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20 Euro L'anno Per Combattere Il Randagismo


neyryssa
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7 giugno 2007 - L'assessorato alla Sanita' della Regione Sardegna, potrebbe introdurre una tassa sul possesso dei cani, di 20 euro all'anno, per combattere il fenomeno del randagismo.

E' uno dei punti emersi ieri mattina nel corso di una riunione fra l'assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, le associazioni degli animalisti e i rappresentanti degli enti locali. 'Quello di oggi (ieri per chi legge) - sottolinea in una nota l'esponente dell'esecutivo - è stato il primo di una serie di incontri per affrontare il problema del randagismo in Sardegna'.

L'intento è quello di affrontare 'un percorso di approfondimento che, nella massima trasparenza e disponibilità, affronta il tema valutando una pluralità di problemi e soluzioni'.

Nel corso dell'incontro è stata illustrata una prima bozza di un documento proposto alla discussione in sede tecnica, in vista della predisposizione di un provvedimento sul problema del randagismo e della tutela degli animali da affezione. Si e' discusso di prevenzione, di vigilanza, di competenze dei comuni, di anagrafe canina e di quanto si stia facendo per migliorarne il funzionamento, affido e adozione dei cani.

'Un'occasione, quindi - spiegano dall'assessorato in una nota - per fare il punto sull'attività' svolta. Di fronte ad un tema così delicato il metodo scelto è stato quello di aprire la discussione senza posizioni precostituite, disposti al confronto e al dialogo. Un metodo di lavoro apprezzato da tutti i presenti'. 'Nessuna decisione politica riguardo all'introduzione di una nuova tassa - conclude la nota - ipotesi che per altro si sta discutendo a livello nazionale: la bozza tecnica contiene, tra le altre, anche questa ipotesi, come contributo alla valutazione di un ventaglio di proposte'.

Commento critico-sarcastico dei consiglieri regionali di An, Mario Diana e Antonangelo Liori, all'ipotesi che venga introdotta una tassa sui cani nell' ambito della modifiche della legge regionale sulla protezione degli animali e la prevenzione del randagismo.

'La tassa sui cani che il governatore Renato Soru si appresta a introdurre - spiegano i due esponenti del centrodestra - lascia senza parole.

'Davvero il governatore ritiene giusto colpire i proprietari responsabili per rifarsi dei costi sostenuti dalle casse pubbliche per colpa di chi abbandona gli animali? Davvero non si rende conto che così facendo non otterrà altro che un incremento esponenziale degli abbandoni e dunque del randagismo?

animalieanimali

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Io invece penso che sia giusto, perchè chi ama veramente i cani non avrà problemi a pagare una cifretta così, e chi invece li abbandona per così 20 € forse è meglio che un cane non ce l'ha proprio, io sarei felice di pagare questi soldi se so che vanno ad aiutare altri cani!!

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Bisognerebbe vedere DOVE vanno questi 20 € a cane....io ne darei anche il triplo, SE andassero a chi di dovere!

Non credo che 20 € fermino chi è intenzionato ad abbandonare il suo cane (quindi non credo che 20 € potrebbero essere una causa di forte incremento degli abbandoni), ma è vero che potrebbero servire per aiutare i canili ed i rifugi...

SE davvero andassero a loro ......

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Bisognerebbe vedere DOVE vanno questi 20 € a cane....io ne darei anche il triplo, SE andassero a chi di dovere!

Non credo che 20 € fermino chi è intenzionato ad abbandonare il suo cane (quindi non credo che 20 € potrebbero essere una causa di forte incremento degli abbandoni), ma è vero che potrebbero servire per aiutare i canili ed i rifugi...

SE davvero andassero a loro ......

Sono daccordissimo con te..

Io non avrei problemi a pagare 20€ l'anno per i miei tesorini soltanto

bisognerebbe vedere a chi andrebbero questi soldi..Se servissero davvero per finanziare i rifugi "SERI" andrebbe benissimo!

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ecco le ultime...

12 giugno 2007 - "E' destituita di ogni fondamento la notizia che la Regione Sardegna stia pensando di istituire una tassa sui cani". Lo evidenzia oggi l'ufficio stampa della presidenza della Giunta in una precisazione pubblicata sul sito internet istituzionale www.regione.sardegna.it "Ne' l'assessore alla Sanita' ne' la Giunta e tantomeno il presidente Renato Soru stanno lavorando a un'ipotesi del genere. Un gruppo di lavoro dell'assessorato (alla Sanita', ndr) che si sta occupando del miglioramento della legge sulle adozioni degli animali e sul randagismo", precisa l'ufficio stampa, "ha fatto circolare - per la discussione fra le associazioni - una bozza che conteneva l'ipotesi di dare ai comuni la possibilita' di istituire una tassa locale. L'ha fatto autonomamente e prima di sottoporlo all'attenzione dell'assessore, della Giunta e tantomeno del presidente, che rigettano categoricamente ogni ipotesi di tassazione".

La notizia dell'imposta comunale sul possesso di cani non sterilizzati, ipotizzata in una bozza tecnica di misure per la tutela degli "animali da affezione" di contrasto al randagismo, era circolata la settimana scorsa, durante un incontro convocato a Cagliari da tecnici dell'assessorato alla Sanita' per illustrare il documento, alla presenza dell'assessore Nerina Dirindin, a rappresentanti di associazioni animaliste, delle Asl e dei comuni della Sardegna.

(AGI)

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si prosegue con le news--

14 giugno 2007 - Lo scorso 6 giugno anche la LAV di Cagliari era presente all'incontro con l'Assessore Dirindin per la presentazione della bozza di PdL regionale sul randagismo e la tutela degli animali d'affezione. Si è trattato di un momento importante in cui l'Assessore ha voluto sentire il parere delle associazioni e degli addetti ai lavori sulla Proposta di revisione della legge regionale n.21 del 1994, che prima ancora di essere discussa e votata ha già innescato diverse polemiche.

Pur avendo annunciato l'eliminazione del comma 4 dell'art.14 della bozza che lasciava ai sindaci ampia discrezionalità nel deliberare le soppressioni dei randagi, il comma 2 dello stesso articolo rimane ancora poco chiaro e si presta a interpretazioni ambigue che ancora non sono state chiarite.

Inoltre permangono dubbi e polemiche sull'applicazione di un'eventuale tassa sui cani, che potrebbe pericolosamente provocare un aumento degli abbandoni, anche se i cani di non abbienti, adottati in canili, sterilizzati, sembrerebbero esclusi dall'applicazione della tassa stessa. Occorre considerare che anche la legge 281/1991 prevedeva una tassa sui cani (25mila lire/anno), poi abrogata con effetto dal 1992 con DL 8/93. La Regione non potrebbe quindi istituirla ex novo.

Per evitare di alimentare il commercio di cuccioli e il conseguente abbandono di questi animali, secondo la LAV sarebbe opportuno tassare la produzione e la vendita delle cucciolate e impiegare i fondi così ottenuti per la gestione dei canili e per promuovere campagne di sterilizzazione.

Il 6 giugno la LAV ha consegnato all’Assessore Dirindin circa un migliaio di firme raccolte nei scorsi mesi a sostegno di una proposta, rivolta al Presidente della Giunta e all'Assessore alla Sanità , per apportare importanti integrazioni alla Legge regionale attualmente in vigore. In particolare, si chiede di arginare il fenomeno del “business-randagismo†attraverso la fissazione di convenzioni tra canili e Comuni, con precisi standard di qualità e tariffa minima senza possibilità di aste al ribasso, l’istituzione della licenza per ogni canile pubblico e privato con adeguamento a precisi standard strutturali e gestionali, tra cui la fissazione di uno spazio minimo vitale di 20 metri quadrati per cane, la previsione di un numero massimo di 200 cani per canile, l’apertura al pubblico per favorire controlli e adozioni, e la previsione dove possibile del “cane libero accuditoâ€.

Nella petizione si richiede anche il divieto di allevamento e vendita di cani e gatti, di mostre-mercato anche itineranti, il disincentivo con tassazione della produzione di cucciolate volute anche dai privati, l’istituzione del servizio sanitario mutualistico per gli animali domestici, la qualificazione e il sostegno al volontariato che accudisce concretamente gli animali, il riconoscimento delle colonie feline e di chi le tutela, e tanti altri punti che dovrebbero tradursi in atti concreti a favore degli animali.

animalieanimali

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