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Doma


vale-akira
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Ho letto qualche discussione che parla piu o meno di questo argomento ma vorrei saperne di piu...Sono totalmente ignorante a riguardo.Come inizia la doma?Cosa si fa esattamente?Quali sono i principali metodi?So che esiste la doma dolce...cio vuol dire che esiste anche la doma violenta?

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eheheh, Vale, su questo discorso sono stati scritte intere collane di libri!! :P

Quando inizia la doma? Beh... dipende!

In due parole diciamo che già da quando nasce, il puledro deve (dovrebbe) essere educato. Educato significa imparare ad accettare di buon grado il contatto con le persone, rispettare lo spazio personale, non attaccare, eccetera... se questa fase è fatta correttamente, aiuta la seconda, nella quale il puledro deve accettare volentieri di essere "maneggiato" dall'uomo: spazzolarlo, alzargli i piedi, condurlo alla longhina, e più tardi farlo girare alla corda. Il tutto rispettando il tempo di apprendimento di cui un puledro fabbisogna.

Dopo i 3 anni (o, per altre razze, ancora più tardi), si può cominciare a lavorarlo da terra con la sella e più tardi da sella.

Come vedi, tutto viene (anzi... dovrebbe venire) svolto con continuità. Se tutti i passi sono corretti, uno stadio segue l'altro naturalmente, senza costrizioni, né traumi.

Una volta ho letto le parole di un grande uomo di cavalli, che credo non dimenticherò mai: ogni volta che si monta un cavallo, lo si addestra.

Dome dolce??? Non esiste.... è il modo "pubblicitario" con cui si vuole convincere la gente ad avvicinarsi alla DOMA ETOLOGICA.... di cui abbiamo largamente parlato in questa sezione, e che il caro MUSTANG potrà spiegarti meglio di me!

;)

La doma violenta esiste purtroppo... e dappertutto, incredibilmente anche tra le file di chi dice di servirsi della "doma etologica", e lo fa (per un motivo o per l'altro) senza criterio.

Ma ripeto, credo che Francesco saprà erudirci largamente in questo argomento...!! ;)

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Grazie mille...aspetto notizie da Spirito Mustang! Ma secondo te è comune l'uso di metodi violenti?Voglio dire un normale cavallo "da maneggio" come viene addestrato?

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comune... beh, anche una persona sola che utilizza metodi violenti è già troppo..!!

Beh, ci sono paese in cui si devono avere cavalli che devono essere preparati in fretta... e quindi il rispetto del cavallo viene messo sotto i piedi.

Pensa ad esempio all'argentina, dove legano un cavallo ad un palo, lasciandolo senz'acqua/cibo per alcuni giorni al fine di indebolirlo... Poi a suo di bastonate viene piegata la sua volontà e il cavallo fa tutto ciò che l'uomo gli comanda.

In maremma esiste purtroppo una doma simile... il palo a cui viene legato, ironia della sorte, si chiama "giudice".

Ma la doma diventa violenta anche quando si monta un cavallo precocemente... mi riferisco per esempio ai due anni montati nella pista di galoppo, o a quelli preparati per i futurity. Inutile dire che il cavallo ha grossi rischi di essere fisicamente e mentalmente compromesso.

Oppure, casi mooooooolto più diffusi... ci sono puledri in mano a persone totalmente inesperte, che acquistano un puledro con l'idea di crescerlo come un cagnolino. Inutile dire che con insegnamenti totalmente sbagliati crescono un cavallo viziato, che può diventare pericoloso per se stesso e per gli altri. Queste sono magari le stesse persone che vogliono punire le reazioni di un cavallo a suo di frustate.

E potrei continuare purtroppo....... come vedi, la violenza può essere distante chilometri... come puoi trovarla dietro l'angolo di casa.

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Esiste la doma classica...

beh i metodi violenti son più di mille:per far saltare un cavallo più in alto?"semplice"..tapppi di bottiglia nei paraglomi,alzare la barriera in parabola così che se la prenda sui denti,spronarlo con un bastone,con una fruste eccetra..

io personalmente quando un cavallo scarta un ostacolo,non lo porto davanti e lo frusto;lo porto davanti,lo accarezzo,lo faccio avvicinare,glielo lascio annusare,gli faccio capire che alla fine non è niente di cui aver paura!

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Io ho domato la mia cavalla con un tipo di doma etologica e ho ottenuto ottimi risultati. Ho iniziato non sapendo nulla di come fare, avevo sentito tante storie di doma tradzionale (a frustate) in cui bisogna sottomettere il cavallo alla propria volontà con tutti i mezzi. _----_ Poi ho scoperto il metodo etologico. Non ho mai punito la cavalla con le frustate, ma nemmeno le ho dato tutto vinto...sono stata dura quanto basta, ma dura psicologicamente. :lol: E dai risultati che ho ottenuto capisco che, almeno con lei, ho agito nel modo giusto. Adesso inizio a domare l'altro puledro.

Secondo me la vera doma deve iniziare a due anni e mezzo, ma lavorando solamente a terra e a tre anni si può iniziare a montare. Il lavoro a terra (non intendo solo il tondino) è essenziale per insegnare al cavallo a rispettare l'uomo e a conoscere i vari comandi.

Comunque concordo con LadyD che il puledro va maneggiato subito. Zion (il mio puledro) il giorno in cui è nato l'ho subito toccato in tutto il corpo e prima di essere svezzato portava già la cavezza e si faceva condurre volentieri (in questa fase sempre vicino alla madre).

Ieri gli ho messo il filetto e il fascione e non ha mosso un baffo, poi l'ho girato alla corda e andava correttamente al passo e al trotto (sia più veloce che lento), si fermava al fischio e cambiava mano.

Tutto questo è straordinario dato che l'ho preso solo una volta quest'estate. Secondo me ha imparato guardando gli altri cavalli mentre lavorano!!!

Comunque con lui ci vado piano perchè è ancora piccolo, compie due anni quest'anno, era solo una prova. Magari posso fare questo lavoro una volta a settimana in modo di abituarlo, altrimenti lo sforzerei troppo con danni sullo sviluppo.

:rolleyes:

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Secondo me il cavallo non potrà mai considerarti al pari di un capobranco perchè sa che non sei un cavallo, ma un predatore e basta un errore per perdere la sua fiducia. Comunque se riesci a comunicare nel suo linguaggio senza coercizioni si crea un rapporto di fiducia e ti seguirà ovunque. I cavalli che vivono da soli specialmente si appoggiano a te e con questa doma riesci a diventare il suo leader, ma non come se fossi il suo capobranco. Diventa un patner fidato che ti rispetta, ma solo se tu rispetti lui.

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Doma Etologica...ormai questo termine è fortunatamente sempre più noto ai cavalieri più sensibili e a chi ha il desiderio di praticare una equitazione più etica nel rispetto del cavallo.

Anche chi ha sempre aderito a metodi tradizionali obsoleti riconosce sempre più l'efficacia di questo approccio.

Ma nella mia terra non parlo mai di doma, bensì di abitudine del cavallo all'interazione etica ed efficace con l'uomo da terra e con il cavaliere

Bisogna assolutamente anche dire che anche la doma etologica va condotta con serietà d'approccio e professionalità, nulla può essere improvvisato.

Vedo in giro fin troppi singolari e improvvisati trainers "etologici".

Le prime fasi di interazione tra uomo e cavallo sono davvero delicate ed è vero quanto cita LadyD quando afferma che si addestra sempre, nel senso che ogni volta che ci relazioniamo con un cavallo noi gli trasferiamo delle informazioni. Il primo assioma della comunicazione infatti afferma che "è impossibile non comunicare" e se è vero che quando comunichiamo con il cavallo lo educhiamo, aggiungerei che è anche vero che "è impossibile non educare, nel bene e nel male".

A volte anche grandi trainers americani che fanno proselitismo sembrano perdere il senso dell'etica e della consapevolezza.

Recentemente un mio allievo mi ha fatto vedere una ripresa di una dimostrazione di un famosissimo e osannato T.....r americano tenuta in Lombardia un paio di anni fa....l'ho vista con i visceri contorti....era al limite della denuncia di maltrattamento...gli spettatori applaudivano, ma dovevano essere incompetenti o ciechi! Un povero puledro di tre anni è stato sottoposto alle attenzioni di questo T.....r, con musica a palla e ad alto volume, applausi e questo T.....r che sembrava avesse bevuto o sniffato qualcosa...perdonatemi questo mio eccesso ma sembrava un vero pagliaccio! Ha tentato di domarlo chiaramente senza successo, etica zero, solo show.

Se il puledro non dava attenzione? Una bella longiata sul posteriore o una pacca sulla schiena dicendo "two eyes, two eyes". Il puledro non aveva neanche possibilità di fuga visto che era alla longia.

Ancora mi vengono i brividi, con gli occhi di un professionista serio e conscenzioso che abbia a cuore il benessere psico-fisico del cavallo sembrava di assistere a qualcosa di veramente surreale!

Francesco....Spirito Mustang

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ciao francesco. ero presente anche io alla dimostrazione di cui parli... e ho ribadito più volte in questo forum che, a parer mio, di etologico non c'è nulla in questo.

è un metodo coercitivo. punto. non vedo altre possibili sfumature... (coercitivo: gravemente limitativo dell'altrui volontà o possibilità d'azione -costringere-)

è ben raro, in qualunque tipo di doma o addestramento, trovare un punto in cui si lascia libertà d'azione al cavallo.... ho trovato un barlume di ciò nella semplice associazione. sta al cavallo scegliere se venire da me, o rimanere nel suo spazio... io non lo tiro, non gli impongo nulla... gli do due possibilità.. e lui decide... tutto avviene in libertà, è una scelta propria del cavallo, non compromessa da mezzi esterni a noi e ai nostri gesti.

e troppi, ancora, vogliono parlare al cavallo. e troppo pochi non comprendono che, l'unica cosa veramente utile che dovremmo imparare a fare, è ascoltare, in silenzio.

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Episodio a cui ho assistito:

una ragazza compra una cavallina di 7 anni che porta solamente la sella (è stata fregata dal commerciante: la cavalla doveva avere 4 anni e portare già correttamente il cavaliere)...è assurdo...lo so....

Comunque lei conosce un domatore...uno di quelli veramenteee braviiii....

Non avrei mai voluto assistere...

La cavalla viene portata nel tondino con il classico palo in mezzo. C'erano una decina di spettatori tutti fieri del loro domatore...Io resto in disparte e osservo da lontano.

La cavalla viene sellata, non ci sono problemi. Le voci le danno noia...guarda da tutte le parti e le sue orecchie sembrano l'eliche di un elicottero. Per me già questo è assurdo...come si può lavorare con tutta quella gente intorno?!

Monta sopra la cavalla, una bella speronata e via...questa poverina inizia a girare all'impazzata sgroppando, tutte le volte che sgroppava una bella frustata sul sedere....non vi dico la faccia della cavalla.

Sono passati interminabili minuti, non riesco a dire nemmeno quanto tempo...ero in trans £@@£

Comunque la cavalla smette di sgroppare e riesce a mandarla al passo...che soddisfazione per lui!

Scende, attacca la corda al filetto e via al palo. Lei si inchioda, ha piantato i piedi ed è determinata a restare lì dov'è.

Ma non c'è problema...via con la frusta....

Ha iniziato con il dargli una serie infinita di frustate e sapete dove? Naturalmente sulla grassella.

Il domatore era sempre più arrabbiato...stava facendo proprio una brutta figura davanti ai suoi fans...

Io volevo proprio andarmene...ma volevo vedere chi l'avrebbe spuntata e avevo puntato sulla cavalla.

Aveva gli occhi che le uscivano dalle orbite...si era messa a sedere e la corda legata al palo era tirata al massimo...le frustate proseguivano, ma lei non ne voleva sapere!!!

Alla fine il montante del filetto si è rotto...e lei è riuscita ad allontanarsi...aveva vinto.

Non vi dico com'era infuriato lui!!! Gli aveva rotto la testiere nuova!!! La stupidità a volte va proprio ogni limite...ma come fai ad attaccare la corda al filetto quando sai che il cavallo lo porta a malapena in bocca?!

Comunque alla fine si è rassegnato ha preso la cavalla e l'ha riportata nel box, ma mentre usciva dal tondino, passando davanti a tutti...le ha detto "non è finita qui..".

Non poteva essere battuto da una misera cavallina che tra l'altro era poco più alta di un poni...

Ero terrificata dalla scena, ma ero anche contanta che non fosse riuscito a fare nulla.

A questo spettacolo ha assistito anche la padrona...incredibile....diceva di voler bene ai cavalli...mah *-+-+-*

Adesso hanno rivenduto la cavalla, probabilmente al macello...non lo so perchè non ho mai più rimesso piede in quel posto. So solamente che erano riusciti a portarla in passeggiata, ma solo in mezzo agli alti cavalli...da sola impazziva, nemmeno alla corda riuscivano a portarla. Questo perchè l'avevano portata al punto di fidarsi ciecamente dell'uomo. Ripeto mah *-+-+-* ...

Forse lui è il più bravo domatore solamente perchè è l'unico della zona. Prima di portare un cavallo da lui...dovrò vedere un elefante a pois!!

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Ho da poco letto il libro di Mario Luraschi (lo conoscete? Lo staffman...quello che addestrava i cavalli "cascatori" pre il cinema). *rreeaadd*

Già la presentazione del libro di Giorgio Martinelli avvertiva che alcuni lettori non sarebbero stati d'accordo su alcuni metodi.

In generale non ho da criticare molto perchè non sono molto esperta nell'insegnare ai cavalli a cascare...

Comunque non mi è piaciuto assolutamente come inizia la doma:

arriva il puledro...mai stato a contatto con l'uomo.

Lo mette direttamente nel box in cui c'è da bere, mangiare e una bella lettiera.

E fin qui tutto bene..anche se il puledro è spaventato può rifocillarsi e ambientarsi...almeno per una notte perchè la mattina...

La mattina entra nel box con tutti i finimenti e barda bene il puledro che naturalmente opporrà un pò di resistenza, ma lui continua imperterrito...dice di muoversi come si stesse sellando un cavallo esperto, non risparmiando le staffe che sbattono sulla pancia.

Fatto questo si lascia il puledro solo per un'oretta.

A questo punto via nel tondino (anche lui con il palo). Aiutandosi con il palo fa girare il puledro (almeno lui non lo picchia) cercando di farlo andare al trotto e non al galoppo.

Dopo una novantina di giri fra mano sinistra e mano destra..trotto e galoppo...il cavallo è sudato e moolto stanco...se non lo è bisogna ripartire con i giri.

A questo punto via in sella. C'è un aiutante a terra che regge sempre il puledro con il palo. Il cavaliere inizia subito a dare gambe e a usare le redini. Anche se sgroppa bisogna rimanere saldamente in sella, altrimenti l'avrebbe vinta lui.

Insomma poi la doma continua...comunque non picchia mai i cavalli come nella storia di prima.

Però secondo me è una tortura invece che fisica psicologica... *-+-+-*

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ciao francesco. ero presente anche io alla dimostrazione di cui parli... e ho ribadito più volte in questo forum che, a parer mio, di etologico non c'è nulla in questo.

è un metodo coercitivo. punto. non vedo altre possibili sfumature... (coercitivo: gravemente limitativo dell'altrui volontà o possibilità d'azione -costringere-)

è ben raro, in qualunque tipo di doma o addestramento, trovare un punto in cui si lascia libertà d'azione al cavallo.... ho trovato un barlume di ciò nella semplice associazione. sta al cavallo scegliere se venire da me, o rimanere nel suo spazio... io non lo tiro, non gli impongo nulla... gli do due possibilità.. e lui decide... tutto avviene in libertà, è una scelta propria del cavallo, non compromessa da mezzi esterni a noi e ai nostri gesti.

e troppi, ancora, vogliono parlare al cavallo. e troppo pochi non comprendono che, l'unica cosa veramente utile che dovremmo imparare a fare, è ascoltare, in silenzio.

Non posso che concordare pienamente con te.

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Ma la doma diventa violenta anche quando si monta un cavallo precocemente... mi riferisco per esempio ai due anni montati nella pista di galoppo, o a quelli preparati per i futurity. Inutile dire che il cavallo ha grossi rischi di essere fisicamente e mentalmente compromesso.

Su questo punto dissento decisamente.

Noi facciamo reining, domiamo i cavalli a due anni ma non mi sembra proprio che la nostra doma sia violenta.

Che non ci sia niente di dolce e di naturale in ogni doma sono pienamente d'accordo, ma da qui a dire che se si doma un cavallo a due anni lo si violenta secondo me ci passa ancora tanto in mezzo!

Di cavalli da noi ne sono passati tanti e devo dire con estrema sincerità che nessuno ha subito danni al fisico o alla mente solo perchè è stato domato a due anni. L'esempio ecclatante è la mia cavalla che a 14 anni suonati, ha fatto reining, cutting e adesso la stiamo rimettendo in lavoro per il reining. Tranquilla come una Pasqua, gambe perfette! E come lei tutti gli altri equini che stanno da noi!!

Non facciamo di tutta l'erba un fascio. C'è doma e doma....

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Bhè domare un puledro (perchè a 2 anni non è un cavallo ma un puledro) , gli si recano problemi enormi, domare un puledro di 2 anni che non ha ancora finito la sua crescita...bhè lo si rovina sicuramente e raramente arriverà ai 20 anni...

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Dipenderà senz'altro dalla razza.

Ti posso fare un'elenco lungo non so quante pagine di cavalli domati a due anni per poi poter partecipare al futurity, che hanno fatto gare e adesso a più di vent'anni si godono il meritato riposo nei pascoli...

Quindi non è assolutamente vero ciò che dici.

Probabilmente il Quarter, così come Paint e Appaloosa saranno dei cavalli precoci sia a livello fisico che mentale, rispetto ad altre razze...

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noi abbiamo fatto domare la nostra TPR a 2 anni emmezzo, il veterinario ci ha detto che è una razza precoce e che si poteva fare, anche se alla fine è stata lavorata molto da terra e poco in sella, solo passo e trotto. Lei comunque pesa 800 kg e io e Danilo 50 e 60kg, certo non la sforziamo...l'altra puledra invece ha 4 anni e pochissimo lavoro a sella, è molto indietro di sviluppo, sicuramente le cose cambiano a seconda della razza

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Certo che varia di razza in razza...sicuramente il PSI ha uno sviluppo più precoce rispetto ad un Frisone

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Ciao Pedrainne.. il discorso della doma a 2 anni l'abbiamo già fatto in altre discussioni... mi sa che né io né tu siamo intenzionate a cambiare idea, quindi siamo "condannate" a pensarla diversamente ;)

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infatti, ne abbiamo già discusso... e la pensiamo in modo diverso... io credo che sia un po' come caricare troppo gli zaini dei bambini di 6 anni... a 18 hanno la scogliosi, cifosi, lordosi... alcuni se la cavan bene.. perchè fan tanto sport e riescono a sviluppare correttamente i muscoli dorsali e lombari.. altri non riescono e han problemi.

per me è una vilolenza portare un puledro a 3 anni ad un futurity, perchè ciò significa che a due anni vedrà la sella e in un anno di lavoro(solo un anno.. è pochissimo..) imparerà manvre pericolose per gli arti... spin.. roll back... stop...

porto come esempio la mia disciplina... cavalli ai campionati europei, nei Grand Prix Free Style... media d'età.. 17 anni... 18.... il cavallo(non in italia... che qui a due anni, se è maschio, finisce a fare i 100 giorni a grosseto £@@£ )viene domato e iniziato all'addestramento a tre anni.. a 4 può fare le prime garette per i puledri... passo trotto e galoppo... pian piano... si inizia l'addestramento VERO... che termina dopo almeno almeno 5... 6.. 7 anni... è un addestramento lento, lungo, complesso, che non compromette la fisicità del cavallo... 5 anni per insegnare una piroette perfetta a galoppo... forse 6 mesi per insegnare uno spin a un puledro di due anni... per me non c'è nulla di sano in questo...

pedra, è ovvio che non è un'accusa nei tuoi riguardi, sai che rispetto moltissimo il tuo lavoro e che siamo d'accordissimo su molte altre cose... :-)

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