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Pulire L'acquario


cosimoqua
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salve a tutti,

ho un acquario di 60 lt da quasi due mesi e da una settimana sto notando che sia i vetri che il vano filtri si stanno sporcando insomma stanno diventando gialli anche una piccola roccia che ho dentro sta diventando gialla così come i granuli di sabbia che stanno all'interno dell'acquario... mi sapreste dire cosa succede? dovrei comprare una spugnetta o c'è altro da fare? grazie in anticipo...

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Ciao, non sono una professionista, ma una semplice appassionata...

I puntini bianchi sono indice di ictio, la malattia dei puntini bianchi... aumenta la temperatura a 29/0 gradi, inutile isolarlo in quanto se ce l'ha lui è già presente in vasca... servirebbe una cura...

Dal mio sito:

Ichthyophthirius multifiliis

(Ichthyo, malattia dei puntini bianchi)

E’ sicuramente questa la malattia più diffusa nell’acquario tropicale d’acqua dolce. E’ favorita da un brusco abbassamento della temperatura. Se sottovalutata è sicuramente una malattia molto pericolosa in quanto colpirebbe, in modo epidemico, tutti gli ospiti dei nostri acquari.

E’ causata da un protozoo ciliato, l’ichthyophthirius multifilis; questi, non appena i pesci vengono debilitati dall’abbassamento improvviso della temperatura dell’acqua, penetra nell’epidermide e comincia la sua fase di accrescimento nutrendosi dei globuli rossi del suo ospite. In questa fase, sul corpo del pesce, appaiono i primi puntini bianchi; questi si formano per la reazione della cute dell’animale colpito in contrasto all’azione rotatoria del parassita sotto l’epidermide. Conclusa la fase di sviluppo il parassita abbandona il pesce dove era incistato e si lascia precipitare sul fondo dell’acquario generando fino ad un massimo di 1.200 giovani esemplari (da qui il nome multifilis, ovvero tanti figli) che andranno ad infestare gli altri pesci dell’acquario moltiplicando in numero esponenziale i puntini bianchi sull’epidermide dei pesci.

Il ciclo di sviluppo di questo parassita è influenzato dalla temperatura, infatti tra i 20 e i 26° C il periodo di sviluppo del parassita dura fino a 4 giorni, mentre a temperature sensibilmente più basse il periodo di accrescimento arriva fino ad un mese. A temperature superiori, a 30° C, lo sviluppo del parassita, si arresta poiché temperature elevate provocano la diminuzione dell’ossigeno causando la morte del protozoo per soffocamento; inoltre se i parassiti si trovano isolati in un acquario privo di pesci muoiono nell’arco delle 72 ore.

Riconoscere la malattia

I pesci colpiti da questa malattia mostrano sintomi abbastanza evidenti: si sfregano contro gli elementi d’arredo dell’acquario, tengono le pinne, specie quella caudale, chiuse; nuotano a scatti e dopo un paio di giorni cominciano a mostrare i primi puntini bianchi e lo sfilacciamento delle pinne.

Come curarla

Un primo intervento da effettuare è senz’altro quello di innalzare gradualmente la temperatura fino a 29-30° C, in modo da accelerare lo sviluppo del parassita e renderlo quindi più vulnerabile.

A questo punto si deve effettuare un trattamento antiparassitario con sostanze a base di blu di metilene o verde di malachite, associati ad un antibiotico che curi le lesioni causate dal parassita sull’epidermide dei soggetti colpiti.

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