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Storia Triste...


pietrepiume
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Ciao a tutte/i...

Voglio raccontarvi la storia di un gatto davvero speciale: una storia triste, forse simile a mille altre, ma che ha segnato la mia vita con una forza che mai avrei potuto immaginare.

Durante i primi anni dell'università andai ad abitare in una cittadina non lontana da Milano, molto "chiusa": avevo pochi amici - quelli che studiavano con me -, che vedevo raramente perché abitavano altrove e ai tempi potevo spostarmi solo in treno. Un giorno feci un giro di perlustrazione di questa città un po' squallidina e, per puro caso, passai davanti a uno studio veterinario. In "vetrina" vidi una gabbietta, sulla quale c'era scritto: "Portatemi a casa, altrimenti dovranno sopprimermi". Al suo interno c'era un esserino microscopico con le orecchie lunghissime, la coda lunghissima e le zampottone sproporzionate. Miagolava come un pazzo e si arrampicava frenetico sulle sbarre della gabbia, restando appeso anche al contrario, peggio di una scimmietta.

Ovviamente entrai. E me lo portai a casa.

Meier (il nome del mio architetto preferito, che progetta edifici prevalentemente bianchi e grigi... i colori del gattino in questione) passò i primi due giorni a miagolare. Miagolava camminando, miagolava mangiando, miagolava facendo pipì, miagolava quando lo accarezzavo, miagolava mentre giocavamo. Il terzo giorno smise: si era tranquillizzato, aveva capito che non lo avrei mai abbandonato.

Con il tempo diventò sempre più grande e bello, snello e lunghissimo, dal corpo affusolato e dallo sguardo furbetto e dolcissimo. Lo adoravo e lui adorava me: era un gatto ruffianissimo...

(continua...)

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Con Meier dialogavo: si faceva capire meglio di un essere umano. Parlava, direi quasi.

Nei weekend lo portavo in campagna e il suo istinto felino di cacciatore è sbocciato in tutto il suo fulgore. Catturava topini e insetti (a volte anche qualche povero uccellino) e me li portava in dono. Ho capito che sarebbe vissuto meglio lì, e l'ho affidato ai miei genitori promettendogli di andare a trovarlo ogni fine settimana. La sua vita è diventata una vera pacchia: dall'appartamentino è passato alla cascina, con altri gatti e qualche cane. Un luogo da esplorare, e di notte una poltrona tutta per lui, al calduccio.

Quando arrivavo, di sabato, mi aspettava all'imbocco della strada sterrata. Immobile. Io mi fermavo, lui saliva sul cofano e lo "trasportavo" fino a casa. Scendevo e veniva a baciarmi, poi mi seguiva come un'ombra fino al giorno seguente. Di notte dormiva con me e, quando usciva, tornava con i soliti "regalini".

Quando ripartivo si piazzava davanti alla macchina e dovevo cacciarlo per non farlo finire sotto alle ruote.

Ma un giorno è successo qualcosa di totalmente imprevisto. Mia madre mi chiamò dicendomi che erano 4 giorni che non si faceva vivo.

Arrivai in cascina il sabato e lui non c'era. Venne più tardi del solito e, con aria afflitta, si accovacciò sulla poltrona. Accarezzandolo scoprii che aveva un'enorme ferita sull'addome, vecchia di qualche giorno.

Lo stupido era rimasto in giro senza mangiare, ferito, per tutti quei giorni!

Lo portammo dal veterinario.

Era troppo tardi.

La ferita era stata causata dalla lotta con un animale selvatico, forse una volpe o una faina. Era infetta. Gli antibiotici? Inutili.

Lo portai a casa, gli feci flebo e punture per alcuni giorni. Restava immobile, appena mi avvicinavo alzava il capo tutto tremolante, quando lo accarezzavo accennava a fatica le fusa, era a pezzi. Gli occhi erano lucidissimi, con quello sguardo che parlava.

Che mi diceva addio.

Ripartii, nel cuore portavo una speranza cieca, insulsa, un sogno irrealizzabile: che avvenisse un miracolo, che guarisse.

Mezz'ora dopo la mia partenza mi chiamò mia madre: Meier... era morto.

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buaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!

buhuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!! sigh sob!

gnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahahaaaaaaaaaa!

buuhuuuuuuuuuuuuuuuuuhuuuuuuuuuuuu!

tutto allagaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaat!

buhhuuuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!

34 litr' e' chiant!!!!!!!

buhuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!

commovente! :( :( commovente davvero! :( :( :(

il mio cuore si restringe,preparate i salvagentee!

buhuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!!

condogliaaaanz!

dico davvero,mi dispiace molto :(

anch'io avevo un gatto,stava sempre sul davanzale della finestra,a scutare un grande albero di camelia e il lungo mare al tramonto

una volta,due e tre,vide un passero che fece il nido sull'albero;la quarta volta il mio micio si arrabbio' e cercando di acchiapparlo,cadde dalla finestra a 5* piano come una pera cotta!povero piccino si ruppe il cranio.......

buhuaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!

buhuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

Sun,perchè ti sei buttato giù????????????????

buaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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mi dispiace, pietrepiume.

sai sono abbastanza vecchia per aver capito - 1. che forse il destino esiste davvero, anche se sottolineo il forse - 2. che comunque noi dobbiamo fare tutto il possibile, e questo è il NOSTRO destino - 3. che meier ha comunque avuto una seconda possibilità, e gliela hai data tu, ognuno di voi due ha dato qualcosa all'altro, e questo resterà dentro di te per tutta la vita.

qualcuno muore sempre prima di noi, e noi pensiamo sempre di non aver fatto tutto il possibile, ma non è vero; ha vissuto, e ha vissuto felice. cerca di farlo anche tu, e di dare questa ricchezza agli altri esseri viventi che incontrerai, più o meno per caso...

se esiste il caso

un abbraccio

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BUAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA *rreeaadd* "£$!" "£$!" "£$!" Ke storia tristeeeeeeee!!!!!! "£$!"

io(sarà anche una forma di crudelta,ma anche di condizione perche abito in appartamento al 6o piano)i miei mici non li faccio uscire anche per questo motivo!!!!possono accadere cose orrende!!mi disp veramente tanto!!! "£$!" !!!

un abbraccio "£$!" "^^"

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Pietrepiume la tua storia mi ha commosso tantissimo perchè solo chi ama gli animali come noi e come l'hai amato tu può capire quanto dolore e quanto vuoto provochi la loro perdita!!!!!!

Solo le persone che non hanno mai avuto la fortuna di vivere con un animale che, immancabilmente diventa parte della tua vita, non possono capire quale meraviglioso rapporto si crei tra noi e loro e, purtroppo, mi è capitato di sentire da queste persone " ma era solo un gatto o un cane etc..." :( .....per me sono solo persone incomplete!!!

Capisco il tuo dolore......ma devi essere fiero di quello che hai fatto per lui! "^^"

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dai,vi raccinto una barzelletta per tirarvi su il morale!!!dai:

Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta.

"Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali!",

si ripeteva.

Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli

dietro di se'. Si voltò per dare un'occhiata e vide un orso alto

tre metri che lo stava puntando.

Si mise a correre più velocemente che poteva su per il sentiero.

Guardo' sopra la sua spalla e vide che l'orso si avvicinava sempre piu'.

Guardo' ancora e vide che l'orso era sempre più vicino. Il suo cuore

pompava freneticamente e cercava di correre ancora più veloce.

Inciampo' e cadde a terra.

Rotolo' per cercare di tirarsi su ma vide che l'orso era proprio sopra

di lui, avendolo raggiunto con la sua zampa sinistra e alzando la destra

per colpirlo. In quell'istante l'ateo grido': "Mio Dio!"

Il tempo si fermo'. L'orso si congelo'. La foresta era silenziosa.

Mentre una luce abbagliante brillava sull'uomo, una voce venne fuori

dal cielo:

"Hai negato la mia esistenza per tutti questi anni, hai insegnato ad

altri che non esisto e addirittura attribuito il creato a un incidente

cosmico. Ti aspetti che ti aiuti in questa circostanza? Devo

considerarti un credente?"

L'ateo guardo diritto verso la luce:

"Sarebbe ipocrita da parte mia chiederti all'improvviso di considerarmi

credente ora, ma forse puoi rendere credente l'ORSO?"

"Molto bene!", rispose la voce.

La luce se ne ando'. I suoni della foresta ricominciarono. L'orso abbasso'

la zampa destra, accosto' le zampe, abbasso' il capo e disse:

"Signore, benedici questo cibo che sto per ricevere e per il

quale sono molto grato."

§#§§#§§#§§#§§#§§#§

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Forse avrà vissuto poco ma tu gli hai fatto vivere i suoi migliori momenti!

Se l'avesso soppresso quand'era piccolo nn avrebbe passato nemmeno quel poco tempo felice.

Guardala in positivo!!!!!

Mi hai fatto piangere! "£$!"

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ehi lady sul fatto della barzelletta dell'orso....

ho raccolto il dolore di piume e pensando che il cuore di tutti si frantumassero,invece della colla ho usato l'umorismo,ma solo per dare un pò di speranza a piume per andare avanti nella vita,anch'io ho avuto gravi perdite nella vita,su questo non ci hai riflettuto?scusami tanto se ho allegerito il dolore di piume!

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Mi dispiace moltissimo..... :( :(

Povero gatto..

Anche il mio gatto ( che è morto pure lui..per vecchiaia ) era venuto a casa e aveva uno squarcio sulla gola..

Lo portato subito dal veterinario li hanno fatto un intervento ....e dopo due giorni che era dal veterinario sono andato a prenderlo..

Li ho dato medicine dentro la pappa e punture e poi è guarito..

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Mi dispiace... di cuore, perchè il gatto che ho doveva finire annegato alla nascita, sono riuscito a tenerlo da me, conosco la felicità di vederlo da te lontano dai pericoli, finalmente con qualcuno. Immagino poi la bellezza di vederlo crescere, ritornare a giocare, affezionarsi...

So che comunque rimangono animali, con un istinto che li rende così belli e nobili eppure è così tristemente cruento. Amiamo tutto di loro, e ci tocca amarli nonostante una loro natura di fondo che un giorno può portarli via.

Perchè non provare a conoscere un altro gatto? Magari uno di quei tanti che chiuso in quelle gabbiette in attesa di vendita miagola come faceva un tempo anche il tuo, e fare conoscere anche a lui cosa voglia dire essere salvato da un affetto così?

un bacio

Ale

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mi dispiace... qst'estate mi è successa una cosa simile... alle suderie dove vado a cavallo ho trovato un micetto... aveva la meningite. l'ho portato a casa e curato, inoltre abbiamo scopertto che era leucemico. dopo una settima il vet l'ha dovuto sopprimere, aveva una malformazione al fegato che gli impediva di assimilare cibo.

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