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Lupo Rosso (canis Rufus)


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Intanto ciao e benvenuta *+++*

Ti dirò, è da molto che *studio* i lupi e il loro comportamento in quanto a gennaio arriverà nella mia casa un Cane Lupo Cecoslovacco....quindi ho imparato a conoscere anche il Lupo di Saarlos, il Lupo Italiano....ma su questo Lupo Rosso non ne sò niente e così ho fatto una piccola ricerchina su internet.

Intanto ti copincollo un pezzo trovato in rete, al sito www.parks.it ma ti avviso che non parla della sua morfologia e carattere, descrive una specie di *reintroduzione del Canis Rufus negli Stati Uniti sud - orientali:

La reintroduzione del lupo rosso

Il lupo rosso fu descritto per la prima volta da Bartram nel 1791; intermedio per quanto ri-

guarda le dimensioni tra il lupo (Canis lupus), diffuso a nord e a ovest, ed il coyote (Canis latrans), allora presente solo negli Stati Uniti occidentali, era diffuso originariamente nell'area atlantica degli Stati Uniti sud-orientali, dal Texas centrale alla valle dell'Ohio a nord. La persecuzione umana diretta è stata la principale causa della sua progressiva sparizione, che assunse proporzioni tali che nei primi anni '70 la specie (o meglio, la sottospecie Canis rufus gregoryi, forma intermedia tra Canis rufus floridanus e Canis rufus rufus, forme oggi entrambe estinte) sopravviveva con pochi individui nella Louisiana sud-occidentale e nel Texas sudorientale. Il rischio della diluizione del pool genico della specie con quello del coyote era inoltre pressante, dal momento che l'isolamento riproduttivo delle due specie, presente da migliaia di anni e garante della separazione delle stesse, era venuto improvvisamente meno con la costrizione della residua popolazione di lupo rosso in questo ultimo lembo di area di prateria costiera. In effetti, gli ultimi individui di lupo rosso non riuscivano semplicemente a trovare un conspecifico nel periodo riproduttivo (Parker 1987), ed il numero degli incroci con il coyote aumentava continuamente. Il programma di allevamento in cattività fu iniziato, come parte del più generale Red Wolf Recovery Plan (piano di recupero del lupo rosso), nel novembre 1973, dopo che il lupo rosso era stato inserito nella lista delle specie in pericolo su scala federale l'11 marzo 1967. In seguito all'approvazione dell'Endangered Species Act nel 1973, il lupo rosso fu selezionato per priorità di trattamento, in considerazione della sua gravissima situazione. I primi lupi rossi arrivarono al Metropolitan Park Board di Tacoma, Washington, nel febbraio 1969: l'ultimo nel marzo del 1979, mentre nell'autunno del 1980 il lupo rosso fu considerato estinto allo stato selvatico (Parker 1987). Gli obiettivi del programma di allevamento in cattività, che tra l'altro è stato proposto più come ipotesi futuribile che altro, anche per l'orso bruno del Trentino (in effetti in questo caso non si tratta di salvare una specie dall'estinzione quanto una possibile sottospecie o comunque una popolazione con particolare valore sociale e di eventuale nucleo di espansione...), sono essenzialmente 3:

1) verificare il grado di purezza genetica dei lupi catturati allo stato

selvatico *;

2) incrementare il numero di lupi rossi geneticamente puri allevati in cattività (si è accennato al pericolo di diluizione del patrimonio genetico del lupo rosso per gli incroci con il coyote...);

3) mantenere un pool genico continuo di lupo rosso per la reintroduzione della specie allo stato selvatico e/o per la distribuzione ad altri giardini zoologici selezionati. Un modello sviluppato nel maggio 1988 (integrando il Red Wolf Recovery Plan dell'United States Fish and Wildlife Service, USFWS, in uno Species Survival Plan dell'Unione internazionale per la conservazione della natura), che include gli obiettivi gestionali sia per il segmento in cattività che per quello selvatico della popolazione di lupo rosso, indicava che il progetto di allevamento in cattività doveva essere portato a circa 220 animali (da una popolazione che allora assommava a 77 animali, tutti discendenti da 17 fondatori puri, ed al 31 dicembre 1992 è pari a 155), e una popolazione selvatica, derivata ovviamente da reintroduzioni, di circa 330 animali (da una popolazione allora di 8 ed oggi di 42-47 soggetti). Questa popolazione per così dire espansa e combinata avrebbe potuto prevenire i problemi associati alla deriva genetica (Foose 1986; cfr. anche Ciucci, Boitani 1991 per un'analisi dettagliata di questa problematica riferita alla popolazione di lupo appenninico). In questo contesto, i lupi rossi allevati in una trentina di zoo e parchi sono gestiti per mezzo di incroci controllati come una singola popolazione, piuttosto che come individui di molte piccole (ed a volte piccolissime) popolazioni.

Si è fatto cenno alla necessità di procedere per l'esecuzione del piano di recupero ad operazioni di reintroduzione: in effetti, alle 9.30 del 14 settembre 1987 due lupi rossi adulti, nati e cresciuti in cattività, furono rilasciati nell'Alligator River

* Nel periodo 1973-1980 oltre 400 canidi selvatici furono catturati nell'area sopraindicata, e sottoposti a tutti gli accertamenti necessari ai fini dell'attribuzione corretta alla specie lupo rosso: solo 40 furono quindi ammessi come probabili lupi rossi al programma di riproduzione controllata in cattività.

National Wildlife Refuge (ARNWR) nella North Carolina nord-orientale, una vasta penisola isolata su tre lati dalle acque: si trattò della prima volta in cui questa specie, estinta allo stato selvatico con popolazioni naturali, ritornò in una porzione del suo areale originario. La seconda fase del piano di recupero prevede infatti il ristabilimento di alcune popolazioni (almeno tre) in libertà, a partire da soggetti allevati in cattività, ed è la fase più interessante per quanto riguarda i possibili spunti per l'esecuzione del piano di recupero dell'orso bruno nell'area del PNAB. Le aree prescelte fino ad oggi sono il già citato ARNWR, il Parco nazionale delle Great Smoky Mountains (GSMNP), ed alcune isole minori della costa atlantica statunitense, che hanno assunto significato nella fase iniziale del programma come aree pilota per l'addestramento alla vita selvatica di giovani lupi nati da soggetti allevati in cattività e rilasciati appunto sulle isole poco prima del parto.

L'esperimento di reintroduzione del lupo rosso nell'ARNWR si è concluso nel settembre 1992: in cinque anni sono stati rilasciati 42 lupi in 15 occasioni, ed inoltre almeno 23 sono nati allo stato selvatico durante questo periodo; al 31 gennaio 1993, la popolazione in libertà dell'ARNWR comprendeva dai 30 ai 35 soggetti. Sotto ogni rispetto l'esperimento è stato un successo, ed ha generato benefici che vanno al di là dell'immediata preservazione dei lupi rossi, per estendersi all'influenza sull'atteggiamento della pubblica opinione e delle comunità locali, alla creazione di sforzi di conservazione di più ampia portata, e all'impulso nei confronti di altre campagne di salvaguardia di specie in pericolo di estinzione. Quattro punti più significativi sono emersi nel corso di questi anni:

1) dal momento che ogni problema gestionale che si è venuto a creare è stato risolto senza provocare agli animali danni a lungo termine e con pochi inconvenienti per i residenti nell'area di rilascio, si è potuto concludere che si può ristabilire una popolazione di lupi in maniera controllata;

2) restrizioni significative nell'utilizzo del territorio si sono rivelate non necessarie per la sopravvivenza dei lupi rilasciati; al contrario, le regolamentazioni per la caccia e l'attività dei trappers nell'ARNWR sono rimaste immutate o addirittura sono state rese più permissive durante l'esperimento. Per inciso, nella situazione dell'orso bruno del PNAB sicuramente una delle prime condizioni da verificare sarà proprio questa, con le ovvie ricadute in termini di consenso sociale all'operazione di reintroduzione: sono considerazioni che verranno riprese in seguito;

3) il budget annuale per il progetto è stato di circa 200.000 dollari (circa 340 milioni di lire). Assumendo un fattore moltiplicativo di 3,0 il progetto ha generato un "movimento di denaro" pari a circa 600.000 dollari (1.020 milioni di lire) annualmente: dal momento che la maggior parte di questo denaro proveniva dalla North Carolina orientale, l'operazione ha evidentemente stimolato in modo significativo l'economia locale;

4) l'area di reintroduzione, che comprende circa 250.000 acri, probabilmente non può sostenere una trentina di lupi per un esteso periodo di tempo. In effetti, fenomeni di dispersione si sono verificati e continueranno a verificarsi dal momento che 17 lupi (il 60% della popolazione) sono più giovani di due anni. In aggiunta alla dispersione, il futuro della popolazione di lupo rosso è minacciato dalla sua stessa esiguità: molti eventi stocastici (epizoozie, eccetera) possono far sì che una simile popolazione si estingua.

Nel novembre 1991 inoltre, l'USFWS in cooperazione con il National Park Service ha sperimentalmente reintrodotto un singolo gruppo familiare di lupi rossi nell'area del Cades Cove nel GSMNP. Questa operazione era stata ideata per verificare la fattibilità di ristabilire una popolazione autosufficiente di lupo rosso nell'area del Parco nazionale e limitrofe proprietà del National Forest Service. Il periodo sperimentale si è concluso nel settembre 1992 con la cattura dei rimanenti tre membri del gruppo rilasciato. Il 9 ottobre 1992 un altro gruppo familiare di 6 lupi rossi (due adulti, quattro piccoli) è stato rilasciato a Cades Cove, ed il 9 dicembre un secondo gruppo familiare di sei lupi ha iniziato la vita in libertà in un'area più rappresentativa delle condizioni medie, in termini di offerta alimentare soprattutto, del GSMNP (Cades Cove è in effetti caratterizzata da condizioni ottimali sotto questo profilo, del tutto particolari rispetto al restante

territorio del Parco). Tutti i lupi rilasciati, che costituiscono il nucleo della seconda fase della reintroduzione nel GSMNP (dopo quella sperimentale iniziale), sono dotati di radiocollare e non ne è prevista la ricattura, eccezion fatta per le necessità di sostituire le batterie delle radiotrasmittenti dopo due o tre anni.

Poi ho trovato altre informazioni sparse quà e là, ma sempre in altri contesti....il CANIS RUFUS o lupo rosso, è un po' più piccolo del lupo grigio, abitante nelle foreste e nelle pianure costiere degli Stati Uniti. Fino a poco tempo fa era considerato estinto, oggi invece è stato reintrodotto con successo (vedi sopra :P ). Nel corso degli anni, sono state create numerose razze di cani incrociate con i lupi, per esempio, l'alaskan malamute (e il lupo cecoslovacco, il lupo di saarlos, perchè non li citano *-+-+-* ??). Certamente tutti i cani di oggi, discendono dai lupi.

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Ragazzi, nella mia valle c'è stato nel 2001 un lupone appenninico che si è fatto una bella scorpacciata (ricordate, il lupo della valle Bregaglia) e più tardi l'hanno abbattuto perchè ha causato danni insostenibili. Voi che ne dite di questa storia?

Rispondetemi :D , mi piacerebbe sentire la vostra!

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Trovo che abbatterlo sia stato una meschinità e sicuramente, almeno per me, non è stato il rimedio migliore.

Sappiamo che il lupo è un animale selvatico, per non parlare di quelli cresciuti in cattività....dovrebbero essere specie protette e vi assicuro che in alcune parti lo sono...come gli è venuto in mente di abbattere un animale che dovrebbe far parte della *riserva naturale* (se si dice così...va bè, avete capito....) ??? Cmq a chi interessa...domani sera su Sky fanno un documentario sul lupo italiano, girato nel parco del Pollino....dovrebbe essere interessantissimo....io purtroppo non ho Sky e me lo farò registrare da un collega del mio ragazzo; vi dò il link, qui c'è scritto di cosa tratterà, lo fanno per me, sarà il mio regalo di compleanno :wub: seeeee, magari *-+-+-*

http://it.news.yahoo.com/031127/58/2jo5s.html

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"Trovo che abbatterlo sia stato una meschinità e sicuramente, almeno per me, non è stato il rimedio migliore."

Ciao Piccolamicia, cito questa frase perchè volevo precisare che, a differenza di ciò che si è letto sui giornali (chiaramente chi scriveva gli articoli cercava di spezzare una lancia a favore del lupo, modificando certe informazioni vere, senza ricordarsi che si tratta di un argomento in cui un giornalista dovrebbe secondo me essere neutrale, senza lasciarsi andare) in Bregaglia ci sono stati molti tentativi di protezione per le greggi, ma spesso inefficaci. Lo spiega il fatto che i pascoli della valle sono in zone molto pendenti: recinti elettrici anti lupo spesso sono difficimente montabili. I cani portati all'improvviso in un gregge sconosciuto, non possono subito instaurare un rapporto protettivo verso il gregge, e infine, i pastori, malgrado tutto, come è accaduto qui, durante la notte possono addormentarsi per lo sfinimento, quindi è inevitabile l'attacco improvviso di un furbo lupo.

Ciò è accaduto. Il lupo è arrivato all'improvviso, e si è dovuto fare tutto di fretta. Non c'era tempo. Ma il lupo si è fatto furbo, ed è sempre riuscito ad attaccare. Era probabile che il lupo avrebbe sempre continuato allo stesso ritmo, quindi "il lupo perde il pelo ma non il vizio". Gli allevatori sono molto importanti, infatti il paesaggio montano se ora è in buone condizioni bisogna ringraziare anche le pecore e le capre, che rinnovano le foreste e i pascoli. Si parla di un sistema sciocco, lasciare incustodite le greggi, ma non si possono radunare, come in pianira, 5oo bestie in uno spazio ristretto. Esse sfrutterebbero eccessivamente i pascoli. Se questo è l'allevamento alpino vi sarà un motivo fondato!

Vorrei precisare giustamente che le vittime, uccise in 6-7 mesi, non sono più di 50, ma complessivamente, più di 100 (Italia e Svizzera) e solo 5 cervi.

Spero che capirete la mia opinione.

Ciao!

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  • 2 weeks later...

_----_ Posso rispettare la tua opinione,ma non la condivido assolutamente...Anch'io abito sull'Appennino e sono ben cosciente della situazione...Purtroppo non sopporto gli allevatori xchè, al contrario di quello che vogliono far credere,considerano i loro animali solo ed unicamente una fonte di reddito,come potrebbe essere un qualsiasi campo di patate,inoltre non avendo rispetto per i loro animali non hanno considerazione nemmeno per i selvatici(lupo compreso...)rendendo vani gli sforzi di chi si dà da fare x reintrodurre questo splendido e necessario animale.Molto più spesso che i lupi a fare danni,si tratta proprio dei cani dei pastori che,vivendo in uno stato molto simile all'abbandono,si nutrono,non avendo altro,proprio delle pecore che invece dovrebbero proteggere.Abito nelle vicinanze di un'azienda di pastori che hanno più di 40 cani da pastore maremmani/abruzzesi,ovviamente non c'è mangiare x tutti,quindi i cani operano attraverso la "selezione naturale"uccidendo le pecore e le capre malate o vecchie...e non sono bugie x avvalorare la mia tesi,te lo posso garantire...Inoltre ci sono i cacciatori che si sentono usurpati del loro "diritto alla predazione"per cui alimentano leggende popolate da mucche trovate sbranate nei boschi...

Solo che x eliminare i famigerati lupi,vengono messi lacci in cui non restano solo i lupi,anzi,il più delle volte sono volpi o tassi...per non parlare dei bocconi avvelenati!!!Solo nel mio comune quest'estate sono stati avvelenati 50 cani a spasso con i loro padroni nei boschi...Sono ancora in corso le indagini dei carabinieri,ma purtroppo sarà impossibile scoprire la verità.

Poi ci sono gli agricoltori che si lamentano xchè ci sono troppi cinghiali e caprioli, che rovinano le colture...per forza,quando si elimina il predatore da un posto,e le prede vengono reiserite oltre a quelle già esistenti x far divertire i cacciatori...

é chiaro che l'ecosistema va a farsi benedire!!!!!

Bisogna riuscire a liberarsi da questa orrenda visione ANTROPOCENTRICA del mondo!!!!!Se un 'animale è stato creato,ha una sua precisa funzione,non è che se intralcia i piani umani vada demonizzato e eliminato,come il lupo!!!!Dobbiamo scrollarci di dosso tutti i RETAGGI MEDIEVALI che circondano la figura del lupo...Impariamo da S.Francesco!!!Forse ho esagerato,ma...Non ne posso più di sentire le "giuste ragioni dei poveri pastori"...E le GIUSTE RAGIONI DEL LUPO ALLORA????

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Ciao, amoglianimali.

Innanzitutto vorrei precisare che parlo "pacificamente", e non è di mia intenzione offendere nessuno, tantomeno tu.

Allora, ciò che volevo dire era che l'arrivo del lupo è sempre un grande cambiamneto, e pretendere che chi è coinvolto direttamente adotti subito un atteggiamento positivo non è una cosa giusta, perchè i problemi che subisce l'allevatore va da persona a persona. Gli allevatori bregagliotti li conosco bene. Amano le loro pecore e capre, e non può essere una questione di denaro, perchè loro guadagnano molto poco, pensando che hanno a testa ognuno 10-20 animali. Si tratta di passione per l'allevamento di montagna, amore per la natura. In valle se le capre non pascolassero sui monti, verrebbero abbandonati, così un intera storia verrebbe bruciata. La valle sarebbe morta senza l'allevamento. Hai completamente ragione, quando dici che gli allevatori spesso allevano solo per denaro. In questo non posso contraddirti. Ma quando non è così, gli allevatori si sentono male come ti senti male tu quando ti muore un gatto. Non solo perdite economiche, ma anche perdite di un animale a cui volevi bene. La mia vicina, ha 200 percore,(è la contadina con più capi in questa valle) ma le chiama per nome, tutte!!! Quando gli è morto Kim (un suo agnello) non ti dico com' era triste quei giorni. Solo per un agnello? Solo? Ora io dico, che il lupo è utile per l'ambiente quanto la pecora. Ti ho già detto il perchè. Quindi morta una pecora, per la natura è come se fosse morto un lupo. Ma hanno ragione ad ammazzare 50 pecore per abbattere un lupo? Il lupo vale più della pecora? Eppure il lupo è solo diventato uno che migliorerebbe l'ecosistema, ma qui, senza gli animali domestici, non ci sarebbe più la bella vegetazione. I bei pascoli verranno uccisi dalle spine e dai sassi. Non ci sarebbe più la montagna. Quando il lupo non c'era, la natura era diversa, ma andava avanti. Ma senza pecore, la natura è rovinata. I contadini stavano già abbandonando le loro attività in valle. Ho visto che effetto c'è stato. Una stagione di pascoli senza animali è stato un cambiamento incredibile. Hanno persino fatto una statistica su questi cambiamenti, di Ugo Maurizio. Sono scomparse decine di diverse razze di insetti, che senza il rinnovamento naturale dei pascoli, fatto dalle pecore, non riuscivano più a vivere in quell'habitat.

Io parlo per esperienza, non è un opinione la mia. Ê facile parlare, quando non si è mai stati pastori in mezzo alle pecore circondate da lupi. Quando si è in città e non si è mai visto nè un lupo nè una pecora è troppo semplice giudicare, lavarsi le mani. Quando ho visto quelle immagini di pecore sbranate, mi hanno colpito molto di più di quelle foto dei lupi e i lupacchiotti. Le pecore che hanno subito attacchi, talvolta rimangono traumatizzate per tutta la vita, e ogni volta che vedono un canino, scappano terrorizzate. Come può uno che ama gli animali dire semplicemente di pagare agli allevatori il valore delle pecore uccise. Il loro valore di amicizia che davano al padrone è insostituibile. Quante popolazioni di pecore, forse selezionate da intere generazioni, sono state distrutte, non per colpa del lupo, ma dell'uomo, che troppe volte parla solo ma non fa le cose che servono veramente. Io da parte mia ho aiutato diverse volte ha costruire i recinti, ha portare le provviste al pastore della Duana e il cibo dei cani. Ed è vero, non sto cercando di mostrarmi chissà chi.

In conclusione vi dico che un forum è per discutere, e spero che voi con la mia testimonianza non vi arrabbierete. Il mio unico desiderio è che l'uomo passi dalle parole ai fatti ;)

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:P Scusami sai,però quando sento parlare così mi va il sangue alla testa...nel senso buono eh!!!Innazitutto non sono di città,ma abito in un paesino a 900 metri sul livello del mare in pieno appennino tosco emiliano fra il passo della Futa e quello della Raticosa.Pesto neve da ottobre fino ad aprile e sono ben cosciente di tutta la situazione.Da quello che dici,sembra che tu abiti in un oasi felice x capre e pecore...qua non è così nemmeno x le mucche che vivono allo stato brado(Chianine e limousine)anzi!!!I pastori che conosco io campano sfruttando i loro animali,uccidendo e vendendo agnelli e vitelli,quando va bene fanno il formaggio.Non sanno nemmeno i nomi dei loro cani,figurati se danno il nome alle loro pecore,anche chi si spaccia x amante degli animali proprio xchè li alleva,è poi lo stesso che vende i vitelli e gli agnelli ai macellai!!!

Poi per quel che riguarda i pascoli...io ho sempre saputo che le pecore e le capre li rovinano e li impoveriscono xchè mangiano le piante strappandone anche le radici!!Le mucche invece il terreno lo concimano e facendole pascolare a rotazione i pascoli si arricchiscono(per esempio,confronta i pascoli sardi con quelli della toscana o del trentino dove si allevano maggiormente mucche...)

E'ovvio che la pecora vale più del lupo,la pecora rende:produce lana,formaggio,carne e agnelli!Il lupo no!Anzi!!!Ti priva delle pecore!!!

Non è che il lupo sia DIVENTATO uno che migliora l'ecosistema!!!Lo è sempre stato!!!In Italia il lupo appenninico è sempre esistito!Solo che a forza di una caccia spietata è stato estinto!!!!

Guarda che x quel che ne so io,non ho mai sentito pastori che si lamentano xchè il lupo gli ha ammazzato la pecora a cui volevano tanto bene,ma solo xchè lo stato come risarcimento dà pochi soldi!!!

Con questo io non è che odii i pastori o le pecore,ma molto spesso non condivido il loro modo di pensare!!!!(dei pastori)

IL LUPO E' UTILE X L'AMBIENTE;LA PECORA E'UTILE SOLO PER L'UOMO!!!!

Anch'io vorrei che l'uomo agisse,ma purtroppo agisce,ma solo nel suo interesse.Si fa molto di più se viene uccisa una pecora piuttosto che se si estingue una specie animale.

Ti garantisco che è ancora troppo esigua la popolazione di lupi per poter recare danno...è più pericoloso un cane rinselvatichito che oltretutto può attaccare l'uomo non avendone paura,piuttosto che un lupo che appena sente puzza di cristiano si tiene ,giustamente, a debita distanza.Inoltre un lupo da solo,oppure un piccolo branco che al massimo è composto da un solo gruppo familiare,non può fare tanto danno e di solito uccide solo quello di cui ha bisogno x campare.

E' più facile che sia un branco di cani che a volte uccide più per gioco che per fame.

Ti racconto un episodio che è successo qui da me,un pastore aveva iniziato a dire che c'era un lupo che gli mangiava le pecore,così una sera ha deciso di appostarsi,bhè a mangiare le pecore era il suo maremmano!Così il simpatico pastore ha deciso di punirlo:lo ha IMPICCATO AD UN ALBERO in modo che anche gli altri cani vedessero e capissero(come se potessero capire...)Il cane morto è rimasto lì 3 giorni appeso fino a che i carabinieri avvertiti da un vicino sono andati a controllare,lui x tutta risposta ha detto che non se ne era accorto e che probabilmente il cane si era impigliato da solo...Probabilmente ho la sfortuna di conoscere solo allevatori e pastori cattivi...Sono felice che almeno da te esistano pastori e allevatori che amano i loro animali...ma sono convinta che siano davvero pochi...

Io continuo a fare il tifo per i lupo,e mi tengo sempre informata xchè ho un amico che fa i censimenti proprio del lupo appenninico nei territori intorno al mio paese.

Spero di avere la fortuna di vederne uno (come è successo a mio marito)e di fare in tempo a vederlo prima che qualche pastore lo uccida!!!

Sia ben chiaro:NON CE L'HO CON TE :P è solo un certo tipo di pensiero che mi dà fastidio,lotto quasi ogni giorno anche con i miei amici...figurati..sono vegetariana nella patria della bistecca fiorentina!!!!

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Non preoccuparti, non avevo cattive intenzioni, e tantomeno non parlavo di te, dicevo in generale, che a volte la gente sa solo parlare... Anzi, tu hai tutte le ragioni per credere ciò che credi, e non dico che sia sbagliato. Se io conoscessi gli allevatori come li vedi tu di certo non risparmierei loro nessuna predica. Io di casi simili non ne ho mai vissuti, ma ammetto che gli allevatori non sono tutti come li conosco io. Nemmeno vorrei essere contro il lupo, anzi, è vero che sarebbe meglio avere un predatore per l'ecosistema. Volevo sottolineare certi problemi, che spesso vengono sottovalutati o ignorati. Comunque non vale la pena discutere oltre. Ci sarebbe da parlare per secoli. Anche se questo forum è pur sempre per discutere! Ciao ;) :P

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Tornando alle informazioni sul lupo rosso, cara stellinaiaia puoi trovare un bellissimo articolo su 'Il Venerdi' del 09.01.2004 alle pagine 64-65-66-67. Se non trovi il giornale puoi provare a consultare il sito internet de 'La Repubblica'. spero di esserti stata utile. CIAO CIAO!

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  • 3 months later...

Ciao a tutti, volevo rispondere al bel messaggio di "Ioamoglianimali"

Innanzitutto condivido pienamente quello che dici tranne il fatto che FORTUNATAMENTE il lupo appenninico non si è mai estinto, infatti dalle mie parti in Abruzzo una piccola comunità è sempre sopravvissuta all'uomo e non fa neanche notizia se qualcuno ne avvista qualche esemplare. Anch'io 10 anni fa, in visita al parco nazionale d'Abruzzo ho avuto quella fortuna.

Ciao atutti, Giuseppe

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Che fortuna che hai avuto!!! Sono proprio invidiosa...!! :P

Chissà quando arriverà (SE arriverà!) il giorno in cui anch'io potrò vedere un branco di lupi che corre libero, anche qui nelle alpi svizzere...!!! :rolleyes:

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