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Cure X La Leshmania


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Ciao in precedenza avevo già scritto per sapere qualcosina in più su questa malattia, ma adesso vorrei sapere come poter affrontare al meglio la cura dato che il mio veterinario mi ha prescritto una cura dalla durata di tre mesi di punture e pasticche.Le prime le devo fare due volte a settimana e le pasticche che servono per i reni una tutti i giorni.Le mie domande sono:fino a che punto il mio cane si stresserà nell'andare più volte in clinica?dato che io non sono e non posso fargliele queste punture? avete qualche testimonianza a riguardo? capisco che potrebbe sembrare una domanda sciocca ma a volte riconosco di essere un pò apprensivo.Questa è già la terza puntura e dei miglioramenti già li si vedono anche se minimi, ma ogni volta che usciamo si vede che lui ha il timore che io lo riporti nuovamente dal veterinario e sale in macchina sempre meno volentieri.Poi volevo chiedervi un'opinione riguardo delle analisi fatte, mi è stato detto che al momento lui ha un valore intermedio della malattia e che dai risultati del sangue non risulterebbero danneggiamenti ad organi come fegato, reni ecc mi devo aspettare una buona ripresa del mio cane oppure dovrò sempre aspettarmi una ipotetica ricaduta.Ultima domanda se nel frattempo che io sto curando il cane, o anche dopo gli punge nuovamente un altro flebotomo ( credo si chiami così ) devo ricominciare tutto dall'inizio? io comunque ho sempre usato degli anti parassitari ma a quanto pare non hanno raggiunto il risultato sperato. Ho usato quelli più comuni in gocce dato che mi è stato detto che il collare ha un'efficacia minore, il mio cane è di grossa taglia ( cane corso ) di oltre 50 Kg.

Grazie

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Per cercare di stressare il meno possibile il cane cerca di associare la puntura ad un premio, magari lo fai passeggiare un po' subito dopo che l'ha fatta, oppure gli dai un biscottino od un gioco.

Comunque due volte a settimana non dovrebbe essere un grosso problema.

Per il momento i medicinali che il cane fa servono a tenere sotto controllo la malattia, ma non a guarirla, e per questo motivo controllare periodicamente anche la funzionalità epatica e renale dà una immagine della gravità dell'infezione.

Se i valori sono normali per ora gli organi non sono stati attaccati, e probabilmente questo stato si protrarrà per molto tempo. Nel frattempo la medicina va avanti e si trovano nuovi metodi di cura.

Il cane può essere punto dal flebotomo in qualsiasi momento e quindi reinfettato. Ti consiglio di farlo stare al coperto nelle ore del tramonto e la notte, usare antizanzare in diffusore/piastrine in casa, A*******c spot-on su di lui e, se non si infastidisce troppo, potresti passargli addosso quando scende la sera uno spray o le salviette profumate alla citronella.

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Ciao è una cosa difficile da dire, ma so per esperienza personale che NON esiste cura per la Leshmania.

Il tuo veterinario ti ha dato lacura migliore che consiste in iniezioni di g******m (penso si scriva così, ma non ne sono certa) e pastiglie per i reni, anche il mio era un cane di taglia grossa anzi gigante(San Bernardo).

Per prevenire la Leshmania non esiste nulla di efficace anche se commerciano molti prodotti....forse l'unico che riesce a ridurlo è un collare che si chiama s.........r, ma anche per questo non è assicurato il successo. Non penso comunque che il tuo cane possa stressarsi anche se ormai dal veterinario non ci va più molto volentieri, ma quando capirà che quelle cure lo fanno sentire meglio vedrea che la situazione cambierà(almeno per me è successo così).

Non prendere il mio messaggio come una condanna per il tuo cane perchè dipende molto da quanto èavanzata la malattia, nel mio caso era gravissima in quanto il vecchi veterinario non si era accorto di nulla per la bellezza di 3 anni, comunque con le cure sono riuscita a prolungare la sua vita di ben 2 anni e senza farla soffrire, siccome appena ho visto che iniziava a non rispondere più alle cure e si vedeva che stava male l'ho fatta riposare.....

Comunque se vuoi saper qualcosa di più specifico sullla malattia chiedi pure....

Modificato da zarina
non si possono citare marche di medicinali
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leggete questo articolo:

BELLA Storia clinica

Probabilmente Bella s’infettò di leishmania nel 2001.

All’inizio del 2003 zoppicava per una ferita tra le dita della zampa anteriore.

Fu curata con antibiotici senza risultato.

Una cultura dimostrava un’infezione di klebsiella, ma anche con gli antibiotici specifici non ci fu alcuna guarigione. Da allora iniziò un lungo elenco di farmaci cicatrizzanti, tutti senza risultato.

La ferita diventava molto profonda ed una biopsia diagnosticò soltanto una grande infiammazione.

Era fine estate 2003 e benché il cane del vicino fosse malato di leishmania, non si prese in considerazione tale possibilità, forse perché allora i casi erano ancora pochi nelle nostra zona e perché Bella stava fisicamente benissimo.

Per curare l’infiammazione iniziammo una terapia di cortisone e la zampa sembrava guarire….Poi si riapriva la ferita ed eravamo da capo.

Allora (fine 2003) il veterinario fece una nuova biopsia e si scoprì finalmente la leishmania , confermata dalla sierologia molto alta: 1/1200. Elletroforesi e biochimica erano completamente normale, quindi si decise di aspettare e fare uno screening regolare del cane, continuando la terapia con un dosaggio basso di cortisone ed iniziando una terapia con METRONIDAZOLE

( F******L).

Andò tutto bene.

Un check-up inizio estate 2004 dette risultati di laboratorio perfetto, ma notai dopo un pò un leggero tremolio delle zampe posteriori durante la posizione di riposo.

Vista l’elletroforesi ed altri esami perfetti, non si dava una spiegazione al fatto.

A fine agosto furono ripetute tutte le analisi, in vista di una mia assenza a fine settembre, e nuovamente tutto risultò perfetto. Si continuò con F*****l e cortisone ma in combinazione con ENROFLOXACIN (B******L)

La mia assenza durò 3 settimane, ed al mio ritorno trovai Bella che era diventata bianca su tutta la testa ed altre parti del corpo. Aveva anche perso molto pelo ed i gomiti erano diventati privi di pelo. Era ottobre, nel giro di dieci giorni aveva perso le forze, il tremore era aumentato notevolmente ed iniziò avere febbre, anche alta.

Questa volta l’elletroforesi dimostrò che le difese avevano ceduto e la leishmania era in pieno decorso ( cfr . schema 1). La combinazione metronidazole e enrofloxacine non aveva funzionato.

Immediatamente iniziammo la terapia con G*******M e Z*****C con buone aspettative, ma la situazione si complicò immediatamente. Oltre alla febbre persistente ed un continuo peggioramento dello stato generale si installò un quadro di dispnea molto acuta, solo la mia prontezza di iniettarle subito il L****X la salvò.

Venne diagnosticato ecograficamente un ipertrofia polmonare con insufficienza recente della valvola tricuspide al cuore, da cui venne dedotto un embolia polmonare, come conseguenza della leishmania. Reni, fegato e milza erano nella norma.

Alla terapia si aggiunse E*****A e L***X a dosaggi alti, Bella crollò e fu sostenuta da flebo.

Il diuretico la faceva urinare e bere continuamente ma non aveva più la forza né per fare l’una né per fare l’altra. La portavo in braccio e quando aveva sete mi mostrava la lingua ed io le allungavo la ciotola dell’acqua. Anche SPIRAMICINA (S*******L) fu aggiunta alla terapia antileishmania.

Il peggioramento rapido mi faceva sospettare che non reagiva al G******m ed iniziai una ricerca frenetica su internet per trovare un farmaco alternativo. Mi imbattevo sempre sugli schemi classici di terapia. Poi un giorno cercando in lingua tedesca trovai la notizia della scoperta della miltefosine in Germania, usato ormai come farmaco di prima scelta contro la leishmania viscerale umana in India. Da quel momento le mie ricerche si concentrarono su quella sostanza che nel cane era ancora in fase sperimentale ma era segnalata in certi articolo come un farmaco promettente e di speranza. Scoprii che il farmaco era molto costoso e difficilmente reperibile in Europa…mi preparai per il peggio e decisi che avrei dovoto muovermi con urgenza perchè Bella peggiorava ancora.

Infatti, peggiorava, l’elletroforesi e l’uremia e creatinemia , fatti dopo 3 settimane di terapia con g*******m erano soltanto disperatamente peggiorati.( cfr schema 2) e Bella non resisteva più, stava morendo ….Venne sospeso il glucantim, perché non agiva ……e continuai a farle solo le flebo per l’insufficienza renale. Nel momento di ricevere la condanna a morte di Bella, dove l’eutanasia si faceva avanti come unica alternativa, ricevetti la chiamata dall’ India, che avrei potuto ottenere la miltefosine. Iniziò così una corsa contro il tempo, Bella intanto aveva sviluppato anche una grave pyelonefrite da pseudomanas a causa delle sue difese immunitarie fuori gioco. Iniziavammo una terapia con C******N.

I suoi occhi imploravano aiuto ed io feci un patto con lei: “Se tu mi prometti di resistere io ti prometto di farti avere quel farmaco che ti guarirà”.

Ci vollero altri 10 interminabili giorni, durante i quali mi aspettavo ogni giorno di vedere morire Bella. La pregavo di resistere. Finalmente arrivò il farmaco e per la prima volta dopo settimane riuscii a dormire. All’ inizio della terapia, verso fine novembre, l’insufficienza renale era peggiorata ancora ( cfr. schema 3).

L’effetto collaterale della miltefosine (vomito e nausea) non si fecero aspettare e dovetti combattere anche questo. Il P****l non funzionava e dopo 1 settimana dovetti cercare un’altra soluzione. Usai il L*****N un anti emetico, usato anche in chemioterapia che funzionò a meraviglia, permettendomi di finire la terapia di 28 giorni con la miltefosine senza problemi.

Dopo 1 settimana sparì la febbre.

Dopo 2 settimane inizià a fare qualche passo da sola e da quel giorno acquistò ogni giorno un po’ di forza in più. Lentamente stava guarendo anche dalla sua embolia polmonare, migliorò il respiro e riuscì finalmente a sdraiarsi nel suo cesto, operazione che prima risultava impossibile perché per respirare doveva stare tutto allungata.

Allora capii che stava guarendo.

Finii la terapia il giorno prima di Natale, ed il mio più bel regalo di Natale fu di avere Bella con me.

A fine cura, il 28-12-2004 facemmo le analisi…..l’elletroforesi e la funzionalità renale era tornata nella norma, era successo il miracolo.

Avevo mantenuto la mia promessa con Bella, ma anche lei aveva mantenuta la sua resistendo e collaborando.

Durante le settimane seguenti Bella riprese forza, rifaceva le scale e saltava di nuovo nel suo divano preferito, diminuirono notevolmente i tremori. La ferita tra le dita si era chiusa e ovunque stava ricrescendo il pelo. Bella era quasi calva in molti posti del corpo e scopriva una pelle rosa da neonato. Prima la pelle ritornò scura, poi riprese a crescere il pelo ( a mèches bianco e nero) .

Alla prima nevicata si piombò nella neve e rotolandosi…non so chi di noi due era il più felice.

A distanza di 2 mesi e mezzo dall’inizio della terapia con miltefosine, l’elletroforesi e funzionalità renale erano perfetti.( cfr. schema 4) Un controllo ecografico diede anche un esito buono per le conseguenze della trombosi polmonare.

Alla fine della terapia con miltefosine, iniziò un ciclo di terapia di un mese con fiale I** ( immunostimolatore vegetale) e uso quotidiano di O*** V*** active e Z*****C.

Ovviamente sotto stretto controllo medico.

Attualmente posso concludere che aver osato nell’utilizzo di un farmaco valido, ma ancora non pubblicato per uso veterinario, ha salvato la vita a Bella. Se non avessi scelto per questa opzione, lei riposerebbe sotto la neve del mio giardino

Modificato da zarina
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