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Il Chiudibocca


LadyD
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Leggendo qua e là ho letto che molti di voi utilizzano questo strumento. Ora, sapreste spiegarne il motivo? Che PRO, se ne ha, dovrebbe avere? Che cosa vi hanno detto i vostri istruttori in merito?

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Io sono assolutamente contraria al chiudibocca....il cavallo DEVE masticare...e con quello non può farlo.

Da quando ho tolto anche la capezzina vedo netti miglioramenti nei miei cavalli...

Zingara per esempio se agisci con una mano un pò più dura si incappuccia e apre la bocca...la soluzioni di molti sarebbe stata "mettiamogli un chiudibocca", ma il problema non si sarebbe risolto...infatti lei con quell'atteggiamento ti sta solo dicendo di essere più leggero con la mano...se le dai retta il problema è risolto... ;)

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il cavallo mastica benissimo anche con il chiudibocca se lasciato sufficentemente largo. La sua utilità è indiscussa nel caso di cavalli che si sottraggono al morso aprendo la bocca e scavalcando con a lingua il morso.

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Sarà come dici te...io ho visto con i miei che da quando ho tolto tutto masticano molto meglio e sono più invogliati...

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il cavallo mastica benissimo anche con il chiudibocca se lasciato sufficentemente largo. La sua utilità è indiscussa nel caso di cavalli che si sottraggono al morso aprendo la bocca e scavalcando con a lingua il morso.

il mio istruttore al mio trotter di prima gli metteva il chiudi bocca per il motivo che hai riportato sopra. in piu un ageggio da mettere sopra la lingua e manteneva cosi la lingua sotto.

zivac era bestiale..riusciva cmq a far passare la lingua al di sopra del morso... :bigemo_harabe_net-127:

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il chiudibocca, come ogni sacrosanto strumento dell'equitazione, non è un oggetto universale che si mette a tutti cavalli.

Quando la gente capirà che ogni cavallo è unico e non si mettono le cose per moda o sentito dire tutti saranno più contenti, cavalli in primis.

Un cavallo che non necessita di chiudibocca se glielo si va a mettere sentirà fastidio sotto il mentoe penserà più a quello che a masticare, oppure serrerà la mandibola.

Se un cavallo apre la bocca a ogni richiamo allora il chiudibocca serve.

D'altronde i cavalli non masticano a bocca spalancata... e se ci pensiamo su non è certo il chiudibocca ( se regolato bene) a impedirglielo.

Comunque non va mai imposto a un animale, vieppiù se si trova meglio senza.

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Sono assolutamente d'accordo con Sara84.

Se un cavallo apre la bocca a ogni richiamo allora il chiudibocca serve.

Se il cavallo apre la bocca ad ogni richiamo, evidentemente c'è qualcosa che non va. Mettendo il chiudibocca, si "zittisce" il cavallo, tentando di eliminare i sintomi ma non la causa (che in questo caso potrebbe essere una cattiva cura dentaria, un'azione sbagliata e/o troppo forte della mano, un imboccatura sbagliata, ecc).

D'altronde i cavalli non masticano a bocca spalancata... e se ci pensiamo su non è certo il chiudibocca ( se regolato bene) a impedirglielo.

No, non masticano a bocca spalancata, ma anche se regolato bene, non si può dire che non crei fastidio/fatica per la masticazione...

Visto poi da un punto veterinario, il chiudibocca se stretto (come nel 90% dei casi) impedisce il naturale sfregamento dei denti e la loro naturale usura. Senza contare la contrazione dei muscoli che il cavallo può subire...

Ma... oltre al fatto che è "brutto vedere il cavallo con la bocca spalancata" (mah!! è peggio vedere il cavaliere che tira come un forsennato secondo me..) e che dovrebbe "servire per evitare che il cavallo passi la lingua sull'imboccatura" (ci sono cavalli che lo fanno ugualmente, anche con il chiudibocca)... i vostri istruttori vi hanno dato altre motivazioni?

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non so se è giusto, ma una mia amica lo usa nei pony games quando facciamo dei ghiochi a coppie...il suo pony spesso morde gli altri, e con il chiudibocca (e sottolineo non troppo stretto)per quel gioco siamo più sicuri;subito dopo finito l'esercizio però glielo toglie per evitare problemi.

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Allora, io il chiudibocca l'ho sempre usato con Jordan, con la puledra invece non serve.

L'azione del chiudibocca è pressochè quella che hanno descritto sopra, cioè impedire che il cavallo spalanchi la bocca. Viene usato su cavalli con esperienza come su cavalli giovani, per costringerli alla maggior attenzione. Un cavallo che apre la bocca, anche se non passa con la lingua sopra al filetto, tenderà sempre ad irrigidirsi, a non essere agli ordini, perchè in quelo modo appunto l'azione della nostra mano viene meno. Impedendo questa apertura, il cavallo è costretto a sentire l'azione della mano sul filetto, e quindi sulla connessura delle labbra, e seguire le indicazioni che gli vengono date.

C'è il modo di ipedire al cavallo di aprire la bocca, lavorandoci con molta molta molta costanza e con un filetto da puledro, di quelli grossi, alternativa un filetto in nathe molto morbido e magari al gusto di mela/carota. Il sapore dolce favorisce la salivazione, ma va bene anche uno zuccherino appena dopo aver messo la testiera.

Questo lavoro però è molto lungo e su cavalli ormai di esperienza che sanno come sottrarsi alla mano, è difficile che riesca.

In tutti i casi, non dovete vedere il chiudibocca come un metodo coercitivo, perchè ci sono un sacco di imboccature e di mani che tengono le redini che fanno davvero peggio di un chiudibocca. Ovviamente da occhio poco epserto viene visto come una tortura, esattamente come quando il cavallo saliva che viene visto come un cavallo con la rabbia ( :bigemo_harabe_net-127: ) ma questa è un'altra storia.

In tutti i casi, c'è il modo di far cessare a un cavallo di aprire la bocca, ma dipende sempre se uno ha voglia o meno.

A Jordan il chiudibocca serviva solo sentirlo, non serviva stringerlo, a volte è solo questione di condizionamento mentale.

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L'azione del chiudibocca è pressochè quella che hanno descritto sopra, cioè impedire che il cavallo spalanchi la bocca. Viene usato su cavalli con esperienza come su cavalli giovani, per costringerli alla maggior attenzione. Un cavallo che apre la bocca, anche se non passa con la lingua sopra al filetto, tenderà sempre ad irrigidirsi, a non essere agli ordini, perchè in quelo modo appunto l'azione della nostra mano viene meno. Impedendo questa apertura, il cavallo è costretto a sentire l'azione della mano sul filetto, e quindi sulla connessura delle labbra, e seguire le indicazioni che gli vengono date.

Ma... la mia domanda è questa: perché impedirgli di aprire la bocca? Non si era detto che se il cavallo mastica -e la fa aprendo la bocca.. se non è fisicamente impossibile- mobilizza e rilassa la mascella? E di conseguenza lavora meglio?

Certo, a meno che tu non ti stia riferendo ad un'apertura enorme della bocca, dovuta ad una mano troppo dura. In questo caso l'uso del chiudibocca è... disgustoso. Non trovo un altro aggettivo per descrivere l'utilizzo di un aggeggio simile per nascondere agli altri di avere una mano da macellaio.

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Quando il cavallo mastica, non apre necessariamente la bocca. Tutti i cavalli che schiumano, lo fanno "digrignando" i denti e aprendo leggermente le labbra. I cavalli che si sottraggono alla mano, non necessariamente lo fanno per una mano troppo dura, spesso per una imboccatura sbagliata, spesso per giocare, spesso per poco impegno. Quindi l'apertura è notevolmente maggiore e in alcuni casi il cavallo tira fuori la lingua. Anche solo il vizietto di mettere la lingua in trasversale facendola uscire di lato alle connessure influisce sull'azione del filetto e quindi, della mano.

Porto il mio esempio: Jordan non era assolutamente un cavallo pesante, questa foto lo dimostra:

http://img223.imageshack.us/img223/5547/00...mpoprovawd1.jpg

Tendeva, infatti, ad incappucciarsi se la mano era troppo pesante. Eppure quando sapeva che poteva sottrarsi al lavoro, lo faceva. Ho provato molte volte a lasciarlo senza chiudibocca, ma si appoggiava troppo al filetto (filettone da puledro ad oliva) appesantendosi eccessivamente sulla mano. Lui, grosso, e io piccina non potevamo litigare, se no avrebbe vinto lui vista la mole, quindi ho optato per una situazione di "comodo" forse, ma efficace. Cioè mettere un chiudibocca largo, ma gli faceva capire che c'era. Solo sapendo della presenza del chiudibocca, il cavallo cambiava atteggiamento ...

Era una condizione mentale, l'influenza era minima, quasi nulla, eppure funzionava.

Non posso dar contro a chi lo usa perchè anche io l'ho usato un tempo (con la Mashia non serve) e so che in certi casi è meglio coprire il difetto anzichè risolverlo (tempo, incapacità, principiante, cavallo da scuola...).

La penso allo stesso modo delle redini di ritorno, utile se usato bene!

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so che in certi casi è meglio coprire il difetto anzichè risolverlo (tempo, incapacità, principiante, cavallo da scuola...).

Probabilmente la differenza sta tutta nella frase che hai scritto in fondo. Anche se io la cambierei nel seguente modo:

so che in certi casi è comodo coprire il difetto anzichè risolverlo (tempo, incapacità, principiante, cavallo da scuola...).

Ed è questo che, secondo me, rovina l'equitazione....

Non voglio certo dare la colpa a te, o a chi seguendo le istruzioni di qualcuno fa questo ragionamento. Ce l'ho infatti con le persone che lo fanno (o lo dovrebbero fare) di mestiere, che invece di spiegare come correggere un difetto, cercano queste scappatoie. Quelle ad esempio che invece di spiegare la giusta azione delle gambe (che, lo so, si fa fatica ad imparare) mettono in mano al principiante un frustino, quelle che invece di spiegare come riunire bene un cavallo, mettono redini di ritorno, elastiche, e altro al cavallo. E potrei continuare, ma penso che il concetto sia abbastanza chiaro... e demoralizzante.

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Be non puoi fare di tutta l'erba un fascio. Anche io metterei in mano un frustino a un principiante, anzichè far martellare il cavallo con gambate inutili e date nel modo sbagliato. Ci sono vari gradi per insegnare l'equitazione: il primo è prendere il sacco di patate di turno, dirgli redinedx-gira a dx e redini sx-gira a sx. Dire frustino=va avanti insieme alle gambe. Basta tutto quello che devono sapere. Poi ovvio, appena si cresce un pò cominciare a scpiegare come e perchè. Meglio un frustino di un paio di speroni ai piedi di chi non li sa usare, no?

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No, non sono d'accordo. Secondo me il "come" e il "perché" dovrebbero andare di pari passo. Gli insegni una cosa? Gli spieghi il motivo, gli racconti il motivo di un'azione, come funziona e che effetto ha sul cavallo.

E purtroppo di istruttori coì ne ho visti ben pochi...

Un frustino in mano ad un principiante? No, non esiste. Il pericolo che passi ad usarlo ancora prima delle gambe (che ancora non saprebbe usare, non ne vedrebbe il motivo dato che "con il frustino va così bene...") è troppo grande.

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Secondo me e inutile far capire certe cose a gente neofita che si affida ad un istruttore,purtroppo se vogliono andare a cavallo devono sottostare agli insegnamenti di istruttori ignoranti che al posto di aggiornarsi su tecniche di insegnamento e di addestramento dei cavalli continuano ad insegnare tenendo nell'oscurita piu completa i propri allievi. Fino a che danno brevetti di istruttore per meriti sportivi e non per capacita di insegnamento continueremo a parlare inutilmente.

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Il mio istruttore ha preso il secondo livello, e non per meriti sportivi, però anche lui, coi neofiti che non sanno distinguere la destra dalla sinistra (intendo mano dx e mano sx) li lascia con delle pochissime nozioni di base, per poi integrare il programma quando sapranno come usare bene gli aiuti. Prima mi sembra semplicemente inutile, soprattutto con gente che se si sente dare troppe nozioni e non ha ancora capito se l'equitazione fa per loro, si rompe le scatole. Dal neofita al cavaliere che monta tutti i giorni più di un cavallo al giorno la strada è davvero lunga.

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