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Camillo E L'ossobuco


paola dei gatti
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A proposito di serpenti:

Camillo è il serpente, un domesticissimo elaphe, dei miei vicini di casa, cresciuto a bistecche,poiché a Carla non garbava alimentarlo a topolini ed ha deciso che le bistecche vanno altrettanto bene. Attualmente ha dimensioni ragguardevoli e convive con i gatti ed i cani di casa, pur avendo un ampio terrario personale. Ormai, la famiglia va in vacanza “a turno”, ma In passato, quando Samuele e Lucrezia erano ragazzini, e la famiglia partiva al completo per le vacanze, lo zoo di casa era affidato a me, Camillo compreso. Un anno, prima si partire, Samuele aveva abbellito il terrario, costruendo una scena “da deserto” nella quale aveva incluso un grosso ossobuco ben ripulito. Camillo, a quel tempo assai più piccolo di oggi, serpeggiava contento tra sassi, anfore, rifugi vari, passava dentro l’ossobuco e sonnecchiava nel suo cesto preferito. Una sera, dopo avergli fornito la bistecca settimanale, andai a dargli un’occhiata e lo trovai incastrato nell’ossobuco! Non poteva andare avanti perché lo stomaco era gonfio e non poteva tornare indietro perché le squame, alzandosi, glielo impedivano. Allarmata telefonai subito a Luca, ex allievo e vicino di casa, amante degli animali, perché mi portasse dal veterinario. Luca accorse, ma ci accorgemmo che Camillo, forse per lo stress, aveva difficoltà di respirazione, Luca, temendo di non fare in tempo a portarlo dal veterinario, infatti, a quei tempi, non c’era ancora l’ambulatorio in paese e la clinica veterinaria era a più di dieci chilometri, decise di intervenire: corse a casa a prendere un sottile seghetto e, mentre io tenevo Camillo immobile e sollevato, come un bastone o una corda, lui fece passare il seghetto tra il corpo di Camillo e l’osso e, agendo con estrema precauzione, ma anche in fretta, riuscì, nel giro di qualche minuto, a liberare il malcapitato serpente, il quale, appena libero, si abbandonò come svenuto sul fondo del terrario facendoci temere per la sua vita, poi, a poco a poco, si riprese dalla brutta avventura e si rifugiò nella sua cesta!

Quando i vicini tornarono, diffidai Samuele dal realizzare altre pericolose sceneggiature!

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