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Pesce Rosso Con Labbro Superiore Nero


Georgia70
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Ho un pesciolino rosso da oltre un anno.

Ultimamente ha manifestato dei problemi che descrivo:

Dapprima ha manifestato delle intense venature rosse nella pinna della coda e adesso ha il labbro superiore nero e semmbra muoverlo male, senza che riesca a fare bene il tipico movimento dei pesci con la bocca quando mangiano.

Inoltre mi sembra che mangi di meno (anche perchè convive con un altro pesce rosso che è più dinamico e mangia sicuramente la maggior parte del cibo).

Vi chiedo:

1) Cosa può avere il mio caro pesciolino rosso?

2) Devo separarlo dall'altro pesce e metterlo in una boccia da solo?

Grazie

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Se il labbro ha solo cambiato colore lo lascerei dov'è, il cambio di colore è frequente nei pesci rossi, se invece è gonfio o mal messo (doveri vederlo) allora forse c'è qualche patologia in corso, ma metterlo in boccia mai!!! A parte che sono vietate, e poi non faresti che peggiorare la situazione, nelle bocce non riescono ad avere ossigeno a sufficienza essendo a bocca stretta e poi impazziscono a girare in tondo.

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Se il labbro ha solo cambiato colore lo lascerei dov'è, il cambio di colore è frequente nei pesci rossi, se invece è gonfio o mal messo (doveri vederlo) allora forse c'è qualche patologia in corso, ma metterlo in boccia mai!!! A parte che sono vietate, e poi non faresti che peggiorare la situazione, nelle bocce non riescono ad avere ossigeno a sufficienza essendo a bocca stretta e poi impazziscono a girare in tondo.

Mah.... è da un anno e mezzo che vivono in una grossa sfera di vetro piena di acqua.

Non c'entra nulla questo con il problema, dato che l'altro è vispo e vegeto

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Brava, questo è voler bene agli animali...le bocce sono vietate per legge, allora se vuoi farli star meglio, incomincia a prendere un'acquario come si deve... di almeno 60 litri dato che sono due e hanno bisogno di spazio, con filtro ed areatore.

I pesci rossi vivono fino a 30 anni...ma nelle condizioni che li tieni, è già tanto che siano sempre vivi.

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Art. 544-ter. e 727 del codice penale prevedono sia la reclusione (da tre mesi a un anno) che la multa (da 3.000 a 15.000 euro) se per crudeltà o senza necessità, si cagiona una lesione ad un animale ovvero lo si sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Dichiarazione universale dei diritti dell'animale

La Dichiarazione universale dei diritti dell'animale è stata sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'UNESCO a Parigi, con lo scopo di fornire un codice etico per sancire i diritti che spettano ad ogni animale.

Preambolo

* Considerato che ogni animale ha dei diritti;

* Considerato che il riconoscimento ed il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l'uomo a commettere dei crimini contro la natura e contro gli animali;

* Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all'esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza della specie nel mondo;

* Considerato che genocidi sono perpetrati dall'uomo e altri ancora se ne minacciano;

* Considerato che il rispetto degli animali da parte dell'uomo è legato al rispetto degli uomini tra loro;

* Considerato che l'educazione deve insegnare sin dall'infanzia a osservare, comprendere, rispettare e amare gli animali..

Articolo 1

a.) Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza.

Articolo 2

a.) Ogni animale ha diritto al rispetto.

b.) L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.

c.) Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure e alla protezione dell'uomo.

Articolo 3

a.) Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.

b.) Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, né angoscia.

Articolo 4

a.) Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto a vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi.

b.) Ogni privazione di libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto

Articolo 5

a.) Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.

b.) Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.

Articolo 6

a.) Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità.

b.) L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Articolo 7

a.) Ogni animale che lavora ha diritto a ragionevoli limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad un'alimentazione adeguata e al riposo.

Articolo 8

a.) La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica o psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale.

Articolo 9

a.) Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà e dolore.

Articolo 10

a.) Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.

b.) Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.

Articolo 11

a.) Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto contro la vita.

Articolo 12

a.) Ogni atto che comporti l'uccisione di un numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.

b.) L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.

Articolo 13

a.) L'animale morto deve essere trattato con rispetto.

b.) Le scene di violenza di cui animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.

Articolo 14

a.) Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo

b.) I diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo

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Questo è uno:

Approvato il Regolamento per la tutela degli Animali in città

TORINO: APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI IN CITTA’

L'ultima seduta utile del Consiglio comunale di Torino ha approvato il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali in città. L'atto è stato deliberato con 27 voti favorevoli, uno

contrario e quattro astenuti.

Torino, per la prima volta, si dota di una normativa che garantisce agli animali il diritto ad un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche ed etologiche, in accordo con la

Dichiarazione universale dei diritti degli animali proclamata dall'Unesco nel 1978 e con la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, siglata a Strasburgo nel 1987.

Il Regolamento è composto da 46 articoli che definiscono norme di detenzione di cani e gatti ma anche di animali esotici. Particolare attenzione all'ambito dei maltrattamenti: gli animali non devono vivere in spazi angusti e devono poter godere in misura equilibrata di luce, acqua e cibo oltre che di un riparo asciutto. Regolamentati, inoltre, materie delicate come il trasporto e l'addestramento. E' istituito il divieto di lotte e combattimenti tra animali, nonché il loro impiego come premi legati a lotterie o intrattenimenti in occasione di fiere, mercati e feste. Tra le parti più significative, figura quella in cui si fa divieto di detenere pesci rossi nelle classiche bocce di vetro. Inoltre, molto importante la costituzione della Consulta delle associazioni animaliste, come strumento stabile di relazione e confronto tra l’amministrazione comunale e le associazioni sulle questioni che riguardano gli animali in città.

Alla stesura e all'approvazione di questo Regolamento ha collaborato, nell’arco di circa tre anni,

l’apposito coordinamento delle associazioni animaliste torinesi, all’interno del quale hanno fornito il proprio contributo politico anche alcuni componenti della Commissione provinciale Diritti Animali della Federazione PRC di Torino.

Si tratta, a nostro giudizio, di un risultato discreto e per nulla scontato, dato il grande disinteresse che, nei fatti, è stato mostrato dalle istituzioni, anche in questa occasione, rispetto alla promozione di tutele minime per chi non ha voce (né, soprattutto, diritto di voto). Possiamo ritenerlo un successo, frutto di un lungo lavoro oscuro e delle recenti pubbliche pressioni esercitate dal mondo animalista locale nei confronti dei capigruppo dei partiti, dell'assessore competente e dei consiglieri comunali, i quali, in larga parte, non parevano granché interessati a quello che per noi rappresenta un primo valido strumento legislativo di tutela dei non umani. Il Regolamento, rappresenta inoltre una dimostrazione di progresso del livello di civiltà e della cultura della non violenza, contro ogni forma di prevaricazione.

In realtà, si tratta però di una vittoria parziale, in quanto il testo a cui le associazioni animaliste avevano lavorato è stato più volte rimaneggiato dai rappresentanti di vari partiti impegnati a difendere innanzi tutto gli interessi delle solite lobby che lucrano sulla pelle dei più deboli (si pensi a commercianti e mercanti di animali di vario tipo). La delusione più cocente riguarda la questione dei circhi con animali: noi proponevamo il bando definitivo dell'utilizzo di animali in spettacoli di intrattenimento nel nostro territorio cittadino, ma su questo punto si è ottenuto poco o nulla.

Riteniamo che, nel corso della prossima legislatura, questo sia, tra gli altri, uno dei campi in cui il nostro partito dovrà farsi trovare pronto a dare battaglia: sarà necessario sconfiggere le posizioni di coloro che si oppongono, per arretratezza, tradizionalismo e interessi economici propri, al superamento di attività che si fondano sullo sfruttamento indiscriminato di esseri senzienti e depositari di diritti naturali da sempre disattesi.

Commissione provinciale Diritti Animali – PRC Torino

Questo è un'altro:

Il Benessere degli Animali sui Giornali

ROMA – Il comune di Roma ha adottato una nuova direttiva sul benessere degli animali disegnata dall’Ufficio per i Diritti degli Animali del Comune di Roma. I 59 punti dello statuto forniscono una legislazione specifica dettando delle linee guida specifiche per la cura di tutti gli animali da compagnia, ovvero cani, gatti, uccelli, lucertole e pesci ed entrerà in vigore dal primo novembre 2005. Probabilmente il punto più controverso, uno preso subito ad esempio dai media, si riferisce alla cura per i pesci in cattività che proibisce di tenere i pesci rossi (o qualunque altro pesce) nelle bocce per pesci, ordinando un acquario adatto, dal momento che le bocce per pesci non forniscono un ambiente salutare e/o adatto entro cui vivere.

Ulteriori sanzioni comportano:

• Una multa di € 500 ai padroni che non portano giornalmente a spasso i loro cani.

• Dichiarazione illegale dell’uso dei collari a strozzo ed elettrici

• Proibizione del deartigliamento, il taglio delle code e il taglio delle orecchie per motivi estetici.

Anche applaudita da molti in quanto passo storico per i diritti degli animali, molti altri si chiedono come le varie componenti di questa legge saranno rafforzate. A questo proposito il Comune ha annunciato che si terranno degli addestramenti speciali per i vigili urbani, così da poter conoscere meglio le ordinanze e riconoscere gli abusi sugli animali. Inoltre per creare consapevolezza al riguardo, si intraprenderà una campagna che aiuti ad assicurare la collaborazione dei padroni degli animali da compagnia.

Notiziario WSAVA – Novembre 2005

Come vedi, tu chiedi consigli e io te li ho dati... bastava che ti fossi fatta un giretto nel web...

Noi siamo qui per aiutare a tenere gli animali al meglio... non posso dirti brava quando stai sbagliando...Saluti!!!

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Cara Giorgia

le persone di questo forum, e del resto come tutti gli altri forum, rispondono e cercano di aiutare ed informare i vari utenti che si iscrivono perché bisognosi di un qualche consiglio.

Dal momento che, come appare ovvio, tu sei una di queste, accetta i consigli e l’aiuto che ti viene offerto gratuitamente.. se tu ti fossi presa la briga di digitare anche solamente “PESCE ROSSO”, su un qualsiasi motore di ricerca, avresti scoperto da sola che fra le varie cattiverie che si possono infliggere ad un pesce rosso, c’è proprio la tanto famosa e gettonata (e non ne capisco il perché), boccia!

Io sono dell’opinione, che prima di prendere una qualsiasi bestiola, ci si deve prima stra-informare .. e poi, se abbiamo la possibilità di offrirgli quello di cui necessita, possiamo iniziare a valutare la sua adozione!

guarda questo sito!

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Vedi, il giretto noi ce lo facciamo pure, ma resta il fatto che i tuoi pesci soffrono in determinate condizioni, se veramente avessi voluto il bene dei tuoi pesci, ti saresti adoperata per farli stare meglio, non siamo venuti noi a chiedere consigli, ma te...

www.animalieanimali.it

info@animalieanimali.it

(Sui giornali)

Il Mattino

Pesci rossi, vietata la boccia - 1 dic 05 Idee e consigli.

Pesce rosso. Primo amore. Ma è poi vero? Da parte nostra e dei nostri bambini, sicuramente. Dalla sua molto meno. Bocce sferiche, acqua sporca o troppo calda o troppo fredda, abbuffate di mangime, niente fondo sabbioso, piante di plastica. C’è n’è per diventare strabici, cardiopatici, malinconici e sofferenti. Per non parlare delle malattie mortali. Il pesce rosso (”Carassius”) è forse l’animale più maltrattato in Occidente - è di origine orientale - e ha l’unico handicap di essere assai resistente, di sopravvivere cioè in condizioni off-limits che ucciderebbero qualunque pesce d’acquario in pochi giorni. Dulcis in fundo, quando cresce eccessivamente - in due anni può raggiungere anche i 25-50 cm - viene talvolta buttato via in qualche fontana per morire di gelo e fame. La nuova legge «189» del 2004 è chiara contro chi maltratta o tiene in condizioni etologicamente incompatibili gli animali. E le bocce per i pesci rossi rientrano in un maltrattamento punibile con pene oggi assai salate. Ma chi è quel vigile o poliziotto che va a controllare i pesciolini prigionieri nelle sfere? I primi Comuni a creare un regolamento ad hoc sono stati quelli di Monza e Genova che già lo scorso anno vietarono le bocce per i pesci rossi e di regalarli nelle fiere come fossero gadget: «I pesci rossi - è scritto - devono essere tenuti in vasche rettangolari per non distorcere la loro visuale, devono avere il giusto ricambio aria-acqua e devono essere dotate di appositi filtri». I Carassius infatti vanno allevati in grandi vasche fornite di potenti filtri biologici e riscaldate (24° sono ormai lo standard per le specie ornamentali). Andrebbero calcolati almeno 50 litri a pesce quando sono giovani, sui 5 cm. La scarsità di acqua è la prima causa di morte e malattia nei Carassius. Il pesciolino rosso da fiera diventa grandissino in breve tempo e dovrebbe essere allevato solo nei laghetti. É un animale molto intelligente che soffre prigionia e sovraffollamento nelle piccole vasche. Un’altra causa di morte è la sovralimentazione: essendo un pesce ingordo il Carassius tende a mangiare in quantità eccessiva e il cibo che non viene digerito correttamente può provocare infezioni intestinali letali. Meglio nutrirlo «col contagocce», crescerà più lentamente ma vivrà più a lungo. Patrizia Spinelli, nota esperta in acquariofilia, scrive: «Basta parlare del povero pesce rosso come di un animale senza pretese, che non merita un trattamento dignitoso solo perché non accetta di morire nonostante le sofferenze cui viene sottoposto. Dentro ognuna di queste creature vive la storia, poetica e misteriosa che il nostro stile di vita occidentale deve interpretare prima di poterla comprendere. Una storia che il tempo non è riuscito a cancellare e che vive e respira ancora oggi, nascosta fra le squame lucenti di un piccolo, umile, pesciolino dorato».

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gentili utenti

questa discussione sta assumendo toni polemici che non sono graditi su questo forum ed espressamente vietati dal regolamento

faccio presente che l'assumere un atteggiamento provocatorio porta inevitabilmente gli utenti che rispondono a reagire polemicamente a loro volta ,scatenando una rissa scritta che non è accettabile !!

pertanto prego tutti i partecipanti a questo topic di calmarsi e proseguire la discussione usando toni piu pacati e rispettosi verso gli altri ,altrimenti sarò costretta a chiudere il post

grazie per l'attenzione

dona

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