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Tarzan

Pipistrello

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Tarzan    0

Ciao amici degli animali,

vorrei parlare con voi dei pipistrelli,

è un animale che mi incuriosce molto, a partire

dal fatto che è un volatile, ma fa parte dei mammiferi,

non ha gli occhi ma percepisce gli ostacoli come un eco scandaglio delle barche attraverso la riflessione delle onde elettromagnetiche del suo sonar o come si chiama!!!

per non parlare poi tutte le associazioni ai vampiri, che ancora non ho capito bene il perchè!!

se non sbaglio i pipistrelli si nutrono di insetti e non di sangue!?

Ho sentito dire anche che bisogna stare attenti hai capelli perchè se ti si posano sulla testa ci sono dei problemi perche non si staccano facilmente!!

Come animale è particolare, e sarebbe interessante riuscire ad approfondire sia le sue caratteristiche fisiche che storiche.

Saluti dalla giungla

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Pappagalli    2

Ciao,

I pipistrelli vivono e si nutrono di notte, essi sono ciechi e volano a bassa quota.

L’ unico mammifero che vola e che usa il "radar".

pipistrelli rappresentano gli unici Mammiferi in grado di volare attivamente, grazie a potentimuscoli pettorali e ad una membrana alare che si estende tra le dita sino alla regione caudale.Tale struttura permette di raggiungere in volo una velocità di 20-50 km/h, con frequenze di 10-40 battiti alari al secondo. Le caratteristiche del volo dipendono dalla dimensione dell'ala: lespecie ad ala larga e corta (considerate più primitive) hanno un volo indeciso, farfalleggiante erelativamente lento; le specie ad ala lunga e stretta battono le ali meno frequentemente,compiono voli più lunghi, planati, più duraturi e rapidi. Apparentemente i pipistrelli volano conestrema facilità, ma l'attività richiede un notevole sforzo muscolare e quindi un'elevatissimacircolazione sanguigna. Lo scopo della membrana alare (o patagio) è, non solo quella dipermettere il volo, ma anche di limitare la temperatura corporea dell'animale, funzionandocome una sorta di "radiatore".Le dimensioni del corpo sono estremamente contenute (3-10 cm), evidenziandosinotevolmente per l'apertura alare (sino oltre i 40 cm).Questi Mammiferi volanti sono particolarmente longevi e possono vivere anche 30 anni.

Il pipistrello a seconda delle sue dimensioni consuma il 25% della propria massa corporea.

Alcuni studiosi hanno calcolato che nel corso di una sola estate con una colonia costituita da un centinaio di individui è capace di divorare decine di milioni di insetti.

Dentatura del pipistrello:

Incisivi: aguzzi

Canini: appuntiti

Molari: sono ricchi di cuspidi che spezzano e triturano il cibo, il pipistrello con la sua dentatura robusta mastica il cibo.

La sua dieta varia a seconda dei periodi dell’ anno. Anche i pipistrelli europei sono insettivori. I suoi escrementi lasciano tracce indelebili.

Le volpi volanti sono pipistrelli tropicali che si nutrono di frutta. Esse inghiottono una quantità innumerevoli di falene e moscerini. Per mangiare si recano spesso sulle sponde dei fiumi, dove trovano in abbondanza insetti.

LA RIPRODUZIONE

Degli organi della riproduzione i testicoli della cavità addominale passano periodicamente in un sacco cremasterico e il pene è provvisto in molte specie di un osso a forma variabile; le ovaie sono poste in una capsula peritonale comunicante con la cavità addominale, l’utero può essere doppio, bicorne o semplice, la placenta è discoidale.

I Microchirotteri hanno abitudini prevalentemente notturne, e trascorrono il giorno in luoghioscuri (caverne, cavità degli alberi, soffitte, ecc.).I pipistrelli hanno abitudini prettamente gregarie per la maggior parte dell'anno. Quasi tutte lespecie utilizzano dei rifugi comuni, in cui gli individui vivono l'uno accanto all'altro. I maschivivono spesso in piccoli gruppi o da soli.I pipistrelli, in condizioni climatiche sfavorevoli, cadono in letargo avvicinando la lorotemperatura a quella esterna. Quando questa scende sotto gli 0°C, l'attività corporeadell'animale aumenta e così la temperatura interna sino a determinarne il risveglio, così da poterindividuare un rifugio più temperato. Talvolta la distanza dal rifugio estivo a quello invernalepuò raggiungere i 300 km (tra i 20 e 300 km).Nella maggior parte delle specie europee gli accoppiamenti avvengono alla fine della stagioneestiva, con parti posticipati alla fine del letargo. La gestazione effettiva varia dalle 4 alle 8

settimane. Per il parto le femmine tendono a raggrupparsi in colonie composte da 10 sino a piùdi 100 individui (sono esclusi i maschi), dove partoriscono ed allevano insieme i piccoli.Durante il giorno la madre e il piccolo trascorrono il loro tempo insieme; durante la notte,quando le femmine sono impegnate nella caccia, la prole è lasciata incustodita. Per questomotivo è indispensabile che il rifugio, che funge da nursery, sia indisturbato e sufficientementecaldo così da garantire protezione ai piccoli anche in assenza della madre.Generalmente nascono 1 o 2 piccoli che si rendono indipendenti in 8-10 settimane, e sonosessualmente maturi a 2-3 anni.I pipistrelli, per il volo e per la localizzazione delle prede, utilizzano degli echi sonori (biosonar).Essi inviano degli impulsi sonori (ultrasonici) dalla bocca o dal naso (dipende dalla specie) ericostruiscono l'immagine dettagliata dell'ambiente circostante mediante gli echi di risposta.Grazie a questa strategia i pipistrelli sono in grado di predare animali piccolissimi e di evitarequalsiasi ostacolo, anche nella più assoluta oscurità. I Microchirotteri si nutrono principalmentedi insetti. Essi hanno acquisito abitudini alimentari, evoluto specifiche tecniche di caccia eperfezionato tipologie di volo in relazione all'ambiente circostante: si possono distinguerecacciatori veloci (attivi su lunghe distanze e su spazi aperti), cacciatori lenti (attivi su brevidistanze in prossimità degli alberi), cacciatori di prede a pelo d'acqua, cacciatori in grado dipredare insetti sulle foglie degli alberi e cacciatori da posatoio (che attendono il passaggio degliinsetti e, con brevi voli, catturano la preda). La specializzazione riguarda anche l'emissione delleonde sonore durante la caccia: si distinguono, infatti, impulsi regolari durante la fase di ricerca,che si intensificano nell'avvicinamento alla preda, per terminare con un breve momento disilenzio nel momento della cattura.I pipistrelli possono essere a loro volta predati da alcuni rapaci notturni.

CURIOSITA':

Il pipistrello è stato oggetto di credenze popolari non sempre di buon auspicio. Fortunatamentequalche popolo ha associato a questi Mammiferi un ruolo positivo: ad esempio gli aborigeniritengono che nei pipistrelli siano racchiuse le anime degli uomini (mentre i gufi racchiudono leanime delle donne) e quindi ne hanno un gran rispetto.

QUANDO SI TROVA UN PIPISTRELLO

Quando trovate un pipistrello vivo non in grado di volare, raccoglietelo sempre(!) con un fazzoletto o un guanto. I pipistrelli sono animali selvatici. E' possibile che per paura mordano, proprio come farebbe un gatto o un criceto molestato.

In estate bisogna saper riconoscere se si tratta di un pipistrello-baby o di un pipistrello adulto.

Il pipistrello-baby è molto piccolo (lunghezza del corpo 2-3 cm) ed èricoperto unicamente da una fine peluria.

Il corpo dell'adulto ricoperto di pelo. Lunghezza del corpo 4-5 cm. Apertura alare ca. 20 cm

a) Avete trovato un pipistrello-baby e sapete dove si trova il rifugio?

Se sapete dove si trova il rifugio potete tentare di mettere il piccolo il più vicino possibile all'imbocco, con la speranza che vi s'infili dentro. Se non funziona continuate con il punto b.

B) Avete trovato un pipistrello-baby, ma non sapete dove si trova il rifugio?

Se l'imbocco del rifugio è inaccessibile o se non sapete dov'è localizzato, bisogna procedere nel modo seguente. Poco prima del tramonto prendete un catino di plastica e posatevi dentro un pezzo di legno. Mettete il catino dove è stato trovato il pipistrello: sul parapetto del balcone o sul davanzale della finestra (attenzione ai gatti). Mettete il piccolo sul pezzetto di legno: se dovesse cadere nel catino vedrete che vi si arrampicherà di nuovo, perché‚ il catino di plastica è troppo liscio. Normalmente il piccolo comincia subito a chiamare la madre emettendo ultrasuoni. Questa, al crepuscolo, riconoscerà dal richiamo, gli volteggerà attorno e atterrerà sul legno. Il piccolo si aggrapperà allora al ventre della madre e assieme raggiungeranno il rifugio.

Qualora il piccolo pipistrello non fosse recuperato dalla madre sì dovrà tentare di allevarlo in cattività. In questo caso avvisate immediatamente l'esperto regionale.

c) Avete trovato un pipistrello adulto?

In questo caso si tratta probabilmente di un giovane adulto (sub-adulto) che, imparando a volare, è caduto o è planato male, senza più riuscire a ripartire. Potrebbe però trattarsi di un adulto che è semplicemente atterrato su un pavimento troppo liscio (p.e. sulle mattonelle del terrazzo), anche in questo caso senza riuscire a riprendere il volo.

Dopo aver messo i guanti, verificate che non sia ferito, soprattutto se è stato il gatto ad averlo portato in casa. Aprite le ali e osservate bene che la membrana non abbia buchi più larghi di due millimetri o lacerazioni. Se l'animale è in salute e vi sembra vispo, potete fare il seguente tentativo: mettetelo in una scatola da scarpe con uno straccetto o della carta da cucina e dell'acqua (usate il coperchietto di un vasetto di vetro). Il coperchio della scatola da scarpe deve essere bucherellato.

Attendete l'imbrunire e posate la scatola almeno ad un metro e mezzo dal suolo (attenzione ai gatti!), aprite il coperchio (solo se il tempo è mite; la temperatura media notturna deve essere di almeno otto gradi) e lasciate sporgere verso l'esterno lo straccetto. Dopo qualche minuto, a volte anche di più, il pipistrello spiccherà il volo usando la stoffa o la carta da cucina come trampolino di lancio' per uscire.

Se dopo 1-2 ore non è partito, significa che ha bisogno di cure. Richiudete la scatola e chiamate subito l'esperto regionale.

Esiste la possibilità di occuparsi del trovatello, ma unicamente seguendo precise indicazioni.

Ritrovamento di un pipistrello in inverno (tra novembre e marzo).

Può capitare che durante gli inverni con clima irregolare o all'inizio della primavera i pipistrelli si sveglino anzi tempo dal letargo e comincino a volare, anche di giorno, a caccia dei primi insetti. Un improvviso calo della temperatura impedire ai pipistrelli di trovare subito un rifugio idoneo. E' così che a volte essi entrano nei locali caldi di un'abitazione.

Questi animali vengono spesso trovati solo dopo qualche giorno, disidratati e allo stremo delle forze (le riserve di grasso sono esaurite). Cercate di dar loro da bere qualche goccia d'acqua con un contagocce pulito o con una cannuccia.

Metteteli in una scatola, con uno straccio o con della carta da cucina e dell'acqua (usate il coperchietto di un vasetto di vetro). Chiudete con un coperchio bucherellato. Posate ora la scatola in un locale fresco con temperatura costante (tra 1 e 10 gradi; p.e. in cantina). Il caldo terrebbe sveglio il pipistrello costringendolo a consumare ancora più energie.

Al fresco cadrà invece in torpore o in letargo.

Avvisate subito l'esperto regionale: potrete così ricevere ulteriori informazioni, nel caso vogliate occuparvene personalmente.

Ciao ;)

pipistr.jpg

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Lith    0
B) Avete trovato un pipistrello-baby, ma non sapete dove si trova il rifugio?

Se l'imbocco del rifugio è inaccessibile o se non sapete dov'è localizzato, bisogna procedere nel modo seguente. Poco prima del tramonto prendete un catino di plastica e posatevi dentro un pezzo di legno. Mettete il catino dove è stato trovato il pipistrello: sul parapetto del balcone o sul davanzale della finestra (attenzione ai gatti). Mettete il piccolo sul pezzetto di legno: se dovesse cadere nel catino vedrete che vi si arrampicherà di nuovo, perché‚ il catino di plastica è troppo liscio. Normalmente il piccolo comincia subito a chiamare la madre emettendo ultrasuoni. Questa, al crepuscolo, riconoscerà dal richiamo, gli volteggerà attorno e atterrerà sul legno. Il piccolo si aggrapperà allora al ventre della madre e assieme raggiungeranno il rifugio.

Qualora il piccolo pipistrello non fosse recuperato dalla madre sì dovrà tentare di allevarlo in cattività. In questo caso avvisate immediatamente l'esperto regionale.

Direi che questo è proprio il mio caso...

2 sere fa ho trovato un piccolo pipistrellino nel mio giardino (caduto sicuramente dalla grondaia). Visto che la grondaia è irraggiungibile e fino ad ora non conoscevo il "metodo del secchio", ho messo il pipistrellino in un vaso sperando che la mamma tornasse a prenderlo.

Sono tornata più tardi a vedere (di notte) ed il pipistrello non c'era più.

La mattina dopo (ieri mattina), ho ritrovato il piccolo pipistrello nel corridoio dalla parte opposta a dove lo avevo messo. *-+-+-*

Per evitare che venisse schiacciato l'ho messo su una roccia in un posto all'ombra, ho sentito che "strillava" molto così ho pensato anche di dargli un po' di latte con un contagocce.

A sera l'ho portato nel terrazzo per evitare che la mia gatta lo mangiasse, la mattina dopo era sempre lì...un po' stordito e affamato...

Così oggi ho accudito di nuovo il baby pipistrello...adesso povo il vostro metodo sperando che vada tutto bene...

Secondo voi la mamma tornerà a prenderlo?

Se non viene cosa devo fare? Posso continuare a dargli il latte?

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Artic    0

Se la madre non torna a prendere il piccolo,

dovresti fare una ricerca per sapere se nella tua

provincia c'è qualche ente che si occupa del recupero

dei pipistrelli e poi gli è lo porti a loro!!

Se non trovi nessuno nelle vicinanze,

allora continua a chiedere consigli su come

allevarlo così riuscirai a mantenerlo in vita fino

quando non sarà in grado di cavarsela da solo!!

Mi raccomando tienici aggiornati,

la tua è una bellissima esperienza!"

Ciao *+++*

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Pappagalli    2

Ciao,

l'ente che si occupa di pippistrelli è il wwf, contattali e sapranno darti maggiori ragguagli.

Ciao ;)

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Baphomet    0

Da circa un mese sto vivendo una delle avventure più entusiasmanti della mia vita..... ho trovato un pipistrello appena nato! :o Non è la prima volta che mi succede, ne ho torvati tanti, quanlcuno è venuto a prenderselo la mamma, altri poverini sono morti ma questo qui è davvero unico! E' con me da circa 40 giorni e si chiama Gigggggio! *+++* Quando l'ho trovato ho iniziato ad allattarlo con tanta pazienza, dopo due o tre giorni però aveva smesso di mangiare e si stava lasciando morire come gli altri allora ho provato a dargli gli insetti ma non ne voleva sapere, serrava la bocca! Ho provato con i liofilizzati per i noenati! Un cucchiaino di liofilizzato nel latte! E' impazzito...... voleva mangiare in continuazione! Ora è sano, è bello.... c'ha una panzetta! :D Ha messo il pelo, è tutto ricciolino ed io a quanto pare sono diventata a tutti gli effetti la sua mamma! Prende sonno in braccio, anzi "in dito", ma quello che mi ha fatto più effetto è che fa le fusa come i gatti quando lo tieni in mano! Posso portarmelo dappertutto, viene con me in ogni posto, a lui basta stare in braccio! E' gelosissimo del gatto, se sente il gatto nella stessa stanza inizia a mordermi! Gli piace fare il bagnetto, gli ho messo un piattino con l'acqua, prende la rincorsa e ci si tuffa e poi tutto contento si fa le pulizie e ricomincia a rufolare! Da qualche giorno abbiamo iniziato le lezioni di volo ed ha iniziato a mangiare da solo! Sa dov'è la sua ciotolina e corre da lei a tutta velocità quando sente l'odore della pappa! Insomma un vero animale domestico! Capirà mai di essere un pipistrello? Quando facciamo lezioni di volo lo faccio attaccare con le zampette di dietro al dito e faccio in modo che le ali non mi tocchino il dito (altrimenti s'aggrappa con tutta la forza, è un fifone!!!), inizio a muovere la mano su e giù e lui sbatte le ali, se cade va a finire su un materassino.... mica voglio che si faccia male il piccino della mamma! Sapete dov'è in questo momento? Sul mio dito mentre scrivo, lui prende sonno così! Che esperienza ragazzi! Ciao

Mara ;)

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Baphomet    0

Si certo che è ancora con me, ora gli ho fatto anche la pagina riservata con la storia e le fotografie! Ha imparato a volare ma i radar ancora fanno cilecca figlia certe botte! S'è sbucciato il mento! Ora ha iniziato anche a bere, beve come un dromedario! Non so dove la mette tutta quell'acqua! Dalla settimana prossima provo ad iniziare un'alimentazione un po' più solida e vediamo che succede, se provo a dargli io qualcosa di solido non c'è modo di farglielo mangiare, ora vediamo che fa quando se lo trova nella ciotolina! Ha messo tutti i denti, che Draculino! Cerco di tenerlo meno in braccio per abituarlo a stare da solo ma per certe cose è una frana! L'Altro giorno s'è attaccato tutti gli occhietti con la pappa e non riusciva più ad aprirli! Ha iniziato a socializzare con il gatto (che se lo papperebbe moooolto volentieri), si annusano ma naturalmente sotto stretta sorveglianza, quando è solo è nella sua gabbietta a 3 metri da terra con la porta chiusa! Fra qualche tempo mi trasferirò in una casa in campagna, li avrà la sua grotta personale, vedrà intorno a se tanti pipistrelli e avrà tante zanzare da mangiare, speriamo che per emulazione provi a diventare un pipistrello, non mi piace l'dea che debba passare la vita in una gabbia per quanto grande sia!

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fra313    0

Ciao Mara, ho letto la storia e visto le foto, certo che fa tenerezza!!! Quasi quasi speravo di trovarne uno anche io, con ribrezzo di tutta la famiglia... Davvero non sapevo che si facessero trattare così ... bacetti al vampiretto!!! :wub:*+++*

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Tarzan    0

Ciao si anche io ho letto la tua storia,

che carino è Giggggiolo, mi raccomando

tienici aggiornati e facci saper quando avrà

imparato a volare!!

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roby850    0

Ciao a tutti ho mia madre mentre puliva il cortile ha trovato un chcciolo attaccato vicino a

un marciapiede per non farlo schiacciare lo ha preso...

E tutto rintontito e si muove un po a fatica....

Adesso lo metto fuori sul balcone su un catino come avete detto...

Se domani lo trovo ancora lì mi sa she dovrò pensare a dargli da mangiare...

Come faccio?????

Auito.

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stevecavio    0

se è piccolo credo che dovrai nutrirlo con del latte in una pipetta,più avanti al latte ci dovrai aggiungere degli insetti.

ma è meglio se contatti qualche associazione come il wwf per farti dare più informazioni.

L’ unico mammifero che vola e che usa il "radar".

pappagallo,scusa la domanda,ma i cetacei non usano anch'essi tali radar per interagire e trovare cibo?(spero mi risponderai visto che la discussione è di 3 anni fa).

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vale-akira    0

Ti rispondo io!

Si anche i cetacei usano il biosonar solo che credo che "le onde"siano prodotte in modo diverso nei cetacei e nei pipistrelli...Ma il meccanismo è lo stesso!

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vale-akira    0

Nei cetacei sono prodotti da un organo detto melone che sta nella fronte ed è una specie di grossa palla di grasso,credo ma nei pipistrelli non ne ho idea........Qualcuno lo sa????

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stevecavio    0

interessante*_*

melone.......

Gli organi di produzione del suono non sono ancora ben conosciuti: solo per poche specie conosciamo con precisione l’anatomia del capo e degli organi che, oltre a produrre il suono, lo proiettano verso l’esterno.

Conosciamo meglio gli Odontoceti: in linea generale il suono è prodotto da un flusso d’aria in pressione che fa vibrare apposite strutture collocate nella parte terminale dell’apparato respiratorio. Queste possono vibrare a intervalli, producendo impulsi chiamati clicks, o costantemente producendo toni continui, i cosiddetti fischi modulati. In alcune specie, nella stenella (Stenella coeruleaoalba) per esempio, fischi e clicks possono essere prodotti simultaneamente ma in modo indipendente. Altre specie, come il grampo (Grampus griseus), producono soprattutto clicks e pochissimi fischi. La focena (Phocena phocena) è un caso particolare: produce solo clicks. Per molte specie non si conoscono con precisione i suoni; è il caso dello zifio (Ziphius cavirostris) che, per quanto studiato, non se ne conoscono con precisione le emissioni sonore, sembra, limitate ai click.

Negli Odonteceti è presente una struttura particolare, chiamata “melone”, che ha la funzione di focalizzare i suoni in direzione frontale. Si tratta di una struttura adiposa a forma di melone o a forma lenticolare che si trova sul capo, frontalmente o superiormente all’osso frontale del cranio; può essere più o meno pronunciato ma in ogni caso ha la funzione di una vera e propria “lente acustica” per proiettare i click in direzione frontale e dona al capo dei delfini una forma inconfondibile.

http://solmar.saclantc.nato.int/MM/bioacustica.html

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roby850    0

comunque si è risolto tutto in modo magnifico!!!

La madre x salvare il cucciolo e lo ha fattto andare dentro il catino!!

Solo che s non riusciva ad uscire così la sera dopo la ho trovata ke allattava il piccoletto... Ho capovoto il secchio e la madre è volata via con il cucciolo...

A.... LA Natura

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