PALERMO, 16 MAG - L'asino di Pantelleria, quasi estinto, sta per tornare a casa. Lunedi' prossimo quattro esemplari partiranno dall'allevamento San Matteo di Erice alla volta di Pantelleria, grazie al recupero della razza asinina pantesca portato avanti dall'Azienda Foreste nell'allevamento San Matteo di Erice (Trapani). Bourbon, Felice, Ignazio e Luciano, saranno i primi asini a lasciare l'allevamento per solcare nuovamente quell'isola che i loro padri, instancabili lavoratori, avevano contribuito a rendere grande, prima che la guerra e l'avvento della meccanizzazione agricola li costringessero all'esilio, pregiudicando la purezza della razza. Senza dimenticare la morte di Arlecchino, ultimo stallone di asino pantesco, annegato durante le operazioni di trasporto a Pantelleria, dove si stava recando per coprire una fattrice. Il progetto realizzato dall'Azienda Foreste e' stato avviato nel 1989 con un instancabile lavoro di ricerca, su tutto il territorio nazionale, di quegli esemplari che per caratteristiche genetiche si avvicinassero il piu' possibile alla razza pura. Un progetto che ha portato, attraverso una serie di incroci selettivi mirati all'eliminazione dei fattori genetici non propri della razza pantesca e grazie anche all'applicazione di particolari tecniche quali il trasferimento embrionale, alla costituzione di un nucleo di circa 50 esemplari di asini panteschi, che risponde agli standard di razza e ha ottenuto l'iscrizione al registro anagrafico per le razze e popolazioni equine.
da ansa.it
Foto Asini di Pantelleria
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Asino Pantesco Ritorna A Casa Dopo Rischio Estinzione
Inviato 17 May 2007 - 04:22 PM (#1)
Questo noi sappiamo:
la terra non appartiene all'uomo,
è l'uomo che appartiene alla terra.
Questo noi sappiamo.
Tutte le cose sono collegate,
come il sangue che unisce una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra.
Non è stato l'uomo a tessere la tela della vita,
egli ne è soltanto un filo.
Qualunque cosa egli faccia alla tela,
lo fa a se stesso.
Capriolo Zoppo (1854)
la terra non appartiene all'uomo,
è l'uomo che appartiene alla terra.
Questo noi sappiamo.
Tutte le cose sono collegate,
come il sangue che unisce una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra.
Non è stato l'uomo a tessere la tela della vita,
egli ne è soltanto un filo.
Qualunque cosa egli faccia alla tela,
lo fa a se stesso.
Capriolo Zoppo (1854)
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