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Spiegazioni E Curiosità..


ErisBad
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Come vi ho già spiegato in altri post abbiamo iniziato l'addestramento della Yuma, la doma l'ha fatta il proprietario del posto, ma adesso ci stiamo sforzando di rifinire il tutto.. o forse devo dire che il mio fidanzato sta cercando di farlo, io ne ho sinceramente il terrore, anche se ogni tanto l'ho montata per dar modo a lui di vedere da terra i risultati.. però il comportamento di Yuma con me è diverso.

La monto solo se in quel momento sono convinta e mai forzata perchè so che i cavalli percepiscono la paura ed essendo una puledrona alle prima armi mi sembra assurdo crearle fobie inutili a causa delle mie..

Tolta questa premessa, anche quando la monto dopo che l'ha montata il mio fidanzato, il suo atteggiamento cambia.. nel senso che con lui è più calma e concentrata, mentre con me una volta ha sgroppicchiava mentre gli chiedevo delle cose in particolare.. e un altra volta al tratto ha alzato con il posteriore una piccola pietruzza che le ha sfiorato una zampa ed è entrata in panico, mi ha fatto una 50ina di metri in appoggiata (assolutamente naturale e mai insegnata).. per mia fortuna quando sono in situazioni di crisi reagisco sempre con freddezza e poi dopo quando tutto è tranquillo mi faccio prendere dal panico ihihihih..

la domanda è perchè queste differenze? lui non ha più tecnica di me, ha solo più coraggio (beato lui)..

Mentre per l'addestramento mi sarebbe piaciuto moltissimo seguire le metodologie parelli o cmq affidarla in mano ad un addestratore esperto, insomma che uscisse da questa transizione forte e senza paure, ma soprattutto ben addestrata.. invece ci siamo solo noi povera piccola! dove c'è un ragazzo con molto coraggio e dalle mani d'oro (infatti con juanita ha molto meno problemi di me e sopratutto riescie a calmarla cosa che io non riesco a fare) e poi ci sono io fifona verso i puledroni anche se con un po di tecnica in più.. ma nulla di più..

Solo che dopo 20 anni nel mondo equestre non avrei saputo in quali mani affidarla e ho preferito non rischiare con qulche sconosciuto venuto fuori da chissà dove e non sapendo che tecniche usa, molti conoscenti si son trovati con cavalli rovinati, noi abbiamo salvato un cavallone maremmano in toscana che era passato nelle mani di troppi addestratori (povero fumetto) e botte e tranquillanti non si risparmiano in questo ambiente.. quindi adesso siamo ancora in alto mare per così dire, non da bene il collo e altre cose del genere..

Per nostra fortuna se da terra è un terremoto testarda come un mulo.. in sella a parte i primi 10 minuti di assestamento di solito è brava, io le faccio fare parecchio lavoro in piano al trotto quando la monto, tante volte, mezze volte, diagonali e tagliare il campo (infatti ha problemi se non sta vicino alla staccionata, tende a zizzagare), ma più di questo non saprei cosa farle fare.. a volte mi sento proprio ignorante :bigemo_harabe_net-102:

AH un altra curiosità è il fatto che al contrario di tanti cavalli, lei da montata è molto calma (ovviamente passati i famosi 10 minuti) e a parte piccole crisi di paura, non tende mai ad accellelare anzi appena le si lascia un po di respiro che non la si incita, tende a rallentare fino a fermarsi, ancora adesso non riesco a farle fare un giro di galoppo completo del campo lavoro (che va boh è grande)..

Un ultima cosa se entrando in campo nota qualcosa che non le garba (che potrebbe essere qualsiasi cosa tipo il palo del salto ostacoli o il bidone per lo slalom o la panchina dove siedono gli spettori) lei poi per tutta la lezione passerà in quel punto lontano almeno 3 metri, poi tenendoselo di fronte, quindi viaggiando in appoggiata (sempre naturale), al passo e finche non lo si supera non c'è verso di farla aumentare o avvicinare o riddrizzarla .. adesso che mi ricordo è proprio per questa mi sgroppava l'altra volta perchè avevo cercato di correggerla ogni volta che si passava di lì, per prima cosa cercavo di non farle smettere il trotto (a volte mi riusciva a volte no), poi cercavo di no farla deviare (non mi riusciva mai) e infine cercavo di farla procedere dritta (non sempre riuscivo) e poi mi ricordo che la penultima volta ha sgroppato così forte che oltre a sgroppare saltava e si allontanata facendo così per una 15ina di metri, quando sono riuscita a calmarla tremava, sudava e non voleva saperne di muoversi..

Allora sono scesa, l'ho portata sul posto a mano senza problemi le ho fatto annusare ben tutto, poi l'ho portata nel centro sono risalita e le ho fatto fare un ultimo giro di passo, ma tornata in quel punto di nuovo ha deviato e l'ha fatto in appoggiata, ma siccome era lì che tremava ancora e sudava, ho lasciato perdere sbagliando fore forse, ma mi sembrava controproducente insistere in quel momento..

ho scritto questo poema perchè voi mi diate dei pareri spassionati..

P.s. non si rotola mai, anche quando finiamo una sessione di lavoro e la lasciamo libera nulla da fare non si rotola mai!

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Il probabile motivo della diversa reazione che ha conte rispetto al tuo ragazzo...l'hai data prorpio tu!

Magari hai più tecnica,ma lei percepisce le tue insicurezze,non riesce a fidarsi di te,perchè magari non hai la fermezza e la tranquillità che dovrebbe avere una guida;il tuo ragazzo avrà meno tecnica,ma evidentemente riesce a trasmetterle quella sicurezza e decisione in più.

Per quanto riguarda l'addetramento sono pienamente d'accordo con te,non sai davvero a chi rivolgerti,tutti sembrano santi e onesti...ma poi...dovresti conoscere una persona di cui ti puoi fidare CIECAMENTE,ma anche così dovresti essere sempre presente ad ogni singola seduta,altrimenti si abitua all'addestratore e non a te e siamo sempre al solito problema.

Per quanto riguarda il discorso delle reazioni che ha quando vede oggetti in campo è dovuta alla giovane età,ma anche ad una mancata desensibilizzazione,mi spiego:un puledro,fin dai primi giorni,in maniera blanda,senza che quasi non se ne renda conto,va desensibilizzato verso la maggior parte degli stimoli a cui andrà incontro...ci sono vet americani che a puledri di pochi giorni,palpano tutto il corpo,gli orifizi,infilano addirittura un sondino naso gastrico in modo che il cavallo si abitui e non si agiti nel momento dell'effetivo bisogno,aggravando la situazione...

Questo per dirti che la desensibilizzazione (sarebbe ineressante aprirne un topic)è un lavoro che richiede tantissimo tempo e una pazienza da parte nostra disumana...anche un solo passo,un movimento millimetrico nella direzione che intendiamo,va premiato e riempirci d'orgoglio come se avessimo vinto un'olimpiade...il cavallo si accorge se siamo veramente fieri di lui!

E la desensibilizzazione va continuata finchè il soggetto smette di manifestare paura,altrimenti diventa dannosa.

Un caso diverso è per i cavalli dal passato difficile o peggio,traumatizzati,ma non penso sia il tuo caso...per questo ti consiglio tantissimo lavoro da terra per farle passare le paure...imparerà a fidarsi di te(in quanto capisce che vicino a te anche i mostri più orrendi non fanno male)e tu incrementi autostima e sicurezza!!

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Il probabile motivo della diversa reazione che ha conte rispetto al tuo ragazzo...l'hai data prorpio tu!

Magari hai più tecnica,ma lei percepisce le tue insicurezze,non riesce a fidarsi di te,perchè magari non hai la fermezza e la tranquillità che dovrebbe avere una guida;il tuo ragazzo avrà meno tecnica,ma evidentemente riesce a trasmetterle quella sicurezza e decisione in più.

Per quanto riguarda l'addetramento sono pienamente d'accordo con te,non sai davvero a chi rivolgerti,tutti sembrano santi e onesti...ma poi...dovresti conoscere una persona di cui ti puoi fidare CIECAMENTE,ma anche così dovresti essere sempre presente ad ogni singola seduta,altrimenti si abitua all'addestratore e non a te e siamo sempre al solito problema.

Per quanto riguarda il discorso delle reazioni che ha quando vede oggetti in campo è dovuta alla giovane età,ma anche ad una mancata desensibilizzazione,mi spiego:un puledro,fin dai primi giorni,in maniera blanda,senza che quasi non se ne renda conto,va desensibilizzato verso la maggior parte degli stimoli a cui andrà incontro...ci sono vet americani che a puledri di pochi giorni,palpano tutto il corpo,gli orifizi,infilano addirittura un sondino naso gastrico in modo che il cavallo si abitui e non si agiti nel momento dell'effetivo bisogno,aggravando la situazione...

Questo per dirti che la desensibilizzazione (sarebbe ineressante aprirne un topic)è un lavoro che richiede tantissimo tempo e una pazienza da parte nostra disumana...anche un solo passo,un movimento millimetrico nella direzione che intendiamo,va premiato e riempirci d'orgoglio come se avessimo vinto un'olimpiade...il cavallo si accorge se siamo veramente fieri di lui!

E la desensibilizzazione va continuata finchè il soggetto smette di manifestare paura,altrimenti diventa dannosa.

Un caso diverso è per i cavalli dal passato difficile o peggio,traumatizzati,ma non penso sia il tuo caso...per questo ti consiglio tantissimo lavoro da terra per farle passare le paure...imparerà a fidarsi di te(in quanto capisce che vicino a te anche i mostri più orrendi non fanno male)e tu incrementi autostima e sicurezza!!

Sai non saprei dirti se è traumatizzata o meno.. ti spiego:

ci siamo accorti del tumore della mamma (anche qui c'è una storia dietro ma non voglio andare OT) quando la puledrina aveva più o meno un mese, la mamma in condizione pietose perdeva peso e mangiava sabbia stava in paddok con altre due cavalle, di cui una era la juany e l'altra una sella italiana che aveva perso da poco una coppia di gemelli e queste due cavalle se la sono adottata, la yuma a causa delle condizioni della madre, già ad un mese mangiava perchè la mamma non aveva il latte e solo le ultime due settimane sono state in box insieme. Stella del Sud è morta intorno alle 5 del mattino nell'unico momento in cui era stata lasciata da sola, il mio fidanzato era andato in club house a farsi un caffè è tornato 10 minuti dopo e ha trovato la avalla a terra morta e la puledra che piangeva.. al solo pensiero mi si spezza il cuore.

La yuma poi è stata messa nel paddok di juany e la sella italiana che la trattavano proprio come delle zie e la proteggevano e yuma ha sempre mangiato tantissimo, ma per il tutto un anno è rimasta sottopeso come se non volesse realmente crescere e superare la cosa (ad un anno e mezzo aveva ancora la stazza di un puledro di 6 mesi) mangiava cibo per puledri una dose superiore (c'è l'ha dato il nuovo vet la dose), ma lei non cresceva e poi non voleva stare in box.. Noi abbbiamo box sia in muratura che in legno, ogni volta che veniva messa nei box di legno li ha distrutti tutti sistematicamente e non la mettevamo in quelli in muratura per paura che in un suo attacco isterico si facesse male..

Per quanto rigurda la desensibilizzazione, è una delle tante cose di cui siamo preoccupati.. fin da quando aveva pochi mesi, la piccola yuma ha potuto girare liberamente per tutto il maneggio la lasciavamoo libera di fare ciò che più le piaceva e ogni tanto una o due volte al giorno la si prendeva con la capezzina e la longia e la si lasciava legata dove si legano i cavalli per 10 minuti, poi la si lasciava libera per un po.. poi la si riprendeva e si cominciava ad accarezzarla dappertutto, le prendevamo le tutte e quattro le zampe etcetc e fino ai due tre anni nessun problema, poi verso quell'età ha cominciato a fare la scemotta, non voleva più dare le zampe è stato un periodo da incubo, una volta ha dovuto usare la corda (non ricordo come si dice) per tirarle su una zampa..

poi se vedevamo che qualcosa la intimoriva, gliela facevamo vedere, annusare e se abbastanza piccola come una sedia o una palla un giubotto colorato etc etc glielo passavamo su corpo.. quando era più piccola poi si usciva a cavallo e la si portava dietro in passeggiate di mezz'ora 40 minuti e lei sempre attaccata a noi si guardava attorno meravigliata e piena di curiosità.. ma anche lì è finità la pacchia, un giorno ha avuto paura ci ha fatto passare mesi forse anche più di un anno a non volerne più sapere di uscire dal cancello del maneggio.. io tiravo davanti la longia e il mio fidanzato la spingeva per il sedere (per fortuna che non ha mai provato a calciare), ci siamo fatti accompagnare da qualcuno del maneggio con un cavallo alloa longia magari lo seguiva..

guarda oramai eravamo disperati e lei un giorno di punto in bianco puff ha smesso di opporre questa restistenza passiva da mulo..semplicemente le abbiamo fatto passare il cancello come nulla fosse, e lì altri problemi qualsiasi cosa la faceva saltare di paura e diventava tipo scooby doo ed io shaggy che la dovevo prendere in braccio :bigemo_harabe_net-102:

Te lo immagini un puledro di 3 anni e mezzo che si spaventa e la prima cosa che pensa è saltarti in braccio in cerca di conforto? beh non è un bella esperienza! e non aveva mai paura della stessa cosa una volta un passeggino e passava accanto ad un trattore, la volta dopo di un signore in bici e la busta che volava non la considerava, e tante cose così..

Poi le pozzanchere come in tutti i paddok ovviamente è pieno in pewriodo pioggia e lei non se e fa un problema, ma appena usciva dal paddok apriti cielo se ne trovava una.. una anno particolarmente piovo in cui si è allogato il maneggio e ha rotto la porta del paddok per girare libera (per fortuna i cancelli sono sempre chiusi) ha saltellato per un paio d'ore per tutto il maneggio cercando di scansare le enormi pozzanghere poi rintrava nel paddok e ci passava in mezzo..

Ora che è cresciuta, dovrebberò esserle passate certe paure.. ma quando viene montata ad esempio in campo e c'è una pozzanghera lei la salta e non ci passa sopra come avrebbe farebbe se fosse senza sella..

poi appena la si prende (box o paddok) e si cerca di legarla pere strgliarla lei si pianta a 2 metri dal posto in cui leghiamo i cavalli, si pianta a mo di mulo e non la smuovi con nessun tipo di trucchetto.. allora la prendi la metti a tondino per una decina di minuti, esci la riporti di nuovo lì e allora si fa legare.. una volta visto che non volevo darle l'abitudine di fare così ho insistito con il mio fidanzato perchè la legasse subito e ha ottenuto solo di scorticarsi le mani.. e se mentre con noi da terra è bravissima, a volte ha episodi aggressivi con altra gente tipo morsi o calci.. oppure in paddok vediamo che nonostante sia libera di correre che incomincia a tirare spallate alla staccionata (ovviamente non sempre ma solo a volte).

E' come se avesse uno sdoppiamento della personalità a volte prende il sopravveento il carattere materno, calmo, mansueto, dolce.. e a volte quello paterno (uno stallone bello ma cattivo) dove calci, morsi e spallate sono la regola quotidiana..

un ultima cosa devo cercarle di togliere il vizio di rampare ogni volta che viene legata per essere strigliata o sellata, dopo nemmeno 30 secondi inizia a rampare e non la smette, non tira la corda o altro rampa solo..

però per essere un puledro a cui si è messa la sella solo una quarantina di volte, non credo che siamo messi così male!

E poi è la mia tesora ed io l'adoro..

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Adesso la situazione è molto più chiara...avevo letto nella discussione sulla morte del cavallo che la piccola ha perso la madre così precocemente,ma non c'erano i dettagli di come abbia affrontato tutta la vicanda e,come noi,ognuno di loro ha un modo di reagire.

Purtroppo,per un puledro la presenza della MADRE è fondamentale,per almeno i primi 6/7 mesi di vita...e anche qui non sono indicazioni da prendersi con il calendario,diciamo questa è la forbice temporale classica...

E' chiaro che una puledra che perde la madre a 2 mesi,vivendo anche molto male(mi ha riferito al discorso che piangeva e non mangiava)quindi c'è stata una somatizzazione del dolore tale da bloccare addirittura la crescita,ha dei seri problemi in futuro.

Senza dubbio il cambio di alimentazione...mi hai detto che le altre l'hanno adottata,ma a tal punto da farsi venire il latte o avete dovuta alimentarla artificialmente?

Noi possiamo cavarcela con il latte artificiale,per loro è molto più difficile...si instaura un rapporto fortissimo tra madre e puledro...non solo questione di latte,ma di calore,il battito cardiaco rassicurante,l'odore.

Per quanto sia ammirevole che le altre abbiano deciso di prendersene cura,non è la stessa cosa,puledri magari più forti,con un carattere più deciso o dominante,avranno magari meno problemi e riusciranno ad addattarsi meglio...lei sembra da come la descrivi molto insicura,timida,fragile e remissiva e ti posso garantire che non sono forme di aggressività "pura",ma di estrema paura e disagio.Quindi è un caso molto particolare...

Dalla madre imparano a rapportarsi con gli altri cavalli,con il mondo circostante e con gli umani...fattrici che sono buone e ben disposte verso di noi,trasmetteranno già una buona dose di fiducia ai puledri nei confronti dell'uomo.

Ti capisco,ho da poco acquistato una cavallina appena in tempo prima di essere macellata,dal passato orribile,triste,fatto di violenze continue che vanno oltre le "semplici" botte...

E' come avere fra le mani dei passerottini,in questi casi c'è bisogno di affetto infinito,ma questo ho visto che assolutamente non vi manca!

Ma non sentitevi in colpa o inadeguati...già la doma è un momento lungo e delicato,specie in questi casi particolari.

Se normalmente serve pazienza infinita qui ne serve il doppio!!Quando tu parli di doppia personalità è dovuta proprio alla mancanza della madre e della sua guida...

Guarda se hai qulasiasi dubbio,problema,parliamone pure,anche io sto cercando di recuperare la mia e potremo scambiarci idee e problemi...Quella cavallina ha bisogno che il suo voi le infondiate una fiducia enorme,perchè lei non nè ha in se stessa,non è matura psicologicamente...questo ve lo dimostra il fatto che un giorno rifiuti di fare qualcosa,poi magari lo fa,poi riprende a non farlo...vedi non c'è equlibrio.

La vostra priorità adesso è proprio lavorare sulla personalità,più che sul lavoro a sella vero e proprio...quello verrà dopo,ripeto pazienza disumana...ma i risultati vi renderanno le persone più felici e soddisfatte della terra!

Fammi sapere,mi raccomando!

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Guarda forse non mi sono spiegata bene Stella non aveva latte già alle prime settimane e lei già mangiava mangime per puledri, e alla morte della mamma ha sempre mangiato, non ha mai rifiutato il cibo anzi ne mangiava quasi il doppio, ma non cresceva ugualmente.. la sella italiana, era una cavalla prepotente che aveva appena perso i puledri nel parto gemellare nemmeno un mese prima, anzi avevamo paura che visto il suo carattere dominante le avrebbe fatto del male ed invece da Yuma si faceva fare di tutto e lei mai una volta ha reagito, la morsicava la spingeva ma la cavalla nulla.. con juany giocchiava e le passava sotto la pancia, ma anche se la sella italiana aveva il suo latte non ha mai provato ad allattare e Yuma non ha mai cercato di farlo (per questo dico zie e non mamme adottive).. però crescendo con cavalle dal carattere forte e di oltre 20anni, yuma ha sviluppato un carattere altrettanto forte verso i suoi simili, qualche mese prima era nata una puledra e qualche mese dopo ne è nato un altro e poi al maneggio ne sono arrivati altri di varie età era logico che finisse nel paddok con gli altri puledri, ma è durata una giornata, cercava di far del male agli altri puledri, li rincorreva, li calciava e siccome c'è ne erano anche di pio piccoli di lei, l'hanno rimessa con juany e l'altra..

anche per il box fino ad un anno e passa stava in box con juany e la sella italiana di fronte in modo da potersi vedere.. la volta che hanno provato a metterla (yuma aveva sei mesi) in box con una puledrina di 8 mesi e una ponina, abbiamo visto che li faceva galoppare dentro il box e lei stava ferma in mezzo e se loro si fermavano, li mordeva sulle chiappe..

Adesso a 5 anni va d'accordo con i cavalli più molesti (adesso sta in box da sola ma quelli sempre in muratura), tutti i cavalli con un carattere dominante e prepotente lei ci va d'accordo mentre tutti gli altri cavalli invece ci litigano..

però nonostante a volte sia un po maleducata è bello vedere che quando è libera in paddok, mi basta allungare una mano e aspettare perchè lei si decida a trotterellare da me..

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Ribadisco,purtroppo il latte è fondamentale e anche se alimentata con ottimi mangimi per puledri ilrisultato non è lo stesso,si possono avere scompensi a livello fisico e psichico.

Vedi che come dicevamo,il carattere degli esemplari adulti influenza i giovani:due cavalle dominanti come mi hai detto e lei fa altrettanto con i suoi simili...però,anche se naturalmente non conosco il caso dal vivo,credo sia una dominanza di facciata...tipo quelle persone che fanno le dure per nascondere insicurezze e paure interiori,non per rabbia o altro verso i simili,anche se magari alle volte dicevi rischiava di fare male ai più piccoli e ne è stata separata.

Sicuramente è una cavallina dall'infazia difficile...anche il fatto di vedere la madre morta,non deve essere stato per nulla semplice...

Con i cavalli dominanti va d'accordo,perchè magari ha paura che possano farsi rispettare meglio di qunato possa fare lei e con i più remissivi se ne permette di più,sbruffoneggia un pò ecco,ma credo che sia di facciata.Certo alla lunga può sfociare in violenza completa e pura,ma è gestita da persone che le vogliono bene quindi è già tantissimo.

A volte,come hai detto,sembra tirare fuori un carattere più stalloneggiante...secondo me è perchè vuole mettervi alla prova...e bisogna fare attenzione:rispetto e comprensione per quello che ha passato,ma non pietismo,altrimenti potrebbe volerla avere vinta sempre.

Quindi dolcezza,amore e pazienza,ma decisione e fermezza...cert se sono gli ingredienti indispensabili per qualsiasi cavallo,in questi casi saperli dosare,senza passare i confini tra l'uno e l'altro diventa molto più difficile...

Ti racconto un episodio con la cavallina di cui ti ho accennato,salvata dal macello,spero di non annoiarti:un giorno vado e,sebbene con un pò di reticenza,si fa mettere la sella.Premetto che è terrorizzata da ogni forma di lavoro,perchè veniva picchiata di continuo,specie sulla testa...c'ero e ho visto.

Dicevo,il giorno dopo vado e provo a ripeter l'operazione:stava legata di fronta al box,le ho fatto ben vedere e annusare la sella,mi sono vicinata cautamente a parlando...probabilmente si è sentita chiusa tra me con la sella in mano e le pareti del box...ha iniziato a tentare a modermi,ma contemporaneamente aveva un'espressione terrorizzata,occhi spalancati e FIANDAVA dalla paura!

Mi sono fermata immediatamente,l'ho tranquillizzata.So benissimo che quel mordermi non era aggressività,finzione o capriccio,ma una difesa dovuta dal terrore.

Con questi casi c'è da mangiarsi il cervello:se provi a lavorare hai paura di traumatizzare ancora di più,se non lavori hai paura di lasciarla vinta...dipende da ogni singola giornata e un consiglio di cuore:ascoltala!

Guarda ogni suo atteggiamento posturale,anche il più piccolo,guarda l'espressione negli occhi e come si rapporta con te,l'ambiente e gli altri cavalli...sarà lei a farti capire,giorno dopo giorno che strada imboccare,magari completamente diversa da quella del giorno prima...io sto facendo così e i risultati stanno arrivando!

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Ti sei mai posta il problema di ricoprire una posizione inferiore della tua puledra nella scala gerarchica?

Inolrte ok a desensibilizzare il cavallo dobbiamo porre un limite fra paura e presa per i fondelli

Sir Hiss

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si si me lo sono posta il problema.. ha provato nell'arco degli anni due volte a mordermi e mai per paura..

Sempre mentre aveva la possibilità di allontanarsi da me, ma credo che il suo fosse solo un gesto di sfida perchè in entrambi i casi ha fatto solo il gesto e si è sempre buscata uno scappellotto, lei si girava offesa, m'ignorava per un po e poi da sola tornava.. in quei casi non sono mai stata io ad andare da lei e ora ha smesso anche solo di provarci.. devo dire che da terra con me non cerca di prevaricarmi, solo che a volte s'interstardisce nel fare il mulo,l'esempio perfetto è quello di non voler essere legata prima dei dieci minuti di tondino.. la sua è solo una fissa, ma anche in quei casi non è mai violenta nei nostri confronti (come i muli si pianta e basta).. anche con gli altri essere umani, non è sempre cattiva anzi, ci sono stati solo episodi.. una volta ha tirato al nostro vet un calcio laterale e si stava solo avvicinando con calma e lei l'aveva ben visto (quindi è stato un gesto intenzionale il suo che lui ha evitato solo per esperienza), poi ha morso in faccia un ragazzo che le portava ogni giorno ciuffi d'erba ma quel giorno non gliene aveva portati (questo 1 anno e mezzo fa) e un mese fa il groom che pulisce i paddok ogni due giorni, è entrato nel paddokino, l'ha ripulito ben bene e lei l'ha lasciato fare e quando si è girato per uscire, l'ha morso al fianco.. meno male che aveva il giaccone, ma anche così ci ha rimediato un bell'ematoma.. ed è così anche il padre non fa del male sempre, ma aspetta il momento opportuno per farlo e manco tutte le volte ed il padre ha ormai 14 anni di esperienza (per questo parlo di cattiveria nel suo caso), puoi andare da lui 10 volte ad accarezzarlo ma è capace che la undicesima come la quinta volta ti stacchi una mano.. noi davanti al suo box (stallone), non gli giriamo nemmeno le spalle se ci fermiamo a parlare nelle vicinanze, perchè lui s'impenna (e lo riesce a fare pure silenziosamente) da sopra il box tira fuori la testa e cerca di prenderti da sopra.. iihhihi roba da matti!

Per MyLord, il tuo caso è diverso la tua cavallina aveva terrore.. lo riconosco bene il terrore soprattutto quello di yuma ed solo in quei momenti che lascio perdere perchè finchè non si calma non ha senso continuare ad insistere lei vedrà solo la paura e sarebbe tempo sprecato per me e un trauma per lei..

amore ne ha a iosa, pazienza con lei infita e il mio fidanzato non si perde in tanti fronzoli fermezza e mani d'oro è il suo secondo e terzo nome.. anche io sono ferma, ma una cerezza o carota nel cestello ci scappa!

e comunque non temere di annoiarmi, mi piace leggere le esperienze di persone che come me hanno dei cavalli e se ne intendono (di certo non mi piace leggere stupiddagini del tipo "ho comprato uan cavallina addestrata di 3 anni ma è da un anno che non esce dal box, secondo voi la devo riaddestrare???")..

Almeno così possiamo crescere e confrontare le nostre esperienze..

Commento OT ma perchè non mettono obbligatorio un patentino con tanto di esami per possedere cavalli, cani etc etc?

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il tuo puledro non si deve permettere di mordere ne alla prima ne alla centesima volta che uno gli passa vicino. Ci sono persone che ti denunciano per questo quindi sarebbe bene far capire ai cavalli il discorsetto.

Per lo stallone ho altre scusanti, è piu' facile che uno stallone morda (nulla toglie dallo spiegarli bene che non deve farlo).

Per quanto riguarda la paura non ho l'occasione di vederti ma posso consigliarti di essere un po' piu' decisa e farti prendere meno in giro. Rischi che questi momenti di "paura" possano poi trasformarsi in difese. Ora con i puledri e bene giocare ma a ogni gioco bisogna porre un limite.

Ho letto che nemmeno il tuo fidanzato è pessoa quindi anche per lui potrebbe diventare difficile gestire delle difese.

Prima che insorgano fate in maniera tale che la puledra abbia dei limiti, costi quel che costi. Dopo sarebbe peggio.

Cerca di raccogliere il tuo coraggio. una sgroppata non è niente. una fuga nemmeno. Immagina difese su due gambe con relativo ribaltamento allora ti darei ragione.

Ogni volta che sali e hai paura peggiori il caso, piuttosto non salire.

Sali grintosa, sali con un frustino e se fa la stupida usalo. Meglio una ben data oggi che tante in futuro.

Io non voglio dirti di ucciderla, attenzione, ma un buon incentivo aiuterà entrambe.

Sir Hiss

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Sono d'accordo con Sir, e sicuramente anche tu ti rendi conto che così non può funzionare. I cavalli sono facilissimi a prendere dei vizi e diventa un problema toglierli. La cosa peggiora se si ha timore perchè un pò di imposizione a volte ci deve essere. L'educazione di tutti, uomini e animali è fatta di regole, a qualcuno puoi spiegarle, a volte serve ripeterle, ma se uno non le capisce, allora ci deve essere la punizione. E' per questo che se passi col rosso prendi la multa hehehe.

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Anche io concordo...infatti se rileggi noti che all'inizio secondo me può essere aggressività di facciata,ma che alla lunga può diventare pura e pericolosa...infatti come avevo scritto,anche a me certi atteggiamenti mi sembravano di sfida e avevo parlato di evitare assolutamente il pietismo...

Adesso che a poco a poco comprendo meglio la situazione,leggendo post dopo post,forse adesso non è più paura sfociata an difesa,ma si è trasformata in una forma di aggressività vera e propria...non continua o violentissima,ma leggendo specie l'ultimo post,i segnali ci sono.

Allora non posso che essere d'accordo con te...i nostri casi sono completamente diversi e anche i nostri modi di porci,però i confronti sono sempre utilissimi,quindi sappi che anche io sono ben lieta di chiaccherare con te!

Insisto,secondo me per il momento sarebbe utile e indispensabile,dedicarsi ad un SERIO lavoro da terra...e per lavoro da terra non intendo il grooming,i piedi o il lavoro in tondino,ma lavoro sul rapporto tra voi.

Farle capire da terra che lei ha diritto ad un suo spazio vitale,proprio come te,ma lei non può permettersi ad invadere il tuo,cosa che tu puoi fare in quanto leader.In questo consiglio studi di etologia,se conosci qualcuno di VERAMENTE esperto e competente,ben venga,anche se come abbiamo detto,le persone affidabili sono più rare dell'oro!

Ti posso assicurare un'etologia fatta per bene,non porta a nessuna sofferenza...alla fine basterà un'occhiata o un gesto del tuo corpo...considera che i cavallim liberi quasi mai "arrivano alle mani",però una fattrice non esita a rifilare calci o morsi per educare il suo puledro...quindi all'inizio dovrai essrer più decisa,magari prorpio perchè senza l'educazione della madre ha preso atteggiamenti di superiorità,però man mano che il lavoro andrà avanti lei sarà benissimo...per un cavallo è una cosa orribile non sapere o non riuscire a trovare un suo posto nella scala gerarchica,lo manda in confusione e lo squilibra tantissimo...parlane magari con qualcuno del maneggio...che abbia la situazione sotto glio occhi!

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Non sono del tutto d'accordo.

Il problema è suo e del puledro. Quindi lo deve risolvere lei con il puledro.

Rivolgersi a terzi ok ma solo per essere controllati mentre si lavora con il cavallo.

Non sono nemmeno d'accordo per il lavoro da terra perchè se non ho capito male tendenzialmente il cavallo è educato. Sui morsi sta a voi a farvi rispettare.

Credo che la cosa migliore sia montare a cavallo e arrivare al sodo. Se fa l'idiota, punizione. Se non fa l'idiota la volta successiva ne premio ne punizione. Se rimane brava premio (carezza) e si continua a lavorare. Se fa nuovamente l'idiota punizione.

Ora non dobbiamo premiare i cavalli ogni volta che questi trottano senza fare uno scarto.

Ma dobbiamo rimanere fermi se stiamo punendo e loro si ribellano. Se si ribellano agiamo in maniera più forte. Non valgono strattoni in bocca o persone da terra.

Se la cavalla scarta in un preciso angolo (magari casualmente riesce sempre a tirare verso l'uscita) comincerai a lavorare nell'angolo opposto e attraverso diverse volte che monti il cavallo ti allargherai fino al punto critico. Passato l'angolo dove avevi le difficoltà continui come se niente fosse. Lo passerai 20 volte come se niente fosse. Non interrompere la tua azione (il tuo assetto, la tua gamba, il tuo equilibrio...) per premiarla. Ovviamente non devi essere un sacco di patate seduto sul cavallo ma la tua azione dovrà spingere in avanti il cavallo. Se cerca di sgroppare, tienila li non permetterglielo. Solo alla fine ok per il premio. Magari la prima volta passerà 3 volte senza fare casini cerca di capire tu se alla 4 lo farà. Anticipala. Piuttosto cambi mano e fai altro. Se invece ti frega devi essere fredda e razionale e punire l'azione.

Cerca di andare meno possibile in contrasto ma quando vuoi passare di li il cavallo deve essere agli ordini. Devi esserne convinta tu non il cavallo.

Sir Hiss

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Visto che per ammissione diretta di eris,nè lei nè il suo ragazzo si sentono completamente sicuri su cosa fare,avevo consigliato qualcuno del maneggio proprio per poterle seguire dal vivo,cosa che da un forum per noi è difficile e approssimativa e ho detto che lei deve essere presente,perchè il fine ultimo è il rapporto corretto fra loro e la cavalla e non la cavalla e l'addestratore...

Riguardo il concetto lavoro-punizione-indifferenza-premio,dissento...Non ha senso che un cavallo esegua correttamente l'esercizio e lo si premi alla fine o dopo 20 volte...come la punizione deve essere immediata e puntuale(non ha senso punirlo un'ora dopo)lo stesso vale per il premio.

Tu dici che se in un determinato punto,sgroppa o scarta,di avvicinarsi piano piano,giusto.Se però,alla fine passa senza fare storie va premiata immediatamente e questo senza scomporsi in sella o interrompendo del tutto l'azione,ma il cavallo HA BISOGNO di motivazioni.

Se capisce che assecondando una nostra richiesta riceve conforto(può essere cibo,una carezza,un apprezzamento con la voce,una cessione del contatto sull'imboccatura o qualche metro di passo per prendere fiato...)lo farà automaticamente,altrimenti eseguirà,ma non collaborerà e si instillerà sempre un pò di timore,che porta ad un peggioramento dell difese...

D'altronde dobbiamo cercare di dare un senso logico alle nostre richieste...per lei è logico voler uscire dal campo,smettere di lavorare e stare libera con le altre...è la sua natura.

Sti a noi darle motivazioni tanto forti da persuaderla a seguirci e fidarsi...altrimenti i risultati potrebbero essere momentanei e superficiali.

E questo non vuol dire premiare i cavalli ogni volta che trottano senza scartare,come hai già detto c'è anche il grigio!

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Secondo me, prima di tutto, è bene appoggiarsi ad una persona competente che ti corregga, ma che ti possa anche guidare e far vedere cosa bisogna e cosa NON bisogna fare.

Per il resto, sono più in linea con il pensiero di Mylord. Ci sono problemi anche da terra che devono essere risolti (bloccare, tirar calci, muoversi continuamente, mordere sono comportamenti da correggere). Da terra si vede tutto il cavallo, i nostri movimenti sono più controllati (si è su una base fissa, non su un cavallo che si muove e ci costringe a mantenere l'equilibrio) ed è un ottimo modo per iniziare e/o consolidare un rapporto.

Se il cavallo non è calmo, è inutile montare in sella, si rischia di fare pasticci: il cavallo è nervoso, comincia a fare difese, ti innervosisci tu stessa perché non risponde agli aiuti... è un circolo vizioso, soprattutto perché da quel che ho potuto captare dai tuoi post, sei una persona che segue molto i sentimenti.. ed incertezza o timore non sono esattamente il massimo quando ci si rapporta ad un animale, soprattutto ad un cavallo come il tuo.

Una considerazione di carattere generale: il cavallo non "ti frega" per il gusto di prenderti in giro. Non sono subdoli come noi. Il cavallo cerca la comodità, la maniera di fare meno fatica, ergo, lavorare meno. Ha capito molto bene che se si pone in certi atteggiamenti, la richiesta si indebolisce o addirittura viene interrotta. Causa-effetto. Devi spezzare questo circolo vizioso.

Lo si fa con un lavoro progressivo e premiando ogni singolo passo nella direzione giusta (per lo meno in questa prima fase).

Sir parla di punizioni. Di che tipo?

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E per farlo,a costo di essere ripetitiva,vanno date delle motivazioni,precise e puntuali...se un gragario in branco sfida un dominante e questi lo minaccia,se il gragario mostra segni di sottomissione,la minaccia cessa IMMEDIATAMENTE,così come se non c'è risposta positiva la minaccia aumenta...d'altronde sono pur sempre condizioni e richieste che esulano completamente dalla loro natura...bisogna convincerli a seguirci,persuaderli a tal punto da fare in modo che scelgano spontaneamente di stare con noi ed assecondarci.Per quanto etologici,non si instaurerà mai il rapport comunicativo che c'è in un branco,rimaniamo specie diverse...

per questo dobbiamo essere MOLTO convicenti,non solo punendo.

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Be Lady, sapevo che ci saremmo scontrati.

frusta e gambe. Sconsiglio i passi indietro, ci manca solo che si difenda anche da quelli e che si tiri su.

Ci sono sicuramente anche frustate e frustate. Sicurmante la cosa più sbagliata è picchiare un cavallo a gratis, lontano dall'errore o inutilmente. No violenza gratuita. Ma sono del parere che quando fa troppo il "furbo" una ben data (sul poteriore) si davvero d'aiuto.

Non voglio entrare nel merito quando dove e come uso la frusta.

Inoltre è evidente che Eris abbia bisogno di una persona (esperta, consapevole e non un cavallaro) che la possa aiutare da terra a risolvere i suoi problemi.

Confermo quello che dici tu sul pensiero del cavallo che non vuole fregarci nel senso più classico del termine ma che vuole trovare il modo per fare meno fatica.

Sir Hiss

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Ok ho letto tutto e ho molto su cui riflettere..

Ma partiamo dai morsi, la Yuma con noi ha perfettamente capito che non deve mordere ed in fatti (con noi) non ci prova più, ma come insegnargli a non farlo ad altri? non sono lì 24h su 24.. ovvio che se la vedo la sgrido o al max uno scappellotto e capisce, ma davanti a me non fa più nulla.. (chiamala scema)..

Per i calci vale lo stesso discorso di sopra, con me personalmente manco ci ha mai provato, una volta con il mio fidanzato ma è bastato un no secco e ha smesso.. per gli altri non sono sempre presente!

Sì sarebbe magnifico trovare una persona competente che si prenda la briga di segurci, ma il problema fondamentale che qui c'è solo una persona veramente brava (colui che seguito la doma iniziale della Yuma), ma per quanto bravo e per quanto non abbia mai usato metodi violenti (anche perchè gli evrei staccato la testa a morsi se lo avrebbe fatto), non è una persona che s'interessa di etologia e cose simili..

Sì ho paura di montare la puledra, ma non l'ho mai fatto controvoglia o con dubbi, quando MONTO (ricordo LadyD che mi hai ripresa quando ho scritto salita hihihhi) in sella, l'ho sempre fatto convinta proprio perchè consapevole che se avessi sentito paura la yuma lo avrebbe sentito anche lei..

Quindi parliamo degli atteggiamente negativi non morsi e calci perchè io non sono mai testimone diretta, quindi come comportarsi se la puledrona si pianta come un mulo e non vuole più avanzare? (tipo quando la devo legare?) oppure cosa devo fare per farla smettere di rampare sul cemento con la zampa anteriore quando è legata? anche lì tiene un comportamento stallonesco (storce le labbra, testa bassa, rampa il cemento senza mai una pausa, sbuffa come se cercasse di percepire gli odori e si percepisce sempre un sottofondo di nervosismo)..

Quali sono le punizioni più idonee secondo voi? e come posso creare un rapporto di rispetto, e fiducia con lei?

ho chiesto troppo cone questa mia domanda??

quali libri posso leggere sull'etimologia? e sui rapporti da instaurare con cavalli dal carattere difficile?

ed in ultimo secondo voi dovrei prendere in cosiderazione una qualche corso di qualche tipo (tipo parelli o altri)??

Considerando che siamo soli e non abbiamo aiuti..

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Entriamo in terreno minato.

Concordo sul fatto che Eris ha bisogno di un istruttore perchè evidentemente non riesce a trattare col suo cavallo.

Di certo è una buona impresa trovare qualcuno che la possa aiutare validamente.

Concordo con il fatto che Eris deve ricominciare tutto da capo. Cioè dal rapporto con il cavallo, con il quale evidentemente ha enormi difficoltà.

Concordo anche con Sir che dice che la punizione può essere educativa (Scuola di pensiero sulla quale potremmo aprire un post kilometrico. bisogna sapere come e quando e perchè) Ma Eris non ha la più vaga idea di come utilizzarla.

Ergo. Eris ha fatto il passo più lungo della gamba. Quello che sconsigliamo a tutti.

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Ripensandoci mi sento di fare un esempio personale.

Non sono una coraggiosa col cavallo. Ma mi è capitato tra le mani da tre anni un deficente. Se fosse stato per me, non sarebbe mai arrivato a casa. Però c'è.

Non c'era verso di stare fermi . L'alt prevedeva l'impennata. Una cosa da paura. Un cavallo a candela perchè non vuole fare l'alt. Panico! Roba da ammazzarsi. Ma con il puntiglio e senza mai abbassare la guardia, con i premi ma con la fermezza adesso stiamo anche piazzati! Stessa cosa per entrare in acqua e per fare le retro. Abbiamo dovuto usare il bastone e la carota. A rischio della mia incolumità l'ho accompagnato in acqua, abbiamo addirittura vinto un premio speciale in un concorso in Austria per come abbiamo condotto una situazione di rifiuto totale ad entrare in acqua. Ma sempre col pugno di ferro e il guanto di velluto.

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Mi spiace Ela ma stavolta dissento..

Non siamo giovani alle prime armi, che hanno preso il cavallo senza sapere a cosa andavano incontro..

Certo posso non ricordarmi cosa sia una flessione del collo e altre cose prettamente tecniche..

posso avere problemi a gestire cavalli considerati difficili, lo ammetto e non ho problemi nel farlo.. ma tenere il puledro che è un miscuglio di razze, non ha documenti se non il libretto e con il passato difficile, è stato un atto responsabile, sappiamo bene che nel mondo equestre non ci sono molti benefattori, ed è più facile che un cavallo difficile venga portato a macello o cominci a girare per maneggi e città fino a trovare chi lo massacra di botte, anzichè avere assicurata una vita lunga e felice..

Quindi ergo la mia è stata una scelta ponderata; sono anche disposta a iscrivere me e la puledra adun corso parelli o di qualcun altro.. sono disposta a mettere tutto in discussione per lei, ma soprattutto i vizi che le sono stati dati (tipo i morsi) non glieli abbiamo dati noi..

perchè a parte il fare il mulo, da terra con noi è perfettamente educata e gestibile..

A sella invece consideriamo anche il fatto che è una puledrona e che ci vuole tempo e pazienza.. io chiedo consigli, ma non che mi dobbiate addestrare il cavallo.. soprattutto in cosiderazione del fatto che potrei anche non trovarmi sempre d'accordo con voi.. io e lei libere nel paddok giochiamo anche a palla o a ririncorrerci e non ha mai fatto un solo gesto considerato di cattivo gusto.. ho chiesto dei pareri, ma non credo assolutamente di essere un caso da ricominciare tutto da capo..

Ah mi ero dimenticata di dirvi che abbiamo superato la fase delle zampe e adesso gliele prendiamo senza problemi già da qualche mese (non l'avevo scritto).. anche in passeggiata se consideriamo che siamo usciti a sella con lei solo 4/5 volte, il fatto che non si sia mai terrorizzata e non sia mai scappata come fanno invece tanti cavalli più esperti di lei.. bene mi fa presagire una strada lunga e piena di difficoltà ma so che ne verremo a capo, perchè siamo disposti a rimboccarci le maniche, a darle amore ma soprattutto dei paletti.. se poi mi volete aiutare bene ne sono contenta..

Ma questa è una delle poche cose su cui sono proprio sicura di aver fatto la cosa giusta..

come quando abbiamo salvato il maremanno fumetto dalla toscana e da selvaggio ammazza umani (come lo descrivevano) è venuto fuori un cavallo bellissimo e adorabile con cuore d'oro..

Fatto quello faremo anche questo!

Eris

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Giustamente magari sei un pò stanca di tante riflessioni teoriche,spesso contraddittori e preferiresti qualche consiglio pratico...ripeto è difficile da un forum,ma la mia idea è questa:sottoponici i problemi più gravi o più ostici e noi ti daremo dei suggerimenti...Non ci sarà il metodo di Lady,di Mylord o di Ela...ci saranno vari filoni di pensiero e tu potrai provare,magari mischiando e prendendo i concetti migliori.Come hai detto tu,nessuno ha intenzione di fare addestramenti via internet ed è giustissimo che tu possa dissentire con noi.Purtroppo in certi casi un esperto al proprio fianco sarebbe vitale,ma dobbiamo essere realisti e non c'è sempre,che si fa?Ognuno di noi avrebbe il terrore di affidare un amico ai macellai,quindi conviene studiare e darsi da fare,d'altronde tutti avranno pur incomincito da qualche parte e non sottovalutarti,potresti riuscirci benissimo anche tu.

Dopo questa lunga premessa,mi piacerebbe esaminare il caso dello scarto/sgroppata che avviene in maneggio.

Sir ti ha dato una soluzione:punire se il cavallo fa l'idiota,non premiare subito per ogni cosa,ma rimanere indifferenti e continuare,premiare alla fine ed eventualmente anticipare un'eventuale reazione negativa.Ti ha consigliato di usare frustino e gambe,in modo oculato ed opportuno e giustamente ha parlato di agire senza violenza gratis.

Esaminiamo la medesima situazione con un approccio DIVERSO(nè migliore,nè peggiore,sarà la cavalla a dirtelo)

Lei scarta/sgroppa in un punto,ok.Bene.Dopo il debito riscaldamento,falla lavorare tanto,un bel trotto o un bel galoppo,evitando di passare davanti a quel punto.Anche se puledra,dopo un pò anche lei avrà voglia di fermarsi a rifiatare o semplicemente di cambiare esercizio.Impediscilo e mandala avanti.

Quando senti che comincia ad esserne veramente stanca,dalle la possibilità di fermarsi...proprio nel punto in cui solitamente sgroppava/scartava...Ripetilo più volte,magari anche per diversi giorni...non è scema...capirà che in quel punto ottiene una situazione di confort:aria,riprendere fiato,riposarsi,magari qualche carezza e dovrebbe incominciare a PORTATI in quel punto e non più ad evitarlo...senza uso di frustini o punizioni.

Anche se siamo noi a punirli,in questo caso facendola galoppare e stancare,non devono capire che la condizione di disagio viene da noi,ma che da noi ottengono solo confort e sicurezza.

Per i morsi,è chiaro che se qualche imbecille si avvicina e la provoca in tua assenza è critica,però si può scoraggiare in generale l'atteggiamento.Quando vedi che sta per mordere,chiudi la mano e lascia un dito proteso,in modo che ci sbatta contro con il muso...si sarà autopunita e tu apparentamente non avrai fatto nulla.

Se rifiuta di stare ferma...benissimo...metti un pò di fieno a terra e tenendola alla longhina obbligala a camminare lì vicino...quando accetterà di fermarsi,consentile di mangiare.

Quando si pianta,stessa cosa...mettile a qualche metro di distanza fieno o un pò di carote e quando prova ad avvicinarsi riportala nel punto in cui si era bloccata...piano piano un millimetro alla volta.

E' normale che su un animale nervoso siamo nervosi anche noi...se loro percepiscono le nostre paure anche noi percepiamo mle loro...serve a rilassare entrambe...

Ma,mi raccomando,non sto predicando vangelo,è un altro approccio,spero che quanti più possibile sprimano la loro idea...è questa l'anima di un forum!

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bene sono d'accordo con te, per ora il nostro campo è impraticabile, speravamo che il tempo si mantesse fino a sabato per dar modo al terenno di compattarsi un po, stamattina nevicava e oggi piove (bella roba) quindi il campo sarà di nuovo impraticabile.. quindi ci accontenteremo del tondino (sempre che non sia diventata una piscina) e del lavoro da terra in generale.. e vi dirò come andata appena domani torno.. tra l'altro dovrò cominciare il lavoro anche con SIR che appena il terreno in campo diventerà praticabile ricomincerò a montarlo e fargli fare un po di fiato..

per il lavoro in campo Mylord, la puledra al contrario di molti cavalli giovani, cerca di non lavorare troppo, nel senso che non cerca di sfuggirmi di mano (a parte le zone mai le stesse tra l'altro che le fanno paure), ma al contrario una volta decisa l'andatura del trotto ad esmpio vi ci si attiene scrupolosamente semmai sarà farla aumentare più difficoltoso, ma niente di troppo difficile.. Noi stiamo lavorando adesso in mezzo al campo per le direzioni, vicino ali steccati va bene, ma se si fa una diagonale o di tagli il campo a metà diventa tutto un zizzagare.. quindi lavoriamo molto su quello.. pr le pozzanghere in campo se può le evita, ma se al trotto ad esempio la costrigiamo a non deviare diventa una concosista di salto ostacoli, li fa alti alti ahahaah fa ridere... al passo dipende invece a volte con un po di determinazione ci passa dentro altre ti prende in castagna e devia all'ultimo secondo oppure salta.. ma nemmeno queste sono un problema, so che sono cose che si risolvono con il tempo.. le manca solo tanto lavoro ed esperienza e poi diventerà una brava compagna.. Io di certo non mi arrendo..

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E fai benissimo,ripeto anche i più grandi avranno incominciato da qualche parte e all'inizio avranno avuto le loro difficoltà...come si dice in puglia:nessuno nasce imparato!

Certo,il tempo,la costanza e la pratica quotidiana servono tantissimo,però i problemi ci sono e li abbiamo tutti...un pò il tempo atmosferico,un pò quello materiale,poi la salute...figurati che sto chiusa a casa da 13 giorni e ce ne dovrò stare almeno altri 15 per polmoniteeeeeeee!!!!!!I cavalli in foto li vedo,non prima di un meseeeee!!!!

:bigemo_harabe_net-102::bigemo_harabe_net-102::bigemo_harabe_net-102:

(scusate lo sfogo!)

Per quanto riguarda la zig-zag lontano dalla staccionata,puoi migliorare con il lavoro da terra sui comandi vocali e da sella devi pian piano metterla tra mani e gambe:all'inizio devi intervenire di continuo per mantenerla dritta poi vedrai imparerà!

Un consiglio...procurati delle barriere(non so che tipo di maneggio frequenti)o delle balle per creare un corridoio e obbligarla a passarci...lì non potrà certo sbandare!

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ahahaha proverò, di certo non sbanda al massimo si ferma che non vuol passare.. vedremo ma di sicurò ci provo..

Non è un maneggio è un circolo privato, il proprietario è un commerciante di cavalli, per mia fortuna è abbastanza onesto (con noi lo è stato) sia SIR, che Stella del Sud me li ha venduti lui.. e tiene i privati a pensione e qualche suo cavallo personale..

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Bè almeno hai la fortuna di non dover dividere il campo con principianti,bambini,ostacolisti e isterici vari...

Però è più divertente,quando non hai tutta l'attrezzatura tipo le barriere e devi inventarti qulacosa di simile...viva la fantasia...

L'importante è non avere paura,per questo i cavalli secondo me sono la più grande scuola di vita.

Ti fanno venire paura,come è giusto che sia con una bestia di 500kg che arriva anche a 70 all'ora,ma se vuoi che vada tutto bene...devi non avere paura...sembra un paradosso ma è così...

Per questo il lavoro da terra vi aiuterà,anche con il maltempo o semplicemente giocando come hai detto che fate in paddock,sono ottime occasioni in cui,anche se non ti sembra,le puoi insegnare tantissimo!

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