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Il Royal Windsor Horse Show


ela
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Ciao a tutti,

volevo raccontarvi la mia ultima esperienza perchè sono rimasta affascinata dalla prestigiosa manifestazione, dalla quale sono rientrata un paio di giorni fa.

Erano anni che desideravo andare a Windsor per l'occasione del Horse Show e quest'anno ce l'ho fatta.

A parte un tempo bellissimo, caldo e soleggiato, non certo tipico primaverile inglese, ho potuto constatare che gli inglesi nascono a cavallo.

Nei 4 giorni di gara in 4 arene ho visto di tutto e di più. Il salto ostacoli di diverse categorie nazionali ed internazionali, caccia alla volpe, pony games, campionato Hackney, concorso di caccia (salto ostacoli composto di siepi e fossi) per tutte le età dai bambini agli adulti, monta all'amazzone (elegantissime signore su cavalloni tipo hunting, che sfilavano, effettuavano le diverse andature e saltavano) dressage, vari concorsi riservati alle razze, concorso con banbinetti di 4/5 anni che montavano pony che parevano finti, elegantissimi con movimenti eccezzionali, accompagnati da altrettante mamme elagantissime che li tenevano alla longe, il concorso attacchi naturalmente e il mitico grand national di pony shetland, montati da indiavolati ragazzini che galoppavano pancia a terra e saltavano mini siepi scatenando le urla del pubblico. Piazzati qua e là, tra un concorso e l'altro, gli spettacoli dei dragoni della regina, delle associazioni ecc...Vi assicuro che se facessi la lista completa di quello che c'era vi stanchereste di leggere.

Il bello è che loro, gli inglesi, hanno delle categorie e delle discipline che non non conosciamo neppure. Si nota anche un'altra cosa , sono abituati a fare i concorsi in ogni posto. Non serve il circolo ippico, basta un prato, il necessario (rettangolo, ostacoli ecc.. ), i giudici e la segrateria. Senza tanti fronzoli ne pretese. Se girate l'inghilterra e vedete qualche o anche molti van parcheggiati apparentemente in un campo, scendete, c'è un concorso!

Ragazzi, la cultura equestre abita lì!

P.S. la Regina Elisabetta II è venuta a edere la maratona attacchi, l'ho avuta a tre metri di distanza per mezz'ora! Sembrava una normale turista, è arrivata in macchiana e guidava lei, aveva un paio di guardie del corpo e basta e chiacchierava con i giudici come una qualsiasi. Le abbaiamo fatto 100 foto!

Altro che fiera di Verona!

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Il bello è che loro, gli inglesi, hanno delle categorie e delle discipline che non non conosciamo neppure. Si nota anche un'altra cosa , sono abituati a fare i concorsi in ogni posto. Non serve il circolo ippico, basta un prato, il necessario (rettangolo, ostacoli ecc.. ), i giudici e la segrateria. Senza tanti fronzoli ne pretese. Se girate l'inghilterra e vedete qualche o anche molti van parcheggiati apparentemente in un campo, scendete, c'è un concorso!

Ragazzi, la cultura equestre abita lì!

P.S. la Regina Elisabetta II è venuta a edere la maratona attacchi, l'ho avuta a tre metri di distanza per mezz'ora! Sembrava una normale turista, è arrivata in macchiana e guidava lei, aveva un paio di guardie del corpo e basta e chiacchierava con i giudici come una qualsiasi. Le abbaiamo fatto 100 foto!

Altro che fiera di Verona!

Ciao Ela,

qualche anno fa, ho passato una settimana in nei pressi di lodora e spesso ci siamo spostati.

Ogni casa ha un cavallo. Ogni cavallo vive fuori... Niente BOX! Piove, al massimo ho visto le coperte da paddock... Non come qui che i nostri cavalli vivono come i criceti chiusi in gabbia.

Loro sono diversi e questo fa la differenza anche nell'approccio all'equitazione.

Che rabbia mi fanno quelle scuderie fichissime dove nemmeno le mosche volano, talmente l'ambiente è poco "amichevole" nei confronti del cavallo.

Si comincia da lì per poi arrivare alle grandi manifestazioni...

Sir HIss

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Io sono stata in Inghilterra diverse volte e alcune anche per l'acquisto cavalli.

Ho visto qualche gara e sono stata ospite a casa degli allevatori.

Il bello è , come dici tu, che i cavalli vivono fuori, anche in inverno, al massimo hanno la coperta. Tutto nasce da una cultura differente (anche in germania e olanda è una cosa smile, ma lì è al massimo). Moltissime famiglie hanno il cavallo (a dire la verità in Belgio ho visto un Brabantino pascolare nel mini prato antistante una villetta, di quelle col giardino che sembra finto da tanto è curato), si comincia da piccolissimi e partecipa tutta la famiglia, i concorsi partono dal più scalcinato completino di paese per arrivare a Badminton (che ho visto ieri sera in tv) , paghi l'iscrizione e parti, con uno ,due, tre cavalli, io sono stata ad un completo attacchi per club, si svolgeva in giornata; due rettangoli con giudici internazionali, uscivano dal rettangolo e andavano a fare il percorso ad ostacoli mobili ed al pomeriggio c'era la campagna, le inscrizioni erano limitate a 60 concorrenti (da noi se siamo fertunati li tiriamo su in tre gare!). Se vinci ti ridanno i soldi dell'iscrizione e la coccarda. Vai per strada e incontri ragazzini a cavallo o col pony che si fanno una passeggiata, altro che paura dei rumori e di chissà cosa. Le macchine rallentano e si salutano. Non come da noi che accelerano e suanono e ti imprecano dietro!

Puoi vedere la nonna col suo calessino e il cane che le trotterella dietro, il papà e il bambino a zonzo per le campagne!

Metterò qualche foto di Windsor dai!

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mi fai venire i brividi... un sogno

All'estero (intendo nord europa) è diverso l'approccio con la natura.

Anche in tutti gli stati dell'est.

Qui sono convinti che le mele nascano nelle cassette e che i vitelli crescano sugli alberi.

Non conoscono il profumo della terra...

Oggi vado un po' troppo OT

Sir Hiss

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Sognare... basta andare a vederlo!

Il sogno vero è la cutura, che non è fatta solo dei grandi classici, basterebbe cominciare dalla quotidianità, dal basso, da bambini, dall'averlo visto fin dal primo giorno che abbiamo sgamettato in cortile e dal crescerci insieme come un compagno di giochi, e i nostri amichetti fanno lostesso (la normalità). Poi si arriverà da grandi , anche ai classici, intanto si sa di cosa si stà parlando. Cosa fa , come mangia ,come dorme, le sue esigenze, il suo carattere, i suoi capicci....................................

La differnza è questa.

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Andare a vederlo è un conto.. viverlo un altro! ;o)

Penso che finché la gente etichetterà chi va a cavallo come "pieni di soldi" o "figli di papà", non rendendosi conto che la maggior parte di chi va a montare o ha un cavallo è una persona normale che mantiene la sua passione a suo di sacrifici... finché chi monta a cavallo non stia attento solo all'apparire, ma anche all'essere, studiando questo meraviglioso animale... finché la gestione corretta del cavallo non divenerà la regola (quante scuderie ci sono che non hanno nemmeno un paddok?!)...

.... questo sogno da noi non diverrà mai realtà.

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Concordo! io divento matta quando qualcuno parla di chi va a cavallo come gente piena di soldi!

Ho fatto anche dei sacrifici per mantenere il mio cavallo fin chè ne ho avuto uno mio. Ma non mi sono mica ammazzata. Le mie amiche andavano al mare nel week end e io mantenevo il cavallo. Scelta mia. Ma i soldi erano gli stessi per me e per loro.

Cosa avrebbe dovuto pensare mio nonno quando ci comprò il primo pony, che tenevamo a casa, di essere Rockfeller? HAHAHAHAHA

Mi viene in mente un'altra cosa.

Tempo fa sono rimasta basita nel vedere sul satellite, un documentario che parlava dei bambini che vivono nella periferia di Dublino. Incredibile! Palazzoni enormi, con realtà economiche molto al di sotto delle nostre e gradi prati prati intorno.

Cosa c'è nei prati? Pony o Cob! Vivono in capanne un pò scalcinate ma il gioco dei bambini è ancora quello. I cavalli all'ombra dei mostri di cemento. La polizia controlla che i cvalli siano tenuti nelle giuste condizioni e guai se un pony scappa, devono pagare multe salate e andarlo a riprendere alla stazione di polizia (non senza difficoltà).

In pratica con i pochi soldi che hanno riescono ancora a giocare col migliore dei giochi e oltretutto se non lo tengono bene sono guai, un'altra lezione!

Per la serie facciamoci del male ho raccontato anche questa. Hahahahaha!

Scherzi a parte, forse quella è una situazione limite ma mi ha impressionato.

Io a casa ho molto spazio e fin che c'è stato il nonno , tra cavalli e asini ci siamo divertiti molto. Spessissimo penso di fare il salto, anche perchè mio padre nel ristrutturare intorno a casa , ha predisposto tutto per ospitare l'equino e ogni tanto ci lanciamo nel pensare a chi potremmo ospitare. Quando mi ritirerò dai concorsi, potrò permettermi di accudirli come si deve e allora........ Sono famosa perchè se non mi frenassero (un pò) i miei, avrei uno zoo!

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