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Agonismo O Agonia?


ela
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Di rientro, stanca morta da un concorso, mi è venuta in mente questa cosa.

Come vi sentite prima e durante?

Avete dei riti scaramantici?

Indossate sempre quella cosa perchè porta bene?

La notte prima dormite o fate un pò e un pò, con sveglia automatica almeno un'ora prima di quella vera?

Avere un'ordine mentale, di come e cosa fare il giorno del concorso?

E il giorno prima?

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mmm... allora io mi inizio a programmare mentalmente tutto il giorno prima, il giorno prima sono sempre un po emozionata ma poi divento isterica a causa delle treccine :bigemo_harabe_net-102: sono proprio negata a farle e mi capita anche di passarci qualche ora per farle venire perfette...XD

Per il resto è tutto tranquillo ... il giorno della gara porto sempre una coccinellina di peluches che mi sono comprata alla mia prima gara che uso come portafortuna...

vestiti portafortuna non ne ho indosso solo i vestiti da concorso... la sera prima di addormentarmi ripasso il programma fatto la mattina e poi dormo tranquillamente tutta la notte...

entrata in campo gara mi dimentico tutti i programmi fatti in precedenza e penso a divertirmi e a dare il meglio di me stessa!!!

1 bacio a tutti

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Premettendo che è diverso tempo che non affrontiamo più avventure agonistiche... ricordo che la sera prima della gara era un gran tumulto: Una gran quantità di cose da preparare, come il trailer da organizzare, attaccare all'auto e controllare, i finimenti da pulire ed ingrassare, il cavallo da strigliare al meglio, i vestiti da preparare... insomma, un gran casino! :D

Quando andavo a letto ripassavo mentalmente tutti i preparativi, in modo da esser sicura di non aver dimenticato niente. Il sonno era piuttosto agitato, la mente era occupata a ricordare i movimenti, gli aiuti, gli errori da non fare... insomma, tutt'altro che riposante!!

E poi la mattina.. la partenza!

Siccome le gare non sono mai state vicino a casa, si doveva partire presto. Era bello, quasi magico: l'aria frizzante, il sole che sorgeva appena, i primi uccelli che si svegliavano e cinguettavano timidamente, non una persona in giro... Un'emozione stupenda, un misto di agitazione e calma... sentire gli zoccoli del cavallo sul terreno, il respiro del cavallo... Indimenticabile.

Il viaggio: momenti di iperallegria (più dovuta all'agitazione credo) mischiati a momenti di silenzio e riflessione.

All'arrivo la preparazione del cavallo a cui dedicavo molto tempo: mi dava modo di rilassarmi, di fare ambientare il cavallo.

Poi in sella... qualche giro al passo e un lavoro leggero di riscaldamento. E poi... quando ti chiamavano alla partenza... Wow, bellissimo! Seguiva un momento di panico, dove il cuore batteva all'impazzata. Tensione. Tutto sembrava muoversi a rallentatore. Poi arrivava la freddezza, si sentivano i muscoli del cavallo che si tendevano... Gringo sentiva la gara ed era pronto a scattare avanti. Non c'era nessuno oltre a noi, il pubblico e gli altri cavalli non esistevano: si vedeva solo l'entrata del campo e il percorso.

E poi il via... Non so dire se fosse l'istinto o la freddezza a guidarci... il terreno passava veloce sotto gli zoccoli, sapevamo entrambi cosa fare... i pochi minuti della gara sembravano sia lenti che veloci allo stesso tempo.

In un attimo... era tutto finito. Era il momento di realizzare quanto avevamo fatto, di calmarci.. e di sentire una bella soddisfazione per quello che avevamo fatto insieme, Gringo ed io. Il risultato di un lungo lavoro di preparazione ed allenamento coronato in una gara di pochi minuti.

Una tempesta di emozioni. Impagabile.

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Agonia? Non credo proprio. Certo, la tensione c'è, ma non sono mai arrivata a tali livelli!

Di solito nei giorni prima mi dimentico completamente della gara, proprio non ci penso, poi all'improvviso qualcosa me la richiama alla mente e allora mi dico "Cavoli, manca così poco tempo?" ma la tensione cala subito... fin che sono a casa non posso fare più di tanto, quindi è inutile agitarsi tanto.

Poi arrivo in maneggio, comincio gli allenamenti cercando la velocità e la precisione in ogni movimento, sapendo che in gara la pony non starà ferma, non starà al passo neanche a pagarla, forse solo pochi tratti al trotto e per il resto galoppo pancia a terra, e allora non ci sarà spazio per le incertezze. Arriva l'ultimo giorno, finiamo di montare, docciamo i pony, ingrassiamo i finimenti finchè non sono perfetti, carichiamo tutto nel camion controllando di aver preso tutti i sottopancia, le imboccature, montanti e redini di riserva in caso di rottura, bauletti vari, cassetta del pronto soccorso, coperte, lunghine, capezze... tutto insomma! E un po' come fare la spesa con una lunghissima lista, pian piano tutto è caricato e la selleria inevitabilmente si svuota.

Il mattino dopo sveglia presto, quasi sempre verso le sei meno un quarto; un quarto d'ora per raccogliere le idee mentre si è ancora sotto le coperte, colazione, vestirsi e poi in macchina alla volta del maneggio! Di solito arrivo assieme al camion, e così aiuto a scaricare i pony e a sellare i primi che devono andare in campo. I preparativi fervono, puntualmente qualcuno non trova qualcosa, dalla brusca alla testiera, passando per la copertina o il cap, e allora c'è un attimo di panico in cui tutti si improvvisano agenti speciali del RIS alla ricerca dell'oggetto scomparso... poi finalmente eccolo, era solo finito sotto ad una borsa. Finalmente arrivi in campo prova, e qui comincia l'impresa del riscaldamento. E qui la legge del campo prova si manifesta più chiara che mai, e cioè: dovunque tu ti trovi, sei sempre in mezzo ai piedi! :bigemo_harabe_net-163:

E poi eccola, la voce all'altoparlante che ti chiama alla porta e come sempre ti sembra di aver dimenticato qualcosa... il porta fortuna nella tasca della giacca, il frustino in mezzo al campo prova, addirittura ti accorgi di non aver provato un esercizio indispensabile per quella gara... ma ormai quel che è fatto è fatto. Entri. Applausi, grida, flash di macchine fotografiche, tu sei teso come una corda di violino per l'agitazione e tutta la tua agitazione la trasmetti al pony che poveretto si mette a trottare sul posto senza un motivo apparente... e così cominci a maledirlo in silenzio!

Alla fine sei nella tua corsia, tra le due linee di partenza, la bandiera è alzata. Un movimento improvviso, la bandiera si abbassa e quasi per miracolo il pony parte da solo per il semplice fatto che tu, istintivamente, hai allentato di poco il contatto. Improvvisamente sei lucidissimo, fai il gioco al meglio delle tue possibilità, sapendo che l'errore è sempre dietro l'angolo che ti aspetta. Pochi secondi per gioco, in tutto una mezzoretta di gara in cui tu hai gareggiato per 5 minuti. Eppure quei cinque minuti sono magici, e ti lasciano per sempre delle emozioni impareggiabili.

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Mia sorella al primo concorso ha passato tutto il giorno prima a preparare e rincontrollare tutto quello che serviva...agitata al massimo ha dormito poco...

Il giorno della gara ha pensato solo a divertirsi, era un po'sull'incasinato, stava per cadere in campo prova

:bigemo_harabe_net-163:

dovevate vedere la faccia dell'istruttore...

Comunque l'importante è davvero divertirsi!!!!!!!!!!! pensate che lei è stata eliminata per doppio rifiuto, è uscita del campo gara con un mega sorriso, mi ha guardata e ha detto "Vabbè, peggio di così...Ora posso solo migliorare no??"

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I primi tempi faticavo a dormire la notte precedente.

Pian piano mi sono tranquillizzata in quel senso o forse non ho più tutta l'adrenalina di un tempo.

Però si prepara tutto alcuni giorni prima di partire, per noi è un pò complicato e c'è più roba da prendere su, peggio ancora se si stà via molto, che può voler dire una settimana o 10 giorni, quindi più giorni per preparare e caricare, vogliono dire ridurre il rischio di dimenticare qualcosa.

Io però ho i miei riti woodoo. In maratona metto sempre il cappellino (tipo baseball , con visiera scozzese che spunta prepotente) di topolino sotto il casco, guai se non ce l'ho.

Non spiano MAI in concorso. Mai mettere qualcosa di nuovo. Lo uso sempre prima. (non cambia niente ma non si sa mai).

Per la serie non è vero ma ci redo.

Il concorso? Non basta un libro per descrivere tutto, dalle azioni ai pensieri.

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Che belle le gare.. le adoro, adoro il giorno prima in cui devo preparare attentamente tutte le cose mie e del cavallo.. e adoro l'agitazione e la voglia di arrivare del fatidico giorno fino a che non arrivo alla partenza sono emozionatissima poi appena parto stacco mi concentro e mi rilasso.. penso a seguire la strada giusta e mi conforto perchè penso che alla fine siamo in due e in due si fa la forza.. :bigemo_harabe_net-134:

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