Vai al contenuto

Ricci: Quando Aiutarli


pesk

Recommended Posts

Ciao a tutti!

Scrivo per diffondere qualche informazione sui ricci, animaletti che spesso incontriamo ma di cui la maggior parte delle persone non sa poi molto.

Il riccio è un animale protetto e non può essere tenuto in cattività. Ci sono però casi in cui è necessario soccorrerli. E’ allora consentito prelevarli per affidarli a un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici, ce ne sono in ogni provincia) o per prendersene cura temporaneamente, fino a quando non siano in condizioni di essere rimessi in libertà.

Non molti sanno che i ricci che in settembre/ottobre non hanno raggiunto i 500/600 grammi di peso sono destinati a morire, perché non hanno sufficienti riserve di grasso da bruciare durante l’inverno: questi ricci vagano nonostante il freddo, oppure vanno in letargo, ma il letargo li uccide. Ce ne sono molti in queste condizioni: quelli nati a fine estate da nidiate tardive possono pesare in autunno anche meno di 100 grammi!

I ricci che in settembre/ottobre non hanno raggiunto i 500/600 grammi di peso devono svernare al caldo e al riparo, in modo da evitare il letargo. In primavera potranno poi essere liberati, preferibilmente facendoli passare per un CRAS dove riabituarsi gradualmente alla vita in libertà.

In generale, un riccio deve essere soccorso se:

- ha un peso inferiore ai 500/600g in settembre/ottobre, quando va incontro al letargo

- vaga insistentemente durante il periodo del letargo (da fine ottobre ad aprile): anche se ha il peso sufficiente per superare il letargo, il fatto che vaghi spesso fuori dalla tana è segno di qualche altro problema

- è ferito

- è ammalato (possibili segnali: vaga o riposa all’aperto durante il giorno, barcolla o cammina a fatica, giace sdraiato su un fianco e non appare reattivo, ha gli occhi chiusi o incrostati…); i segni di malattia non vanno sottovalutati: il riccio per sua natura tende a nascondere il fatto di star male per non apparire debole agli occhi di potenziali predatori; quando manifesta sintomi di malessere, vuol dire che sta davvero molto male e ha bisogno di cure urgenti e specifiche - è necessario allora portarlo a un CRAS o da un veterinario!

- è in preda a parassiti (soprattutto zecche: sono bianche e ben visibili, e causa di anemie anche mortali; per toglierle basta farci cadere sopra una goccia d’olio e staccarle, dopo un po’, con una pinzetta)

- è un cucciolo che ha perso la mamma

- ha perso l'istinto di difesa (non si appallottola davanti a potenziali predatori)

- è in condizioni di imminente pericolo (vicino a strade trafficate, piscine, tombini, trappole, ecc.)

Non dovrebbe invece essere prelevato o portato lontano se non mostra segni di difficoltà: si rischierebbe, se fosse una femmina, di allontanarla dai suoi piccoli!

I ricci piccoli e ancora lattanti (sotto i 100 grammi e senza i dentini) devono essere nutriti con latte povero di lattosio (ce ne sono vari in commercio, e alcuni sono più adatti di altri - per le regole del forum non posso però fare i nomi). Il latte normale, indigeribile anche da parte dei ricci adulti, sarebbe mortale.

Un riccio lattante potrebbe anche apprezzare altri cibi, come omogeneizzati di frutta, ma non essendo ancora in grado di digerirli dopo un po' ne morirebbe!

Ai ricci adulti si possono dare:

- frutta

- verdura cotta

- scatolette e crocchette per gatti

- uovo cotto

- carne cotta

Cosa non dargli mai:

- latte e tutti i suoi derivati (causano ventre gonfio e diarrea potenzialmente mortali)

- tutti i salumi e gli insaccati (causano progressivi problemi di deambulazione, fino alla paralisi)

- mandorle e le nocciole (per loro tossiche)

- pasta, riso e pane (i ricci non digeriscono bene i cibi ricchi di amido)

- carne e uova crude (possono veicolare malattie)

I ricci non diffidano affatto di questi cibi - anzi, ne vanno matti! Ciononostante bisogna assolutamente evitarli.

Ho imparato queste cose dopo aver trovato, lo scorso inverno, quattro piccoli ricci che ho poi accolto in casa per farli svernare, e che ho portato a un Centro di Recupero in primavera. E' stata una bella avventura e sono contenta di averli potuti aiutare!

Spero che queste informazioni interessino anche a voi e che con la loro diffusione qualche riccio in difficoltà possa trovare aiuto. Se trovate un riccio e avete bisogno di qualche consiglio contattatemi pure. Ciao e grazie!

^_^ Francesca

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao Silly, mi fa piacere che l'argomento ti interessi.

I nemici naturali del riccio sono tanti: volpi, tassi, martore, puzzole, ermellini (pericolosi soprattutto per il riccio in letargo) e alcuni rapaci come il gufo, la civetta e l'aquila. Nelle aree urbane i nemici del riccio sono cani e gatti.

I rapaci possono catturare facilmente un riccio: i loro artigli non temono gli aculei perchè sono ben più lunghi! Idem per i denti e le lunghe unghie del tasso, tanto che i ricci si tengono ben alla larga dalle zone in cui ci sono escrementi di tasso! Le volpi invece, per predare i ricci, cercano di farli aprire facendoli ruzzolare verso punti d'acqua.

Si pensa che il riccio sia immune al veleno dei serpenti; questo non è certo, più probabilmente anche qui si tratta di lunghezza dei denti e degli aculei, per cui il serpente non arriva a mordere la carne del riccio.

Link al commento
Condividi su altri siti

il riccio non è immune al veleno delle vipere (di cui è ghiotto) ma riuscendo a nascondere velocemente la testa evita il morso e scattando in avanti quando il serpente torna indietro per caricarsi di nuovo molto spesso ha la meglio.

i miei ricci predano anche pulcini e anatroccoli di qualche giorno e mangiano le uova dei miei germani quando li trovano in nidi momentaneamente incustoditi ma è la natura e a me piacciono troppo per allontanarli

per quanto riguarda la volpe e l'urina lo sapevo anche io è un comportamento che non ho mai notato e mi sa più di leggenda popolare ma chissà.........

Link al commento
Condividi su altri siti

HEY!! due giorni fa abbiamo trovato un riccio nella cuccia del cane (lui non si era nemmeno accorto...) abbiamo subito chiamato mia nonna che se ne intende perché ha una casetta dei ricci in giardino e sa come comportarsi. ci ha detto di pesarlo e visto che pesava 450 circa ha telefonato a una persone che ha una specie di ricovero per ricci... (nonso come si chiamano) e ha detto di tenerlo una settimana circa. lo teniamo in una gabbia per conigli esterna... stamattina sono uscito e ho visto delle tracce di sangue, e mi ha preso il panico. poi ho guardato e il riccio era vivo e dormiva tranquillo... non sembra ferito! cosa puo essere successo?? il sangue potrebbe essere di qualche altro animale? il mio cane e i miei gattinon sono feriti e stanno bene. ma cos'è successo? oppure il riccio potrebbe essere ferito manon si vede?

a proposito... ieri gli ho tolto una zecca....

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao, che bello avere una nonna esperta di ricci e con tanto di casetta per ospitarli! :lol:

Secondo me il riccio che avete trovato è da tenere sott'occhio più a lungo di una settimana, per due motivi:

1) Il peso, che consiglierebbe di farlo svernare al chiuso, in modo da evitare il letargo. Potrebbe andare in letargo abbastanza tranquillamente solo se avesse già superato i 600 grammi di peso. Secondo gli esperti della protezione animali di Bellinzona (che hanno un centro di recupero specializzato in ricci), addirittura, per avere buone possibilità di sopravvivere all’inverno un riccio dovrebbe pesare 700/800 grammi. Se avete la possibilità di sistemare la gabbia da conigli in un ambiente chiuso e riscaldato, andrà benissimo...

2) Il sanguinamento, di cui bisognerebbe capire la causa. Il riccio potrebbe essersi ferito con qualcosa che c'è in giardino (fil di ferro, foglie di agrifoglio, ecc.) o nella lotta con altri ricci o con qualche altro animale. A volte non è facile capire se un riccio è ferito, il modo più facile per capirlo è metterlo temporaneamente in uno scatolone con della carta da cucina sul fondo, in modo da vedere bene eventuali nuove macchie di sangue.

Mi raccomando, nell'alimentazione evitate latte e latticini, mandorle e nocciole, carne di maiale e insaccati vari, carne e uova crude, e limitate anche pasta, pane e riso!

Facci sapere come va! ^_^

Link al commento
Condividi su altri siti

Si avvicina l'autunno ed è di nuovo emergenza per i piccoli ricci delle nidiate tardive!!

Questi piccoli ricci (quelli che pesano meno di 500/600 grammi di peso in settembre/ottobre) devono svernare al caldo e al riparo in modo da saltare il letargo, a cui non potrebbero sopravvivere. Trovate informazioni più dettagliate all'inizio di questo post, se trovate un riccio in difficoltà e avete bisogno di consigli contattatemi oppure contattate SOS ricci onlus!

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao,

sono proprio sollevata nell'aver trovato questo forum! Ieri notte io e mia figlia rientrando a casa abbiamo visto il nostro cane che lanciava in aria un povero riccio. L'abbiamo preso e abbiamo visto che aveva due piccole ferite .....é abbastanza grande, anzi forse il più grande che io abbia mai visto, peserà almeno 700-800 gr. Ha una zecca e tante pulci addosso, ma la cosa che mi preoccupa di più sono le sue ferite. Non so se e con cosa posso disinfettarle!E non so se altrimenti guariranno da sole. Stamattina non sanguinano più. Durante la notte lo abbiamo tenuto al caldo , ma adesso non so cosa fare! Noi viviamo in aperta campagna,vicinisimi a boschi...e molto lontano dalla strada. Non so se ha già dei piccoli, non riesco a vedere il sesso perchè appena ci avviciniamo si appallottola tutto! Ho visto che qui nei paraggi non ci sono centri di recupero , cosa devo fare? Grazie a voi so almeno come alimentarlo, ma sarà poi giusto tenerlo in casa? magari in natura può cavarsela meglio, nutrirsi meglio! Insomma , voi che fareste al mio posto?

Link al commento
Condividi su altri siti

Per precauzione lo porterei dal veterinario, li farei controllare le ferite per evitare infezioni per poi liberarlo

Benvenuta sul forum e visto che hai un cane vai nella sezione cani che è fornitissima di argomenti e potrai condividere le tue esperienze

ciao

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao Antilope, ho visto solo oggi il tuo messaggio... ti avrei consigliato anch'io di portarlo dal veterinario. Un riccio di 700-800 grammi in questa stagione è una rarità: durante il letargo diminuiscono tantissimo di peso, e di solito in primavera sono piuttosto magri. Il riccio che hai trovato deve aver passato l'inverno in un posto caldo saltando almeno in parte il letargo, oppure dev'essersi rimpinzato molto l'anno scorso... e, visto il periodo, potrebbe anche essere una femmina incinta.

Se ti va raccontaci com'è andata, e se hai ancora a che fare con questo o con altri ricci tieni presenti due riferimenti utilissimi per trovare consigli in caso di emergenza: SOS ricci (tel 339 2942329), centro di recupero emiliano che puoi contattare anche solo per avere indicazioni su cosa fare, e Hedgehogs, sito italiano tutto dedicato ai ricci con un utile forum per confrontarsi... lo troverai subito se digiti su un motore di ricerca "il sito dei ricci".

Ciao!

Francesca

Link al commento
Condividi su altri siti

Ciao a tutti, ho una domanda.

Da qualche tempo ho iniziato a dare da mangiare ad alcuni ricci nel mio giardino (un mangime apposta per loro, mele, ecc.).

Qualche giorno fa è arrivato per la prima volta un ricetto nuovo, piccolo. Mentre gli altri due sono enormi, lui è davvero piccolino, più o meno come una piccola arancia. Quello che vorrei capire è se può farcela a superare l'inverno o se sarebbe bene prenderlo in casa per la stagione fredda e reinserirlo nel suo habitat in marzo aprile, comunque quando la temperatura lo permetterà. Grazie in anticipo per l'aiuto. Valentina

Link al commento
Condividi su altri siti

Per favore accedi per lasciare un commento

You will be able to leave a comment after signing in



Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...