Ho letto con interesse tutta la discussione e vorrei soffermarmi su un altro aspetto:la selezione va bene,ha consentito all'uomo di creare razze differenti,con differenti caratteristiche adatte a varie attività e a sopravvivere in diversi luoghi e habitat.
Bisogna fare attenzione però:una selezione eccessiva porta ad indebolimento,un pò come accade con i cani.
Classico l'esempio falabella/shetland:cioè,più ci si allontana dalla diversità genetica,che è data da incroci casuali,più si rischia di impoverire il patrimonio genetico e questo indebolisce e porta a gravi malattie.
Molte razze,prima fra tutte il Frisone,che è tra le più controllate,fanno moltissima attenzione ad usare i riproduttori,che possono coprire la medesima cavalla solo dopo molte generazioni.
Dobbiamo ricordare che,anche il più esperto e abile degli allevatori,attua una selezione,che è quella umana,non quella che farebbe la natura...
magari un puledro malato o deboluccio,che in natura sarebbe morto(celebre il caso di Varenne),grazie all'intervento dell'uomo non solo si salva,ma viene usato per la riproduzione.Per carità ,non è che se un puledro sta male lo lascio morire...però l'uomo deve imparare a porsi dei limiti e ogni tanto a farsi da parte,rispettando i giusti spazi della natura...più mette lo zampino,più rischia,alla lunga,di fare guai.
Incroci Sì / No / Perché
Inviato 24 March 2010 - 10:43 PM (#21)
Un cavallo senza uomo rimane un cavallo...un cavaliere senza cavallo torna ad essere un semplice uomo.

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