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Ricci Orfani


pesk
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Siccome in questo periodo può capitare di imbattersi in piccoli ricci rimasti soli, volevo ricordare a tutti cosa si può fare per aiutarli.

Un piccolo riccio orfano va trattenuto e accudito fino a quando non avrà raggiunto i 400/500 grammi di peso. Liberarli prima vuol dire condannarli a morire perchè sono troppo piccoli e, avendo perso la mamma quando appena si stavano abituando a seguirla in giro, sono anche troppo inesperti e insicuri. Sicuramente non sanno procurarsi da soli il cibo, e sarebbero facili prede per molti animali.

I riccetti sotto i 100 grammi non sono ancora svezzati e vanno nutriti con un particolare tipo di latte privo di lattosio, il latte per cagnolini Es****c della C***a. In alternativa vanno abbastanza bene anche Ge****c e L****l. In ogni caso non va mai usato latte di mucca, che nei ricci causa una diarrea mortale! In attesa di procurarsi uno di questi prodotti si può somministrare al cucciolo del the al finocchio, utile a reidratarlo. Per la somministrazione utilizzare una siringa senza ago, mettendo il piccolo a pancia in su nel palmo della mano, tenendolo fermo con il pollice appoggiato sul suo pancino e inserendo la siringa a partire da un angolo della bocca. La siringa va sterilizzata in acqua bollente dopo ogni poppata. I piccoli devono fare molti pasti frequenti (8 al giorno per un riccetto sotto i 60 grammi, 6 o 7 dai 70 ai 90 grammi). A partire dai 90 grammi si può iniziare ad affiancare al latte senza lattosio del cibo solido, inizialmente carne di manzo o di pollo scottata e tritata fine, poi gradualmente anche frutta, verdura cotta, crocchette e carne in scatola per gatti, uovo strapazzato. Non dare mai latte e latticini, salumi e insaccati vari, mandorle, carne cruda, uova crude; evitare anche pasta, pane e riso.

E’ bene, anche se fa caldo, mettere a disposizione dei ricci più piccoli una borsa dell’acqua calda avvolta in carta da cucina su cui si possano riposare. Ovviamente devono avere la possibilità di un’altra zona dove spostarsi nel caso sulla borsa avessero troppo caldo.

Raggiunti i 400/500 grammi di peso i giovani ricci potranno essre liberati gradualmente: prima costruendogli un recinto nel posto in cui andranno liberati, poi allargandolo, poi aprendoci un varco perchè possano entrare e uscire liberamente...

Ancora meglio sarebbe portarli in un Centro Recupero Animali Selvatici. In provincia di Reggio Emilia ce n’è uno specializzato, “SOS ricci”.

In rete trovate tre ottime fonti di informazioni sui ricci: il sito del centro della Protezione Animali di Maggia-Bellinzona, in Svizzera; Hedgehogs, ovvero "il sito dei ricci", con un forum dedicato; e infine il sito di SOS ricci ONLUS.

Chi avesse bisogno di informazioni può anche contattarmi all’indirizzo pesk@libero.it

Per emergenze e consigli superesperti, il numero di SOS ricci è 338 7199857.

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Mi fa piacere che l'argomento vi interessi!

Cerco di diffondere il più possibile queste informazioni perchè in genere non si sa molto sui ricci, e così può capitare di incontrare un riccio in difficoltà che solo il nostro intervento può salvare e di non saper capire che ha bisogno di aiuto.

Passata l'estate ci sarà un'altra emergenza: i ricci nati dalle nidiate tardive (quelle di fine estate, in aggiunta a quelle "normali" di primavera) che in settembre / ottobre non hanno ancora raggiunto i 500/600 grammi di peso non hanno sufficienti scorte di grassi per superare il letargo, e vanno fatti svernare al caldo e al riparo per poi essere liberati in primavera.

Non si tratta di casi sporadici, nei due inverni passati me ne sono ritrovati vari in giardino. Hanno passato l'inverno in casa mia e in primavera li ho portati al centro SOS ricci per la riabilitazione alla vita selvatica e la liberazione. E' stata una bella esperienza che si ripeterà, perchè ora che lo so non lascerò mai più un ricetto in difficoltà senza soccorso!

I ricci sono animaletti meravigliosi che nelle nostre campagne piene di pesticidi fanno sempre più fatica a trovare gli insetti e le lumache di cui si nutrono (quando non finiscono avvelenati a loro volta), e che troppo spesso finiscono schiacciati dalle auto. Ovviamente lo scopo deve essere sempre e solo quello di soccorrerli e curarli per poi rimetterli in libertà: sono animali protetti che è vietato tenere in cattività, salvo farlo temporaneamente per queste buone ragioni.

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ciao!!! grazie davvero per le info utilissime e interessantissime.....ora saprei come fare!!

ma una domanda magari è banale ma........come faccio a sapere se un riccio è in difficoltà o è cucciolo??? cioè non vorrei vedendone uno prenderlo e scombussolarlo x niente perchè magari gironzolava tranquillo alla ricerca di cibo o che altro.....................

......dico cosi perchè una notte io e il mio ragazzo ne abbiamo visto uno sul ciglio di una strada di campagna e ipotizzando la brutta fine che avrebbe sicuramente fatto ci siamo fermati e l'abbiamo rimesso nel campo da cui era uscito!!!!.........spero di avere fatto bene, era piu grosso di un palmo di mano!!!!

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Grazie a tutti per il vostro interesse!

Rispondo ai dubbi di Ally: non è banale quelo che chiedi, anzi. E' fondamentale saper distinguere se il riccio che ci troviamo davanti è in difficoltà o meno, perchè se così non è, è giusto lasciarlo tranquillo nel suo ambiente senza interferire. Avevo scritto come capirlo nell'altra discussione, ma lo ripeto volentieri qui aggiungendo un po' di informazioni.

Un riccio deve essere soccorso se:

- è ferito

- è ammalato

Possibili segnali: vaga o giace all’aperto durante il giorno, quando dovrebbe dormire / barcolla o cammina a fatica / giace sdraiato su un fianco e non appare reattivo / ha gli occhi chiusi o incrostati...

I segni di malattia non vanno sottovalutati: il riccio per sua natura tende a nascondere il fatto di star male per non apparire debole agli occhi di potenziali predatori. Quando manifesta sintomi di malessere, vuol dire che sta davvero molto male e ha bisogno di cure urgenti e specifiche... è necessario allora portarlo a un CRAS o da un veterinario!

- è in preda a parassiti

Parliamo soprattutto di zecche (sono bianche e ben visibili, e causano anemie anche mortali; per toglierle basta farci cadere sopra una goccia d’olio e staccarle, dopo un po’, con una pinzetta) e larve di mosca (che vengono deposte nelle ferite aperte e hanno l'aspetto di vermi bianchi, vanno rimosse lavando abbondantemente le parti interessate sotto l'acqua corrente, dopodichè bisogna disinfettare le ferite e sottoporre il riccio ad una terapia antibiotica).

- è un cucciolo che ha perso la mamma

Attenzione! Se si trovano dei piccoli ricci soli nella tana o nelle sue vicinanze di sera o di notte, non è detto che siano orfani: infatti mamma riccio nelle ore notturne esce in cerca di cibo, lasciando soli i piccoli, che non vanno rimossi né toccati! Magari si può tornare sul posto di giorno per vedere se i piccoli sono ancora lì e sono soli.

Se invece i piccoli sono evidentemente sofferenti, assaliti dalle mosche o dalle zecche, poco reattivi, allora vanno immediatamente soccorsi.

Devono essere considerati cuccioli i piccoli fino ai 400 grammi di peso.

- ha perso o non ha acquisito l'istinto di difesa

Cioè non si appallottola davanti a potenziali predatori: in queste condizioni rischia di non sopravvivere a lungo, ha bisogno di vivere in un ambiente protetto come un Centro di Recupero Animali Selvatici.

- è in condizioni di imminente pericolo

(vicino a strade trafficate, piscine, tombini, trappole, coltivazioni trattate con lumachicidi e pesticidi, ecc.)

- ha un peso inferiore ai 500/600g in settembre/ottobre

In queste condizioni non può sopravvivere al letargo perchè non ha sufficienti scorte di grasso da bruciare, deve essere messo al riparo e al caldo in modo da saltare il letargo ed essere poi liberato in primavera, preferibilmente passando er un Centro di Recupero Animali Selvatici.

- vaga insistentemente durante il periodo del letargo

(ovvero da fine ottobre ad aprile). Anche se ha il peso sufficiente per superare il letargo, il fatto che vaghi spesso fuori dalla tana è segno di qualche altro problema: ad esempio parassiti esterni, da eliminare subito, o interni, da individuare tramite analisi delle feci e eliminare con apposite cure; oppure si tratta di ricci che, pur avendo un peso abbastanza buono, non hanno una buona quantità di grasso: questi ricci, anche da chiusi, si presentano lunghi e magri.

Ultima nota importantissima:

Spesso si è tentati di portare in un posto lontano, in un prato o in un bosco, un riccio trovato in città o vicino a una strada... prima di farlo è importante accertarsi che non si tratti di una femmina, perchè potrebbe avere dei piccoli da accudire nelle vicinanze! Se si ha la possibilità di prelevare il riccio per pochi minuti si può cercare di capirne il sesso mettendolo su un ripiano trasparente (un piano di vetro o di plexiglass ad esempio) e coprendolo con una scatola da scarpe tenuta ben ferma. Dopo un po' si aprirà lasciando vedere la pancia. Se è un maschio presenterà i genitali, dall'aspetto di un "bottoncino" carnoso di colore marrone, in mezzo alla pancia; se è una femmina questo "bottoncino" si trova invece più in basso, vicino alla coda.

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grazie mille davvero!!! ora ho le idee molto piu chiare........

ma ho ancora qualche dubbio: nel caso mi ritrovassi in una delle ipotesi sopracitate........

a) come fare a prendere in mano un riccio senza fargli/farsi del male?? morde??

B) nel caso dovrei accudirlo per il tempo necessario a casa.....qual'è il miglior modo per garantigli una comoda sistemzione temporanea??.....gabbia?? scatolone? fuori o dentro??ecc...

c) come capire che è giunto il momento di liberarlo e una volta rimesso in libertà saprà procacciarsi di nuovo il cibo da solo??.....la mia paura è che possa diventare troppo dipendente....magari la mia è una paura vana ma e se cosi forse me la potrei levare con le tue risposte!!!!!

grazie mille e scusa per le tante domande........ma vorrei essere pronta nel caso mi trovassi in una situazione simile!!!!ciao ciao

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molto interessante questo intevento!! tempo fa ho trovato un riccio...ma non penso sia stato un cucciolo! l'ho trovato vicino ad una strada e dunque ho pensato che fosse pericoloso lasciarlo li, dato che era notte! ho preso un scatolone con un po' di terra e ce l'ho messo dentro...e l'ho portato a casa! il giorno dopo essendo un animale selvatico l'ho liberato in un boschetto lontano dalla strada!!! era molto carino...speriamo sia ancora vivo!!! ciao a tutti!!!

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E' quello che viene spontaneo fare quando si vede un riccio in una situazione di pericolo, ma può essere un grandissimo errore: se ad esempio il riccio è una femmina che ha dei cuccioli da accudire, spostandola lontana dal luogo del ritrovamento si condannano i piccoli a morte certa!

Se trovate un riccio in una situazione di pericolo - a bordo strada, vicino a piscine, ecc. - potete spostarlo, ma sempre restando nelle vicinanze, in modo da non rischiare di allontanare una mamma riccio dai suoi cuccioli!

Oppure, se ci riuscite, guardate la pancia: bottoncino carnoso in mezzo alla pancia = riccio maschio, bottoncino carnoso spostato verso la coda = riccio femmina! Se è una femmina e non è ferita gravemente, o evidentemente malata, NON prelevatela!

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