Tilacino (Thylacinus cynocephalus)
Il tilacino (dal gr. thýlax + kýon = borsa e cane) apparteneva al genere monotipico Thylacinus, della famiglia Thylacinidae, ordine Dasyuromorphia, classe Marsupialia.
Era un grande carnivoro marsupiale noto anche con il nome di tigre della Tasmania o lupo della Tasmania: la definizione più appropriata è comunque lupo marsupiale della Tasmania.
Il tilacino presentava caratteri molto interessanti che lo differenziavano non solo dagli altri appartenenti alla famiglia Thylacinidae (famiglia i cui generi sono tutti estinti) ma anche dagli altri Marsupiali.
Caratteristiche morfologiche - Il tilacino misurava da 150 a 200 cm, 50-60 dei quali spettavano alla coda che, grossa all’attaccatura si andava poi assottigliando fino a terminare in una punta sottile; la grossezza della coda è un carattere comune alla quasi totalità dei Marsupiali.
Il tronco era lungo e snello, gli arti non molto alti erano robusti ma agili con dita non troppo lunghe. La testa, simile a quella del lupo, aveva orecchie piccole e arrotondate e occhi grandi. Vantava inoltre le fauci più capaci di tutto il regno animale, tanto che le sue mandibole erano quasi in linea retta. Altra particolarità era che la forma della spina dorsale cambiava bruscamente più o meno a metà del corpo.
Il mantello era corto e lanoso, con un colore di fondo grigio-brunastro; nella parte posteriore, sul dorso, erano presenti numerose strisce nere verticali (di solito 18-19).
Riproduzione e allevamento - Le nascite avvenivano continuamente durante l’anno ma erano concentrate nei mesi estivi (dicembre-marzo). Si pensa che i giovani (da 2 a 4) stessero nel marsupio per circa 3 mesi e rimanessero con la madre per altri 6 mesi. La tasca marsupiale si apriva verso la parte posteriore del corpo e aveva una struttura anomala, con ossa marsupiali ridotte e cartilaginee; erano presenti, al suo interno, solo 2 paia di mammelle.
Comportamento - Il tilacino aveva abitudini notturne e trascorreva le ore di luce in riposo, nascosto nelle caverne o nelle forre, frequenti nell’ambiente montano in cui viveva. Lasciata la tana verso il tramonto, andava a caccia di ratti, topi, uccelli, rettili e canguri, sui quali era l’unico marsupiale ad avere la meglio, ed era in grado di saltare, quando seguito, anche 2,4 metri.
Diffusione - Era diffuso in Australia e Tasmania; quando l'uomo, circa 5000 anni fa, introdusse il dingo (Canis lupus dingo) in Australia, i tilacini non furono capaci di competere con questo canide e si estinsero. Sopravvissero solo nell’isola di Tasmania, dove il dingo non si era diffuso, fino a circa il 1930.
La sua completa estinzione fu causata da diverse cause:
- la caccia senza pietà messa in atto dagli allevatori (il tilacino si nutriva anche di bestiame)
- le taglie messe dal governo locale
- l'avidità dei giardini zoologici
immagini e alcune informazioni tratte da: animaldiversity.ummz.umich.edu
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