ne per l'umano. Se mi dici che da un punto di vista etico è un obbrobrio, l'utilizzo di questi cani come strumenti, posso anche essre

d'accordo con te: ma la situazione è questa.

Per il dobermann che sto lavorando la situazione sta migliorando decisamente.

Però sto agendo a modo mio: forte gerarchizzazione e correzione alle manifetazioni di aggressività.

Con l'ausilio di un amico naturopata sto somministrando Fiori di Bach.

Appena posso faccio le foto ai miei bulls.

P:S. Perchè ti meravigli tanto? se vai alle gare IPO tu vedi un cane in condotta e un altro a terra e fuori dalla vista del conduttore: considera che specie in IPO3 non si parla di cagnolini e, spesso, si parla anche di rott.

La nostra diversità di pensiero è dovuta dal tipo di cani con cui lavoriamo. Da quello che scrivi mi sembri un frequentatore abituale di campi di gara di IPO e secondo me c'è un abisso tra l'addestrare un cane per un determinato scopo (brevetti per esempio) ed educare un cane per vivere semplicemente in famiglia.

I cani che provengono da linee da lavoro non sono certo animaletti da compagnia e non ho mai detto che sia eticamente corretto o scorretto usare questi cani. Il mio intervento è riferito SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a cani che vivono in un contesto urbano, all'interno di una famiglia normalissima che molto spesso ha poco tempo da dedicare al cane e sa pochissimo di cani e della loro gestione.

Paragonare i cani che fanno le cosìdette prove di lavoro o di sport come obedience a cani che vivono in un contesto urbano normale è inesatto.

Non puoi applicare il metodo che usi per addestrare un cane a fare brevetti ad un cane che deve vivere in casa con dei bambini o in città.

Io non mi occupo di cani da lavoro ( brevetti, obedience e altro..) per scelta, non mi piace l'ambiente e non mi piacciono i sistemi che vengono utilizzati, ma questa è una MIA scelta e non impongo a nessuno di pensarla come me, ci mancherebbe!

Io faccio l'educatrice da diversi anni per cani che vivono in un contesto normale, fatto di passeggiate per parchi cittadini, per vie di città, traffico ecc...e io penso che l'addestramento a cui sono sottoposti i cani da lavoro siano ben diversi dall'educazione che occorre impartire al cane e proprietario di città.

Mi meraviglio che tu possa tenere 5 bulli liberi insieme perchè ci lavoro tutti i giorni e conosco le loro caratteristiche e la socialità con altri cani non è certo il loro punto di forza. E ho visto sì i cani nelle gare IPO fare il terra o il seduto in gruppo e lo faccio pure io al campo con più cani insieme, ma è diverso far fare ai cani degli esercizi in un contesto di lavoro da ottenere una convivenza pacifica con un gruppo di cani tutti i giorni..solo per questo mi meravigliavo.

Artù riesce a stare libero e giocare con femmine (quante ne vuoi anche 10!) e con cani di piccola taglia anche maschi, ma non mi azzarderei mai a farlo stare in casa con altri 4 bulli fra cui pure un altro maschio. Tu ci sei riuscito con i tuoi e quindi hai la mia ammirazione. Conosco allevatori di queste razze che riescono a tenere più soggetti insieme in un recinto, ma generalmente o sono femmine più un maschio oppure sono tutti cani molto giovani.

Un'altra cosa ed ultima: il metodo che adotto io ( che ho imparato da persone molto più esperte di me e che continuo ad aggiornare giorno per giorno) non è semplicemente dare il boccone al cane...quello è UNO degli strumenti che utilizzo per ottenere un determinato scopo e ti assicuro che bisogna saperlo usare e bene.

Ribadisco che secondo me il rapporto con il cane non può essere visto solo come una questione di gerarchia, di forza e in funzione di uno scopo. Il cane è prima di tutto un compagno che ci da tanto e che richiede tanto dalle persone. Costa molta fatica in termini di impegno, di emotività, di sacrificio fisico e mentale crescere un cane...certi metodi sono solo delle scorciatoie e non ho difficoltà a dire che con i metodi che usiamo noi certi comportamenti si correggono in tre mesi con altri metodi riesci a correggere un cane in una settimana ( poi dopo qualche mese ricomincia a fare quello che faceva prima, ma questa è un'altra storia) e c'è gente che non vedendo risultati subito è andata altrove. Ognuno fa al proprio cane quello che vuole, ma sarebbe ora di superare questa concenzione puramente strumentale del cane.

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Io ERO un istruttore che lavoravo in SCH e IPO: sai perchè ho smesso? Proprio perchè come te non considero i cani come mero strumento. Dico solo che purtroppo esistono cani problematici che non hanno solo la brutta abitudine di tirare al guinzaglio e scappare quando sono sciolti.

Ho smesso con IPO perchè, per arrivare a certi livelli, è INDISPENSABILE l'uso di collare con le punte e collari elettrici: il brevettino si può prendere anche senza, ma non le vinci le gare!!!! Ed io eticamente non approvo.

Te,ciberlaura, da ciò che ho scritto sopra puoi pensare che sia il solito esaltato rasato, palestrato e tatuato: ti posso garantire che i colleghi in zona mi considerano troppo morbido.

TUTTI, ma proprio tutti, i cani che passano dalle mie mani li vedi in giro con guinzagli di 2 metri e senza tirare. E, inoltre, non li vedi in giro con la coda fra le zampe.

Te mi giudichi per come sto lavorando quel dobermann, senza aver visto il cane in questione: ti posso garantire che ciò che ho fatto, e non ho MAI maltrattato il soggetto, era necessario per il cane in questione.

Quando mi portano un cucciolone lavoro con altri crismi: motivo i cagnetti con il gioco e li sottopngo ad attivazione mentale; se c'è bisogno li assuefo agli stimoli vari e li faccio socializzare

con altri cani e con altre persone.

La maggior parte dei miei clienti portano i propri cani solo per risolvere i problemi di condotta e per i richiami. Ti dirò che il più delle volte non faccio usare neanche il collare a strangolo.

Io mi sono sforzato di seguire gli stages di vari maestri della cinofilia internazionale: TUTTI, ma proprio tutti, santificavano sulla giustezza del proprio metodo; e se questo non funzionava era colpa del cane. Nel mio piccolo cerco di adattare i metodi al soggetto portatomi. La stragrande maggioranza dei miei clienti sono persone normali che vogliono un cagnetto gestibile. Ed io li accontento.

Il fatto che io ribadisca SEMPRE sulla gerarchizzazione del cane è frutto dell'etologia: io non sempre costruisco rapporti di forza, non se non ce n'è bisogno.

Non c'è un metodo migliore di un altro ma ci sono dei metodi che si adattano il profilo caratteriale del cane ed al comportamento del suddetto.

Su certi cani il conduttore sarà costretto a ribadire per sempre la propria autorità, a prescindere del metodo usato. Un cane naturalmente INDOCILE metterà sempre in discussione il proprio ruolo gerarchico.

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Io ERO un istruttore che lavoravo in SCH e IPO: sai perchè ho smesso? Proprio perchè come te non considero i cani come mero strumento. Dico solo che purtroppo esistono cani problematici che non hanno solo la brutta abitudine di tirare al guinzaglio e scappare quando sono sciolti.

Ho smesso con IPO perchè, per arrivare a certi livelli, è INDISPENSABILE l'uso di collare con le punte e collari elettrici: il brevettino si può prendere anche senza, ma non le vinci le gare!!!! Ed io eticamente non approvo.

TI QUOTO IN TUTTO E PER TUTTO. E' quello che ho sempre pensato io da quando conosco il settore dell'utilità. Se vuoi arrivare a certi livelli il semplice addestramento non basta...SONO STRADACCORDO CON TE

Te,ciberlaura, da ciò che ho scritto sopra puoi pensare che sia il solito esaltato rasato, palestrato e tatuato: ti posso garantire che i colleghi in zona mi considerano troppo morbido.

TUTTI, ma proprio tutti, i cani che passano dalle mie mani li vedi in giro con guinzagli di 2 metri e senza tirare. E, inoltre, non li vedi in giro con la coda fra le zampe.

Te mi giudichi per come sto lavorando quel dobermann, senza aver visto il cane in questione: ti posso garantire che ciò che ho fatto, e non ho MAI maltrattato il soggetto, era necessario per il cane in questione.

No, per carità non giudico, ci mancherebbe, ho detto solo quello che pensavo per esperienza e basandomi solo su quello che scrivevi..è chiaro che non posso giudicare o approfondire la questione del dobermann senza vederlo.

Quando mi portano un cucciolone lavoro con altri crismi: motivo i cagnetti con il gioco e li sottopngo ad attivazione mentale; se c'è bisogno li assuefo agli stimoli vari e li faccio socializzare

con altri cani e con altre persone.

La maggior parte dei miei clienti portano i propri cani solo per risolvere i problemi di condotta e per i richiami. Ti dirò che il più delle volte non faccio usare neanche il collare a strangolo.

Io mi sono sforzato di seguire gli stages di vari maestri della cinofilia internazionale: TUTTI, ma proprio tutti, santificavano sulla giustezza del proprio metodo; e se questo non funzionava era colpa del cane. Nel mio piccolo cerco di adattare i metodi al soggetto portatomi. La stragrande maggioranza dei miei clienti sono persone normali che vogliono un cagnetto gestibile. Ed io li accontento.

Il fatto che io ribadisca SEMPRE sulla gerarchizzazione del cane è frutto dell'etologia: io non sempre costruisco rapporti di forza, non se non ce n'è bisogno.

Non c'è un metodo migliore di un altro ma ci sono dei metodi che si adattano il profilo caratteriale del cane ed al comportamento del suddetto.

:bigemo_harabe_net-117: :bigemo_harabe_net-117:

Su certi cani il conduttore sarà costretto a ribadire per sempre la propria autorità, a prescindere del metodo usato. Un cane naturalmente INDOCILE metterà sempre in discussione il proprio ruolo gerarchico.

Forse alla fine stavamo dicendo entrambi la stessa cosa, solo in modi diversi :bigemo_harabe_net-117:

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