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L'eremita


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Che io sia un pochino strano è un dato di fatto, ma forse alcuni di voi possono comprendermi.

Dunque ad oggi sono diversi Anni che non mi capita, ma ci sono stati anni in cui i pensieri di tutti i giorni, la regolarità delle giornate, anche i dubbi e molto altro ancora mi portavano ad organizzare dei mini viaggi da eremita, i viaggi duravano non più di 4 gg ma più spesso 3, erano una ricerca di tranquillità,emozioni,relax e tutti si svolgevano immersi nella natura. Non consiglio questa cosa a nessuno dato che i rischi possono essere elevati, la zona delle mie scorribande erano le alpi confine Italia/Svizzera, c'è una località in Alta val venosta che si chiama Watles, lo si può vedere cercando direttamente la località con google, dunque questa località è una zona sciistica che in estate conserva una seggiovia attiva che porta direttamente ad una quota pari a circa 2100mt ed è da qui che partiva il mio breve viaggio allontanandomi dalla civiltà e da tutto. Armato di sola tenda da alta quota, sacco a pelo, candele, un coltello, accendino e alimenti in scatola, pentolino, peso compessivo che non superava i 10 kg senza alcuna cartina geografica mi incamminavo alle volte fermandomi dopo un gg di cammino altre volte meno anche solo dopo 5-6 ore per vivere dei giorni solitari nella natura, fermandomi e stando in una sorta di rigoroso silenzio, montare la mia tenda e vivendo nel più totale isolamento per i giorni seguenti, non mi interessava assolutamente l'incontro con animali anche se certamente in quella pace non erano poco frequenti, tutto attorno a me era tranquillo, nemmeno un temporale estivo a quelle quote mi preoccupavano, vivevo un senso di libertà e di pace che mai in alcun altro posto ho potuto riavere. In quelle mie brevi scorribande ho potuto vivere in simbiosi con la natura, mai ho incontrato persone in quei luoghi forse troppo distanti da malghe o rifugi. Spesso rimpiango quei momenti.

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questo è un tipo di sensazione che conosco anch io....anche se non sono mai arrivata ad andarmi a cercare posti ad alta quota,pero mi è capitato molte volte di cercare un rapporto con la natura in soitudine totale e di andarmi a fare delle "sedute" in solitario in boschi non frequentati dalle solite famigliole con bambini urlanti e picn-nicchettare

.........

ho provato emozioni intense,spesso di totale simbiosi e fusione con gli alberi,il cielo,l'erba......è molto difficile condividere queste sensazioni perche le ho sempre ritenute una cosa molto "intima" e tutto sommato molto "mia"........la sensazione di sentire scorrere in me una linfa vitale diversa,passare ore a guardare le formiche e il loro lavoro intorno al formicaio ,e sentirle parte del mio essere e io parte di loro,come se tutto cio appartenesse a una dimensione panteistica dove contava solo" l'esserci",non dovevo FARE nulla....non dovevo ESSERE nulla........spesso ho provato la netta impressione di essere "tornata a casa"...non so come spiegarvi,non è per niente facile,ma era un senso di appartenenza totale ,come se la sensorialita si fosse acuita e mi permettesse di sentirmi totalmente avulsa dalla mia caratteristica di essere umano con i suoi problemi e i suoi pensieri ,per diventare parte di qualcosa di esterno a me fino a sentirmi io interna a lui........

sono stati momenti dai quali era difficile staccarsi..........momenti in cui tornare alla macchina e rientrare ,procurano un dolore sordo di abbandono della tua essenza piu vera e in cui avvertivo piu forte il senso della futilita dell affannarsi quotidiano.......

non avevo mai osato condividere questa cosa con nessuno,anche perche è molto difficoltoso spiegare questo senza esser presa per pazza furiosa.........ma dio sapeste quanto era meraviglioso sentirsi cosi......

grazie funfun per avermi dato l occasione di poter dividere questa parte di me con voi..........

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Stare a contatto con la natura... fondersi in essa... sentirsi un tutt'uno con l'ambiente che ci circonda... sentire lo spirito vitale della terra che fluisce in noi... queste sono le sensazioni di cui parla Dona.

Sensazioni che nel mondo caotico, sempre più lontano dalla natura, sempre più invaso dai rumori della "civiltà", diventa quasi impossibile vivere.

Quando ero bambina passavo le ore in giardino, arrampicata sul grande olivo, a guardare le nuvole trasportate dal vento. La mia cagnetta Lady si accucciava ai piedi dell'albero, e ricordo benissimo la sensazione di "fondermi" con la ruvida corteccia dell'albero, la sensazione di essere vento, nuvola, foglia, albero...

La "consapevolezza" di far parte di un unico essere, e perciò di poter essere qualsiasi cosa appartenente alla natura. Alle volte mi sembrava proprio di vedere il giardino come lo avrebbe "visto" una nuvola, mi sembrava di sentire il soffio del vento sulla pelle come lo avvertiva la corteccia dell'albero, mi sembrava di assorbire le prime gocce di pioggia come la terra riarsa di agosto...

Crescendo la vita ci coinvolge, ci travolge, e ci allontana da quella sensazione di "infinito" e di "onnipotenza" che proviamo quando siamo bambini.

Io mi ritengo fortunata, perchè vivo in un posto modellato dalla forza della natura, dove, soprattutto d'inverno, posso immergermi in luoghi che sono ancora "selvaggi" e provare ancora la meravigliosa sensazione di fondermi con la roccia modellata dal vento e dal mare, posso chiudere gli occhi e diventare il grido di un gabbiano, posso respirare a fondo e trasformarmi nella resina del pino... riafferrare, anche se per poco, la consapevolezza del fluire della vita attraverso noi, attraverso il mondo, attraverso il cosmo.

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Premetto che tu FunFun sei stato un grande incoscente...ma questo lo sai già.... :bigemo_harabe_net-134:

ma da che pulpito viene la predica? io fino a 6 anni circa vivevo su una sponda di un lago raggiungibile solo con barca o funicolare d'estate...i miei giochi erano "la natura"...andavo nei boschi accompagnata dal mio cane e da un bastone biforcuto (x le vipere...certo che anche i miei genitori ad incoscenza non scherzavano!!!)...le mie merende spesso erano i frutti del bosco, adoravo raccogliere funghi e li conoscevo tutti..impazzivo di gioia quando vedeve "famiglie di chiodini" e passavo i pomeriggi a parlare con farfalle, lucertole e anguille....pescavo e allora non mi faceva ne effetto infilare l'amo ai cagnotti o ai vermi nè mi faceva effetto togliere l'amo dalla bocca del pesce ....scavavo nella terra per trovare i lombrichi e adoravo starli a guardare mentre si muovevano sulla mia mano....ho scovato anche un nido di vipere per la gioia di mia madre!!!!

poi iniziò la scuola io tornai a Milano e iniziai a civilizzarmi (PURTROPPO) ora non riesco più a essere così a mio agio in determinate situazioni e ci sto male, non ho smesso di cercare i lombrichi e credo che l'amore che riverso sugli animali sia dovuto proprio al fatto che io mi sentivo tutt'uno con loro sin da piccola...ero fiera che la mia migliore amica avesse 4 zampe e ancora oggi racconto con orgoglio di come facevamo la gara di corsa io e Mirca e di come lei faceva finta di farmi vincere fino a poco prima del traguardo....guardo con tristezza le persone intorno a me che oggi son ben lontane da avere qualsiasi contatto con ciò che è naturale e mi manca molto il non potermi isolare, andare nei boschi con i miei figli non è proprio la stessa cosa....ma i cicli finiscono, si rinnovano...certo non posso più permettermi di fare "l'eremita", però tutto quello che ho vissuto lo conservo sempre dentro di me e ricordarlo me lo fa sentire sempre vivo.

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ragazzi....vi adoro!!!

questi giorni ero a terra perchè il mio panterino di 4 anni mi ha laciata e mi è mancato tantissimo il forum!!

avrei bisogno di un bel contatto con la natura e il silenzio....ma so che mi farebbe solo male adesso. Mi mancherebbe ancora di più il mio gatto. quello che mi avrebbe accompagnato nella mia scelta di vivere in campagna....

avrei bisogno di una radice di ulivo su cui sedermi..di uccellini canterini...ma ricomincerei a piangere e sono già a rischio disidratazione.

credo che questi ittinerari da eremita siano indicati a chi sta bene di testa....a chi è sereno...a chi sia in grado di apprezzare ogni forma di vita. in questo momento sono troppo giù per stare da sola con la natura....penserei a quanto si divertirebbe lui..

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O no Uvetta mi dispiace tantissimo sapere che hai perso il tuo micio...immagino sia quello del'avatar vero? è uguale al mio Baghera....di una cosa però sono felice, ha avuto (anche se per soli 4 anni) una compagna di vita che lo ha accompagnato per lo stesso cammino...una compagna di vita che vedeva in lui un caro amico e non un semplice gatto....una compagna di vita che sapeva apprezzare e condividere tutto ciò che ha apprezzato e condiviso lui insieme a te in questi 4 anni in un'unica sintonia....ti sono vicina

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si...è lui. anche se io ancora non vedo l'avatar cambiato. se vedi un gatto nero con occhi verdi quello era tommy. ERA...mi da un fastidio dire ERA!!

se rieso a smettere di parlare di lui provo a raccontarvi il mio essere eremita in città.

allora, premetto che le alpi o i monti in generale non sono paragonabili a nient'altro....vi confesso che un modo per provare quelle sensazioni c'è. dipende da noi...

provate ad isolare i rumori domestici. gurdate un fiore del balcone e una pianta che vi piace particolarmente....pensate a com'è, a come cresce, a come è priva di preoccupazioni....beata lei...concentratevi solo su lei....non guardatela come una pianta, ma come un organismo speciale, che ha subito le nostre angherie e che nonostante tutto resiste in un ambiente che non è il suo. pensate alla sua forza, e alla sua voglia di vivere....

potete anche fare una cosa migliore...comprate dei semi...e date vita ad un'altra piantina. io ho seminato le blu ball per la tomba del mio gatto, e uno stamattina ha emesso la radichetta...è stata un'emozione enorme per me vedere con quanta rapidità si è risvegliata la vita....specie nelle condizioni e le motivazioni che mi hanno spinta a farlo.

forse sono in fase di forte esaurimento....ma guardo quella radichetta bianca almeno ogni ora!!!

credo che sia salutare trovare un pò di pace anche a casa nostra...magari ricreando un angolino tutto per noi, con piante e fiori che amiamo, un bel libro..una tazza di thè...un cuscino per terra...un tappeto...(un tempo c'era anche il mio gatto). basta un'oretta...non è pigrizia...è rilassamento! con me funziona......

poi..quando proprio ho bisogno d'aria una passeggiata in campagna è una manna dal cielo! ancora di più se la faccio a cavallo.

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Io vivo in un posto dove, da sempre , fin da piccola, ho avuto la possibilità di vagare per i boschi. E' un posto sulle prime colline a sud di Parma e magari può sembrare niente di che, ma ancora oggi è poco abitato e poco frequentato e il bosco ed il torrente Baganza sono sempre stati e sono ancora il mio paradiso.

Qui spopolano i caprioli, io li chiamo i "culetti" perchè hanno un sederino bianco carinissimo ed "abbaiano " più o meno come i cani, ce ne sono tanti ed è facile incontrarli. Poi ci sono le volpi, le faine, le donnole, i tassi, li incontro tutti, adirittura l'anno scorso ho avuto i cuccioli di faina vicino a casa ed ho visto i musetti dei cuccioli. Negli ultimi due/tre anni si sono insediati anche alcuni lupi (non li ho visti di persona ma sono monitorati e ultimamente segnalati anche a bassa quota, proprio qui attorno, ma sono pochi) e poi gli scoiattoli... figuratevi che non siamo mai riusciti a mangiare le nocciole del nostro giardino, gli assioli, i gufi, le poiane, i falchi, i pipistrelli, le rondini . Vivo nella natura non devo neppure uscire dal giardino per goderne appieno. Era la mia casa di campagna e ci vivevo tutta l'estate e tutti i fine settimana e tutte le vacanze . E' diventata da dieci anni la mia casa . Non tornerei indietro per tutto l'oro del mondo anche se magari d'inverno è un pò scomoda. Ma chi se ne importa la neve è la cosa più bella del mondo.

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Io vivo in un posto dove, da sempre , fin da piccola, ho avuto la possibilità di vagare per i boschi. E' un posto sulle prime colline a sud di Parma e magari può sembrare niente di che, ma ancora oggi è poco abitato e poco frequentato e il bosco ed il torrente Baganza sono sempre stati e sono ancora il mio paradiso.

Qui spopolano i caprioli, io li chiamo i "culetti" perchè hanno un sederino bianco carinissimo ed "abbaiano " più o meno come i cani, ce ne sono tanti ed è facile incontrarli. Poi ci sono le volpi, le faine, le donnole, i tassi, li incontro tutti, adirittura l'anno scorso ho avuto i cuccioli di faina vicino a casa ed ho visto i musetti dei cuccioli. Negli ultimi due/tre anni si sono insediati anche alcuni lupi (non li ho visti di persona ma sono monitorati e ultimamente segnalati anche a bassa quota, proprio qui attorno, ma sono pochi) e poi gli scoiattoli... figuratevi che non siamo mai riusciti a mangiare le nocciole del nostro giardino, gli assioli, i gufi, le poiane, i falchi, i pipistrelli, le rondini . Vivo nella natura non devo neppure uscire dal giardino per goderne appieno. Era la mia casa di campagna e ci vivevo tutta l'estate e tutti i fine settimana e tutte le vacanze . E' diventata da dieci anni la mia casa . Non tornerei indietro per tutto l'oro del mondo anche se magari d'inverno è un pò scomoda. Ma chi se ne importa la neve è la cosa più bella del mondo.

un vero paradiso.....sarà scomodo ma non è paragonabile a niente. se mi chiedessero di scegliere tra un attico nella zona più bella di cagliari, e un posto del genere, (anche senza rete idrica) non ci penserei due volte....sceglierei un posto così!

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Descrivere il mio paradiso in poche righe non è semplice, e poi mi sono scordata di concludere. O di iniziare.

Capisco la voglia di fun fun e di altri, anche se non così temerari, di cercare la ranquillità che solo un bosco o una montagna possono dare. Tutt'ora, alla tenera età di 38 anni, come facevo fin da ragazzina mi piace andare in giro con i cani nei pomeriggi d'autuno, quando c'è un pò brutto, quella nebbiolina che avvolge tutto cambia anche i rumori.

Sono i momenti di quiete assoluta dove si possono incontrare gli animali più inconsueti intenti nelle loro faccende sicuri di non essere dispurbati E' per questo che tengo i cani al guinzaglio, perchè loro si divertono comunque ad andare a passeggio e snasuffiare in giro e non corro il rischio che vagando troppo disturbino o corrano dietro ai padroni di casa.

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WoOoOw Ela...sarebbe anche il mio sogno vivere in un paradiso del genere fra gli animali e la natura...un sogno che spero di realizzare un giorno...

Pur vivendo in città ogni tanto sono sempre evasa da questo mondo umano di caos per rifugiarmi nella tranquillità della natura. A volte tra gli animali al maneggio altre invece nel bosco che circonda parte della mia (ex) casa, diventato il rifugio mio e di mio fratello. Andavamo con la nostra cagnolina per avventurarci incontrando ogni tanto qualche cinghialotto. Succedeva anche che andavo da sola e restavo seduta su qualche pietra a osservare e ascoltare la vita del bosco fondendomi così con esso, prorpio come se uscissi dal mio corpo sentendomi leggera ma soprattutto libera. Ma addentrarsi nei sentieri, percorrere distese di verde immerse nella natura per me è ancora più meraviglioso in groppa al cavallo. Non c'è che dire quando monto mi sento me stessa, entrando in sintonia con l'animale e i suoi movimenti sento come se tra me e lui avvenisse una fusione che ci rende un'unica creatura. Tutte queste sono emozioni davvero uniche che solo chi sà percepire nel profondo tutto ciò che ci circonda riesce a provare e non c'è niente di meglio che sentirsi bene e in pace; per cos'è che viviamo sennò?

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