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Trovato Passerotto...


ciottonina
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Ciao, mia sorella più di 1 mese fa a trovato un passerotto, tutto spellacchiato! Lo ha portato a casa, gli abbiamo creato un nido. Da mangiare gli diamo il tuorlo d'uovo con il biscotto granulato e un pò d'acqua, ora mangia da solo anche la pera...il fatto è che non cresce!!! Insomma quanto tempo impiegherà prima di mettere le piume e volare???

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Ciao! Può capitare a chiunque di trovare un nidiaceo (un piccolo di uccello). Il nostro istinto ci induce a raccogliere il piccolo e portarlo a casa per "allevarlo". Questo atteggiamento, peraltro lodevole in quanto dimostra sensibilità nei confronti della natura, non sempre si rivela il migliore per la salute del nidiaceo.

Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette…) quando ancora non sa volare bene, pur essendo seguito e alimentato dai genitori. Raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario. Allevandoli si corre inoltre il rischio di "imprintarli" sull'uomo, facendone animali con una identità specifica deviata in modo irreversibile e non più in grado di affrontare una normale vita libera, per questo motivo non si dovrebbero raccogliere mai uccellini a meno che non siano feriti o in reale stato di pericolo (minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla strada…).

Io ti consiglio a questo punto di contattare uno dei centri di recupero della fauna selvatica Lipu: http://www.lipu.it/oasi/animaliferiti.htm (a fondo pagina trovi i nominativi e i numeri di telefono) non solo perchè in questi centri sanno come crescere al meglio i piccoli per poi reintrodurli in natura ma anche perchè detenere volatili autoctoni è vietato dalla legge e potreste rischiare multe molto salate in caso di controlli da parte del CFS.

;)

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Ciao! Guarda il passerotto stava in mezzo alla strada ma er proprio senza penne!!! Aveva solo qualche piumina in testa e basta! Insomma minuscolo! Adesso ha messo qualche penna sulla coda e sulle ali, ma resta ancora piccolissimo!

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io ho trovato un passerotto fuori da casa mia, sotto la pioggia. l'ho portato in casa asciugato e tenuto in un nido che avevo trovato per terra da qualche parte.

finito il temporale si sentiva qualche gentitore che lo chiamava dalla finestra, lui rispondeva, si agitava , cercava di scappare. era dolcissimo si agitava come un matto se ripetevo il verso della sua mamma.

alla fine l'ho lasciato andare e lui si è avvicinato alla siepe dove c'era il genitore che l'ha letteralmente accompagnato saltellando su per la siepe e fuori dalla mia visuale.

l'ho trovato una settimana dopo, spiaccicato sul viale.

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Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette…) quando ancora non sa volare bene, pur essendo seguito e alimentato dai genitori.

questa è nuova,io avevo trovato nel condominio di un mio amico un piccolo passerotto che sapeva appena planare,poverino,sapevo che ormai era abbastanza cresciuto ed era inutile e come dici tu non era giusto imprintarlo,ma visto che bastava che attraversasse il muretto e c'era l'autostrada cosi l'ho portato dietro il palazzo,in un cespuglio del giardinetto,non so se ho fatto bene ora che mi dici questo :(

alla fine l'ho lasciato andare e lui si è avvicinato alla siepe dove c'era il genitore che l'ha letteralmente accompagnato saltellando su per la siepe e fuori dalla mia visuale.

che dolce*_*

l'ho trovato una settimana dopo, spiaccicato sul viale.

nooo "£$!"

ma sei sicuro che fosse lui?

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Non è vero.

come già scritto in precedenza, gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette…) quando ancora non sa volare bene, pur essendo seguito e alimentato dai genitori. Raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario. Allevandoli si corre inoltre il rischio di "imprintarli" sull'uomo, facendone animali con una identità specifica deviata in modo irreversibile e non più in grado di affrontare una normale vita libera, per questo motivo non si dovrebbero raccogliere mai uccellini a meno che non siano feriti o in reale stato di pericolo (minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla strada…). In questo ultimo caso è necessario contattare uno dei centri di recupero della Lipu, dove appunto ci sono esperti in grado di curare e reinserire in natura questi volatili. ;)

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Aury ha già detto tutto.

Nei pennuti, in particolare nei rapaci, è invece frequente il "cainismo" fra nidiacei, per cui il pulcino più debole spesso viene ucciso dagli altri o semplicemente muore di fame perché non riesce a competere con i fratelli per le imbeccate (triste legge della natura, solo i forti sopravvivono).

Ciao

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Chiedevo in particolare sul fatto della separazione dai genitori perchè ho sentito l'esperienza di qualcuno

secondo cui dopo aver raccolto dalla strada, in diverse occasioni, piccoli merli che rischiavano di

essere assaliti dai gatti o investiti, sono quasi sempre morti nottetempo (posti in un qualche tipo di gabbietta).

La spiegazione addotta è stata "per crepacuore per la lontananza dai genitori".

Quindi di cosa possono essere morti?

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I volatili autoctoni che si mettono in gabbia mal si adattano alla vita in cattività...ed è per questo che bisogna contattare il prima possibile un centro di recupero della Lipu.

Altri motivi sono una cattiva alimentazione, il troppo stress dovuto appunto alla vita in gabbia e il fatto che essendo così piccoli sono anche molto delicati. ;)))

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Ciao! Può capitare a chiunque di trovare un nidiaceo (un piccolo di uccello). Il nostro istinto ci induce a raccogliere il piccolo e portarlo a casa per "allevarlo". Questo atteggiamento, peraltro lodevole in quanto dimostra sensibilità nei confronti della natura, non sempre si rivela il migliore per la salute del nidiaceo.

Gran parte dei nidiacei abbandona spontaneamente il nido (merli, passeri, civette…) quando ancora non sa volare bene, pur essendo seguito e alimentato dai genitori. Raccogliere uno di questi nidiacei significa strapparlo alle cure dei genitori, sicuramente più valide del più esperto e attento veterinario. Allevandoli si corre inoltre il rischio di "imprintarli" sull'uomo, facendone animali con una identità specifica deviata in modo irreversibile e non più in grado di affrontare una normale vita libera, per questo motivo non si dovrebbero raccogliere mai uccellini a meno che non siano feriti o in reale stato di pericolo (minacciati da gatti o altri predatori, finiti in mezzo alla strada…).

Io ti consiglio a questo punto di contattare uno dei centri di recupero della fauna selvatica Lipu: http://www.lipu.it/oasi/animaliferiti.htm (a fondo pagina trovi i nominativi e i numeri di telefono) non solo perchè in questi centri sanno come crescere al meglio i piccoli per poi reintrodurli in natura ma anche perchè detenere volatili autoctoni è vietato dalla legge e potreste rischiare multe molto salate in caso di controlli da parte del CFS.

;)

Guarda se il piccolino cade al sole, in pochissimo tempo muore disidratato.

Poi mai ho visto o sentito di uccellini caduti riportati poi nel nido dai genitori.

E so di passeri tornati tranquillamente in natura dopo essere stati cresciuti dall'uomo.

A me personalmente sono sempre morti ma una mia amica li salvava tutti-

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E so di passeri tornati tranquillamente in natura dopo essere stati cresciuti dall'uomo.

Può darsi che riescano a tornare in natura, e FORSE che riescano a sopravvivere per un po' di tempo, ma ci sono ottime possibilità che siano ormai degli individui imprintati sull'uomo che quindi non riusciranno mai a riprodursi.

Questo problema è particolarmente grosso per i pennuti che hanno bisogno di un areale vasto: a una visita ad un centro recuperi LIPU mi dicevano che rilasciando in natura ad esempio un gufo reale imprintato sull'uomo c'erano ottime possibilità di far fallire la nidificazione stagionale in un intero areale, e si parla di chilometri e chilometri quadrati. Non è un caso che nei centri recupero i nidiacei vengano imbeccati usando praticamente dei "burattini" simili all'adulto della stessa specie.

Quindi direi che ha ragione aury:

Non lo dico io, il pezzo che hai quotato l'ho citato da un articolo scritto da esperti della Lipu che nel campo del recupero di animali ci lavorano ogni giorno, magari qualcosina ne sapranno, non credi? ;)

Ecco il pezzo a cui si riferisce:

Nidiacei feriti

Ciao

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