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La Flessione


LadyD
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Spesso, soprattutto per quel che riguarda l'equitazione classica, si sente parlare di flessione.

Ma esattamente che cos'è questa flessione? Da dove arriva? Che cosa comporta? Come si fa a sapere da che parte è flesso il nostro cavallo? Perché è importante correggerla e come si può ginnasticare in maniera corretta il nostro cavallo?

Penso che di spunti ce ne siano molti.. sfogatevi! ;o)

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Penso che per flessioni intendi cavalli flessi destri o flessi sinistri giusto?

Io nel mio piccolo so che la flessione spesso è data da come il puledro era messo nella pancia della madre. Tutti penso sappiamo che il collo è ripiegato da un lato nella pancia, che può essere verso destra o verso sinistra ovviamente. Il puledro quindi se per esempio era ripiegato verso sinistra, nasce già con una muscolatura destra del collo più sviluppata e allungata, quindi di natura gli torna meglio piegare il collo verso sinistra.....

Ulteriore prova ce la da la criniera, se il cavallo è flesso sinistro la sua criniera cadrà verso sinistra, con l'addestramento si ridà un equilibrio ad entrambe le parti e la criniera si divide in due.....questo non sempre succede, ma mi è capitato spesso.

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La flessione e sinonimo di equilibrio del cavallo. Il cavallo che flette correttamente da entrambe le parti raddrizza l'incollatura , che è il bilancere e porta le spalle davanti alle anche, usa il posteteriore e alleggerisce l'anteriore ed è in grado di mantenere l'andatura. Un cavallo che non flette, cade di spalla verso l'interno, porta in pratica tutto il peso sull'anteriore e questo movimento è innaturale. Cerco di fare un esempio: se si fa un circolo, il cavallo deve seguire l'arco con tuto il corpo a partire dal naso per terminare con la groppa. Se lo gurassimo dall'alto il cavallo dovrebbe essere, diciamo, a forma di banana.

Si possono eseguire esercizi di stretching per consentire alla muscolatura di allungarsi. Anche stando fermi con un scorta di zuccherini , facciamo si che il cavallo si giri fino a venirlo a prendere dalla nostra mano. Nel lavoro montato la prima cosa da cercare è la decontrazione della bocca, il cavallo deve andare a cercare l'appoggio sull'imboccatura lontano e verso il basso. Una volta ottenuta questa condizione, si possono compiere dei circoli che si allargano e sistringono, con piccole mezze fermate, anche esasperando la flessione se necessario, il cambio di mano deve essere acompagnato dal cambio di flessione. Anche andando dritti, si cerca con piccoli mivimenti della mano di fare flettere l'incollatura da una parte e dall'altra alternativamente. Naturalmente bisognerà insistere di più dalla parte in cui il cavallo è più restio.

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Ripensando a quello che avevo scritto mi sono venute in mente due cose che ho tralasciato .

Una è la cessione della mano opposta alla flessione. Quando si chiede da una parte bisogna cedere dall'altra.

L'altra è l'uso delle gambe per fare avanzare il cavallo ma anche questa è un'arte e la lascio spiegare a chi ne sa più di me.

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Buonasera cari,

cerco di rispondere alle domande di LadyD.

Se dobbiamo parlare di flessione prima di tutto dobbiamo sapere flessione di che?

Per cui da un punto di vista dell'uso della mano del cavaliere abbiamo la flessione della mascella, la flessione laterale dell'incollatura e la flessione della nuca.

Se invece con il termine flessione ci riferiamo al cavallo in se, e non all'uso degli aiuti, sicuramente stiamo parlando della flessione naturale del cavallo... tutti i cavalli chi più chi meno, esattamente come gli uomini, nascono asimmetrici ed uno degli obbiettivi principali dell'addestramento è farlo diventare simmetrico (benchè va detto che è la ricerca di un ideale, nel senso che per tutta la vita del cavallo si cerca di migliorarla)attraverso l'uso della ginnastica appropriata.

Detto questo, da dove cominciamo... dalla prima (uso della mano per le flessioni) o dalla seconda (flessione naturale del cavallo) ?

Sarebbe più logico cominciare dalla seconda ma lascio a voi la scelta...

se si fa un circolo, il cavallo deve seguire l'arco con tuto il corpo a partire dal naso per terminare con la groppa. Se lo gurassimo dall'alto il cavallo dovrebbe essere, diciamo, a forma di banana.

Benchè in molti dicono cosi ed in moltissimi testi di tecnica equestre è scritto cosi... questo non corrisponde a verità, nel senso che anatomicamente non è realizzabile per il cavallo, la benedetta flessione del costato che molti istruttori chiedono ai loro allievi non esiste nella realtà, o meglio è talmente limitata che nella sua lunghezza è quasi uguale a zero... se ne avete la possibilità andate a vedere uno scheletro di cavallo o anche solo studiare un libro di anatomia.

A presto

Franco Melpignano

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Buonasera cari,

bene partiamo allora ... cos'è la flessione naturale del cavallo, da dove arriva, e quali e quanti problematiche ci da nel corso dell'addestramento.

Cosi come noi umani i cavalli nascono asimmetrici, come ha già detto molto corretamente Sara questa flessione naturale viene dalla posizione fetale, ci sono cavalli in cui è più evidente e altri meno, altra motivazione che va a rinforzare l'asimmetria dei cavalli naturalmente flessi a sinistra è che fin da piccoli noi li avviciniamo da sinistra rinforzando ancora di più questa asimmetria, quelli naturalmente flessi a destra invece, ma questo non è provato se non nella mia esperienza, essendo anche loro da piccoli sempre maneggiati da sinistra presentano degli atteggiamenti un pò confusi... di solito dico che prendono il peggio di quelli flessi a destra e il peggio di quelli flessi a sinistra, ma per fotuna non è sempre cosi.

Importante quindi se ci capita di avere a che fare con puledri trattarli da entrambe le parti.

Chiaramente questa asimmetria influenza sia l'equilibrio del cavallo che la meccanica delle sua andature... veniamo dunque alle problematiche che questa flessione naturale da nel lavoro.

Cerco di spiegare, prendiamo il caso di un cavallo naturalmente flesso a sinistra.

Se mettiamo questo cavallo in un circolo vediamo che:

a mano sinistra da abbastanza facile la flessione laterale dell'incollatura ma tende ad allargare il circolo e a mano destra invece difficoltà a dare la flessione laterale dell'incollatura e tende a stringere il circolo...

Il cavaliere ha la sensazione di avere nessun contatto sulla redine sinistra e un contatto forte sulla destra.

Tendenza a traversarsi con le anche verso l'interno a mano sinistra e tendenza a scappare con le anche verso l'esterno a mano destra, che in altri termini significa anche che il posteriore sinistro porta più facilmente il peso ma fatica a spingere mentre il posteriore destro spinge con più facilità ma ha più difficolta a portar peso.

Tendenza a disunirsi al galoppo a mano destra, tendenza a portare le anche a sinistra nei passi indietro, ecc.

Questo ci da una prima idea di quanto sia importante cercare fin dall'inizio del lavoro ( ma anche del contatto con il puledro come già detto ) di correggere questa asimmetria, anche per migliorare e preservare l'integrità fisica del nostro cavallo.

Penso che ci sia abbastanza per cominciare a riflettere e discutere sull'argomento...

A voi la parola

Franco Melpignano

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Come noi siamo mancini o destrimani anche loro hanno la loro "preferenza".

Alla retromarcia non avevo pensato (eppure ne facciamo tante) ma è verissimo. Si intraversano, cominciano sempre col passo indietro alla mano che gli è più congeniale quindi quando fanno il secondo passo sono già storti.

Ora chiedo se sia una questione di asimmetria anche quando portano gli arti in avanti in maniera disuaguale? Cerco di spiegare, alcuni cavalli durante un medio o un'allungata, dove si vede molto bene ma anche normalmente ,portano più anavti un anteriore dell'altro. Escludendo dei dolori naturalmente.

Stessa cosa vale quando sono irregolari e sembrano marcare ?

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Buonasera,

cerco di rispondere ad ela.

E esattamente cosi, quando vediamo dei cavalli che al trotto muovono i diagonali in maniera differente anche quello è sinonimo di asimmetria, es. un cavallo naturalmente flesso a sinistra, nel trotto medio o allungato che sia, avrà la tendenza a mandare il diagonale destro (ant. destro e post. sinistro) più in avanti, c'è anche da dire che nel caso il cavallo lavori in una situazione di contrazione, questo non fa altro che aumentare l'evidenziarsi dell'asimmetria.

Ammesso che fisicamente non ci siamo problemi reali, capita che i cavalli siano irregolari a causa di una asimmetria pronunciata... di solito si arriva a questo quando si è cercato di far progredire l'addestramento senza aver pensato alla correzzione dell'asimmetria naturale.

Faccio un esempio... se prendiamo un puledro che comincia ad essere montato per le prime volte, quando ci mettiamo al trotto battendo la sella il cavallo cerca di metterci sempre sullo stesso diagonale, quello per lui più comodo... se il cavaliere non corregge questa cosa, ma al contrario continua ad assecondare questa asimmetria ci si può trovare a 5 o 6 o 7 anni con un cavallo fortemente asimmetrico, che ha due arti molto più affaticati degli altri due.

Franco Melpignano

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Qundi se noi cambiamo diagonale quando battiamo la sella auitiamo la simmetria? A me avevano insegnato a battere la sella sul diagonale interno, quindi al cambio di mano dovevo cambiare diagonale, le rare volte che monto, faccio ancora così. Sarebbe meglio insistere sul diagonale opposto alla flessione naturale?

Visto che ci siamo faccio un'altra domanda, come si può correggere la simmetria anche senza montare?

Grazie

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Buonasera cari,

esattamente ela, al cambio di mano al trotto sollevato si deve cambiare il diagonale... per convenzione e per una questione di equilibri in maneggio si batte la sella sul diagonale esterno.

Non consiglio di insistere sul diagonale più debole, basta solo che si trotti sul diagonale esterno... a mano destra sul diagonale sinistro e viceversa.

Senza montare si può senz'altro lavorare sulla ricerca della simmetria, ci sono diverse possibilità... il lavoro alla corda, il lavoro a mano, a redini lunghe.

Che tipo di attività fai con il tuo cavallo, cosi magari cerco di essere più specifico.

Franco Melpignano

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Chiedo scusa per avere dato per scontato la mia attività.

Io faccio attacchi. Sono groom/amica /collaboratrice/tuttofare(lo faccio solo per passione pechè durante la settimana ho un altro lavoro, anche se dico che il mio lavoro è il groom e nel tempo che mi resta lavoro) di un guidatore di singolo da 12 anni abbiamo un cavallo di 15 anni e uno di 6.

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Probabilmente l'argomento si è un pò perso ma vorrei riesumarlo perchè mi interessa veramente.

Tieni prsente che i cavalli vengono lavorati quotidianamente sia montati che attaccati, perchè competono ai massimi livelli.

Qual'è il lavoro alle doppie redini o a mano che puoi consigliare , in ausilio a quello che già si stà svolgendo?

Grazie.

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Buongiorno,

scusami ela per la svista, sono imperdonabile… cerco di rimediare.

Partendo dal presupposto che la parte più flessibile del cavallo è l’incollatura e che le origini delle asimmetrie nascono proprio li, è a questa che deve essere rivolta inizialmente la massima attenzione.

La priorità prima di pensare a cosa e come fare per migliorare l’ asimmetria è una corretta diagnosi, capire se il cavallo che dobbiamo lavorare è flesso a destra o a sinistra… un’indicazione abbastanza attendibile di solito ce la da la criniera, molto spesso a patto che una toelettatura non ne abbia cambiato la forma naturale, essa cade dal lato della flessione naturale.

Stabilita la flessione naturale si può cominciare a cercare di migliorare la situazione, prendiamo il caso di un cavallo naturalmente flesso a sinistra… come avevo già scritto:

a mano sinistra da abbastanza facile la flessione laterale dell'incollatura ma tende ad allargare il circolo e a mano destra invece difficoltà a dare la flessione laterale dell'incollatura e tende a stringere il circolo...

Il cavaliere ha la sensazione di avere nessun contatto sulla redine sinistra e un contatto forte sulla destra.

Tendenza a traversarsi con le anche verso l'interno a mano sinistra e tendenza a scappare con le anche verso l'esterno a mano destra, che in altri termini significa anche che il posteriore sinistro porta più facilmente il peso ma fatica a spingere mentre il posteriore destro spinge con più facilità ma ha più difficolta a portar peso.

Tendenza a disunirsi al galoppo a mano destra, tendenza a portare le anche a sinistra nei passi indietro, ecc.

A questo punto io comincio da terra con il lavoro a mano, ovvero con le flessioni laterali dell’incollatura preceduta dalla decontrazione della mascella, è difficile spiegare bene le flessioni via monitor, l’ideale sarebbe vederle quantomeno…ci provo, in poche parole mi piazzo su un lato del cavallo ad es. il sinistro all’altezza della spalla con la mano sinistra all’anello del filetto e la destra che tiene la redine destra poco più avanti del garrese… faccio prima “dar la bocca” con un’azione della mano sinistra verso l’alto, verso la connessura labiale cosi che il cavallo decontragga la mascella dopo di che con la redine destra chiedo al cavallo di piegare l’incollatura verso la destra ( quindi al lato opposto di dove è piazzato il cavaliere ) magari aiutandomi con la mano sinistra che spinge un po’ verso la destra, con il cavaliere che arriva a piazzarsi di fronte al cavallo… inizialmente basta qualche secondo, poi si può gradualmente aumentare.

Le flessioni da terra si fanno prima nell’at e poi al passo, dopodiché si possono trasferire nel lavoro montato con la stessa idea di progressione, nell’alt poi al passo poi al trotto e cosi via.

Si può fare anche alle redini lunghe, a patto che il cavallo conosca già le flessioni, anche se è più difficile… se poi si vuole approfondire, e chiaramente è più difficile ma i risultati sono migliori (nel cavallo da sella è l’esercizio più importante) si può proseguire con l’insegnamento della spalla in dentro, che è l’esercizio fondamentale per correggere le asimmetrie, e questo si può fare sia a mano che montato che alle redini lunghe, prima al passo poi al trotto… utilissimo può essere anche il lavoro in controflessione, nell’esempio specifico di un cavallo flesso a sinistra, è molto utile lavorare in un circolo a mano sinistra con la flessione a destra.

Una volta che il cavallo da la flessione più o meno bene da entrambe le parti, questo dipende dal cavallo poiché ci sono quelli più e quelli meno asimmetrici, si tratta solo di pensare a come proseguire questo percorso… ad esempio cominciare il lavoro dal lato più difficile poi lavorare il lato facile e poi ancora un attimo sul lato difficile, cosi avrò lavorato due volta la flessione difficile e una quella facile, senza insistere troppo a lungo su quella difficile che può portare a contrazione del cavallo.

Se ci fosse bisogno di approfondire qualche passaggio in particolare lo faccio volentieri.

P. S. Se qualcuno mi spiega via mp come mettere le foto potrei mettere qualcosa che aiuti a capire meglio.

A presto

Franco Melpignano

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Grazie della risposta. Direi che ho capito i passaggi fondamentali. Iin prarica è quello che facciamo quando lavoriamo, mi incuriosiva sapere se ci potevano esere altre precauzioni o esercizi ulteriori e quello a terra mi sembra interessante. Lo proverò .

Tutto questo è per la ricerca della perfezione naturalmente, per non accontentarsi mai.

Ultima domanda : eseste la simmetria perfetta?

Per mettere le foto devi cliccare sul pulsant rispondi (non su risposta rapoda) e infiìondo al riquadro vedi la finestrella gesione allegati. Clicchi sfoglia e scegli l'allegato poi clici su upload che lo carica quindi inviii normalmene la risposta.

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ciao sono d'accordo con tutto quello che avete detto, ma tra dire e fare....

mi spiego meglio, io riesco ad ottenere una certa flessione e riunione col mio cavallo, ma quando vado a saltare a sinistra nn riesco a fare curve strette perchè il cavallo sbanda verso l'esterno, e spesso procede dritto ma col corpo leggermente di traverso.. questa cosa mi fa impazzire perchè non riesco a correggerla, d'altra parte m viene da pensere poveretto il mio cavallino ma non è scomodo a procedere storto?

un altro problema è che in piano sta riunito, ma quando galoppo verso i salti mi prende la mano solleva la testa o si pesa per distendersi e perdo un pò il controllo, quindi non riesco a farlo tornare indietro se la distanza è brutta...

voi che ne dite?

capitano anche a voi queste cose o sono io che sto sbagliando col mio cavallino?

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Ciao Effi

Cominciamo con un problema per volta.. ;o)

Quanto ci racconti sono i normali effetti dell'asimmetria.

Ora, per poterti consigliare meglio, sapresti dirci se il tuo cavallo è naturalmente flesso a sinistra o a destra?

Dici che a mano destra il cavallo sbanda... ma sono le spalle che allargano? O le anche?

Da quanto letto mi sembra che si parli di una flessione naturale a sinistra... il cavallo tende ad allargare i circoli a mano sinistra, e di butta all'interno in quelli a mano destra (lo vedi soprattutto al galoppo)? La sua testa è sempre un po' rivolta a sinistra? Quando dici che sul dritto cammina storto, intendi che l'incollatura va verso sinistra e le anche "derapano" verso destra?

Se dici che nel salto hai questi problemi, dovresti concentrarti molto di più sul lavoro in piano, in modo da correggere un po' questa asimmetria, migliorare l'equilibrio e la flessibilità del cavallo.

Ti potremo dare dei consigli concreti quando avrai risposto alla domanda sopra ;o)

ma.. per curiosità.. non hai nessun istruttore che ti segue?

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