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Suggerimenti Per L'assetto


Rowena
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Ho un problema, quando monto tendo a mettere la gran parte del mio peso sulla gamba sinistra (e quindi sulla staffa sinistra) con il risultato che il piede destro non sta fermo e se ne va in giro per gli affari suoi. Soprattutto al trotto. Al galoppo invece (sempre per questo motivo) ho difficoltà a far partire il cavallo a mano destra e spesso tendo a perdere la staffa destra (scusate la ripetizione).

Avete qualche consiglio da darmi per riuscire a distribuire meglio il peso? Se ne metto di più sulla staffa destra poi mi va a spasso la gamba sinistra.

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Sicura di non montare con le staffe dispari senza rendertene conto? A volte può succedere, specialmente con gli staffili che hanno i buchi molto ravvicinati e quando non si ha ancora acquisito una sensibilità tale da accorgersi della minima asimmetria in sella.

Se non è colpa di una staffatura dispari, allora bisognerebbe capire cosa ti porta a portare il peso più a sinistra, magari anche inconsapevolmente: un'abitudine sbagliata? Un errore che nessuno ti ha corretto prima e che quindi è ormai diventato naturale? un problema fisico alla gamba destra? Ti faccio un esempio: dopo essermi rotta la gamba destra, quando ho ricominciato a montare tendevo anche io sposare il peso a sinistra per sovraccaricare di meno la gamba destra, ma non me ne accorgevo, perchè era un riflesso naturale e assumevo una posizione sbagliata in sella per compensare l'erronea distribuzione del peso.

La soluzione non è spostare il peso più a destra o a sinistra risolvendo il problema da una parte ma spostandolo dall'altra, ma trovare la giusta distribuzione del peso da entrambe le parti e questa è una cosa che si impara nel tempo.

Qualche domanda:

Al trotto ti succede di perdere la staffa destra ad entrambe le mani?

Lavori sulla pista o in circolo, quando succede?

Per partire al galoppo il peso deve essere spostato un minimo all'interno (quindi sulla gamba/staffa interna, evitando così la possibilità di perdere la staffa), ma senza sbilanciarsi troppo da un lato, in avanti o indietro e ancora una volta, non devi perdere l'appoggio sulla staffa esterna. Se al galoppo hai problemi anche con la staffa esterna (scusa ma non ho capito bene da quello che hai scritto), magari succede che per partire al galoppo destro sposti la gamba sinistra indietro e contemporaneamente la alzi, anche di poco, e questo comporta la perdita della staffa o per lo meno un appoggio minore.

Detto questo non saprei che consigli darti, perchè come ho scritto prima, la sensibilità in sella è una cosa che si impara nel tempo e più di tanto non si può dire, è una cosa che devi sentire tu.

Ora chiudo, sono già stata abbastanza noiosa! Facci sapere come vanno le prossime lezioni e non dimenticarti di rispondere alle domande che ti ho fatto prima così magari riusciamo ad aiutarti un po' di più!

:bigemo_harabe_net-146:

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Oddio, ho riletto quello che ho appena scritto... e mi sono accorta che potrei sembrare poco gentile.

Ti assicuro che le mie intenzioni non erano quelle è solo che quando mi impegno per spiegare bene qualcosa appaio un po'... fredda!

Spero che tu non te la prenda... :unsure:

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Non ho notato niente di poco gentile nella tua risposta :lol:

Le staffe sono pari, sono sicura perchè me le sistema l'istruttrice.

In realtà io in passato mi sono "rotta" il ginocchio della gamba sinistra (cioè proprio quella su cui metto più peso), ma adesso comunque non mi da nessun problema.

La gamba sinistra è la mia gamba portante (come la mano destra per scrivere per intenderci) infatti quando facevo salto in alto avevo difficoltà a saltare dandomi la spinta con la gamba destra... può essere anche per questo?

Al trotto non mi capita mai di perdere la staffa (che comunque è sempre e solo la destra), mi succede quando parto al galoppo a mano destra. Io per partire al galoppo di solito sposto un po' il peso sulla gamba interna e arretro di poco quella esterna. Ora se devo partire a mano sinistra non ho nessun problema, la gamba interna è la sinistra, il peso è gia lì, sposto un pochino indietro la gamba destra che comunque è più "mobile" visto che in ogni caso non ci metto mai troppo peso. Nessun problema insomma.

Quando devo partire a mano destra arrivano i problemi perchè dovrei spostare il peso sulla gamba interna, quella destra antipatica che non riesco mai a tener ferma, e allo stesso tempo dovrei spostare indietro la gamba sinistra che poverina è inchiodata perchè ha tutto il mio peso sopra.

Quando perdo la staffa lavoro sulla pista, se sono in circolo (ovviamente a mano destra perchè è solo a questa mano che ho problemi) mi riesce molto meglio di portare il peso sulla gamba interna. E infatti la mia nuova istruttrice (da poco ho cambiato maneggio) a volte mi fa fare un circolo per partire al galoppo a mano destra.

Non so se si è capito qualcosa di quello che ho scritto.

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Non preoccuparti Rowena, questi sono problemi comuni che prima o poi capitano a molte persone appassionate di equitazione. L'asimmetria, oltre ai cavalli, ce l'abbiamo anche noi!

Secondo me, il miglior modo per ovviare al problema è fare un passo indietro.

Chiedi a qualcuno di condurre il cavallo alla longia, mentre stai montando. lega le redini, in modo da avere le mani libere. A questo punto, non avendo più la preoccupazione di mantenere andatura e direzione, potrai concentrarti in maniera completa sul tuo assetto.

La gambe, ad ogni andatura, deve scendere tranquilla e rilassata, senza alcuna contrazione dei muscoli (la gamba infatti deve agire solo al momento dell'aiuto, per poi tornare in situazione neutr-rilassata- quando non si richiede niente). Il tallone deve rimanere leggermente più basso della punta del piede. Non stringere, non ti aggrappare, preoccupati solo di mantenere un buon assetto, rilassato, e di seguire fluidamente con il bacino il movimento del cavallo. Qualche minuto anche senza staffe (dove, ancora una volta, ti devi concentrare a far scendere la gamba rilassata) può esserti di aiuto.

Concentrati anche su tuo peso: se vai dritta il peso è centrato, se entri in una curva o in un circolo, il peso è leggermente all'interno: il peso segue sempre la direzione del movimento del cavallo.

Una cosa mi sento di aggiungere: per la partenza al galoppo (in questo caso in circolo), il peso va portato leggermente all'esterno del circolo, e non all'interno. Questo per aiutare il cavallo, alleggerendo l'anteriore interno e favorire una partenza corretta.

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Ma quindi le gambe non fanno pressione sul costato del cavallo? L'istruttrice mi ha detto che le caviglie devono sempre (oltre che spingere verso il basso) premere sul cavallo perchè altrimenti non stanno ferme ma si muovono e sballottano. Aiutatemi a capire vi prego, sono confusissima.

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Assolutamente no. Le gambe quando non fanno richieste, non agiscono, scendono tranquille e decontratte.

Se continui a premere il costato anche quando non fai richieste (e quindi non è necessario), non fai altro che desensibilizzare il cavallo alla gamba, lo rendi meno reattivo, in gergo "sordo alla gamba".

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Qualche minuto anche senza staffe (dove, ancora una volta, ti devi concentrare a far scendere la gamba rilassata) può esserti di aiuto.

Giusto, non ci avevo pensato!

Trovandoti senza staffe il peso deve essere per forza centrato sennò ti sbilanci e ti spiaccichi per terra (che drastica che sono! In realtà la maggior parte delle volte si riprende l'equilibrio in tempo!). Se ti abitui a mantenere la giusta posizione senza staffe, poi sarà più semplice correggere il problema con le staffe.

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Assolutamente no. Le gambe quando non fanno richieste, non agiscono, scendono tranquille e decontratte.

Se continui a premere il costato anche quando non fai richieste (e quindi non è necessario), non fai altro che desensibilizzare il cavallo alla gamba, lo rendi meno reattivo, in gergo "sordo alla gamba".

In realtà era quello che pensavo anch'io ma l'istruttrice (che ci tengo a sottolineare mi sembra davvero in gamba) mi ha detto che altrimenti sarebbe impossibile battere la sella al trotto senza staffe e mi ha anche fatto vedere.

Ma quindi se non stringo ma scarico tutto il peso sulle staffe (quindi solo verso il basso) come faccio a evitare che le caviglie si muovano? La mia caviglia destra sballotta in continuazione uff.

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Assolutamente no. Le gambe quando non fanno richieste, non agiscono, scendono tranquille e decontratte.

Se continui a premere il costato anche quando non fai richieste (e quindi non è necessario), non fai altro che desensibilizzare il cavallo alla gamba, lo rendi meno reattivo, in gergo "sordo alla gamba".

In realtà era quello che pensavo anch'io ma l'istruttrice (che ci tengo a sottolineare mi sembra davvero in gamba) mi ha detto che altrimenti sarebbe impossibile battere la sella al trotto senza staffe e mi ha anche fatto vedere.

Ma quindi se non stringo ma scarico tutto il peso sulle staffe (quindi solo verso il basso) come faccio a evitare che le caviglie si muovano? La mia caviglia destra sballotta in continuazione uff.

Aspetta, non facciamo confusione. La gamba quando non è utilizzata per gli aiuti rimane rilassata sempre. Nel trotto battuto o sull'inforcatura il tuo peso viene scaricato sulle staffe, e non ti devi aggrappare al cavallo stringendo le gambe, altrimenti rendi il tuo cavallo poco sensibile e ti irrigidisci tu stessa.

È pero' chiaro che se monti senza staffe e se vuoi fare il trotto battuto da qualche parte devi fare presa. Quello è infatti l'occasione per fare forza con le gambe.

Nota personale: proprio per quanto scritto sopra, ovvero che lo scopo è avere sempre una gamba rilassata e mai contratta a qualsiasi andatura, mi sembra un esercizio prettamente inutile e fine a se stesso.

Ma l'esercizio che intendevo io non era di fare il trotto battuto senza staffe, ma ovviamente quello seduto, sempre senza staffe. Anche il galoppo una volta acquistato il sufficiente equilibrio.

Lo scopo è arrivare ad avere un assetto indipendente, in modo da riuscire ad essere in armonia con i movimenti del cavallo in qualsiasi situazione, senza bisogno di aggrapparti con mani e gambe.

Una volta che sarai rilassata e in equilibrio, automaticamente il problema di "gamba ballerina" si risolverà da sé.

Tutto il tuo corpo si muoverà in sintonia con il cavallo, la caviglia dovrà mantenere una posizione del piede con il tallone più basso della punta, e i muscoli della gamba diventeranno elastici, in modo che eseguire il trotto battuto ti sarà più semplice.

Ma per far questo ci si deve basare su una persona che ti possa aiutare da terra, indicandoti gli eventuali errori di assetto e facendoti notare se eventualmente c'è qualche contrattura nella tua muscolatura. Ovviamente questo deve essere fatto da una persona competente.....

PS: non mi ricordo più di che zona d'Italia sei....

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ciao a tt e scusate se mi inserisco nella discussione..ho letto che parlavate di trotto e galoppo seduto.. allora già ke ci sono vi faccio 1 domanda..

per il galoppo seduto non ho problemi, riesco a seguire i movimenti del cavallo, spingo 1 po troppo con le spalle ma ci sto lavorando..

il mio grande problema è il trotto seduto..riesco a stare seduta per mezzo giretto di pista e poi il cavallo si irriggidisce ed io inizio a saltare, batto la sella x evitare che si faccia male e ci riprovo ma resisto pochissimo.

a me hanno detto di:

1- tenere il bacino morbido x seguire il movimento

2- spalle aperte e leggermente all'indietro

3- redini morbide

mi dareste qualche consiglio di modo che riesca a migliorare???????

grazie!! ciao ciao!!

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Non è il cavallo che si irrigidisce, sei tu!

Il cavallo continua tranquillo nel suo trotto, può essere un po' infastidito dal tuo sballonzolare scomposto in sella, ma male non si fa, tranquilla.

Le indicazioni che ti hanno dato sono buone, sei solo tu che devi imparare a metterle in pratica.

Soprattutto ricorda di tenere le mani ferme, è più difficile che battendo la sella e in questo caso sì che si infastidisce il cavallo, continuando a dare strattoni in bocca al cavallo!

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le mani le tengo abbastanza ferme.. devo imparare a stringerle 1 pò di più ma sono abbastanza ferme.. non riesco a prendere il movimento del cavallo.. quello è il problema.. quindi oltra a quelle istruzioni non c'è nulla da fare???

fede

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Devi solo imparare a rilassarti, facendo scendere bene la gamba ed evitando ogni contrazione.

Magari se ne hai la possibilità chiedi di fare una lezione o anche solo mezzora alla corda, così non devi badare a tenere il cavallo e puoi pensare solo al tuo assetto.

Un'altra cosa che può aiutare molto è trottare senza staffe, all'inizio è una tortura ma dopo un po' prendi il ritmo ed è tutto più semplice perchè eviti di appoggiarti troppo sulle staffe perdendo così il contatto con la schiena del cavallo .

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Ciao Fiduzzz

Oltre a quello che ha scritto MyLady (che quoto), ti posso dire che dipende anche dal cavallo e dalla velocità dell'andatura. Un trotto più lento sarà più facile da seguire di uno veloce, inoltre ci sono cavalli che hanno una morfologia che permette un'andatura semplice da seguire, altre invece che portano ad un trotto più "duro".

Come riuscire? Provando provando e.. provando!

Sicuramente allenandoti alla corda con un istruttore che ti possa correggere, potrai fare dei bei progressi.

Un ultimo consiglio? Respira. Spesso quando si comincia a sobbalzare ci si irrigidisce e si trattiene il respiro. E si sbattacchia ancora di più.

Concentrati invece sul movimento del cavallo, cerca di sentire sotto di te i suoi muscoli che lavorano, che si tendono, che si accorciano... cerca di rilassarti, rilascia ogni tuo muscolo, segui con il bacino il movimento del cavallo. E respira, lentamente, tranquillamente.

Tienici aggiornati! ;o)

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