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Trotto


sir hiss
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Durante la mia giovinezza ho montato tanti cavalli, cavallvallacci, brutte bestie, asini etc.

Ho sempre avuto una domanda alla quale magari qualcuno mi sa rispondere...

Premetto: sicurmante la soluzione più sbagliata è mettere imboccature più severe o qualche altro strumento (redini di ritorno, gogue, redini fisse, corda legata alla capezzina e poi al sottopancia etc..)

Ci sono dei cavalli che sistematicamente in passeggiata trottano. Che essi siano davanti, dietro in mezzo, soli , con altri cavalli, maschi, femmine etc essi trottano. Il passo non esiste.

Il mio primo cavallo aveva anche questo "vizio" e non c'era quantià di lavoro(inteso come fatica) sufficiente perchè lui facesse passo. Mi avevano consigliato di girarlo alla corda, di "scaricarlo", lavorarlo tutti i giorni chi ne ha più ne metta. Ma non c'era verso. Addirittura in un trekking (13 ore di sella) lui ha trottato tutto il tempo.

Ho poi trovato un modo. Suggeritomi da un istruttore - sicurmanente impegnativo - ma funzionante.

Prima di confessare il mio segreto vorrei sentire le vs opinioni..

Sir Hiss

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A me non è mai successo, e anzi non ho mai sentito di cavalli che in passeggiata trottano solo...

Mi è successo a volte all'inizio della passeggiata, quando il cavallo è allegro per l'uscita e allora si mette a trottare, ma dopo poco smette e si rimette al passo aspettando paziente la grande galoppata!

In un altro maneggio c'era un cavallo che trottigliava per la maggior parte del tempo, ma quello è un altro tipo di problema...

Allora... qual è il tuo grande trucco? Non lasciarci sulle spine!!

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attenzione non mi sono spiegato bene.

Come trotto intendo quello quasi sul posto. Dicendola tutta, addirittura più lento del passo.

E questo comporta una valanga di problemi.

Sir Hiss

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Curioso come vizio, mi domando se sia venuto da un precedente cavaliere, che lo tirava in bocca (bloccandogli la testa ed ostacolando il normale basculamento della testa tipica del passo. Anche se normalmente questa azioni portano ad un ambio), e si aggrappava con le gambe.

Ma lo faceva anche nel lavoro in piano, in maneggio?

Se o fa solo in passeggiata, mi vengono in mente alcune possibili soluzioni, non molto tecniche, ma non potendo vedere il cavallo non potrei fare di più.

La prima potrebbe essere fargli fare dei circoli molto stretti con una flessione pronunciata, in modo da obbligarlo ad andare al passo. Quando raggiunge questa andatura si rimette sul dritto. Se dovesse ripartire al trotto si ricomincia con i cerchi. Una volta che ha fatto qualche metro sul dritto al passo ci si ferma e si dà il riposo come premio.

Alte possibilità seguono la regola del rinforzo positivo e di quello negativo, nel senso che se il cavallo segue gli aiuti viene premiato, mentre se non segue gli aiuti, deve fare qualcosa che gli tocca molto più fatica.

Se è un cavallo abbastanza pigro, si potrebbe spingerlo ad un trotto attivo. Dopo un attimo ci si risiede in sella e si chiede la transizione al passo. Se rallenta solo il trotto, ma non esegue la transizione, si spinge di nuovo avanti. Si continua così, finché la prima volta che fa la transizione si ferma il cavallo e lo si premia con il riposo e una carezza.

Se il cavallo invece è in avanti, si usa lo stesso principio, ma invece di spingerlo ad un trotto attivo, gli si fanno fare dei passi indietro.

Naturalmente in questi casi il cavaliere deve essere molto preciso con gli aiuti: è inutile richiedere il passo se le gambe sono costantemente addosso al cavallo.

Un buon aiuto in questi casi può essere dato dagli aiuti vocali. Insegnando alla corda gli aiuti vocali corrispondenti ad ogni andatura, ripetendoli dalla sella il cavallo sarà aiutato ulteriormente nella comprensione degli aiuti (mani, gambe, assetto) che servono per richiedere la transizione.

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Concordo con Lady in linea di principio. Sicuramente non ho la stessa preparazione che ha lei che è ben impostata sull psicologia equina e ne conosce diversi aspetti.

Veramente ho perso l'abitudine a sella ma il nostro virgulto aveva il vizio di trottignare invece di fare il passo, sopratutto appena attaccato (premetto che lavora tutti i giorni) è un cavallo nevrile e un pò schizzatello ed è giovane e pensava di poter fare il cavolo che gli pareva.

Non abbiamo fatto altro che fare del gran passo. Passo e passo ancora. salita discesa, brevi fermate, mezze fermate, transizioni, taaante transizioni.

Poi ci sono anche metodi differenti per cavalli maturi ma viziati.

Adesso però vorrei tanto sapere cosa hai fatto perchè resisto poco alle curiosià.

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Buonasera,

allora, non vi ho raccontato questo. Il cavallo l'ho visto la prima volta quando aveva 5 anni e aveva già questo vizio. E' un meraviglioso maremmano migliorato e andando indietro nel tempo vi posso dire che è stato addestrato dai butteri. (e penso di avervi detto tutto) E' un cavallo molto caldo e con una gran scuola.

Per fermarlo ho visto personalemente piegare la leva di un pelham.(questo è uno dei motivi percui l'ho preso) Io l'ho poi monato per un periodo con l'hackmore (perchè secondo me ormai era insensibile a qualunque morso) con dei discreti risultati ma poi ha scoperto un trucco e così siamo passati a un filetto a D.

Ora il cavallo è con me da 10 anni e ne ha ormai 20 ed è in pensione.

Il trottino lo fa dovunque. In campo e in passeggiata.

Ormai è un vecchietto che ha tante ore sulle spalle e conosco il pollo, quindi lo gestisco senza problemi.

Ma nel periodo più caldo ho lavorato molto sulla flessione. Insistendo molto il cavallo sicuramente il cavallo si stanca quindi non appena si fermava al passo premio. Se ricominciava di nuovo flessione.

Vi dico anche che gli avevano insegnato a galoppare in salita quindi ogni salita era un dramma. Assolutamente sempre primo. Guai a superarmi. Guai a incontrare cavalli in passeggiata.

Secondo me è anche castrato male/tardi.

Mi ha insegnato molto perchè quando l'ho preso aveva paura ovviamente della mano, della gamba e pativa enormemente il camio di equilibrio e come sua difesa cambiava andatura/velocità.

Ho provato anche il più vai, più ti spingo o ti lascio fare (prima o poi ti stanchi) ma è assolutamente soggettivo e con lui non ho ottenuto grandi risultati. Mi stancavo prima io.

Sir Hiss

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