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Non Ci Sono Più Le Stagioni Di Una Volta...


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In questa discussione che sarà certamente una delle più impegnative e animate vedremo molti punti di vista diversi e spesso divergenti, personalmente leggo molto a riguardo e più leggo meno ho una idea chiara, più ascolto opinioni, sempre meno ho la certezza che la verità sia da una sola parte, anzi sempre più mi convinco che la verità in tasca non l'ha nessuno.

Da una parte leggo e sento "E' tutta colpa del buco dell'ozono", noi ci stiamo autodistruggendo, stiamo sconvolgendo il clima, le stagioni sono invertite, l'Italia diventerà una zona tropicale al Nord ed il Sud sarà desertificato, l'innalzamento della temperatura scioglierà la calotta polare , i mari si alzeranno, la Pianura Padana sarà immersa dal mare, Venezia scoparirà (questo in Italia senza ampliare le catastrofi che ci vengono preannunciate a livello modiale). Tutto l'inquinamento crea il buco dell'ozono, bisogna diminuire assolutamente l'inquinamento ( non voglio ora entrare nel merito delle malattie collegate all'inquinamento), c'è il surriscaldamento della terra e se andiamo avanti così la terra subirà tali modifiche che la distrugeremo.

questo è un punto di vista, sicuramente con basi scientifiche e decisamente realistico se rimaniamo ad ascoltare solo questa voce.

Poi però ascolto i notiziari e viene annunciato il gran caldo, " In tutta Italia si boccheggia 43 gradi quì e 45 là........" poi però l'intervento prosegue e il giornalista dice " Erano 200( es.) Anni che non avevamo temperature simili.... " Ma come mi domando allora è già accaduto? Mio padre mi raccontò che quando era giovane nevicò a Bolzano in piazza a Luglio, naturalmente non durò più di 2 minuti, ma accadde, allora non è vero che l'estate non è più estate da poco, leggo un libro storico e viene riportato che quando Hitler invase la Russia si beccò l'inverno più freddo degli ultimi 150 Anni, allora nel 1781/82 ci fù un inverno più freddo del 1941/42?

Atro documentario riporta che le varie stratificazioni del ghiaccio in Antartide variano e la causa principale è la variazione climatica avvenuta nei secoli e millenni passati e quindi non è una novità moderna.

Poi leggo e in seguito vedo un programma in cui altri scienziati dicono che il tutto è dovuto più al sole che ad altro, cioè le macchie solari influirebbero proprio su tempo, demolendo le prove scientifiche che reputavano l'inquinamento colpevole di tutto.

Alla fine mi sorge un dubbio, che ci siano tante idee e molto confuse?

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Credo che le idee confuse lo siano soprattutto perchè la confusione permette all'attuale società consumistica di proseguire nei suoi intenti: sfruttare le risorse fino all'osso e disinteressarsi delle generazioni future.

Nel 1976 la mia prof. d'italiano mi prestò un libro che parlava di ecologia... affrontava temi che da allora sono diventati sempre più pressanti e di attualità, ma nessuna soluzione è stata seriamente messa in atto.

Si parlava dell'inquininamento delle falde acquifere, della desertificazione, dell'effetto serra. Ricordo che da allora lacche e CFC sono stati aboliti dalla mia casa, che ho acquistato uno dei primi frigoriferi "innocui" per l'ozono, ma che gli sforzi fatti da me mi sono sempre sembrati una goccia in un oceano di stolti.

Purtroppo tutto quello che era pronosticato trent'anni fa nel libro di cui non ricordo il titolo si sta inesorabilmente avverando, sotto gli occhi "ciechi" di buona parte del mondo industrializzato.

Per quello che riguarda il degrado ambientale non ho bisogno di controllare termometri e statistiche: da quando sono nata alla festa del santo patrono (14 maggio) piove, ed adesso sono tre anni che già da un mese non arriva una goccia di pioggia; in giardino alcune erbe che sopravvivevano fino ad agosto sono secche già da tempo, quando ero bambina mi bastava stare mezz'ora in giardino per scoprire decine e decine di insetti diversi e colorati, adesso conto pochissime specie, se metto la maschera quando nuoto sono quasi scomparse le pianure di posedonia, sono anni che non vedo una stella serpentina, una sogliola, una piccola granseola...

Piante grasse che non hanno mai fiorito adesso fioriscono con regolarità, arbusti esotici si propagano nella macchia mediterranea mentre le specie autoctone si rarefanno, taestudo hermanni e graeche si riproducono (ameno una buona notizia) con impressionante facilità...

Bastano i miei occhi ed i miei ricordi per affermare che dei cambiamenti radicali si stanno verificando.

E' vero che quarant'anni non sono un'età significativa rispetto a quella della terra, ma è anche vero che neanche le persone di generazioni precedenti ricordano climi come questo, se non in casi eccezionali... il problema è che l'eccezione sta diventando la regola e, solo studiando un po' di chimica ed il ciclo dell'ozono, si capisce che non siamo senza colpa in questi cambiamenti.

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Non discuto che il comportamento dell'essere umano abbia influito sul clima, ma parrebbe dai giornali ecc. che la colpa è totalmente imputabile all'ozono, ne fanno la colpa certa ed assoluta e di questo non sono totalmente convinto.

Io credo sia più l'insieme di tutto che un solo fattore. A maggio preannunciavano l'assenza totale di acqua in tutta la pianura padana ed un peggioramento nel mese di Giugno e Luglio fino alla secca, invece non si è verificato, anzi rispetto a 3 Anni fà che ci fù una secca spaventosa (ricordo ancora il lago di garda bassissimo) ad oggi la quantità di acqua presente nel nord italia è assai rosea, certamente opposta alle previsioni.

Ma possibile che ormai siamo nel pieno allarmismo? Per ogni cosa l'allarme scatta e ne fanno titoloni per poi essere smentiti a distanza di 1 mese e non anni.

Certo e convinto che i problemi sono molteplici ed assolutamente da prendere immediati provvedimenti.

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Infatti non parlavo solo del buco nell'ozono, ma anche dell'inquinamento di fiumi e mari, dell'impoverimento di fauna e flora... insomma di tutti i cambiamenti che ho potuto toccare con mano negli ultimi anni, e considera che io vivo in una realtà piuttosto particolare, essendo la mia isola ancora piuttosto verde e per metà non interessata al traffico veicolare, non posso immaginare cos'è avvenuto nelle zone industrializzate oppure ad intensivo sfruttamento agricolo. Negli ultimi 200 anni l'uomo ha profondamente modificato l'ambiente in cui vive.

La terra ha cambiato volto più volte, ma i processi di trasformazione sono avvenuti lungo milioni o migliaia di anni... sinceramente non so chi riuscirà ad adattarsi a mutamenti così repentini.

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«Il consenso registrato fra gli scienziati sul cambiamento di clima dovrebbe essere un

campanello d'allarme in ogni capitale, in ogni comunità. Dobbiamo andare avanti in

modo coraggioso verso le tecnologie pulite e ci dobbiamo preparare all'innalzamento

dei livelli dei mari, allo stravolgimento delle stagioni delle piogge e alle altre

conseguenze dell'aumento delle temperature».

Robert T. Watson, presidente dell’Ipcc.

(Ipcc:Intergovernmental Panel on Climate Change)

Quoto completamente l'ultima frase di Zarina: la terra è sempre mutata, ma i lassi di tempo in cui ha subito questi mutamenti sono ben diversi da quelli che la sconvolgono ora.

Sono sempre stata affascinata da come l'uomo si tappi occhi e orecchie e pare non veda ciò che gli sta intorno.

Si parla tanto di energia pulita, protocollo di Kyoto, pannelli solari fotovoltaici, centrali solari, scaldaacqua solari, e poi? E poi esce l'ultimo modello di macchina, "potentissima, bellissima, fashionissima, e inquina un sacco"

Ah, ma tanto l'uomo non c'entra coi cambiamenti della terra, perchè FIGURIAMOCI se l'uomo può fare tutto questo gran casino.

Ed invece a mio parere c'entra eccome! E sempre a mio parere altro che titoloni dovrebbero mettere!

I cambiamenti climatici porteranno anche un sacco di malattie, però questo non ce lo dice nessuno!

Mi ricordo quando ero piccola (Dall'alto dei miei venti anni eheh) che le zanzare mi pungevano solo di notte ed erano piccole come moscerini.

Ora non ci sono le zanzare, ora ci sono degli pterodattili assassini che mi pungono sulla faccia mentre pranzo e non si staccano manco a tirarle via.

Sembrerà una stupidaggine, ma è preoccupante, gli animali emigrano, e quelli che non hanno la possibilità di farlo rischiano l'estinzione.

Le zone con un certo tipo di coltivazione devono essere abbandonate alla ricerca di zone migliori, aumentano il caldo e l'umido e quindi il proliferare di malattie da riscaldamento e infettive, ci sono processi di desertificazione o al contrario aumentano in maniera esponenziale le precipitazioni, i ghiacci si sciolgono...

Insomma, come possiamo dire che l'uomo non c'entra? I nostri gas, la nostra poca attenzione, la stessa abitudine culturale dell'uomo a dare la colpa agli altri stanno completamente rovinando la nostra terra.

E un ecosistema ci mette molto più di un paio di anni ad adattarsi ai cambiamenti.

Gli sforzi che ci sono sono troppo blandi, e non basta certo una pubblicità progresso per svegliare la gente...

Modificato da DONA
scusami tieregale ho dovuto modificare la tua risposta molto spiritosa tra l altro perche non si poteva citare quella stazione....ma il senso è rimasto inalterato
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Quindi siamo tutti concordi che l'uomo infuenza questi cambiamenti, che però i cambiamenti sono sempre avvenuti, il problema è la tempistica, cioè tempi troppo ristretti e variazioni troppo importanti perchè chiunque Animale/Uomo/Vegetale possa "cambiare o modificarsi" in tempi tanto ristretti.

Viviamo in una civiltà di progresso che però potrebbe tranquillamente portarci al regresso nel caso di apocalittici futuri cambiamenti, quindi dovremmo progredire in modo meno invasivo nei confronti della natura, ma qui nasce spontanea una domanda: costruzione di una casa clima, pensata e voluta basandosi su canoni di minor dispendio di consumo per la dispersione di calore, utilizzo della energia solare, materiali naturali nella costruzione della stessa, ma proprio questa ultima voce mi lascia perplesso. Utilizzo di materiali naturali..... LEGNO per costruire una casa clima utilizziamo talmente tanto legno da spaventare e se tutti si costruissero una casa clima, da un lato favoriremmo l'utilizzo di energia pulita dall'altro disboscheremmo creando un danno alla natura con tutte le conseguenze anche climatiche, ricordiamoci nella costruzione di una casa clima di classe A i materiali da utilizzare sono il più naturali possibile, quindi pavimenti in legno, tetti in legno, pannelli contro la dispersione di calore tutti di provenienza naturale utilizzando gli scarti del legno ecc. Con questo non voglio infangare l'idea di casa clima come un male assoluto, ma che dobbiamo prendere atto che anche chi perpertua l'idea di progresso nel senso naturale, utilizzando materiali naturali e non di provenienza sintetica (come dal petrolio) non ha la verità assoluta.

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Susa FunFun ma proprio non ho pensato che non andava citata :D

Sono assolutamente d'accordo con te, è importante progredire in modo meno invasivo verso la natura.

Io per esempio non sono contro l'utilizzo dell'energia nucleare cosiddetta "pulita", quella insomma basata sulla fusione nucleare.

E penso inoltre che bisognerebbe fare una gran opera di sensibilizzazione ecologica, cosa che nella nostra società non esiste.

Da noi se ci fate caso anche la "moda" impone materiali come acciaio, vetro, asfalto, cemento, tutte cose insomma che allontanano dal piacere del muschio, del legno, della natura.

Bella è considerata una città tutta sbrilluccicosa senza un filino di verde, che fa tanto out, campagnolo penitente.

Io non sono un'estremista, non dico che bisognerebbe eliminare completamente le risorse sintetiche, dico che bisognerebbe imparare ad accorgersi dell'altro, e questo è un problema dell'uomo, della società.

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Concordo al 100% in tutto, l'energia nucleare da utilizzare, naturalmente pensando agli scarti, non certo da spedire in una buca in Africa come avviene di norma, liberandoci degli scarti consegnandoli dove nessuno può opporsi o dove nessuno sa come controllarne le conseguenze.

Il problema principale secondo me è che si sentono di norma solo due campane, entrambe estremiste, da una parte il progresso ad ogni costo, dall'altra chi vuole la lotta contro tutto e quindi come penso sempre, la verità stà nel mezzo. Il problema che le notizie le fanno le estremizzazioni, altrimenti un bel articolo pacato in questo senso non lo si legge mai.

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Certo, l'Africa non dovrebbe assolutamente essere utilizzata come base di stoccaggio, bisognerebbe pensare agli scarti.

é la legge della vita, o gridi o non ti ascolta nessuno.

E se proprio dobbiamo dirla tutta molto lo fa anche l'istruzione italiana, perchè a scuola nessuno parla di ecologia?

Perchè i genitori non spiegano ai bambini che magari far andare ore e ore l'acqua della doccia non è proprio un'idea fantastica, e che il climatizzatore a 20 gradi è un'esagerazione?

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Penso stia cambiando, forse lentamente ma qualche cosa si muove, almeno da noi in Alto Adige sponda tedesca, negli istituti c'è una certa attenzione, tanto che alcuni genitori sono stati ripresi dai propri figli proprio nel consumo dell'acqua in casa, nella accensione delle luci , il figlio che dice alla madre di chiudere l'acqua e spegnere le luci deve essere una cosa stupenda, imbarazzante per il genitore e gli stà bene!!

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Qui direi che non si muove proprio niente, ma d'altronde milano mi sembra tutt'altro che la capitale dell'ecologia e del risparmio energetico.

L'unica cosa di buono che vedo è la raccolta differenziata obbligatoria (Almeno dove abito io).

Ecco, questo sarebbe magari un piccolo passo, ma la raccolta obbligatoria in tutta Italia secondo me sarebbe una gran cosa!

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è da qualche mese che sono abbonato ad una rivista di giornalismo internazionale. Tra le altre cose c'è una pagina con consigli o meglio, con dati di fatto ecologici ... la gestisce un certo Leo Hickman

a proposito di acqua, afferma nel gennaio di quest'anno che «Stando ai dati del Wwf, ogni anno nel mondo 22 milioni di tonnellate d'acqua in bottiglia vengono trasportate da un paese all'altro su strada, provocando l'emissione di migliaia di tonnellate di gas serra. Una marca di successo chiamata Fiji (dove, ironia della sorte, era stata lanciata per ridurre l'abitudine dei resort di queste isole ad acquistare acqua dall'estero), è importata in Gran Bretagna dal Pacifico»

è interessante la lettura ecologica che si può fare all'interno del nostro fare scelte ecologiche: potremmo infatti scegliere alimenti più "ecologici", ma nello stesso tempo, senza rendercene conto, contribuire maggiormente alla de-ecologicizzazione del sistema Mondo.

è una lettura intelligente delle proprie scelte ... più veritiera, anche se, affatto di tendenza.

dF

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L'altro giorno hanno pubblicizzato una sorta di Canyon proprio qui dalle mie parti, in Val Gardena e appunto descrivevano le varie ere, sapevo che le Dolomiti fossero di origine marina, ma che ci fossero state delle ere così diverse no, vengo al succo: bene, pare che in questo canyon unico in Italia abbiano trovato di tutto e in particolarmodo si ha la certezza che in ere diverse siamo passati da climi desertici a climi tropicali, per quanto riguarda i climi tropicali è stata trovata un' alga che oggi giorno si trova solo nel oceano Indiano.

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Conosco quel posto anch'io e anch'io come te sapevo dell'origine marina anche perchè ricordo che anni fa avevano trovato delle conchiglie fossili proprio in val Gardena.

Il tutto penso che possa essere spiegato dalla deriva dei continenti e dalle varie ere di glaciazioni e disgeli con le conseguenti varie fasi termiche .

Guardando un programma recentemente, ho visto che in america del sud avrebbero addirittura trovato ossa umane che sarebbero di migliaia di anni più antiche di quelle su cui abbiamo fatto riferimento fino ad oggi per la comparsa dell'uomo. Chissà cosa ancora non sappiamo del nostro passato e di quello ancora più antic della nostra Terra.

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Le dolomiti sono Montagne nate dal fondo marino, sono emerse non a causa delle glaciazioni ecc ma a causa della pressione tra placche terrestri e da qui il motivo del colore stesso, essendo state in origine nel mare si sono sedimentati coralli, pesci e conchiglie di tutti i generi.

Per quanto riguarda il famoso Canyon invece il discorso è diverso, perchè di ere geologiche diverse, mentre le Dolomiti erano il fondo del mare il Canyon conserva in strati più profondi queste alghe quindi in questo caso da imputare alle varie fasi, desertificazione,poi glaciazione, clima tropicale, poi nuovamente glaciazioni e desertificazione, se adesso andiamo incontro ad un periodo di tropicalizzazione non sarebbe appunto una sorpresa.

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